venerdì 27 aprile 2012

Maya Sar, da "backing singer" a protagonista per la Bosnia


Se molti si lamentano dell'eccessiva invadenza svedese nelle canzoni dell'ESC di quest'anno, bisogna dire che anche la presenza italiana non è da sottovalutare. A parte la nostra Nina, Valentina Monetta che è sammarinese ma, ovviamente, di lingua italiana, i ticinesi Sinplus e Jacopo Massa nei bielorussi Litesound, anche la canzone bosniaca, come abbiamo già detto, è stata arrangiata da un italiano e incisa in Italia: anzi, come avete potuto leggere qualche giorno fa, ne è stata incisa addirittura una versione italiana.

Ecco perché sentiamo un poco anche "nostra" questa bellissima canzone, che si intitola "Korake ti znam" (versione italiana "I passi che fai") e perché siamo grati alla sua interprete, Maya Sar, che oggi risponde alle nostre domande. Un'interprete raffinata, che esprime attraverso le sue canzoni il suo carattere dolce e timido incantando l'ascoltatore. Leggete qui la nostra breve chiacchierata.

D - Ciao Maya, grazie per esserti presa il tempo di rispondere alle nostre domande! Lascia che ti dica che siamo orgogliosi del fatto che la tua bella canzone sia stata prodotta e registrata in Italia, in collaborazione con Adriano Pennino e la Roma Sinfonietta. Ci piacerebbe conoscere la ragione di questa scelta e sapere come ti senti in merito a questa esperienza.

R - Ti ringrazio, e anch'io sono orgogliosa! Sono una fan della musica italiana e del Festival di San Remo. Conoscevo la fama di Adriano quale direttore d'orchestra e arrangiatore di grande successo, così ho deciso di chiamarlo e di chiedergli se gli sarebbe interessata una collaborazione. Sono stata felicissima quando mi ha detto che ne sarebbe stato onorato!

D - Già che ci siamo, parliamo di musica italiana: l'ascolti molto? Quali sono i tuoi artisti preferiti?

R - Sì, sono appassionata di musica italiana e, come ho detto prima, del Festival di San Remo, perché penso che la musica che propone abbia qualcosa di specifico e di bello. Avete moltissimi artisti di alto livello, ma se devo nominarne uno fra tutti scelgo Eros Ramazzotti.

D - Approviamo la tua scelta di cantare in lingua bosniaca piuttosto che in inglese, e vorremmo sapere in quale ottica è stata presa questa decisione.

R - La canzone è stata scritta in lingua bosniaca, e in questo modo penso che gli ascoltatori potranno apprezzare al meglio le emozioni e il messaggio che il brano porta con sé, malgrado la maggior parte di loro non capisca la lingua. Ma fondamentalmente non è importante in quale lingua si canta: quello che conta è la canzone in sé, la personalità e l'energia di chi la interpreta.

D - L'anno scorso a Düsseldorf sei salita sul palco con Dino Merlin, quest'anno possiamo dire che sei stata "promossa". Chiaramente il tuo impegno verso l'evento è maggiore, vuoi parlarcene?

R - E' vero, l'anno scorso sono stata "backing vocalist" per Dino Merlin all'Eurovision Song Contest di Düsseldorf, e per me è stata un'ottima esperienza. Ma quest'anno sarò io in prima persona sul palco, e questo vuol dire ancora di più. Per me è un onore rappresentare il mio Paese e ne sento molto la responsabilità. Il mio obiettivo è farlo al meglio e con tutto l'impegno possibile.

D - Bene, questa è la seconda volta che partecipi, ma negli anni precedenti hai seguito l'Eurovision Song Contest? Sei appassionata dell'evento?

R - Certo, l'Eurovision Song Contest è un grande evento conosciuto in tutto il mondo! Sono una grande fan della manifestazione e la seguo da quando ero bambina. Quante belle canzoni sono diventate degli hits e lo restano ancora oggi!

D - Hai avuto la possibilità di ascoltare gli altri partecipanti? C'è qualcuno che preferisci?

R - Ho potuto ascoltarne solo alcuni, e ciò che ho trovato di positivo è che tutte le loro canzoni sono autentiche. Posso dire che ci saranno molte bellissime canzoni e che possiamo aspettarci un grande spettacolo.

