giovedì 28 marzo 2013

Ecco l'ordine di esibizione per le semifinali


E' stato annunciato oggi dall'EBU l'ordine di esibizione per quanto riguarda le semifinali dell'ESC 2013. Come già noto, quest'anno tale ordine non è stato determinato da un sorteggio ma da un'accurata programmazione volta a evitare che due canzoni simili venissero eseguite una di seguito all'altra, risultando, in questo modo, emtrambe svantaggiate dalla somiglianza, e rischiando oltretutto un abbassamento di attenzione da parte del pubblico.

Ecco l'ordine stabilito:

Prima semifinale
  1. Austria
  2. Estonia
  3. Slovenia
  4. Croazia
  5. Danimarca
  6. Russia
  7. Ucraina
  8. Paesi Bassi 
  9. Montenegro
  10. Lituania
  11. Bielorussia
  12. Moldavia
  13. Irlanda
  14. Cipro
  15. Belgio
  16. Serbia
Seconda semifinale
  1. Lettonia
  2. San Marino
  3. F.Y.R. Macedonia
  4. Azerbaijan
  5. Finlandia
  6. Malta
  7. Bulgaria
  8. Islanda
  9. Grecia
  10. Israele
  11. Armenia
  12. Ungheria
  13. Norvegia
  14. Albania
  15. Georgia
  16. Svizzera
  17. Romania
Salta subito all'occhio il "famigerato" numero due che ha colpito l'Estonia nella prima semifinale e la nostra San Marino nella seconda! Vero è che la maledizione non dovrebbe valere nelle semifinali, ma finora neppure la seconda posizione in semifinale sembra avere portato eccessiva fortuna. Che San Marino riesca a sfatare il mito?

L'ordine di esibizione della finale, ovviamente, verrà deciso una volta conclusasi la seconda semifinale.

domenica 24 marzo 2013

Enrico Ruggeri è diverso dagli altri: nuovo CD e video


Per ora lo si trova solo in anteprima su TGCOM24 a questo link ma il nuovo video di Enrico Ruggeri "Diverso dagli altri" è in rotazione sulle varie reti musicali già dal 22 Marzo, giorno dal quale è anche possibile trovare il singolo in radio e su iTunes.

Si tratta di un anticipo del prossimo album di Enrico, già rappresentante italiano all'ESC 1993 di Millstreet con "Sole d'Europa", attualmente alla fine del suo impegno ne "I migliori anni", il programma revival di Carlo Conti. L'uscita del CD è prevista per il 7 Aprile.

Il video, che si avvale della partecipazione degli attori comici Ale e Franz, è una rappresentazione surreale e simbolica nella quale Enrico, nudo e ornato di verdure, viene servito come pietanza in una cena frequentata da personaggi vacui e grotteschi. Il brano ha un'introduzione cupa e fredda, behcné affascinante, che si apre poi in una melodia nel più puro stile Ruggeri. Il tutto è una celebrazione di ogni tipo di diversità, che si presta a diverse chiavi di lettura.

Ottimo lavoro, aspettiamo il CD e nel frattempo buon ascolto!

Valentina, ancora tu? Bentornata!



"Chi si rivede!" abbiamo pensato tutti, non appena San Marino ha annunciato la sua rappresentante per l'ESC 2013. Valentina Monetta è ormai una nostra vecchia conoscenza, ma ci siamo accorti tutti, al primo sguardo, che dallo scorso anno la sua immagine è completamente cambiata. Ovvio che questo corrisponda anche a una nuova consapevolezza e maturità. In questa intervista, scopriamo come e in quale misura. Buona lettura!


D - Ciao Valentina, che bello rivederti fra i protagonisti dell'Eurovision Song Contest! Dopo l'esperienza dello scorso anno a Baku, anche il prossimo maggio a Malmö sarai tu a rappresentare San Marino. Una bella soddisfazione essere riconfermata come rappresentante del proprio Paese. Ci racconti com'è andata, come sei arrivata a essere di nuovo scelta?

R - Per me partecipare di nuovo è già una vittoria immensa.

Tutti mi dicono "Hai un'altra possibilità..." E' vero... ma per me tutto questo è già una grandissima conferma, e se ho continuato a credere in me stessa è grazie anche a Ralph Siegel, che dopo l'anno scorso mi ha chiesto di cantare ancora per lui, ma questa volta con un'aura più vera, calma e consapevole.

