L'emozione di averlo incontrato e di averci parlato, delle sue canzoni e del suo ambiente musicale ve l'abbiamo raccontata nel nostro precedente articolo. Adesso è arrivato il momento di un articolo dedicato al concerto che abbiamo potuto sentire a Parma.
Conosciamo Omar Naber perché dieci anni fa ha rappresentato la Slovenia con la canzone Stop, ma il suo cammino artistico non è fatto solo di Eurovision.
Come ci ha detto nell'intervista che vi abbiamo postato, le sue basi musicali partono dal rock, per cui vale la pena di sentire la sua versione di una famosissima canzone dei Green Day, che ha segnato un pezzo di vita di chi è nato intorno al 1980. Per voi, "Time of your life":
E, per non far torto a nessuno, una canzone del grande Freddy Mercury, che ha segnato un pezzo di vita di chi è nato intorno agli anni '60. Per voi, "I want to break free":
Abbiamo conosciuto Omar Naber all'Eurovision del 2005, e quindi non poteva mancare, per il concerto dei 25 anni di OGAE Italy, la versione live di Stop:
Dopo l'Eurovision del 2005 Omar ha provato diverse volte a partecipare nuovamente. Come ci ha detto nell'intervista, "ogni volta con l'obiettivo di vincere, e non tanto per farmi vedere", e ha portato delle canzoni bellissime, in lingua originale o in inglese. Ce le ha offerte alla nostra festa. In ordine cronologico vi proponiamo prima "I still carry on", presentata all'EMA 2009, dove molti pensavano che potesse vincere, e mandata dagli amici di OGAE Slovenia al Second Chance Contest. Eccola per voi:
Nel 2011 ci riprova con una canzone in inglese, "Good things comes to those who wait", per la quale però la televisione gli chiede di riscrivere il testo in sloveno, e allora nasce "Bistvo skrito je ocem" (L'essenziale è nascosto agli occhi). A Parma ci ha cantato la versione originale. Caratteristico l'attacco, fatto alla chitarra, che sembra segnare il tempo come una batteria:
E da ultimo, l'anno scorso ha provato di nuovo a partecipare all'Eurovision, interpretando la canzone "I wont give up", che è diventata un caso mediatico per l'ultima scena del video, quando Omar, che interpreta un attore durante le riprese di un film, bacia il regista, con un trasporto frenato dalla paura. Molti hanno sostenuto che Omar fosse quindi omosessuale, ma, come ci ha detto nell'intervista, non lo è. Il video vuole essere invece un sostegno al riconoscimento dei diritti delle coppie omosessuali, e un ringraziamento alla comunità LGBT che lo sostiene in massa. La versione slovena si chiama Sladek strup (Dolce veleno). Notate di nuovo l'attacco della chitarra:
Omar apprezza la musica italiana. Non una canzone in particolare, ma il contributo che l'Italia, nei secoli, ha dato al mondo della musica. Anche per ringraziarci di averlo invitato, ha cantato la sua versione di "Insieme 1992", l'ultima vittoria dell'Italia all'Eurovision, senza sbagliare le parole:
Un ringraziamento a Omar Naber per le serata passata insieme, e un augurio per un futuro sereno e pieno di belle nuove canzoni.
Venticinque anni! Un bel traguardo, non vi pare? Proprio quest'anno OGAE Italy ha festeggiato le nozze d'argento con l'Eurovision Song Contest. Come celebrare degnamente? Con un meeting in una delle città più musicali e mangerecce d'Italia: Parma!
I nostri iscritti Sébastien Chipot e Damien Macrez hanno lavorato duramente per mesi, ma il risultato è stato impeccabile, a cominciare dalla scelta della location: l'Hotel Verdi, una villa storica raccolta e intima, di grande suggestionr e quasi interamente dedicata a noi per l'occasione.
Il programma della giornata comprendeva la visione dei preview delle 40 canzoni partecipanti all'Eurovision Song Contest 2015, con tanto di votazione ufficiale di OGAE Italy (di prossima pubblicazione a cura di OGAE International), un coffee break e una cena tutti insieme, e ovviamente musica e karaoke dopo cena. Ma che meeting sarebbe stato senza un ospite?
E oramai lo sapete: quando OGAE Italy sceglie un ospite, è un ospite speciale. Stavolta è arrivato dalla Slovenia: Omar Naber, che nel 2005 ha rappresentato il suo Paese con "Stop". Omar ci ha raggiunti da Lubiana insieme a suo fratello Anis, e ha condiviso con noi due giorni di pranzi, cene, festa e canzoni.