Lo speriamo anche noi, Maya! Mille grazie per questa intervista, un grazie di cuore anche a Emir Basic che l'ha resa possibile, e per Baku auguriamo alla Bosnia Herzegovina un grande successo, che potremo considerare anche un poco italiano!

lunedì 23 aprile 2012

Il cuore fra due Paesi: Gaitana figlia dell'Ucraina e del Congo


Un'esplosione di vitalità, una voce potente e graffiante, una ventata di fascino esotico: questa è Gaitana, la rappresentante scelta dall'Ucraina per l'ESC 2012. Ma Gaitana non è solo questo: è anche un'artista completa, una cantautrice, e una vera cittadina del mondo, la cui vita artistica, finora, è stata densa di soddisfazioni quanto quella privata di amore per la sua famiglia e per i suoi due Paesi.

Le abbiamo chiesto di parlarcene, ed ecco quello che ci ha raccontato.

D - Ciao Gaitana, prima di tutto grazie di esserti presa il tempo per questa breve intervista. Sei nata in Ucraina, ma tuo padre viene dal Congo: un mix interessante! Scommetto che ti senti più ucraina ma ami molto entrambi i Paesi, è così?

R - L'Ucraina è la mia casa e la mia terra natale. Qui sono cresciuta e ho studiato, in Ucraina ho sviluppato la mia formazione come musicista. Qui ho iniziato la mia carriera come cantante e autrice di musica e canzoni. Qui vivono le persone più gentili, di buon carattere e generose, ci sono le foreste più verdi, i fiori più belli e gli uccelli con le voci più melodiose. Vorrei che il mondo conoscesse un Paese talmente incredibile! Il Congo è l'altra parte del mio cuore. Ho un rapporto incredibile con mio padre. Anche mio fratello e i miei parenti mi amano molto e sono sempre impazienti di vedermi. Due anni fa sono stata in Congo e mi ha resa incredibilmente felice vedere i miei parenti. Abbiamo cucinato insieme, abbiamo cantato e non ci stancavamo mai di parlare. E' un peccato che io non possa visitare più spesso la patria di mio padre.

D - Sei una cantautrice, scrivi tu stessa le tue canzoni. Cosa ti ispira in generale?

R - Qualsiasi cosa può ispirarmi. La musa arriva in qualsiasi momento. Ho sempre con me un dittafono e canto le melodie che mi vengono in mente. Molto spesso compongo la mia musica dopo il tramonto, quando la luna splende. A volte faccio un bagno caldo con sali di mare, prendo un bicchiere di vino e creo nuove canzoni.

D - Abbiamo letto che ti sei esibita all'insediamento di Barack Obama nel 2009, vorresti raccontarci la tua esperienza?

R - Certo, ho solo bei ricordi di quell'evento. E' stato un grande onore per me esibirmi all'insediamento di Barack Obama. Mi ricordo che quella sera una coppia americana è venuta da me e mi ha detto le parole più belle che abbia sentito in vita mia: che all'uomo, grazie alla mia canzone, era venuto il desiderio di studiare l'ucraino. Sono felice quando al pubblico piacciono le canzoni che compongo e quando il risultato è che vogliono imparare la mia madrelingua. Ho tanti amici stranieri e apprezzo molto la nostra amicizia! Sarò la persona più felice della terra se il mondo si unirà e diventerà un'unica, grande famiglia!

D - Hai seguito l'Eurovision Song Contest gli scorsi anni? Sei una fan dell'evento?

R - Ho sempre seguito l'Eurovision Song Contest, anche se non sono propriamente una fan. A volte, a causa di circostanze specifiche, non ho potuto seguire tutto l'evento, ma ho sempre rivisto in internet le performances più degne di nota.

D - Hai avuto l'occasione di ascoltare gli altri partecipanti? Hai delle preferenze?

R - Sì, naturalmente l'ho fatto, seguo con interesse i partecipanti all'ESC 2012. A quanto vedo, molti artisti incredibili e interessanti rappresenteranno i propri Paesi. Credo che la concorrenza sarà feroce quest'anno. Mi piacciono molto i rappresentanti della Svezia e della Lituania. Penso anche che la vostra Nina abbia una grande canzone, e che anche i rappresentanti di Danimarca, Albania, Croazia, meritino molta attenzione.

D - L'ultima domanda riguarda la musica italiana, vorremmo sapere se l'ascolti e se hai i tuoi artisti preferiti.

