sabato 7 gennaio 2012

Raphael ha preso l'Eurostar... sì, ma l'Eurostar 2011 di Oikotimes!

Raphael Gualazzi pigliatutto: ovunque si affacci piovono riconoscimenti. E' di questa mattina la notizia della sua vittoria anche nel poll del sito www.oikotimes.com, l'Eurostar Award 2011, nel quale i visitatori del sito hanno potuto votare la loro star preferita per quanto riguarda l'ESC 2011.

I voti ricevuti sono stati più di 18.700, e questa è la classifica finale:

51.45% per RAPHAEL GUALAZZI (Italia)
20.32% per SIRUSHO (Armenia)
13.18% per ERIC SAADE (Svezia)
11.55% per i JEDWARD (Irlanda)
01.71% per MAJA KEUC (Slovenia)
01.01% per ELDAR & NIGAR (Azerbaijan)
00.24% per LYS ASSIA (Svizzera)
00.20% per STELLA MWANGI (Norvegia)
00.15% per MALINA OLINESCU (Romania)
00.18% per VICKY LEANDROS (Lussemburgo)

Bisogna ammettere che un paio di questi nomi, se rapportati all'ESC 2011, lasciano un attimo perplessi, ma superare in preferenze Eric Saade, i Jedward e i vincitori Eldar & Nigar non è proprio da tutti! Questa, comunque, se ce ne fosse bisogno, la motivazione dell'inserimento del nostro Raphael in questo poll:

"Abbiamo deciso di includere Raphael nella lista della finale dell'Eurostar Award poiché ha orgogliosamente rappresentato l'Italia nel suo ritorno all'Eurovision Song Contest, oltre al fatto che ha avuto un enorme successo nel suo Paese con grandi concerti e vari spot che hanno usufruito delle sue canzoni."

Ed ecco l'Albo d'Oro dell'Eurostar Award:

2007: Lordi (Finlandia)
2008: Dulce Pontes (Portogallo)
2009: Dima Bilan (Russia)
2010: Milan Stankovic (Serbia)
2011: Raphael Gualazzi (Italia)

Come festeggiare questo ennesimo successo di Raphael? Ovvio: rivedendoci ancora una volta la sua performance nella finale dell'ESC 2011 con "Madness of love"!

martedì 3 gennaio 2012

Ci ha lasciati Anders Frandsen: rappresentò la Danimarca a Roma nel 1991

Un altro addio prematuro rattrista i fans eurovisivi: a soli 51 anni, per cause ancora non rese note, è scomparso Anders Frandsen, rappresentante danese all'ESC del 1991, a Roma, con il pezzo "Lige der hvor hjertet slår ".

La sua partecipazione all'edizione 1991 non si può certo definire un successo: la sua performance non gli fruttò più di 8 punti e del 19° posto. Eppure, la canzone presentata da Anders era una ballata di pregio, un deciso cambiamento rispetto alla tradizione danese di quegli anni, che prevedeva motivetti uptempo più adatti a uno show del Sabato sera per famiglie che a un festival di canzoni. Malgrado il non brillante piazzamento, l'anno seguente Anders Frandsen ebbe l'onore di condurre la finale nazionale danese per l'ESC.

OGAE Italy esprime le proprie condoglianze alla famiglia e agli affetti di Anders Frandsen, e vuole mantenere vivo il suo ricordo presentando ancora una volta la sua interpretazione di "Lige der hvor hjertet slår" a Roma nel 1991.

sabato 31 dicembre 2011

Dopo 18 anni, il Lussemburgo dice ancora no all'ESC

Brutte notizie per gli eurofans: secondo il sito esctoday.com, considerato fra i più affidabili per quanto riguarda le notizie concernenti l'ESC, l'emittente nazionale lussemburghese RTL Luxembourg ha confermato il proprio ennesimo rifiuto alla partecipazione all'ESC. Il Lussemburgo non sarà quindi rappresentato a Baku.

Con i suoi 18 anni di assenza, il Lussemburgo detiene di gran lunga il record negativo di partecipazioni, visto che l'Italia, fino all'anno scorso, era stata assente per "solo" 13 anni.

E' davvero un gran peccato per una nazione come il Lussemburgo, che dal 1956, anno della creazione dell'ESC, al 1993, anno della sua ultima partecipazione, non aveva mai saltato un anno, vincendo anche in ben cinque occasioni (nel 1961, 1965, 1972, 1973 e 1983), oltre a ospitare la manifestazione ben quattro volte (nel 1962, 1966, 1973 e 1984).

Purtroppo non è stata fatta alcuna previsione riguardo a un futuro ripensamento, ma gli eurofans non perdono mai la speranza. Intanto, proviamo a propiziare la buona sorte ascoltandoci l'ultima vittoria di questo piccolo grande Paese: Corinne Hermès, vincitrice a Monaco di Baviera nel 1983 con "Si la vie est cadeau".