Ralph, dopo Baku, è venuto ad assistere a un mio spettacolo a San Marino, ''Camelia'', e ha pensato a "Crisalide". Ha chiamato un poeta, Mauro Balestri , ed eccoci qua...
Alla fine della scorsa estate ho cantato per la prima volta questa canzone. Tutti abbiamo sentito un brivido e pensato "Perchè no?" Provare a riproporci una seconda volta...
Innanzitutto diciamo che sono stata avvantaggiata dal fatto che sono sammarinese e che ho avuto la fortuna, l'anno scorso, di avere conosciuto un pioniere della produzione discografica internazionale come Ralph Siegel. Conoscendoci meglio abbiamo capito che le nostre musicalità, unite insieme, potevano diventare ''Crisalide''.
La comissione della RTV ha ascoltato diverse proposte, e la nostra li ha colpiti più di tutte. Già dalla presentazione è stato un boom di consensi e di emozioni.
 
D - Le seconde partecipazioni sono sempre un'incognita. A volte si migliora il risultato precedente (Dima Bilan), a volte si peggiora di molto (Dana International), a volte si rimane comunque su di un buon livello senza però eguagliare la prima partecipazione (Lena). Tu che aspettative hai?

R - L'anno scorso mi sono divertita moltissimo, ma sempre cercando di usare tutta la professionalità accumulata dalle mie esperienze di vita. E' comunque andata benissimo, anche se ci sono stata un po' "appicicata sopra"...
Quest'anno sono io, mi stacco pian piano di dosso tutti gli stereotipi, mi guardo allo specchio.
Questo si riflette in maniera così grande quando canto, mi sento così veramente coinvolta, che tutto mi dà la forza di credere che sara' un successo.
Ora sento ancora più responsabilità, ma l'esperienza dell'anno scorso mi ha arricchita tantissimo: mi sento più forte e spero di avere tutta l'energia possibile per arrivare in finale.
 
D - Più che di un bis, nel tuo caso si può certamente parlare di una crescita, e questo si riflette nel tema della tua canzone, "Crisalide". Sembra quasi che racconti la storia di questo passaggio, dall'immagine ingenua e spensierata dello scorso anno a quella più adulta che mostri adesso. Fino a che punto senti tua questa canzone?

R - Hai centrato benissimo: infatti questa canzone non è altro che il frutto del cambiamento e della mia maturazione anche musicale. Le parole descrivono esattamente il mio stato emotivo attuale, dal respiro iniziale, fino alla fine, dove dico 'Vola Vola... insieme a me '' ed è quello che vorrei davvero.


D - Quali diresti che siano le principali differenze tra la Valentina del 2012 e quella attuale? E come pensi che il pubblico accoglierà questa tua nuova immagine?

R - L'anno scorso non mi è stato difficile, perchè mi sentivo veramente ingenua e spensierata e la mia immagine mi rispecchiava abbastanza. Quest'anno sono più consapevole di avere 38 anni e un bagaglio abbastanza valido per credere in me stessa, e delle opportunità che vanno rispettate. Quello che cercherò di fare quando sarò sul palco è respirare insieme a voi.
 
D - Alla sua quarta partecipazione, San Marino torna finalmente a cantare in italiano. Perché questa scelta? Pensi che porterà un vantaggio in termini di gradimento da parte di pubblico e giurie? In generale, ne sei contenta?

R - Sono molto contenta di cantare in Italiano, è la mia lingua anche se a volte ho un vocabolario tutto mio. Sentirete anche la versione in Inglese, comunque. Sto ricevendo parecchi complimenti e consensi  e spero di convincere anche la giuria di qualità, che l'anno scorso mi ha un pò penalizzata.


D - Ovviamente, non sei stata certo ferma una volta rientrata da Baku. Raccontaci come la tua carriera è proseguita e se e in quale modo la tua partecipazione all'Eurovision Song Contest 2012 ti ha portato più popolarità.

R - Prima di Baku stavo già cominciando ad affrontare un percorso decisivo per definire meglio la mia identità artistica; ho autoprodotto il mio primo album ''Il mio gioco preferito'', e questo in qualche modo è stato interrotto dalla mia decisione di partecipare all'ESC 2012 in ben altra forma. Ma è stata sicuramente un'esperienza ugualmente positiva.
Al rientro, il mio lavoro ha subìto una trasformazione in qualità molto più elevata da parte mia, perchè più matura e con ancora più voglia di mettersi in discussione, anche se qualcuno mi dà dell'incoerente.
Quello che ho ottenuto è sicuramente più popolarità nel mio Paese e in Europa.
 
D - In questo momento le tue energie sono certamente tutte rivolte verso la tua partecipazione a Malmö, ma hai già dei progetti per il dopo-Eurovision? Pensi che proseguirà la tua collaborazione con Ralph Siegel, e in che modo?