R - Adoro Adriano Celentano. E' un attore e cantante incredibile. Possiede un fantastico timbro vocale ed è molto attraente. E' un vero uomo, affascinante ed energico. Inoltre, ammiro Andrea Bocelli. Nella sua creatività combina i sentimenti e le emozioni più gentili. E' capace di trasmettere l'amore e la sua magia con l'aiuto delle canzoni. Nella mia casa risuona sempre la musica di questi due artisti. Mi ispirano.

Grazie, Gaitana, per questa bella intervista, e vogliamo ringraziare anche Anna Grigoryeva e Oxana Burlaca che l'hanno resa possibile. In bocca al lupo per una splendida performance e un ottimo risultato a Baku!

sabato 21 aprile 2012

Anggun guest star all'Earth Day Italia 2012

Si svolgerà domani, 22 Aprile 2012, alle ore 21, al Palapartenope di Napoli, un grande concerto nell'ambito dell'Earth Day 2012. Il 22 Aprile è infatti l'Earth Day, festeggiato in tutto il mondo da 42 anni. In ogni Paese si tengono manifestazioni e iniziative a favore dell'ambiente.

 Presentato da Serena Dandini, il concerto di Napoli vedrà la partecipazione di artisti quali Enrico Ruggeri, rappresentante italiano all'ESC 1993, Francesco Sarcina del gruppo "Le Vibrazioni", Roy Paci, i Sud Sound System e molti altri.

 L'ospite d'onore sarà però Anggun, rappresentante francese all'ESC 2012. La cantante di origine indonesiana ha deciso di offrire il proprio sostegno alla FAO come Ambasciatrice di Buona Volontà nella lotta alla fame nel mondo. Sicuramente, gli spettatori che avranno la fortuna di assistere al concerto di domani potranno gustarsi una sua interpretazione della entry francese "Echo (You and I)".

 Se volete ulteriori informazioni sull'Earth Day: http://www.earthdayitalia.com/default.php?mcat=azi&cod=2012&id=582

 Intanto eccovi lo spot del concerto, che potrete anche seguire in diretta su www.repubblica.it.

 

venerdì 20 aprile 2012

Io, i social network e la musica: Valentina si racconta


Oggi la nostra intervista ci entusiasma particolarmente, non solo perché rivolgiamo le nostre domande alla rappresentante di San Marino, il piccolo e antico Paese che, per quanto riguarda l'ESC, viene tradizionalmente "adottato" da OGAE Italy, ma anche perché Valentina Monetta, la sua rappresentante, è una ragazza dalla personalità sfaccettata, entusiasta e curiosa della vita, e con una grande comunicativa. Conosciamola insieme, conquisterà anche voi!

D - Ciao Valentina, grazie di averci dedicato il tempo per questa intervista e ancora congratulazioni per essere stata scelta quale rappresentante di San Marino! Parliamo proprio di quella che, ormai da tutti, è stata definita la tua favola: nel giro di pochi giorni sei passata da stimata professionista a livello locale a portabandiera del tuo Paese nella gara musicale più seguita al mondo. Un sogno, ma sicuramente non facile da vivere. Quali sono i tuoi sentimenti al riguardo, e com'è cambiata la tua vita?

R - Grazie mille a voi...:) E si... é proprio una favola che giorno dopo giorno sto ancora metabolizzando... Ma me lo aspettavo... E' da tanto che chiedo a me stessa di buttarmi verso la conoscenza, e quindi di fare un’esperienza all'estero per allargare la mia formazione artistica. Con tutta la crisi che stiamo attraversando noi artisti Italiani e soprattutto Sammarinesi, da un lato gli artisti sono i più penalizzati, dall’altro i più fortunati perché siamo la categoria che sogna di più e questo in molti casi ci salva.
Infatti per me questa esperienza è un sogno e lo sto vivendo come tale, anche se è durissima catapultarsi da un giorno all'altro in una realtà quasi completamente diversa da quella a cui sono abituata. Ma questo è un bene. Amo mettermi in discussione e imparare quanto più possibile e devo dire che in poche settimane è successo proprio questo e tanto ancora dovrà succedere!!!
Intanto continuo a fare i miei concerti con i miei musicisti, cantando la mia musica.
Sto preparando i nervi, il mio corpo e la mia mente oltre alla voce. Certo partecipare ad un evento così importante ti dà una visibilità non indifferente... e non è sempre piacevole... specie per una come me a cui piace la propria intimità. A volte questo può significare paura di confrontarsi, ma mi sento forte. Credo di avere una discreta esperienza nonostante tutto, vorrei affrontare tutto con molta serenità e divertirmi spontaneamente. Alla fine questa penso sia la soluzione (e l’arma) migliore.