La presentazione ufficiale di Omar è avvenuta subito dopo la conclusione delle votazioni, immediatamente prima del coffee break. Una volta appagato lo stomaco, la presidente ha intervistato l'ospite lasciando poi spazio alle domande dei presenti.
Per lasciare poi a Omar il tempo per un veloce sound check, gli iscritti si sono trasferiti di nuovo nel giardino d'inverno, dove è avvenuta la presentazione ufficiale della polo di OGAE Italy, nata dalla brillante iniziativa di Enrico Picciolo.
L'ora di cena è arrivata in men che non si dica, dando spazio all'aggregazione fra gli intervenuti e, ovviamente, alla rinomata cucina parmense! Il clou della serata sono state, naturalmente, le due torte realizzate per celebrare l'ospite e l'importante compleanno del club.
Dopo la cena e il mini-concerto di Omar (di cui vi parleremo a parte), è arrivato il momento karaoke, nel quale Omar ha accettato di fungere da giurato unico. La vittoria è stata assegnata a Laura Broccolo con la sua interpretazione di "Quédate conmigo" di Pastora Soler.
Infine, gli iscritti si sono scatenati sulle note delle canzoni di quest'anno. E, se la grande incidenza di ballate rendeva piuttosto difficile l'impresa, è bastato procurarsi un curioso mix molto "disco style" che ci ha permesso di ballare anche la canzone cipriota!
La mattina seguente, Sébastien e Damien hanno portato iscritti e ospiti in giro per la loro incantevole città, mostrando loro i principali siti di interesse. Presto, purtroppo, è arrivato il momento di salutarci. Il ringraziamento di OGAE Italy va ai nostri ottimi organizzatori Sébastien e Damien, al nostro delizioso ospite Omar Naber e a suo fratello Anis, a Enrico e alle sue polo, e a tutti quelli che si sono voluti unire a noi in questa occasione. E, per chi non ha potuto partecipare, ci saranno presto altre occasioni!
E adesso eccovi la nostra intervista a Omar Naber. Godetevela!
Abbiamo avuto la fortuna di poter scambiare due parole con i Voltaj, i rappresentanti romeni all'Eurovision Song Contest di quest'anno, sulla loro musica, la loro partecipazione, ma soprattutto il progetto "De la capăt / All over again". Perché tutto partì da un bellissimo progetto di solidarietà. Ecco cosa ci siamo detti:
OGAE Italy: Salve Călin, Gabriel, Adrian, Valeriu e Oliver! Grazie per avere trovato il tempo per questa breve intervista, e congratulazioni per essere stati scelti quali rappresentanti della Romania all’Eurovision Song Contest 2015!
Voltaj: Ciao! Grazie mille! :-)
OGAE Italy: La vostra carriera come complesso è iniziata nel 1982. Congratulazioni, questo è quello che si chiama una lunga carriera di successo! Come siete arrivati alla decisione di partecipare alla finale nazionale Rumena di quest’anno?
Voltaj: Quando abbiamo scritto e pubblicato la canzone relativa alla campagna “All over again” (“Da capo”), non avevamo idea di partecipare all'Eurovision Song Contest. Tuttavia, ci siamo resi conto che questo festival ci può aiutare a far conoscere a livello internazionale il fatto che troppi bambini vengono lasciati a casa da soli, mentre i loro genitori lavorano all'estero per dar loro la possibilità di una vita migliore.
OGAE Italy: Avete qualche ricordo particolare legato all’Eurovision Song Contest degli anni passati? Lo avete sempre guardato o lo avete scoperto recentemente?
Voltaj: Ci piace questo festival e abbiamo seguito la finale ogni anno. E’ una gara forte, che ci dà una grande opportunità di far conoscere la nostra campagna. Per questo ci siamo presentati alla gara. Ci sono poche possibilità come questa – che dà tutta questa pubblicità e visibilità – di parlare dei problemi dei bambini e dei Romeni in generale.
OGAE Italy: “De la capăt” è la canzone che portate all’Eurovision Song Contest. Leggendo il testo per la prima volta, si potrebbe pensare che si trattasse semplicemente di una bella poesia d’amore, ma c’è molto di più. Abbiamo letto la storia di un ragazzo che è stato abbandonato dai suoi genitori e parla alle persone che l’hanno aiutato con la sua crescita. Parlateci del significato della canzone e del progetto che è legato a essa.
Voltaj: “All over again” è più di una canzone, è un manifesto. Ci sono molti casi drammatici che coinvolgono bambini. Vivono un trauma a causa della mancanza di affetto, anche se ricevono regali e pacchettini dai loro genitori. La gente deve sapere che i Romeni non sono pigri o ladri, e che gran parte di loro lavorano sodo e sono onesti, e fanno enormi sacrifici per le loro famiglie che lasciano a casa. Per questo devono essere rispettati e non discriminati.
