lunedì 18 maggio 2015

Sul Red Carpet splende sempre il sole


Uno scroscio di pioggia, nel pomeriggio, ci aveva fatti seriamente preoccupare; e invece, alle sei di sera il sole splendeva alto nel cielo, pronto per illuminare la passerella dei protagonisti di questo Eurovision Song Contest.

E' stata la splendida e onnipresente Conchita Wurst ad aprire la manifestazione, arrivando su di un autobus che mostrava, sul display, la scritta "Conchita".



Conchita si è presentata con un look molto Nina Zilli, un vestito dal taglio anni 50 molto sbarazzino in contrasto con la serietà della stoffa.


Dopo di lei è iniziata la sfilata vera e propria, quella dei protagonisti di quest'anno. Ve ne proponiamo alcuni momenti particolarmente rimarchevoli o curiosi.

Iniziamo con l'olandese Trijntje Oosterhuis, che ha abbandonato velette e look da vedova nera per uno stile molto più sobrio.


Belli e sorridenti Monica e Vaidas, dalla Lituania.


Molly Saunders, rappresentante irlandese, con un rossetto molto evidente e un look aggressivo.


E' in giallo, ma resta un vero ragazzo d'oro: l'israeliano Nadav Guedj.


Saluti entusiasti a noi di OGAE Italy da parte degli armeni Genealogy, splendidi in rosso. Le ragazze sfoggiavano originali e significative borsette con cuciti sopra ritratti di antenati.



 Estonia: look anni 50 anche per Elina, mentre Stig è quantomeno originale in bluette, con un paio di sneakers fucsia che sicuramente attira l'attenzione.


Foto di gruppo con Il Volo: la delegazione italiana al gran completo, con Nicola Caligiore, Alessandro Ragni e il nostro Eddy Anselmi.


La polacca Monika Kuszynska ha sfilato con non meno eleganza dei colleghi, corteggiata da giornalisti e fotografi.


L'apparizione della spagola Edurne è stata letteralmente splendente, per la sua bellezza e per l'aura positiva che irradiava.


Tra i favoriti: gli sloveni Maraaya, con le immancabili cuffie.





Una bella immagine di Christer Björkman e Måns Zelmerlöw, il rappresentante svedese.


Allegri, scatenati, Marta e Vaclav: la loro ambizione è quella di portare la Repubblica Ceca in finale.


Lisa Angell risponde al nostro saluto in italiano e fa un in bocca al lupo a Il Volo.


Sempre dolcissima, la maltese Amber ha stirato i capelli.


Il macedone Daniel Kaimakoskij in un'estemporanea esibizione.


La greca Maria Elena Kyriakou sfila seguendo il ritmo di "Waterloo".



Elhaida vestita da principessa unisce le mani per creare il simbolo dell'Albania.



Bojana ha un'ospite prestigioso con lei, Marija Serifovic, la vincitrice per la Serbia nel 2007.


I più  giovani e i più belli sono loro: Anita e Michele.


Eduard Romanyuta si è fatto "arrestare" dalle sue coriste.


Chiudono i Voltaj con il piccolo protagonista del cortometraggio e del video.


domenica 17 maggio 2015

L'intervista ad Anita e Michele!


Ed eccoli qua, i più giovani, i nostri cugini sammarinesi! Felici e sorridenti dopo la loro prova, sono stati protagonisti di una gioiosa e rilassata conferenza stampa, durante la quale Radio International ha conferito loro il nuovissimo "Mozart Award", dedicato a quei performer che hanno compiuto, nel minor tempo, il salto dal Junior Eurovision Song Contest all'Eurovision Song Contest degli "adulti". Michele ha impiegato 18 mesi, Anita solo 187 giorni! Alla fine della conferenza, hanno intonato a cappella la loro "Chain of lights".


Ovviamente li abbiamo intervistati per voi. Belli, bravi, giovani e solari: non meritano tutto il nostro sostegno? E quindi, pronti con il tasto numero 3 del vostro telefono!