D - Facebook o social network che dir si voglia, il concetto non cambia. Abbiamo notato che fai uso di questa nuova forma di comunicazione e interagisci volentieri con amici e fans. L'impressione è che tu stia realmente "vivendo" la tua canzone! Riguardo ai social network i pareri generali sono spesso agli antipodi, una specie di lotta fra chi li vede come un male sociale e chi come il futuro della comunicazione. Il testo della tua canzone sembra porsi nel mezzo, fra simpatia e ironia verso i social network e la rete in generale. Tu come consideri i social network? Quali vantaggi e quali svantaggi ti hanno portato, finora, e quale pensi possa essere un rapporto equilibrato con la rete?

R - Ebbene sì, la sto vivendo veramente questa canzone, ormai sono connessa, sono dentro quel video... :)) e per ora farò fatica a uscirne.
I social network penso abbiano un potere grandissimo nella vita di ognuno di noi, anche per me che fino a qualche anno fa, ero scettica in questo senso, ma da quando ne faccio uso ho imparato che sono molto interessanti.
I rapporti di collaborazione che si creano con le persone e i colleghi sono molteplici, la possibilità di creare e pubblicizzare eventi inerenti alla propria vita professionale e non solo, condividere immagini pensieri opinioni è altamente costruttivo nella maggior parte dei casi. Poi come in ogni cosa c’è il bene e il male... dipende anche come la si vuole utilizzare... la cosa bella è che puoi scegliere, il che, oggi, non è così scontato.
L'equilibrio è facile perderlo sui social network... a volte spendo veramente troppo tempo online e non me ne rendo conto... Ora poi? Figuriamoci.
Che dire, i rapporti face to face sono sempre quelli migliori, guardarsi negli occhi, vivere materialmente le gioie della vita attraverso le piccole e semplici cose di tutti i giorni è meraviglioso. Ma se per qualcuno non è possibile?
La solitudine e le insicurezze certo non si colmano riparandosi dietro uno schermo, ma può sicuramente servire ad esprimersi in qualche modo e per molti questo è vitale.
Penso che per San marino come per me sia una grande occasione di farsi conoscere, in negativo e in positivo, come per tutti i Paesi. C'è sempre qualcosa che non funziona o che per far funzionare si deve ricorrere ad alcuni compromessi. I giudizi positivi o negativi sono sempre costruttivi e rafforzano. Io penserò solo a cantare e ad essere me stessa, a dare il massimo prima durante e dopo la mia esibizione.

D - Il tuo brano per l'Eurovision Song Contest, pur adattandosi molto alla tua voce, al tuo brio e al tuo essere così solare, è un genere di musica nuovo per te. Parlaci invece del genere che normalmente prediligi, delle tue preferenze e degli artisti che ti hanno influenzata nella tua crescita musicale.

R - Non è una novità per me dovermi adeguare, anche se ormai avrei voglia di esprimere solo me stessa... Ma per una causa del genere, con una canzone che dopo 2 minuti già cantavo, e una produzione così!!! Come si fa a dire di no...
Adoro il Jazz e il Be-Bop di Ella Fitzgerald, il soul di M. Gay e il funky di J. Brown, ultimamente mi sto anche interessando ai cantautori Italiani come Ornella Vanoni, Patrizia Laquidara, Raphael Gualazzi, mi piace un sacco Nina Zilli... Il mio repertorio è fatto di tutto questo, cercando di trovare la mia personalità interpretativa .

D - Riguardo alla musica italiana, sappiamo del tuo "monologo musicale" "Ma che differenza fa", dedicato a Ornella Vanoni. A parte lei, quali altri artisti ascolti e ami?

