sabato 8 giugno 2013

Valentina, brano dopo brano: una storia di musica

S'intitola "La storia di Valentina Monetta", e per il momento è disponibile solo su Spotify, ma presto lo sarà anche su iTunes e come CD fisico. E' il secondo album di Valentina dopo "Il mio gioco preferito" del 2011, e comprende varie versioni delle sue due entries eurovisive, oltre al suo cavallo di battaglia "Una giornata bellissima", più alcune cover e pezzi originali.

Un ottimo modo, quindi, per scoprire o riscoprire una Valentina ancora semisconosciuta alla maggior parte degli eurofans, con le radici affondate nel jazz e nello swing. Un'artista che però, come abbiamo visto, non disdegna l'esplorazione di generi musicali che sembrerebbero non appartenerle, ma che affronta ugualmente con passione e decisione.

Questa la tracklist dell'album:


  • Una giomata belissima


  • L’amore verrà


  • Diabada jazz


  • Di mia propietà


  • Think about


  • My Funny Valentine (Live Jazz Version)


  • The Social Network Song (oh-oh-uh-oh-oh) (Live Jazz Version)


  • Facebook (uh oh oh) (Euroclub-version)


  • I’ll Follow The Sunshine


  • Crisalide (Vola) (Original Version)


  • Chrysalis (You’ll Be Flying) (English Dance Version)


  • Crisalide (Vola) (Jazz Version)


  • Chrysalis (You’ll Be Flying) (English Radio-Pop-Version)


  • Chrysalis (You’ll Be Flying) (English Radio-Jazz-Version)


  • Crisalide (Vola) (Radio-Pop-Version)


  • Chrysalis (You’ll Be Flying) (Original English Version)


  • Crisalide (Vola) (Dance Version)


  • Ecco il link all'album su Spotify.

    E, sempre su Spotify, il link alla pagina di Valentina.

    In attesa, quindi, di sapere se sarà veramente lei a rappresentare San Marino anche nel 2014, andiamo alla riscoperta di Valentina e delle sue diverse sfaccettature!

    Frank Panduro fa sul serio: copriamo la prigione di Horsens!

    Foto: Ekstra Bladet

    Non c'è che dire, determinato lo è sicuramente. Frank Panduro, direttore della ex prigione di Horsens, attualmente una location per eventi all'aria aperta, non si è certo spaventato quando, alla sua proposta di ospitare l'ESC 2014 nella struttura che gestisce, gli è stato obiettato che non sarebbe il caso di programmare l'Eurovision Song Contest a cielo scoperto. In effetti, ha già trovato una soluzione.

    Nessun problema, ha ribattuto Panduro: copriremo la location con un tetto in vetro di 10.000 metri quadri. A quanto dichiara, ci sarebbero già gli investitori pronti a sostenere l'idea, e non sarebbe necessario gran che di tempo. Intervistato da Ekstra Bladet, Panduro ha sottolineato come la location che rappresenta sia adatta a grandi eventi, oltre ad avere una rilevanza storica.

    Panduro è convinto che sia necessario cercare idee nuove per la manifestazione. C'è bisogno di rinnovamento, dice, sia per il Melodi Grand Prix che per l'ESC. Mentre gli artisti sono ottimi, gli allestimenti, secondo il suo pensiero, risultano sempre simili di anno in anno. Immaginate, invece, un ambiente come quello di una ex prigione, dove i commentatori possano svolgere il loro lavoro dall'intimità delle celle!

    Insomma, il nostro Frank Panduro, oltre ad avere un nome che si adatta perfettamente al suo ruolo (non vi ricorda un gangster americano?), ha sicuramente una buona dose di grinta e determinazione. Vedremo presto se le sue qualità saranno premiate!

    domenica 2 giugno 2013

    Wiwibloggs.com dedica un premio a Valentina Monetta!


    A volte, per non dire sempre, per un artista non è importante vincere o perdere, ma entrare nel cuore dei fans. Valentina Monetta c'è indubbiamente riuscita, e, se ancora qualcuno avesse un dubbio in merito, arriva come conferma il gradito riconoscimento del sito Wiwibloggs.com. Il popolare sito di notizie, votazioni e predizioni riguardanti l'ESC ha infatti istituito i VMAs, i "Valentina Monetta Awards"!

