Brutte notizie per gli eurofans: secondo il sito esctoday.com, considerato fra i più affidabili per quanto riguarda le notizie concernenti l'ESC, l'emittente nazionale lussemburghese RTL Luxembourg ha confermato il proprio ennesimo rifiuto alla partecipazione all'ESC. Il Lussemburgo non sarà quindi rappresentato a Baku.
Con i suoi 18 anni di assenza, il Lussemburgo detiene di gran lunga il record negativo di partecipazioni, visto che l'Italia, fino all'anno scorso, era stata assente per "solo" 13 anni.
E' davvero un gran peccato per una nazione come il Lussemburgo, che dal 1956, anno della creazione dell'ESC, al 1993, anno della sua ultima partecipazione, non aveva mai saltato un anno, vincendo anche in ben cinque occasioni (nel 1961, 1965, 1972, 1973 e 1983), oltre a ospitare la manifestazione ben quattro volte (nel 1962, 1966, 1973 e 1984).
Purtroppo non è stata fatta alcuna previsione riguardo a un futuro ripensamento, ma gli eurofans non perdono mai la speranza. Intanto, proviamo a propiziare la buona sorte ascoltandoci l'ultima vittoria di questo piccolo grande Paese: Corinne Hermès, vincitrice a Monaco di Baviera nel 1983 con "Si la vie est cadeau".
sabato 31 dicembre 2011
Albania, il coraggio della qualità: Rona Nishliu all'ESC
Si è concluso stasera al Palazzo dei Congressi di Tirana il Festivali i Këngës, la selezione nazionale albanese per l'Eurovision Song Contest. Confermando una tendenza iniziata già lo scorso anno con Aurela Gace e la sua "Feel the passion", la giuria albanese ha una volta di più scartato le facili melodie e l'orecchiabilità in favore di un pezzo molto impegnativo e non semplice da assimilare al primo ascolto.
Vincitrice della manifestazione è infatti risultata Rona Nishliu, nativa del Kosovo, classe 1986, finalista nel 2004 all'edizione albanese di Pop Idol. Rona ha ottenuto i favori della giuria grazie alla canzone "Suus", un pezzo importante, dalla costruzione musicale niente affatto banale e dall'interpretazione altamente drammatica, tanto da somigliare più a un estratto da un musical che a una canzone da presentare a una competizione come l'ESC.
Certo, un pezzo come questo rappresenta un vero e proprio azzardo: il pubblico e le giurie capiranno il valore della composizione, o la sua mancanza di orecchiabilità e immediatezza la penalizzeranno irrimediabilmente? Non è mai facile formulare pronostici in questo senso!
Non è stato ancora specificato se il brano, com'è ormai consuetudine da qualche anno, verrà tradotto in inglese: come al solito i fans più affezionati sperano di no, visto che la lingua albanese conferisce alla canzone un ulteriore elemento di fascino e un velo di mistero.
In ogni caso complimenti all'Albania per questa scelta che dimostra coraggio e voglia di presentare all'Europa un prodotto di qualità al di là dei risultati della competizione. Diamo ancora una volta il microfono, quindi, a Rona Nishliu per l'interpretazione della sua "Suus".
Vincitrice della manifestazione è infatti risultata Rona Nishliu, nativa del Kosovo, classe 1986, finalista nel 2004 all'edizione albanese di Pop Idol. Rona ha ottenuto i favori della giuria grazie alla canzone "Suus", un pezzo importante, dalla costruzione musicale niente affatto banale e dall'interpretazione altamente drammatica, tanto da somigliare più a un estratto da un musical che a una canzone da presentare a una competizione come l'ESC.
Certo, un pezzo come questo rappresenta un vero e proprio azzardo: il pubblico e le giurie capiranno il valore della composizione, o la sua mancanza di orecchiabilità e immediatezza la penalizzeranno irrimediabilmente? Non è mai facile formulare pronostici in questo senso!
Non è stato ancora specificato se il brano, com'è ormai consuetudine da qualche anno, verrà tradotto in inglese: come al solito i fans più affezionati sperano di no, visto che la lingua albanese conferisce alla canzone un ulteriore elemento di fascino e un velo di mistero.