Un volo... di simpatia!



Prima conferenza stampa gremita, per i ragazzi del Volo. Giornalisti e fans di ogni parte d'Europa e del mondo hanno stipato la sala conferenze per riuscire a fare una domanda, a cogliere un sorriso, ad ascoltare una nota improvvisata.

Il Volo non ha deluso le attese: i ragazzi si sono dimostrati affiatati, divertenti, abituati a interagire con pubblico e stampa, e hanno dimostrato anche un ottimo livello di conoscenza della lingua Inglese. Hanno iniziato scherzando con l'intervistatrice, da loro prontamente soprannominata "Céline Dion" per la somiglianza. Piero, in seguito, ha anche individuato in un giornalista il sosia di Bono Vox (un po' meno evidente).  

I ragazzi di OGAE Italy, presentandosi, hanno chiesto se il fatto di essere favoriti fa sì che sentano la pressione. Piero, anche a nome degli altri, ha risposto di no: sono tranquilli, cercano di essere se stessi e vivere gli avvenimenti e le emozioni come vengono.

Alla domanda riguardo a quale canzone sanremese avrebbero voluto cantare se non fosse stata la loro, hanno nominato il loro amico Lorenzo Fragola. Altre domande hanno riguardato argomenti più personali, ma quello che ha veramente animato la conferenza è stato il vero e proprio fuoco di fila di battute che i ragazzi hanno tirato fuori a raffica.

Alla fine, è risultato quasi impossibile avvicinarsi per le foto, a causa della calca di fotografi, veramente mai vista fino a oggi, che li accerchiava.

Intanto 12 points in simpatia, poi vedremo!   


Amber, da Malta con determinazione


L'abbiamo già incontrata prima della finale nazionale maltese, e adesso eccola qui: Amber è finalmente arrivata a Vienna per rappresentare il suo Paese in questa edizione dell'Eurovision Song Contest.

Ovviamente abbiamo ancora una volta scambiato due parole con lei: più felice e determinata che mai, si prepara a salire sul palco con grinta ma anche con gioia. Il suo entusiasmo è contagioso! Ascoltiamola.

Signori, allacciatevi le cinture: Il Volo si prepara al decollo!

foto Elena Volotova (EBU)

Prima prova a porte chiuse, questa mattina, per i rappresentanti italiani. Una sala stampa attenta ed entusiasta ha seguito la prima esecuzione eurovisiva della nostra "Grande amore", che resta saldamente in testa alle previsioni di bookmakers e fans.

Come è giusto che sia, essendo metà mattinata e trattandosi della prima prova, Gianluca, Piero e Ignazio risparmiano la voce, pur cantando splendidamente come al solito: i "proiettili letali" vengono conservati per la vera battaglia!

Poche sorprese nell'abbigliamento dei ragazzi: d'altronde, questo tipo di musica ha un suo preciso dress code. Lo sfondo utilizza elementi artistici classicheggianti in un bianco e nero sfumato.

Ed è solo l'inizio!

Knez: una canzone dall'amico Željko



Dal suo aspetto esteriore potrebbe quasi sembrare un rapper. Quando, però, Knez intona la sua splendida ballata "Adio", scritta per lui da Željko Joksimović, tutta la poesia della sua musica esplode, incantando gli ascoltatori.

Knez ci ha rilasciato questa bella intervista, nella quale ci parla della sua amicizia con Zeljko, del suo amore per l'Italia e del commovente significato della sua canzone. Eccovela.

Voltaj: per i bambini, per le famiglie


Sono qui per rappresentare la Romania, ma anche per il loro importantissimo progetto che merita di essere divulgato a tutta Europa. I Voltaj, con la loro "De la capăt" cantano per quei bambini rumeni che vengono lasciati in patria dai genitori costretti ad espatriare per lavoro.

Li abbiamo incontrati qui a Vienna e li abbiamo intervistati. Hanno davvero qualcosa di importante da dire: ascoltiamoli.