R - Quest'anno ho raggiunto una nuova consapevolezza: mi piace il teatro, e soprattutto farlo, il teatro in musica poi è il massimo. Insieme al regista-attore Fabrizio Raggi non a caso abbiamo preso come riferimento una grandissima artista come Ornella Vanoni, non solo perché è un personaggio stimolante ma anche perché tutta la sua musica la accomuna un po’ al mio modo di interpretare. Non una cosa propriamente legata al tipo di vocalità quanto piuttosto al sentimento, all'energia e alla forza emotiva che fanno di una performance qualcosa di grande in cui ci si possa identificare, ricordandosi di essere stati bambini e di avere rispetto per la propria arte. Cantanti come Mina, Patty Bravo, la grande Caterina Valente hanno dato tanto, lo stile coraggioso di Buscaglione, Paolo Conte, De André, Tenco,sono significativi... Ma io sento la musica in tutti i suoi colori, commerciali o non, e solo il fatto di poterla fare è una grande fortuna.
Arriverà anche il momento in cui prenderò le mie posizioni al riguardo, intanto ascolto e sperimento...

D - Torniamo all'Eurovision Song Contest: lo hai seguito negli anni passati? Sei appassionata della manifestazione, oppure, prima di essere scelta, non la conoscevi?

R - Non lo seguo da tanto, dal 2008: ho partecipato alle selezioni ma senza risultati, contentissima per i MiOdio che invece ci riuscirono.

D - L'ultima domanda verte sui tuoi "avversari". Hai avuto la possibilità di ascoltare le loro canzoni? Cosa ne pensi? Hai già i tuoi preferiti?

R - Ci sono molte belle canzoni ma quelle che mi piacciono di più sono quelle di Nina Zilli per l'Italia, Joan Franka per l’Olanda... Forte la canzone dei Trackshittaz per l'Austria... :))) Rona Nishliu per l'Albania senza ombra di dubbio la mia preferita... :D

D - Grazie mille Valentina! Ti sosterremo durante la tua avventura a Baku, dove rappresenterai il Paese più piccolo in gara, ma anche un Paese che, in quanto a storia e tradizioni, non ha niente da invidiare a tutti gli altri. Forza San Marino!

R - Ben detto! Grazie a voi, vi mando mille baci. Grazie per il vostro sostegno, amo e apprezzo chi ascolta e soprattutto chi compra musica per lasciarsi andare e divertirsi ogni tanto. Se sentite la mia energia e vi piace la mia semplicità... connettetevi con me... hahaha... and click me with your mouse... :))))))

Questo significa davvero "vivere la propria canzone", no? Grande Vale! :-) E un grazie di cuore ad Alessandro Capicchioni che ha reso possibile questa intervista.

mercoledì 18 aprile 2012

Sofi Marinova, musica e amore senza frontiere


"Ti amo" in tutte le lingue del mondo: adesso non è solo il titolo di una commedia cinematografica di qualche anno fa, ma è anche il tema della canzone che la Bulgaria ha scelto per essere rappresentata all'ESC di Baku. "Love unlimited" è interpretata dalla briosa Sofi Marinova, cantante di origine gitana, e quindi particolarmente adatta a rappresentare il concetto di "senza frontiere".

Vi riportiamo qui la nostra chiacchierata con la dolce e sorridente Sofi, che spera di affascinare l'Europa con la sua performance a Baku.

D: Ciao Sofi, grazie per averci dedicato il tempo di rispondere a queste domande e congratulazioni per essere stata scelta come rappresentante della Bulgaria a Baku! La tua canzone è davvero accattivante, ma soprattutto irradia forti sentimenti positivi. Ci piace il testo, con il suo significato di amore senza frontiere. Sotto questo aspetto, diresti che la musica è simile all'amore?

R: Sicuramente la musica e l'amore hanno qualcosa in comune. Attraverso la melodia e le parole trasmettiamo forti emozioni e forti messaggi. La musica ha il potere miracoloso di distrarre dai pensieri tristi, e di innalzare lo stato d'animo quando se ne ha bisogno. In questo senso musica e amore sono molto simili: entrambi possono indurre emozioni positive molto forti.

D: Essendo una cantante di origine gitana, qualche giorno fa hai avuto la possibilità di esibirti al Parlamento Europeo, invitata dai Membri della Bulgaria per partecipare alle celebrazioni per la Giornata Internazionale degli Zingari Romanì. Raccontaci di questa esperienza e di cosa ha significato per te.