In ogni caso complimenti all'Albania per questa scelta che dimostra coraggio e voglia di presentare all'Europa un prodotto di qualità al di là dei risultati della competizione. Diamo ancora una volta il microfono, quindi, a Rona Nishliu per l'interpretazione della sua "Suus".
mercoledì 21 dicembre 2011
La Repubblica Ceca conferma: no a Baku
Si definisce, a quanto pare, la questione riguardo a un altro Paese che ha fornito la propria parte di affermazioni e smentite riguardo alla propria partecipazione o meno all'ESC 2012. Questa volta, però, la lancetta si è fermata sul no: la Repubblica Ceca non sarà a Baku.
Lo ha annunciato oggi l'emittente CT, e sembra che si tratti dell'annuncio definitivo. I motivi di questa defezione non sono stati specificati, d'altronde la Repubblica Ceca si è astenuta dalla partecipazione anche quest'anno e l'anno scorso, dopo avere preso parte all'ESC per tre volte (2007, 2008 e 2009) senza mai raggiungere la finale.
Ci sarà un ripensamento per il 2013? E' prematuro anche solo pensarci. Ovviamente ogni vero fan dell'ESC se lo augura. Nel frattempo, vogliamo riascoltarci la loro prima partecipazione? Era il 2007 e i Kabát, con "Malá Dáma", portarono il calore del rock nella fredda primavera di Helsinki!
Lo ha annunciato oggi l'emittente CT, e sembra che si tratti dell'annuncio definitivo. I motivi di questa defezione non sono stati specificati, d'altronde la Repubblica Ceca si è astenuta dalla partecipazione anche quest'anno e l'anno scorso, dopo avere preso parte all'ESC per tre volte (2007, 2008 e 2009) senza mai raggiungere la finale.
Ci sarà un ripensamento per il 2013? E' prematuro anche solo pensarci. Ovviamente ogni vero fan dell'ESC se lo augura. Nel frattempo, vogliamo riascoltarci la loro prima partecipazione? Era il 2007 e i Kabát, con "Malá Dáma", portarono il calore del rock nella fredda primavera di Helsinki!
Annuncio in diretta: la Spagna sceglie Pastora Soler
Pochi minuti fa, l'emittente spagnola TVE ha annunciato in diretta la propria scelta per l'ESC 2012 di Baku: si tratta di Pastora Soler, classe 1978, un'artista che ha già alle spalle diversi anni di carriera e un'indubbia notorietà nel proprio Paese. Il suo primo disco è stato pubblicato nel 1994, e la sua carriera include collaborazioni con David Bisbal, Alejandro Sanz e Malu.
Una scelta appoggiata piuttosto sulla tradizione e sulla qualità vocale che sulla voglia di stupire come è successo in passato. Da una rapida scorsa alla produzione di Pastora, è lecito aspettarsi da lei un pezzo di grande pathos ma che, forse, non accontenterà i fautori della modernità. In ogni caso, dovremo aspettare la scelta della canzone, che avverrà in un futuro non ancora definito, sembra attraverso la combinazione del voto delle giurie e di quello popolare.
Nel frattempo, impariamo a conoscerla meglio con questo suggestivo brano che si intitola "La mala costumbre".
Una scelta appoggiata piuttosto sulla tradizione e sulla qualità vocale che sulla voglia di stupire come è successo in passato. Da una rapida scorsa alla produzione di Pastora, è lecito aspettarsi da lei un pezzo di grande pathos ma che, forse, non accontenterà i fautori della modernità. In ogni caso, dovremo aspettare la scelta della canzone, che avverrà in un futuro non ancora definito, sembra attraverso la combinazione del voto delle giurie e di quello popolare.
Nel frattempo, impariamo a conoscerla meglio con questo suggestivo brano che si intitola "La mala costumbre".
Slovacchia: Miro no, Miro sì? Ma a Baku ci saranno
Quest'anno sembra che la Slovacchia, più di qualunque altro Paese in gara, stia assaporando il gusto un po' sadico di far impazzire giornalisti e blogger a suon di affermazioni, smentite, ripensamenti e via dicendo.