Albania, il coraggio della qualità: Rona Nishliu all'ESC

Si è concluso stasera al Palazzo dei Congressi di Tirana il Festivali i Këngës, la selezione nazionale albanese per l'Eurovision Song Contest. Confermando una tendenza iniziata già lo scorso anno con Aurela Gace e la sua "Feel the passion", la giuria albanese ha una volta di più scartato le facili melodie e l'orecchiabilità in favore di un pezzo molto impegnativo e non semplice da assimilare al primo ascolto.

Vincitrice della manifestazione è infatti risultata Rona Nishliu, nativa del Kosovo, classe 1986, finalista nel 2004 all'edizione albanese di Pop Idol. Rona ha ottenuto i favori della giuria grazie alla canzone "Suus", un pezzo importante, dalla costruzione musicale niente affatto banale e dall'interpretazione altamente drammatica, tanto da somigliare più a un estratto da un musical che a una canzone da presentare a una competizione come l'ESC.

Certo, un pezzo come questo rappresenta un vero e proprio azzardo: il pubblico e le giurie capiranno il valore della composizione, o la sua mancanza di orecchiabilità e immediatezza la penalizzeranno irrimediabilmente? Non è mai facile formulare pronostici in questo senso!

Non è stato ancora specificato se il brano, com'è ormai consuetudine da qualche anno, verrà tradotto in inglese: come al solito i fans più affezionati sperano di no, visto che la lingua albanese conferisce alla canzone un ulteriore elemento di fascino e un velo di mistero.

In ogni caso complimenti all'Albania per questa scelta che dimostra coraggio e voglia di presentare all'Europa un prodotto di qualità al di là dei risultati della competizione. Diamo ancora una volta il microfono, quindi, a Rona Nishliu per l'interpretazione della sua "Suus".

mercoledì 21 dicembre 2011

La Repubblica Ceca conferma: no a Baku

Si definisce, a quanto pare, la questione riguardo a un altro Paese che ha fornito la propria parte di affermazioni e smentite riguardo alla propria partecipazione o meno all'ESC 2012. Questa volta, però, la lancetta si è fermata sul no: la Repubblica Ceca non sarà a Baku.

Lo ha annunciato oggi l'emittente CT, e sembra che si tratti dell'annuncio definitivo. I motivi di questa defezione non sono stati specificati, d'altronde la Repubblica Ceca si è astenuta dalla partecipazione anche quest'anno e l'anno scorso, dopo avere preso parte all'ESC per tre volte (2007, 2008 e 2009) senza mai raggiungere la finale.

Ci sarà un ripensamento per il 2013? E' prematuro anche solo pensarci. Ovviamente ogni vero fan dell'ESC se lo augura. Nel frattempo, vogliamo riascoltarci la loro prima partecipazione? Era il 2007 e i Kabát, con "Malá Dáma", portarono il calore del rock nella fredda primavera di Helsinki!

Annuncio in diretta: la Spagna sceglie Pastora Soler

Pochi minuti fa, l'emittente spagnola TVE ha annunciato in diretta la propria scelta per l'ESC 2012 di Baku: si tratta di Pastora Soler, classe 1978, un'artista che ha già alle spalle diversi anni di carriera e un'indubbia notorietà nel proprio Paese. Il suo primo disco è stato pubblicato nel 1994, e la sua carriera include collaborazioni con David Bisbal, Alejandro Sanz e Malu.

Una scelta appoggiata piuttosto sulla tradizione e sulla qualità vocale che sulla voglia di stupire come è successo in passato. Da una rapida scorsa alla produzione di Pastora, è lecito aspettarsi da lei un pezzo di grande pathos ma che, forse, non accontenterà i fautori della modernità. In ogni caso, dovremo aspettare la scelta della canzone, che avverrà in un futuro non ancora definito, sembra attraverso la combinazione del voto delle giurie e di quello popolare.

Nel frattempo, impariamo a conoscerla meglio con questo suggestivo brano che si intitola "La mala costumbre".

Slovacchia: Miro no, Miro sì? Ma a Baku ci saranno

Quest'anno sembra che la Slovacchia, più di qualunque altro Paese in gara, stia assaporando il gusto un po' sadico di far impazzire giornalisti e blogger a suon di affermazioni, smentite, ripensamenti e via dicendo.

Nell'ordine, abbiamo avuto a inizio Ottobre l'annuncio del ritiro, poi, subito dopo, la smentita ("Niente è ancora deciso"), a metà Novembre la designazione di Miro Šmajda quale rappresentante slovacco a Baku, e, due giorni dopo, un'ulteriore smentita determinata dal fatto che alcune clausole del contratto sembravano non essere ancora definite. Adesso la STV conferma la partecipazione slovacca a Baku, ma annuncia anche che niente è stato deciso in merito al rappresentante, che verrà scelto tramite selezione interna.

Non è ancora detto che Miro Šmajda sia fuori gioco, ma al momento sembra che si debba ripartire da capo. Ammesso che ci sia da dare credito a questo ulteriore annuncio della STV: speriamo tutti che sia così, ma, visti i precedenti, è bene non prenderlo come definitivo.

Intanto, quale piccolo "risarcimento" per Miro, e con l'augurio di essere comunque scelto come rappresentante slovacco, pubblichiamo un altro dei suoi pezzi. Si tratta di "Svět".