    "Mentre può esserci un solo vincitore dell'ESC", si legge nel sito, "questo non vuol dire che altri artisti non abbiano lasciato un'impressione. In onore di coloro che si sono fatti ricordare nel bene e nel male, siamo orgogliosi di lanciare i "Premi Valentina Monetta". La nostra rossa sammarinese preferita non è arrivata in finale, ma ha conquistato migliaia di fans eurovisivi con le sue doti e il suo costante impegno. Questi premi annuali sono un omaggio a Valentina e al suo spirito."

    Di seguito, le categorie nelle quali si articola il premio.

    Votazione online:

    Premio "Gina G" per chi più probabilmente avrà successo commerciale

    Premio "Kate Ryan" per il più ingiustamente penalizzato

    Premio "Yohanna" per chi è più migliorato dalla finale nazionale

    Premio "Sabina Babayeva" per il meglio vestito

    Premio "Rona Nishliu" per la miglior prestazione vocale dal vivo

    Premio "Verka Serduchka" per l'esibizione più memorabile sul palco

    Premio "Raphael Gualazzi" per la più grande sorpresa

    Premio "Ivi Adamou" per la peggior prestazione vocale dal vivo

    Premio "Pirates of the sea" per il più adatto a fare carriera come cantante da crociera

    Premio "Amaury Vassili" per la più grande delusione

    Votazione della giuria di Wiwibloggs.com:

    Premio "Daria Kinzer" per chi ha vissuto fino in fondo la tradizione eurovisiva di pace e amicizia

    Premio "Hera Bjork" per chi si è preoccupato meno del risultato

    Insomma, un altro bel segno di stima e simpatia per Valentina: non è davvero da tutti avere un award intitolato al proprio nome!
    Se volete partecipare alla votazione, visitate questa pagina

    venerdì 31 maggio 2013

    Elhaida Dani dal Festivali i Këngës a The Voice of Italy



    Quante volte vi è stato ripetuto che non bisogna abbattersi alla prima sconfitta? E quante volte avete reagito scuotendo nervosamente le spalle e pensando che chi vi parlava non aveva idea di cosa stavate passando? Bene, la prossima volta che vi succede, pensate alla storia di Elhaida Dani e sorridete. Eh sì, perché nella vita può capitare di arrivare ultima, con un orribile "nul points", alla selezione nazionale albanese, e l'anno successivo vincere uno dei talent show più seguiti in Italia. 


    E' quello che è successo a Elhaida, 20 anni, in gara al Festivali i Këngës 2011 per un agognato biglietto per Baku. La sua "Mijëra vjet" si classificò ultima, non ottenendo neppure un punto. Ma Elhaida non si è lasciata scoraggiare. Dopo il deludente risultato, ha partecipato a diverse gare in ambito balcanico, vincendone anche un certo numero, e ha tentato l'ammissione al Festival di Sanremo 2013. Nel frattempo, però, è arrivata l'occasione di "The Voice of Italy". La giovane cantante è stata scelta da Riccardo Cocciante, e sotto la sua supervisione ha effettuato tutto il percorso che l'ha portata alla finale di ieri sera, dove è risultata la più votata. 


    Elhaida rappresenta quindi anche un sottile legame fra "The Voice of Italy" e l'ESC, rafforzato dal fatto che Riccardo Cocciante, il suo coach, è stato giurato nella finale nazionale maltese nel 2011. 

    Congratulazioni, quindi, a Elhaida Dani: la strada del vero successo è appena iniziata, ma il primo passo è stato dato con convinzione.

    giovedì 30 maggio 2013

    Partito il Second Chance Contest, l'Italia schiera Malika

    Sono passati pochi giorni dalla finale di Malmö e già i fan OGAE si tuffano nel Second Chance Contest, il concorso dedicato alle canzoni delle selezioni nazionali che non ce l'hanno fatta ad arrivare all'Eurovision Song Contest.





    Ogni club dei paesi che hanno avuto una selezione pubblica per l'ESC ha scelto una canzone a cui dare una seconda possibilità (second chance) e tra questi anche il nostro che, come già sapete dal nostro precedente articolo, tra tutte le canzoni in gara all'ultimo festival di Sanremo ha scelto "E se poi" di Malika Ayane.