R: E' stata un'esperienza nuova per me, nuova e molto piacevole! Sono stata sorpresa dal benvenuto estremamente caloroso che ho avuto a Bruxelles. A tutti i presenti è piaciuta la mia canzone, conoscevano il ritornello e l'hanno cantata con me. Ne sono stata profondamente impressionata e terribilmente felice!

D: La tua scelta di eseguire il tuo brano uptempo da sola sul palco è piuttosto originale rispetto agli standard dell'Eurovision Song Contest. Qual è la ragione di questa decisione, e quale pensi che sarà la reazione del pubblico europeo?

R: Insieme al mio staff e allo staff dell'Emittente Nazionale Bulgara abbiamo discusso molte variazioni, ma alla fine abbiamo deciso che avrei cantato da sola sul palco perché ciò che importa è che la musica tocchi il cuore della gente. La cosa più importante per tutti quelli che ascoltano è sentire la musica e capire il messaggio della canzone. Penso che sarà più facile se la canto da sola.

D: Hai seguito l'ESC negli scorsi anni? Sei appassionata della manifestazione?

R: Ho iniziato a cantare da bambina e il palcoscenico dell'ESC è il mio sogno. I sogni si avverano. Conosco le tradizioni del concorso, so che festa rappresenti in alcuni Paesi. So del successo svedese con gli ABBA e dell'exploit di Céline Dion. Nel 2007 anche la Bulgaria ha avuto successo, quando Elitsa e Stoyan sono arrivati quinti. Sebbene mi sia preparata molto, mi sento eccitata all'idea di salire su quel palco. Ho atteso il mio momento per 15 anni e non deluderò ne' voi ne' la Bulgaria.

D: Hai avuto la possibilità di ascoltare le canzoni degli altri concorrenti? Chi sono i tuoi preferiti?

R: Con mio dispiacere non ho avuto la possibilità di ascoltare tutte le canzoni. Posso dire però che la canzone della francese Anguun è molto carina e che lei è molto bella! Mi piacciono la canzone svedese e quella italiana, e penso che abbiano grandi possibilità. In ogni caso, vorrei augurare buona fortuna a tutti i partecipanti all'Eurovision Song Contest!

D: L'ultima domanda riguarda la musica italiana: la ascolti? Chi sono i tuoi preferiti?

R: Per quanto riguarda gli artisti contemporanei, mi piacciono Gianna Nannini e Marco Mengoni. Oltre a loro, come molti europei apprezzo molto Al Bano e Romina Power, Toto Cutugno, Eros Ramazzotti... Finora non sono mai stata nel vostro bel Paese, ma spero che succederà presto!

E anche noi ce lo auguriamo, Sofi! Grazie a te e a Tsvetelina Popova che ha reso possibile questa nostra chiacchierata, e in bocca al lupo per Baku!

lunedì 16 aprile 2012

La Baku Crystal Hall è pronta!

Credevate che gli azeri non sarebbero mai stati pronti per la data fatidica? E invece eccola qui! La costruzione della Baku Crystal Hall è stata terminata, e il complesso aspetta i fans per il suo primo grande evento: l'ESC 2012!

Ah no, manca solo un piccolo particolare: il palco, che verrà costruito nei prossimi giorni e il cui progetto viene tenuto segreto, il che è il modo migliore per farci morire dalla curiosità.

La capacità massima della Baku Crystal Hall è di 23.000 spettatori, ma ci si aspetta che saranno circa 16.000 quelli che assisteranno a ogni serata dell'ESC. L'arena si trova nella Flag Square al centro di Baku.

Per chi volesse dare già una sbirciatina, ecco un video!

Eldar, Leyla e Nargiz presenteranno l'ESC

La Ictimai.tv, emittente televisiva azera, ha reso noti oggi i nomi dei tre presentatori che condurranno l'Eurovision Song Contest 2012 dalla Baku Crystal Hall. Si tratta di Eldar, Leyla e Nargiz.

Eldar lo conoscete tutti: è il vincitore dello scorso anno insieme a Nikki, e non è necessario dire altro. Leyla ha studiato musica ma è una presentatrice televisiva professionista, oltre a svolgere varie attività collaterali. Nargiz, laureata in legge, ha lavorato come reporter e come modella durante i suoi anni di studio, prima di approdare alla TV.

Sono giovani, belli, e, ci auguriamo, anche spigliati e simpatici. In bocca al lupo per un grande show!