OGAE Italy: E per quanto riguarda il video? E’ stato ispirato da una storia vera? O forse semplicemente dalle speranze e dai sogni di troppi bambini soli?
Voltaj: Il nostro video contiene immagini del cortometraggio “Way of the Danube” che è stato girato prima che sapessimo che l’Eurovision si sarebbe svolto a Vienna quest’anno. Guardando il cortometraggio, abbiamo immediatamente pensato che fosse adattissimo all’idea della nostra campagna, e così è iniziata la nostra collaborazione con il regista Sabin Dorohoi.
OGAE Italy: Nella finale nazionale di quest’anno c’è stata una concorrenza molto forte, ma alla fine ce l’avete fatta! Come vi siete sentiti? Qual è stato il vostro primo pensiero quando vi siete resi conto che avreste portato la vostra canzone a Vienna?
Voltaj: Molto felici. Anche se volevamo vincere, non riuscivamo a crederci. Per noi è una grande gioia e un grande onore rappresentare la Romania in una grande gara come l’Eurovision, che ha una tradizione che dura da 60 anni.
OGAE Italy: Poi si è arrivati alla scelta della lingua. Rumeno o Inglese? Rendere unica la vostra canzone, visto che al giorno d’oggi tutti cantano in Inglese, o sottolineare il messaggio in modo che potesse essere capito da tutti? Alla fine avete optato per un compromesso: metà in Inglese e metà in Rumeno. E’ stata una scelta difficile?
Voltaj: Abbiamo scelto di cantare una parte in Inglese per far capire a tutti il nostro messaggio, ma abbiamo tenuto una parte in Rumeno perché comunicava una forte emozione.
OGAE Italy: Fra poche settimane vi vedremo a Vienna. Naturalmente questa partecipazione ha un significato particolare per voi, e questo va oltre l’arrivare in alto o il vincere. Ma naturalmente pensate anche alla gara. Cosa sperate e cosa vi aspettate?
Voltaj: Pensiamo solo al nostro scopo: quello di far conoscere a tutta Europa la campagna “All over again”.
OGAE Italy: Quali sono i vostri primi ricordi legati alla musica? Come è iniziata la vostra avventura musicale? E quanto è cambiata la vostra musica in tutti questi anni?
Voltaj: Eravamo un gruppo di amici ai quali piaceva molto cantare, e un giorno abbiamo detto: creiamo una band! Questo è successo nel 1982. Ora solo due di noi appartengono alla formazione originaria (Gabi e Vali), gli altri sono arrivati con il tempo. Nel 1988 Călin si è unito al gruppo, e quattro anni dopo, nel 2002, Oliver. L’ultimo cambiamento nel nostro gruppo è avvenuto nel 2012, con l’arrivo di Adrian. Nel tempo ci sono stati molti cambiamenti nella band, ma la nostra passione per la musica e il sostegno dei fans ci hanno aiutati a resistere. I nostri cambiamenti musicali hanno seguito la nostra maturazione e quello che abbiamo vissuto e ci ha ispirati.
OGAE Italy: Parlateci della musica che amate ascoltare, dei vostri cantanti e complessi preferiti, quelli che vi hanno più ispirati.
Voltaj: Amiamo il rock e tutti noi ascoltiamo con piacere i Metallica, i Rammstein, i Queen e molte altre band.
OGAE Italy: Ascoltate anche musica italiana? Ci sono cantanti o complessi italiani che vi piacciono particolarmente?
Voltaj: Ascoltiamo molta musica italiana e ci piace molto. Anche se viene da un’altra generazione, amiamo Mia Martini.
OGAE Italy: Grazie per la vostra pazienza e gentilezza nel rispondere alle nostre domande! Speriamo di vedervi a Vienna e, nel frattempo, vi auguriamo il meglio nella gara e, soprattutto, per il vostro importante progetto!
Concludiamo con il videomessaggio che i Voltaj hanno indirizzato a tutti i fan degli OGAE d'Europa:
Il Café de Paris a Londra ospita stasera l'ultimo degli eventi promozionali dell'Eurovision 2015: il London Eurovision Party!