R - Non so cosa farò, ma lo immagino e ci penso ogni giorno; le prospettive sono positive, intanto perchè ho voglia di crescere sempre di più, e poi perché spero di continuare con Ralph un percorso discografico.

D - Continua anche la tua collaborazione con Fabrizio Raggi, dopo lo spettacolo "Ma che differenza fa". In che modo ti arricchisce il lavorare con lui (e ovviamente viceversa), e quanto sostegno ti dà la vostra cooperazione?

R - Fabrizio Raggi è un attore e regista professionista, vanta un curriculum ricco e una sensibilità rara.
Mi segue da prima di Baku, appunto, e mi conosce molto bene sia artisticamente che umanamente.
L'ho cercato quando ho cominciato ad avere la necessità di capire che cosa volesse dire veramente fare il mio lavoro, e il suo metodo, fondamentalmente svolto in teatro, mi ha dato quello che cercavo.
Ritrovandoci sono nati ''Ma che differenza fa'' e ''Camelia'', due spettacoli in musica, recitati ma calibrati totalmente sul mio vissuto.
Dopo aver sviluppato nella mia mente l'immagine della canzone che Ralph Seigel mi proponeva, ho deciso immediatamente di coinvolgere Fabrizio, e si sono ripetute la stessa atmosfera e intimità che siamo riusciti a creare insieme collaborando.
Nel video questo si vede molto bene, e sono contentissima che Ralph abbia apprezzato e appoggiato il suo lavoro. Per me è molto importante averlo come direttore artistico.


D - Hai "studiato il nemico" anche quest'anno, cioè hai ascoltato almeno in parte le canzoni degli altri partecipanti all'Eurovision? Qualcuno ti ha colpita particolarmente?

R - Oddio, studiare il nemico.. Che parole, sembra di essere in guerra...
Ho ascoltato qualche canzone: dico solo Ucraina... Per ora.

D - Grazie, Valentina! In bocca al lupo per il tuo secondo impegno eurovisivo, e ci vediamo a Malmö per salutarci di persona, e, speriamo, festeggiare!


R  - Grazie a voi, non vedo l'ora! Io intanto studio e mi alleno per dare tutto il mio cuore su quel palco... Mille baci, a presto!

E grazie anche a Fernando Mercieca che ha reso possibile questa intervista.

lunedì 18 marzo 2013

Date preliminari per il 2014 e altri aggiornamenti da Malmö


13, 15 e 17 Maggio 2014: ecco le date preliminari stabilite oggi dall'Head of Delegation Meeting per l'Eurovision Song Contest del prossimo anno. Bisogna dire che stavolta la comunicazione è arrivata molto presto: l'anno scorso, ad esempio, le date preliminari furono comunicate durante la settimana eurovisiva. Si tratta comunque di date non definitive, che il Paese Ospitante ha la facoltà di modificare per eventuali esigienze riguardanti la coincidenza con feste nazionali o altri imprescindibili eventi.

Durante il meeting si è parlato, ovviamente, anche del famigerato ordine di esibizione, che quest'anno, come già noto, non viene tirato a sorte ma deciso dall'organizzazione, in quanto, come ha detto Jon Ola Sand, "Vogliamo che ciascuna canzone risplenda", ossia venga esaltata e non si perda in gruppi di quattro o cinque canzoni dello stesso genere.

Per quanto riguarda la finale, durante le conferenze stampa dei vincitori delle due semifinali sarà estratto chi si esibirà nella prima e chi nella seconda metà della finale.

L'ordine di esibizione sarà proposto dai produttori e approvato dal produttore esecutivo dell'EBU. Entro il 29 Marzo sarà deciso quello per le semifinali, ed entro il 17 Maggio alle 3 am quello per la finale.

Per quanto riguarda i Big 5, durante la loro prima conferenza stampa individuale verranno estratti per la prima o la seconda metà della finale.

La Svezia, Paese Ospitante, è l'unica nazione la cui posizione in finale è stata estratta a sorte già oggi: si esibirà al numero 16.

Congratulazioni a Nicola Caligiore, nuovo membro del Reference Group


Una grande soddisfazione per l'Italia arriva dall'Head of Delegation Meeting che si è tenuto oggi a Malmö: il capo delegazione italiano Nicola Caligiore, l'uomo del nostro rientro all'Eurovision Song Contest, è appena diventato membro del Reference Group!

Il Reference Group, costituito dall'EBU nel 1998, ha svariati compiti, fra i quali approvare lo sviluppo e i futuri format dell'ESC, occuparsi dell'aspetto finanziario, modernizzare il marchio, fungere da supervisore all'organizzazione da parte del Paese Ospitante, prendere decisioni nell'interesse generale dell'ESC.