    I brani in gara quest'anno sono 15:

    Norvegia: Adelen – “Bombo”
    Grecia: Alex Leon feat. Georgina - ”Angel”
    Islanda:  Svavar Knútur og Hreindís Ylva - ”Lífið snýst”
    Belgio: Roberto Belarrosa – “Reste toi” 
    Finlandia: Mikael Saari – “We should be through”
    Spagna: El Sueño de Morfeo - ”Atrévete” 
    Germania: Blitzkids MVT - ”Hearts on the line”
    Lituania: Gabrielius Vagelis - ”Sacrifise”
    Svezia: Yohio – “Heartbreak hotel” 
    Serbia:  Dusan Svilar – “Spas”
    Italia: Malika Ayane - ”E se poi”
    Ungheria: Gigi Radics - ”Ugy faj” 
    Israele: Asi Tal - ”Toda la noche”
    Irlanda: Aimee Fitzpatrick – “Crashing down” 
    Austria: Yela – “Feels like home”


    Il programma completo è disponibile nella pagina web di OGAE Spain, club organizzatore grazie alla vittoria dell'anno scorso con "Tu vida es tu vida" di Pastora Soler.

    Ogni club OGAE avrà la possibilità di votare i video durante tutta la stagione estiva e i risultati saranno svelati durante uno show previsto sabato 5 ottobre.

    L'Italia ha vinto una volta sola il Second Chance Contest nel 1997 con "Storie" di Anna Oxa, con Malika puntiamo decisamente al bis!




    martedì 28 maggio 2013

    Le Moje 3 vincono il Barbara Dex Award... e si separano!


    Chiariamolo subito: i due fatti menzionati nel titolo non sono assolutamente consequenziali. Va bene che vincere il Babara Dex Award, il premio riservato all'artista o al gruppo peggio vestito dell'Eurovision Song Contest, non è esattamente una menzione di merito, ma non è ovviamente questo ad avere portato Mirna Radulović, Nevena Božović e la nostra "mezza italiana" Sara Jovanović alla decisione di sciogliere il trio Moje 3 subito dopo la fine dell'ESC 2013.

    In realtà, era già previsto che il gruppo non continuasse la sua attività: il trio era infatti stato formato unendo le tre prime classificate del talent show "Prvi Glas Srbije", espressamente per partecipare alla selezione nazionale per Malmö. Pur restando ottime amiche e conservando bellissimi ricordi dell'ESC, le tre ragazze sono ora impazienti di intraprendere carriere individuali: anzi, Nevena sta già lavorando al suo primo singolo da solista.

    Intanto, prima di sciogliersi, il trio ha fatto in tempo a vincere il Barbara Dex Award, il premio per il peggior vestito di scena, assegnato, come ogni anno, dal sito House of Eurovision. E' un premio che diverte molto i fans, ma che non sempre li trova d'accordo: non è facile criticare quelli che, appunto, non sono altro che vestiti di scena fatti per presentare al meglio la canzone. Ma vediamo qual è stata, quest'anno, la top ten.

    1 - Serbia - 967 Voti - Certo, erano di gran lunga i vestiti più colorati e pazzi. Ma, per una canzone che rappresentava una ragazzina tormentata dall'amore che si confida con due amichette (o, forse, con due diversi aspetti del proprio carattere), sarebbero stati meglio dei tailleur? Magari blu aviazione.

    2 - Romania - 544 Voti - Per un controtenore, costumi e messinscena degni di un'opera lirica. Effettivamente esagerati, ma siamo sempre nell'ambito dei travestimenti, più che dei vestiti veri e propri. Certo che quell'ascensore sotto la gonna si poteva anche evitare.

    3 - Israele - 296 Voti - Ecco, qui effettivamente si arriva a dover giudicare un vestito, e veramente mal azzeccato. "Effetto squalo", lo ha chiamato qualcuno per via delle righe bianche su campo nero. La non esattamente filiforme Moran Mazor risultava ancora più pesante, stretta in una guaina che, forse, avrebbe potuto farla apparire più magra solo se posizionata contro uno sfondo dello stesso colore. E dire che il difetto si era già ampiamente notato alla finale nazionale: errare è umano, perseverare diabolico!  

    4 - Albania - 150 Voti - Non sono piaciute quelle specie di frac con i ricami dorati sulle maniche e sul davanti. Un po' estrosi, non c'è che dire. Ma il rock è rock!

    5 - Montenegro - 110 Voti - Ancora nell'ambito dei travestimenti. Due astronauti e una specie di aliena, il tutto funzionale alla canzone. Secondo chi scrive, costumi di questo genere dovrebbero essere fuori concorso: è teatro, non moda.

