sabato 12 luglio 2014
Battiato "sperimentale"... ma, prima, in tour
Il suo tour estivo parte oggi. Per il CD, invece, dovremo aspettare il 16 Settembre, ma sembra proprio che ne varrà la pena. Il prossimo album in studio di Franco Battiato, infatti, sarà basato sulla musica elettronica e sperimentale, in un viaggio fra brani nuovi e rivisitazioni, partendo dalla sua produzione degli anni 70.
Il titolo scelto è "Joe Patti's Experimental Group", e l'elemento fondamentale del CD è la presenza dello storico ingegnere del suono di Battiato, Pino "Pinaxa" Psichetola. Il risultato si annuncia raffinato, particolare, forse poco adatto alle masse ma sicuramente denso di significati: almeno, questo è quanto la copertina e le poche informazioni preliminari ci suggeriscono.
Per quanto riguarda lo Short Summer Tour, la serata appena conclusa si è svolta a Marostica (VI). Si prosegue con Roma il 14 Luglio, Siena il 15 Luglio, Milano il 17 Luglio. Una breve pausa, poi, il 24 Luglio, si riprende con Tortona (AL), per spostarsi a Marina di Pietrasanta (LU) il 26 Luglio, a Ostuni (BR) il 27 Luglio e concludere a Trani (BT) il 28 Luglio.
martedì 8 luglio 2014
GULP! L'Italia debutta al Junior Eurovision!
E' ufficiale: il prossimo 15 Novembre anche l'Italia sarà fra i Paesi che si daranno battaglia a colpi di "notine" nella bella isola di Malta. Il sito ufficiale della manifestazione ha confermato questa storica prima partecipazione del nostro Paese, che arriva proprio nell'anno in cui la stessa si svolge in un Paese così vicino all'Italia in ogni senso. Non per niente, sia Gaia Cauchi, la vincitrice dello scorso anno, che Federica Falzon, la rappresentante maltese del 2014, hanno partecipato a "Ti lascio una canzone". Lo stretto legame fra Italia e Malta è stato sottolineato anche da Vlad Yakovlev, supervisore esecutivo del Junior Eurovision, che si è detto felice del nostro debutto in terra maltese.
Come si conviene a una manifestazione diretta essenzialmente a un pubblico molto giovane, sarà Rai Gulp l'emittente che la trasmetterà sul nostro territorio. Il nome del nostro rappresentante non è ancora stato reso noto, e d'altronde è abbastanza presto. Vedremo in seguito chi avrà l'onore di portare la bandiera italiana nella terra dei cavalieri!
Una cosa è certa: questo sensazionale debutto rappresenta un altro importante passo fatto dalla RAI sulla strada del suo crescente impegno dentro l'EBU. I tempi nei quali sospiravamo per la nostra assenza dall'ESC sembrano, fortunatamente, lontani anni luce.
Che aspettate? Tutti a Malta!
Quante "vecchie" conoscenze nel Second Chance Rétro/Guest Jury Hits!
I giurati OGAE che si apprestano a votare nel "Second Chance Rétro/Guest Jury Hits 1975", ma anche i semplici eurofans che ascolteranno le canzoni in gara a questo link, saranno certamente entusiasti di ritrovare, fra i cantanti in gara, molti nomi già ben noti al pubblico eurovisivo.
Iniziamo con il Second Chance Rétro, per il quale il Portogallo schiera Paulo De Carvalho, che l'anno precedente, con "E depois do adeus", aveva dato il "la" per la Rivoluzione dei Garofani. Non fece il bis, ma toccò a Duarte Mendes, con "Madrugada", portare una volta di più all'attenzione dell'Europa intera la fine della dittatura di Salazar.
La Svizzera si affida invece agli inossidabili Peter, Sue e Marc con "Lève-toi soleil". Già rappresentanti nel 1971, non ripetettero l'esperienza nel 1975 ma l'anno seguente, e ancora due volte, nel 1979 e nel 1981.
Ebbero invece una selezione tutta incentrata su di loro gli Shadows, per il Regno Unito. "Let me be the one" fu la loro canzone per l'ESC, mentre qui ci presentano "Stand like a man".
Il norvegese Benny Borg aveva già rappresentato il suo Paese nel 1972, come parte del duo Grethe & Benny. Nel 1975 ci riprovò con "En enkel sang", ma senza fortuna. Forse ne avrà in questa sede?
Dovette invece attendere fino al 1992 Mary Spiteri, in gara per Malta. La sua terza posizione all'ESC valse senz'altro l'attesa: quale destino avrà la sua "Live for tomorrow"?
Tre soli anni di attesa, invece, per lo svedese Björn Skifs, in gara all'ESC 1978. Per il 1975 ci presenta una canzone dal titolo denso di italianità: "Michelangelo".
Vesa-Matti Loiri, invece, fu rappresentante della Finlandia nel 1980. Nel 1975, invece, presentò alla selezione nazionale un pezzo dal titolo "Laulu".