Con dieci candidati per tre posti disponibili, non è stato certo facile essere scelti, e Nicola si è pienamente guadagnato la fiducia degli altri capo delegazione. Insieme a lui, sono stati eletti Aleksander Radic di RTVSLO e Christer Björkman della SVT.

OGAE Italy porge a Nicola le sue congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro per questo nuovo, prestigioso compito!

Essenzialmente vostro, Marco Mengoni. La nostra intervista



Proprio nel giorno in cui "L'essenziale" è stata confermata come entry italiana per l'Eurovision Song Contest, e alla vigilia dell'uscita del nuovo CD di Marco Mengoni #PRONTOACORRERE, vogliamo proporvi una breve intervista che Marco è stato così gentile da concederci, rispondendo con semplicità e, si può dire, in modo essenziale, alle nostre domande. Eccola qui di seguito.

Ciao Marco, prima di tutto grazie per avere trovato il tempo per scambiare due parole con noi. Sappiamo che in questo momento le tue giornate sono dense di impegni e ne siamo veramente felici per te che stai nuovamente vivendo un meritatissimo momento d’oro, così come siamo orgogliosi di averti come rappresentante italiano all’Eurovision Song Contest. Da quando, due anni fa, l’Italia è rientrata alla manifestazione, il tuo nome era quello che veniva menzionato più spesso dai fans come rappresentante ideale del nostro Paese. Grazie, quindi, per avere accettato questo ruolo che, ne siamo sicuri, si tradurrà in un’ulteriore opportunità che saprai cogliere al meglio.

D - Mi piace partire dal testo di una tua canzone che mi ha molto colpita. Il brano s’intitola “Come ti senti”, e sia le parole che la tua interpretazione esprimono il disagio di chi vorrebbe parlare veramente di sé stesso attraverso la propria arte e la propria musica, e si trova invece bloccato e intrappolato da una miriade di domande frivole che tendono a dare di lui un’immagine superficiale ed esclusivamente mediatica. Ti capita spesso di trovarti in situazioni del genere?  Cosa vorresti invece raccontare veramente di te a chi ti legge o ti ascolta?

R - Beh è capitato si! Amo la musica proprio perché mi posso esprimere attraverso di lei. E’ attraverso le mie canzoni che cerco di esprimermi e mi piace che chi mi ascolta viva e interpreti le parole con i propri filtri.

D - Ti sei imposto all’attenzione del grande pubblico nella terza edizione di X Factor, un’edizione, fra l’altro, molto bella e difficile per la varietà di grandi talenti in gara, e che tu hai vinto quindi con ancora più onore. Annalisa, tua “collega” a Sanremo, ha dichiarato in un’intervista che la partecipazione a un talent show, se da una parte è un trampolino di lancio, dall’altra è una specie di “marchio” che diventa difficile cancellare o comunque mettere in secondo piano. Condividi questa sensazione?  E, in generale, cosa ti ha dato l’esperienza di X Factor?

R - XFactor mi ha permesso di arrivare ad oggi, sarò sempre grato a quell’esperienza e dico “I talent non sono un peccato originale. Viva i Talent. Viva qualsiasi percorso permetta alla musica e ai cantanti di farsi ascoltare”.

D - Parlaci adesso di questo nuovo, attesissimo CD che è in uscita in questi giorni. Come lo hai affrontato, cosa rappresenta per te, che cosa offre ai tuoi fans… Dicci tutto quello che vuoi!

R - Quello che posso dire è che #prontoacorrere rappresenta completamente il mio nuovo mondo artistico. Mi piace molto e sono molto soddisfatto.

D - Sei finora l’unico italiano ad avere conquistato il titolo di “Best European Act” agli European Music Awards. Adesso rappresenti l’Italia all’Eurovision Song Contest. Lo affronti come un discorso che prosegue, o come un’esperienza completamente diversa? Cosa vorresti mostrare di te all’Europa?

R - Vorrei portare fuori dall’italia me stesso e la mia musica.

D - L’Eurovision Song Contest è ancora un evento semisconosciuto in Italia, che sta lentamente acquistando popolarità. Immagino che tu ti sia informato al riguardo: cosa sai di questo festival? Lo conoscevi, ne avevi sentito parlare prima di essere scelto come rappresentante?

R - Conosco la manifestazione, ho visto la performance di Raphael e Nina e di altri artisti internazionali. E' una grande occasione per farsi conoscere anche fuori dai propri confini territoriali.