Quest'anno Londra ospita ben 16 artisti tra quelli che saranno a Vienna:
Amber
(Malta)
Aminata
(Lettonia)
Anna
Sophie (Germania)
Boggie (Ungheria)
Eduard
Romanyuta (Moldavia)
Electro
Velvet (Regno Unito)
Elhaida
Dani (Albania)
Guy
Sebastian (Australia)
John Karayiannis (Cipro)
Knez (Montenegro)
Måns Zelmerlöw (Svezia)
Maria-Elena
Kyriakou (Grecia)
Marta
Jandová & Václav Noid Bárta (Repubblica Ceca)
Mélanie
René (Svizzera)
Mørland& Debrah Scarlett (Norvegia)
The Makemakes (Austria)
Ospiti la vincitrice dell'ultima edizione Conchita Wurst e altri artisti che hanno partecipato in passato quali Christer Bjorkman (Svezia 1992), Sarbel (Grecia 2007), Kurt Calleja (Malta 2012) e Ray Caruana (Regno Unito 1989).
A condurre la serata Nicki French (Regno Unito 2000), ormai veterana di tutti gli Eurovision party, e Paddy O'Connell, commentatore della BBC.
Aspettavamo questo momento da quando abbiamo saputo che le poste austriache erano tra gli sponsor del prossimo Eurovision Song Contest.
Esce oggi in Austria un francobollo celebrativo del valore di 80 centesimi con il logo ufficiale di Vienna 2015 e il motto "Building Bridges".
I filatelici più attenti noteranno che manca il nome del paese emittente, anche se i colori della bandiera saranno presenti nel cuore di Eurovision.
Il francobollo permetterà la spedizione di lettere all'interno dell'Austria ma anche di cartoline verso l'estero, facile immaginare che saranno i più richiesti dagli eurofan!
Quello di quest'anno non è il primo francobollo dedicato all'Eurovision Song Contest: ricordiamo le serie pubblicate nel 2005 a Kiev, nel 2007 a Helsinki, nel 2010 a Oslo e nel 2012 a Baku.
Dopo Amsterdam e Riga, sarà a
Mosca che si svolgerà il prossimo pre-party dedicato all'Eurovision Song
Contest 2015.
Infatti oggi 24 Aprile nella
concert hall Place De Paris Korston al Korston Club Hotel il pubblico russo, e
non solo, avrà l'occasione di incontrare alcuni dei cantanti prossimamente in
gara a Vienna.
Guidati dalla star locale, nonché
rappresentante russa all'ESC 2015 Polina Gagarina, si alterneranno sul palco
Guy Sebastian (Australia), Elnur Hüseynov (Azerbaijan), Uzari & Maimuna
(Bielorussia), María Ólafs (Islanda), Nadav Guedj (Israele), Daniel Kajmakoski
(Macedonia), Amber (Malta), Knez (Montenegro), Electro Velvet (Regno Unito) e
Michele Perniola & Anita Simoncini (San Marino).
Sicuramente una bella occasione
per i nostri "cuginetti" di farsi conoscere anche dal pubblico russo.
Inoltre saranno presenti anche
artisti già presenti alle varie edizioni dell'Eurovision fra i quali Julia
Volkova (T.A.T.U. – ESC 2003 – Russia), le Tolmachevy Sisters (ESC 2014 e JESC
2006 – Russia), i Prime Minister (ESC 2002 – Russia), i Zdob Şi Zdub (ESC 2005
e 2011 – Moldova), i Sunstroke Project (ESC 2010 – Moldova), Pasha Parfeny (ESC
2012 – Moldova), Cristina Scarlat (ESC 2014 – Moldova) e il vincitore dell'ESC
2011 Eldar Gasimov (Azerbaijan).
Dopo la
bellissima notizia che anche quest'anno Rai4 trasmetterà entrambe le semifinali
del 60° Eurovision Song Contest 2015 di Vienna, la nostra televisione di stato
non finisce di stupirci!
Infatti il 18
Maggio alle 22:40, sempre su Rai4, verrà trasmesso uno special sulla storia del
concorso eurovisivo Eurovision Song Story.
Non si conoscono
ancora le modalità e gli argomenti che verranno trattati ma sicuramente non
mancheranno le sorprese!
Quindi,
appuntamento a lunedì 18 Maggio per l'inizio della settimana Eurovisiva 2015!
Martedì 19
Maggio alle 21:00 parte la gara con la prima semifinale mentre giovedì 21 è in
programma la seconda. Il commento di entrambe è affidato alla consolidata
coppia di speakers di Radio2 Marco Ardemagni e Filippo Solibello.
Sabato 23 Maggio
alle 21:00 è la volta della finale su Rai2 commentata da Federico Russo e
Valentina Correani mentre Ardemagni e Solibello la commenteranno, altra
esclusiva Rai, su Radio2 in diretta per la prima volta dal 1985.