Ma neppure il Guest Jury Hits scherza: pensate solo alla Russia, che schiera una diva come Alla Pugacheva. All'ESC nel 1967, ex moglie di un altro rappresentante eurovisivo (Philip Kirkorov), Alla ci presenta "Arlekino".
Per l'Austria abbiamo Udo Jürgens, vincitore nel 1966 alla sua terza partecipazione. In questa sede ci presenta "Griechischer Wein".
Zdravko Čolić ha cantato nel 1973 per la Yugoslavia. In questo concorso rappresenta invece la sua natia Serbia con "April u Beogradu".
Infine, anche per l'Irlanda una vincitrice: Dana, che, cinque anni dopo la sua vittoria, incise questa "Are you still mad at me".
Inoltre, sempre nel Guest Jury Hits, un personaggio mai salito sul palco dell'ESC ma notissimo anche al pubblico italiano: il compianto Nino Ferrer, che rappresenta la Francia con "Le sud".
Secondo noi, anche se non fate parte della giuria OGAE, avete moltissime ragioni per fare un tuffo musicale nel passato. E magari per fare anche voi il tifo per la nostra Loredana Berté!
mercoledì 2 luglio 2014
L'OGAE Song Contest è femmina! OK, ma quale?
Ci siamo quasi: entro una settimana OGAE Italy avrà la propria rappresentante all'OGAE Song Contest 2014! Oggi, infatti, l'organizzatore Federico Stufi ha annunciato i quattro artisti che si daranno battaglia nella finalissima della nostra selezione nazionale "Eurocanzone 2014"... e sono tutte femmine!
I nostri giurati hanno tempo fino al 9 Luglio per scegliere un solo nome fra Elisa ("L'anima vola"), Noemi ("Acciaio"), Giorgia ("Quando una stella muore") e Arisa ("Controvento"). Chi la spunterà? Intanto, ci preme sottolineare la notevole partecipazione da parte dei giurati, ancora più preziosa considerando che, da diversi anni, i social network e i siti dedicati consentono a chiunque la fruizione di ogni genere di musica senza bisogno di far parte di una giuria. Un grazie ancora più grande va, quindi, ai 43 iscritti di OGAE Italy (un record assoluto per quanto riguarda il Song Contest) e ai 28 stranieri che si sono impegnati in questo non facile compito!
E adesso, che vinca la migliore. Voi intanto fatevi un'idea della vostra preferenza con questo riassunto delle quattro finaliste, e tornate a trovarci dopo il 9 Luglio per il risultato ufficiale!
martedì 1 luglio 2014
Immagina un sognatore... Jacopo Massa
Grande serata di musica e beneficenza ieri sera al Teatro Gobetti di Torino in occasione del concerto "Ciak! Indimenticabile", evento per ricordare la figura di Giuliana Bertin. Stando ai racconti di chi l'ha conosciuta, Giuliana era una grande appassionata di musica e trasmetteva la sua gioia di vivere anche attraverso questa sua passione. Quale modo migliore per ricordarla quindi se non con un concerto, in compagnia di un gruppo di musicisti di altissimo livello, grandi professionisti ma soprattutto grandi amici? E fra questi amici c'era anche un amico di OGAE Italy: Jacopo Massa. Ma andiamo con ordine.
Al primo piano di quello che, dal di fuori, pare l'ennesimo edificio grigio di Torino, il Teatro Gobetti, troppo spesso dimenticato dagli stessi torinesi, è una bomboniera. Non eccessivamente grande ma curato in ogni minimo particolare. Dallo scalone agli affreschi. Dalle poltroncine al sipario magnificamente rifinito. Pochi si ricordano che il Gobetti fu sede della prima esecuzione assoluta dell'Inno di Mameli... ma questa è un'altra storia.
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| l'interno del teatro |
Sul palco, dopo una commossa introduzione da parte del marito e dei figli che hanno organizzato l'evento, si sono alternati grandi interpreti quali Raf Cristiano al pianoforte, Davide Liberti al contrabbasso, Giorgio Li Calzi alla tromba, Pino Russo alla chitarra, i Manomanouche quartet e molti altri che con le loro note hanno fatto sognare il pubblico presente che ascoltava, letteralmente rapito, i vari "Orfeo negro", "Over the rainbow", "Imagine", "Concerto di Aranjuez", l' "Hallelujah"e i temi principali de "Nuovo cinema Paradiso" e "La leggenda del pianista sull'oceano". Posso assicurarvi che la passione e l'entusiasmo con cui venivano eseguiti i pezzi si sentivano vivissimi anche tra chi, come me, non era su quel palco, ma seduta a guardare ed ascoltare. Sì passione ed entusiasmo uniti alla professionalità a dimostrazione di quanto la musica sia davvero un linguaggio universale e senza età.
| Le scarpe alate di Jacopo |
Non me ne vogliano gli altri strepitosi musicisti, ma chiaramente in questa sede un occhio di riguardo spetta al nostro "dreamer" Jacopo Massa.