D - Hai avuto occasione, per così dire, di “studiare il nemico”, cioè di ascoltare qualcuna delle canzoni in gara per gli altri Paesi? Se sì, c’è qualche canzone o qualche interprete che ti ha particolarmente colpito?

R - Non ho avuto ancora l’occasione di ascoltare le altre canzoni, ma appena finito il disco, mi applico seriamente.

D - I fans dell'Eurovision Song Contest sono stati felicissimi della conferma del brano sanremese anche per Malmö, e della decisione di cantarla in italiano. Ci spieghi questa approvatissima decisione?

R - Ho deciso di portare l’Essenziale perché è il brano che oggi probabilmente mi rappresenta di più. Tornare alle origini, restare ben radicati al terreno, pur non smettendo mai di sognare. Ho deciso di cantarla in italiano perchè credo di interpretare al meglio il senso delle parole. 

D - In generale, cosa ti aspetti da questa partecipazione? Che tipo di ambiente immagini, con che stato d’animo l’affronti, che risultato pensi che potrà portarti, e non solo in termini di classifica?

R - Penso sia il mio primo passo importante verso l’estero. Sono molto curioso e mi piace cercare di capire come viene percepita la nostra musica oltre ai nostri confini. Mi aspetto come sempre di imparare tante cose e magari con un po’ di fortuna di portare un po’ della nostra musica oltre confine. 

D - Torniamo alla musica in generale. Sappiamo che sei un grande appassionato dei Beatles. A parte loro, quali sono gli altri nomi che ti viene spontaneo citare come tuoi preferiti e ispiratori, sia a livello internazionale che italiano?

R - Ascolto tutto, dal pop al soul, dal rock all’r’n’b..Oltre ai Beatles come internazionali non può mancare Patti Smith e tra gli italiani Lucio Battisti e Giorgio Gaber.

D - A Sanremo hai emozionato tutti con la tua interpretazione di “Ciao, amore, ciao”. Sì è notato che la storia di Luigi Tenco ti ha veramente colpito nel profondo. Cosa ti ha trasmesso, quali sentimenti ti ha suscitato questa storia che tu, ovviamente, non hai vissuto da vicino eppure ti ha dato così tanta emozione?

R - Qualche mese fa ho visto un video di Dalidà che cantava questo brano e  mi sono messo a piangere. Così ho deciso di prestare  la mia voce a Tenco. E poi il testo parla di una persona che si sente stretta nel suo paese di origine. Decide di andare nella grande città. Si ritrova a lasciare affetti, tutto. Ma scopre che la città è vuota, sola. Per ritrovarsi decide di ritornare alle origini, da dove è venuto. A me capita spesso di aver bisogno di tornare a casa per ritrovare me stesso.

Grazie Marco, scusaci se ti abbiamo letteralmente inondato di domande, ma è tutto frutto del nostro entusiasmo. Speriamo di poterti incontrare a Malmö, e ti auguriamo il meglio sia per questa partecipazione che per la tua carriera in generale e per la tua vita: lo meriti!

E un grazie di cuore anche a Francesca Casarino che ha reso possibile questa intervista.

"L'essenziale", non serve altro. A Malmö!!!

A volte, si sa, la prima scelta è la migliore. Si pensa, si riflette, si confronta, si vuole arrivare al proprio scopo con la più attenta preparazione e dopo avere vagliato attentamente tutte le risorse che si hanno a disposizione, ma alla fine ci si accorge che quello che cercavamo era sempre stato sotto i nostri occhi.

Così è stato per il nostro Marco Mengoni: dopo avere scrupolosamente considerato tutte le possibilità, e con i fans in trepida attesa dell'annuncio decisivo, è stato adesso deciso che la canzone più indicata per rappresentarci all'ESC 2013 è sempre lei, quella che ha portato Marco a vincere il Festival di Sanremo e che è entrata immediatamente nei cuori e negli iPod dei fans: "L'essenziale".

Sicuramente è stato impossibile ignorare il grande successo di questo brano, balzato immediatamente ai vertici delle classifiche per rimanervi saldamente ancorato per settimane, ma anche il suo essere particolarmente adatto alla voce di Marco, che ne dà un'interpretazione calda e sentita, pur con tutti i virtuosismi che sono caratteristici della sua vocalità e del suo stile.

Niente mezze traduzioni, quest'anno: si è anche scelto di far felici gli appassionati e gli spettatori in genere, mantenendo il pezzo completamente in italiano. Sicuramente i nostri amici europei saranno incantati, oltre che da Marco e dalla canzone, anche dalla musicalità della nostra lingua che amano tanto.

E adesso, "L'essenziale" è crederci fino in fondo! Vai, Marco!!!