Nell'ordine, abbiamo avuto a inizio Ottobre l'annuncio del ritiro, poi, subito dopo, la smentita ("Niente è ancora deciso"), a metà Novembre la designazione di Miro Šmajda quale rappresentante slovacco a Baku, e, due giorni dopo, un'ulteriore smentita determinata dal fatto che alcune clausole del contratto sembravano non essere ancora definite. Adesso la STV conferma la partecipazione slovacca a Baku, ma annuncia anche che niente è stato deciso in merito al rappresentante, che verrà scelto tramite selezione interna.
Non è ancora detto che Miro Šmajda sia fuori gioco, ma al momento sembra che si debba ripartire da capo. Ammesso che ci sia da dare credito a questo ulteriore annuncio della STV: speriamo tutti che sia così, ma, visti i precedenti, è bene non prenderlo come definitivo.
Intanto, quale piccolo "risarcimento" per Miro, e con l'augurio di essere comunque scelto come rappresentante slovacco, pubblichiamo un altro dei suoi pezzi. Si tratta di "Svět".
Nell'ordine, abbiamo avuto a inizio Ottobre l'annuncio del ritiro, poi, subito dopo, la smentita ("Niente è ancora deciso"), a metà Novembre la designazione di Miro Šmajda quale rappresentante slovacco a Baku, e, due giorni dopo, un'ulteriore smentita determinata dal fatto che alcune clausole del contratto sembravano non essere ancora definite. Adesso la STV conferma la partecipazione slovacca a Baku, ma annuncia anche che niente è stato deciso in merito al rappresentante, che verrà scelto tramite selezione interna.
Non è ancora detto che Miro Šmajda sia fuori gioco, ma al momento sembra che si debba ripartire da capo. Ammesso che ci sia da dare credito a questo ulteriore annuncio della STV: speriamo tutti che sia così, ma, visti i precedenti, è bene non prenderlo come definitivo.
Intanto, quale piccolo "risarcimento" per Miro, e con l'augurio di essere comunque scelto come rappresentante slovacco, pubblichiamo un altro dei suoi pezzi. Si tratta di "Svět".
lunedì 19 dicembre 2011
Troppo impegno con gli Europei e le Olimpiadi: niente Polonia a Baku
La pulce nell'orecchio l'aveva messa, qualche giorno fa, una frase riportata sulla pagina Facebook della TVP, l'emittente televisiva polacca, ma ovviamente i fans attendevano la conferma o la smentita ufficiale prima di rattristarsi o gioire. Purtroppo, si tratta della prima ipotesi: la Polonia non parteciperà all'ESC 2012 a Baku.
Troppo impegnativo, sembra, partecipare a un festival canoro in un anno in cui l'emittente sarà impegnata nell'organizzazione, insieme all'Ucraina, dei Campionati Europei di Calcio, oltre che nella copertura mediatica delle Olimpiadi.
Se in questa decisione abbiano influito anche gli scarsi piazzamenti degli ultimi anni, non è facile dirlo; d'altronde, la TVP non ha chiuso del tutto la porta, lasciando una speranza di ritorno per l'edizione 2013.
Gli eurofans sperano, quindi, in un ripensamento per il prossimo anno. Nel frattempo, per salutare momentaneamente i nostri amici polacchi, ho scelto uno degli ultimi pezzi presentati all'ESC, che fonde abilmente tradizione e modernità: la "Legenda" di Marcin Mroziński (Oslo 2010).
Troppo impegnativo, sembra, partecipare a un festival canoro in un anno in cui l'emittente sarà impegnata nell'organizzazione, insieme all'Ucraina, dei Campionati Europei di Calcio, oltre che nella copertura mediatica delle Olimpiadi.
Se in questa decisione abbiano influito anche gli scarsi piazzamenti degli ultimi anni, non è facile dirlo; d'altronde, la TVP non ha chiuso del tutto la porta, lasciando una speranza di ritorno per l'edizione 2013.