    6 - Lettonia - 79 Voti - Eh sì, i completini paillettati hanno lasciato il segno. Purtroppo più nel male che nel bene, a quanto pare. Immaginiamo che non abbiano aiutato neppure quelli scelti per il Red Carpet (vedere precedenti articoli).

    7 - Macedonia - 65 Voti - Qui, è ovvio, se li è presi tutti Esma. A meno che qualcuno non sia rimasto disturbato dalla montatura degli occhiali di Lozano. OK, Esma è a buon diritto la Moira Orfei macedone. Ma come non trovarla simpatica? La vedreste in un abitino grigio con un filino di perle al collo? Naaah!

    8 - Svezia - 49 Voti - Bianco su grigio, gilet slacciato con lacci ciondolanti, calzini sopra i pantaloni, OK, forse è un po' troppo.

    9 - Bielorussia - 45 Voti - Visto, rivisto e lascia troppo vedere. Il vestitino a frange luccicanti di Alyona non ha riscosso esattamente consensi.

    10 - Russia - 41 Voti - Troppo "brava ragazzina", ma il colpo di grazia probabilmente gliel'ha dato il coprispalle di gusto tipicamente (troppo) "sovietico".

    Sicuramente qualcuno degli esclusi avrebbe meritato l'ingresso in top ten: pensate al vestito "a sponda idraulica" della Moldavia o alla sposa finlandese con gli stivaletti rosa shocking. Ma è ovvio, si scherza: dopotutto, si tratta di spettacolo. Però concedeteci un moto di orgoglio nel constatare che, per l'ennesima volta, ne' l'Italia ne' San Marino sono presenti in questa ingloriosa classifica. Dopotutto, la nostra penisola e l'eleganza vanno notoriamente a braccetto.
     

    venerdì 24 maggio 2013

    Marco Mengoni fa tappa a Firenze: trionfo!



    Se l'Ucraina aveva la "Anti-crisis girl", l'Italia può dichiarare a buon diritto di avere gli "Anti-crisis Eurovision singers"! Davanti ai nostri eroi eurovisivi, e in particolare davanti a Marco Mengoni, non c'è crisi che tenga: i teatri si riempiono, le date vanno sold out dopo pochi giorni, il pubblico si accalca e riempie platea e palchi, puntando macchine fotografiche e cellulari verso il palcoscenico, brandendo cartelli e striscioni, seccandosi la gola a furia di cantare le parole di tutte le canzoni, nessuna esclusa.

    Non ha fatto certo eccezione la data di ieri sera al Teatro Verdi di Firenze, dove si sono recati Presidente, Vicepresidente, e alcuni iscritti di OGAE Italy. I biglietti erano introvabili già da tempo, e ogni angolo del teatro ridondava di entusiasmo, di grida gioiose e di applausi.

    Marco è apparso in piena forma, sebbene, come suo solito, un poco timido e imbarazzato nelle parti parlate, non facilitato, peraltro, dall'entusiasmo dei fans che a malapena gli lasciavano la parola. Al contrario, dal punto di vista canoro e musicale è stato grintoso e deciso in ogni sua interpretazione. Ha iniziato, in modo appropriato, con "Pronto a correre", per poi accompagnarci in un viaggio fra i brani del suo ultimo album. Non sono mancate, però, incursioni nel "passato", come una versione quasi posta fra il jazz e il prog di "Credimi ancora", una struggente "Tanto il resto cambia", e l'ormai mitica "Come ti senti", alla quale ogni intervistatore che conosca bene il proprio soggetto non può fare a meno di pensare durante uno scambio di battute con Marco.

    Durante una delle pause parlate, Marco ha orgogliosamente ricordato il suo "viaggetto" in Svezia e il suo settimo posto, ma non ha neppure avuto il tempo di specificare di cosa si fosse trattato, prima che un boato di urla di assenso scuotesse letteralmente il teatro. Decisamente i suoi fans sono informati, e ci sembra che l'avventura di Marco all'ESC abbia lasciato il segno!

    Impossibile fermarlo dopo il concerto: la folla fuori dal teatro, che invadeva la stradina posteriore, lo ha costretto a salire rapidamente in auto per allontanarsi, sebbene sorridendo ai fans e salutandoli. Certo, ci si può chiedere se questa limitazione di movimento non gli pesi, qualche volta. Ma è il prezzo da pagare per chi è grande come lui, per chi è amato dai propri fans e rende orgoglioso il proprio Paese.