Se Jacopo sia o meno un sognatore non sta a noi deciderlo nè mi pare il posto più adatto per farlo, ma sicuramente questa parola ricorre nelle canzoni che propone, da "We are the heroes" alla splendida "Imagine" di John Lennon che ha cantato ieri sera.
La canzone la conoscono tutti. Toccante la musica, toccante il testo. Nulla da uccidere e per cui morire, vivere la vita in pace. In questo periodo di guerre mediatiche, fisiche, bombardamenti, accuse, scandali e continue polemiche politiche, questa canzone sembra quasi un’oasi di quello che potrebbe essere prima o poi.
La versione di ieri sera, eseguita pianoforte, contrabbasso, chitarra e voce ne ha esaltato la dolcezza e la musicalità. E se i bravissimi Davide Liberti al contrabbasso, Pino Russo alla chitarra e Alberto Vindrola al pianoforte si sono dedicati alla delicatezza della musica, Jacopo ci ha messo del suo sfoderando una voce calda che ben si sposava con la melodia del pianoforte che fa da guida a tutto il brano. Il risultato è stato un pezzo a dir poco mozzafiato.
| foto di gruppo |
Elegantissimo in total black, Jacopo si è presentato sul palco con un dettaglio curiosissimo: le scarpe con le ali, come un novello Mercurio, il messaggero degli Dei. E in effetti, a ben pensarci, Jacopo è messaggero della musica italiana in Europa. Sarà un segno? Mentre ci pensiamo ascoltiamo la sempre bella "Imagine". Purtroppo il video ha avuto qualche problema tecnico per cui lo ascoltiamo nella versione live con un'immagine di Jacopo come sfondo. Buon ascolto!
mercoledì 25 giugno 2014
Chi è chi? Ma è Sara Jo!
Non più insieme alle Moje 3, le rappresentanti serbe del 2013, la nostra "quasi connazionale" Sara Jovanovic (è infatti nata e cresciuta a Roma) adesso fa da sola, e si fa chiamare semplicemente Sara Jo.
Con questo nuovo nome d'arte, e con un taglio di capelli corto e sbarazzino, Sara ha appena presentato "Ko je ovde ko", "Chi è chi", un midtempo interpretato in modo sexy e grintoso, accompagnato da un video nel quale la cantante si trasforma in una vera e propria "street dancer" e si muove in mezzo ad alcuni containers insieme a un gruppo di ballerine abbigliate, come lei, secondo i dettami dello "street style".
Un insieme allo stesso tempo sensuale e giovanile, e un'ottima prova di voce e di ballo. Eccovi il video!
A Napoli l'Assemblea Generale dell'EBU
Dopo 12 anni, l'Assemblea Generale dell'EBU torna a Napoli. E' infatti nella bella città del Vesuvio che, il prossimo 26 e 27 Giugno, si terrà la riunione della più vasta e importante associazione professionale di emittenti, con 72 membri e 36 associati in tutta Europa. L'evento si svolgerà presso l'Auditorium del CPTV e riunirà più di 200 delegati provenienti da 52 Paesi.
Così Ingrid Deltenre, Direttore Generale EBU, spiega la scelta di Napoli: ''La scelta della sede di Napoli per l'assemblea della European Broadcasting Union, è molto importante per tre ragioni. Primo, perchè la Rai festeggia i propri 60 anni. Secondo, perchè in Italia, come in Inghilterra, si sta discutendo il rinnovo della concessione del servizio pubblico. In due Paesi, quindi, in cui il servizio pubblico ha grande rilevanza a livello europeo. Terzo, perchè quando si parla di innovazione tecnologica, la Rai è molto importante, come dimostra il centro di Torino che è davvero all'avanguardia''.
L'assemblea torna quindi a essere ospitata in un luogo simbolico come un Centro di Produzione Radiotelevisivo. Non solo: Napoli offrirà ai delegati anche momenti di condivisione artistica e culturale, che avranno il loro culmine alla chiusura dei lavori, quando il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini farà da "padrone di casa" a Pompei, per renderli partecipi dell'impegno istituzionale per la sua rinascita.
Tema dell'assemblea saranno, ovviamente, gli obiettivi comuni, da perseguirsi attraverso la condivisione delle esperienze individuali e il ricorso a tecnologie d'avanguardia. Queste le parole di Jean Paul Philippot, Presidente EBU: ''Il nostro obiettivo è avere un servizio pubblico moderno e innovativo, ma allo stesso tempo fedele alle idee iniziali che lo hanno ispirato. Il servizio pubblico ha, infatti, svolto fin dal principio un compito molto importante nello sviluppare un comune sentire europeo e la Rai è molto importante nel quadro dei servizi pubblici europei sia per il lavoro che svolge in termini di innovazione tecnologica sia per il suo ruolo in termini di promozione della cultura''.
Buon lavoro, quindi a tutti i delegati, con l'augurio che il loro impegno porti a una sempre più stretta collaborazione a livello europeo, nell'ottica del servizio pubblico e dell'attenzione allo spettatore.
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