Gli eurofans sperano, quindi, in un ripensamento per il prossimo anno. Nel frattempo, per salutare momentaneamente i nostri amici polacchi, ho scelto uno degli ultimi pezzi presentati all'ESC, che fonde abilmente tradizione e modernità: la "Legenda" di Marcin Mroziński (Oslo 2010).
domenica 18 dicembre 2011
World Peace: un festival per il dialogo
Sono in pieno svolgimento le votazioni per l'edizione 2011 del World Peace Song Festival. Malgrado non si tratti di un vero e proprio concorso OGAE, vogliamo parlare anche di questa manifestazione che ogni anno mette in gara canzoni provenienti dai Paesi più disparati, con un occhio particolare per le minoranze linguistiche, al fine di promuovere sia l'identità dei vari popoli che lo scambio culturale fra di loro.
Dal 1996 OGAE Italy, nella persona del suo fondatore Federico Stufi, con il prezioso aiuto di Alessandro Banti e Riccardo Pasquini, organizza questo festival, offrendo un panorama quanto mai interessante, vario e ricco della musica non solo europea.
Ogni edizione della manifestazione viene dedicata a un'importante tematica: quest'anno è il turno della Norvegia, dopo i tristemente noti fatti di Oslo. Un abbraccio virtuale per un Paese che ha saputo rialzare la testa e dire NO alla follia razzista, affermando una volta di più la propria identità multiculturale.
Questi i Paesi partecipanti all'edizione attuale: Sud Africa, Estonia, Francia, Nuova Zelanda, Galles, Colombia, San Marino, Irlanda, Corea del Sud, Slovenia, Malta, USA, Norvegia, Italia, Mozambico, Inghilterra, Germania, Israele, Bosnia Herzegovina, Russia, Canada, Svezia. Scorrendo la lista dei partecipanti si notano nomi illustri: la Stevie Nicks dei Fleetwood Mac, la Kim Wilde di "Kids in America" e "Cambodia".
Rimarchevole, quest'anno, il debutto di San Marino, con un pezzo dei Jalisse che vi stupirà con la sua classe e con la sua atmosfera impalpabile e quasi lirica. Per l'Italia, dopo avere sfiorato varie volte la qualificazione sia all'ESC che in vari concorsi OGAE, finalmente Nathalie rappresenta il nostro Paese con la sua "In punta di piedi". Ascoltiamo entrambi i pezzi, ricordandovi che, per sapere di più sul World Peace Song Festival, potete visitare la sezione dedicata nel sito www.sechuk.com
Nathalie "In punta di piedi"
Jalisse "Ritornerà il futuro"
Dal 1996 OGAE Italy, nella persona del suo fondatore Federico Stufi, con il prezioso aiuto di Alessandro Banti e Riccardo Pasquini, organizza questo festival, offrendo un panorama quanto mai interessante, vario e ricco della musica non solo europea.
Ogni edizione della manifestazione viene dedicata a un'importante tematica: quest'anno è il turno della Norvegia, dopo i tristemente noti fatti di Oslo. Un abbraccio virtuale per un Paese che ha saputo rialzare la testa e dire NO alla follia razzista, affermando una volta di più la propria identità multiculturale.
Questi i Paesi partecipanti all'edizione attuale: Sud Africa, Estonia, Francia, Nuova Zelanda, Galles, Colombia, San Marino, Irlanda, Corea del Sud, Slovenia, Malta, USA, Norvegia, Italia, Mozambico, Inghilterra, Germania, Israele, Bosnia Herzegovina, Russia, Canada, Svezia. Scorrendo la lista dei partecipanti si notano nomi illustri: la Stevie Nicks dei Fleetwood Mac, la Kim Wilde di "Kids in America" e "Cambodia".
Rimarchevole, quest'anno, il debutto di San Marino, con un pezzo dei Jalisse che vi stupirà con la sua classe e con la sua atmosfera impalpabile e quasi lirica. Per l'Italia, dopo avere sfiorato varie volte la qualificazione sia all'ESC che in vari concorsi OGAE, finalmente Nathalie rappresenta il nostro Paese con la sua "In punta di piedi". Ascoltiamo entrambi i pezzi, ricordandovi che, per sapere di più sul World Peace Song Festival, potete visitare la sezione dedicata nel sito www.sechuk.com
Nathalie "In punta di piedi"
Jalisse "Ritornerà il futuro"
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