lunedì 9 dicembre 2013

Addio a Lynne Kieran (The Rounder Girls) e a Bob Allison (The Allisons)


53 anni sono pochi per andarsene, specialmente quando non è chiara la ragione di un addio. Ci ha lasciati così Lynne Kieran, che insieme a Tini Kainrath e Kim Cooper formava "The Rounder Girls", il trio rappresentante dell'Austria nel 2000 con "All to you". Le tre sono state popolarissime in Austria fra gli anni 90 e il 2000, ma il talento di Lynne aveva molte più sfaccettature, dall'opera al soul. Riascoltiamola con le altre "girls" nella loro "All to you".



OGAE Italy presenta le sue più sentite condoglianze alla famiglia di Lynne, agli amici e a tutti quelli che le sono stati vicini in vita.


E' invece di un paio di settimane fa la notizia della morte, a 72 anni, di Bob Allison (vero nome Bernard Colin Day), del duo "The Allisons", che con "Are you sure?" si classificò secondo all'ESC del 1961. Gli Allisons sono stati spesso erroneamente indicati come fratelli, a causa del loro vezzo di usare entrambi il cognome d'arte Allison (in realtà, il vero nome di John Allison, l'altra metà del duo, era Brian Henry John Afford). "Are you sure?" fu un pratica il loro unico successo, seguito da pochi ulteriori singoli che non ebbero apprezzabili risultati in classifica. Riascoltiamo questa loro grande hit.




Anche alla famiglia, agli amici e a coloro che sono stati vicini a Bob Allison vanno le più sentite condoglianze di OGAE Italy.

martedì 3 dicembre 2013

"Vega", il pianeta... dell'Eurovision!


A noi, "maschiacci" di trent'anni fa, il nome "Vega" fa subito venire in mente il pianeta dei nemici di Goldrake. Questo, però, succederà ancora solo fino a Maggio 2014, quando per noi Vega diventerà sinonimo, sì, di pianeta, ma di pianeta del divertimento eurovisivo!

A quanto riferisce il sito eurovision.tv, la prossima settimana dovrebbe essere siglato l'accordo che farà del "Vega", un complesso di Copenhagen che comprende due sale da concerto e tre o quattro night club, la sede dell'Euroclub per l'ESC 2014.

Con un ambiente come questo, le serate e le feste delle varie delegazioni, ricche come sempre di musica e di protagonisti eurovisivi, non potranno essere che... spaziali.

Date un'occhiata al sito ufficiale http://vega.dk/ e troverete senz'altro una galassia di ragioni per salire sull'astronave dell'Eurovision Song Contest 2014!

Marco: un iBook e Capodanno a Rimini



E' il primo artista italiano a farlo, e prima di lui ci sono stati solo i Led Zeppelin e i Coldplay: esce oggi #PRONTOACORREREILMIOVIAGGIO, l'iBook di Marco Mengoni che potrete trovare su iTunes. Si tratta di una raccolta di immagini, frasi, pensieri, colori, foto spesso scattate con lo smartphone, che raccontano il backstage e le emozioni di un anno bellissimo, visto proprio dagli occhi di Marco.

Non parliamo, però, di una specie di eBook, ma di un lavoro in continua evoluzione, che Marco aggiornerà nel tempo con nuovi scatti, nuovi pensieri, nuove impressioni, per creare una sorta di "filo diretto" con i suoi fans che ne usufruiranno. Per il momento comprende oltre 230 foto divise in 45 pagine, e ben 25 video.

Lo stesso Marco confessa che, quando gli è stato proposto questo tipo di esperienza, non aveva neppure ben compreso di cosa si trattasse. Adesso però è più che felice di esserci dentro, e di potersi raccontare non per celebrare il proprio successo, ma per comunicare con coloro che lo amano e lo seguono.

Quindi, utenti di iTunes, precipitatevi a procurarvi il primo eBook di un artista italiano!
Intanto, se non avete ancora programmato il vostro San Silvestro, sappiate che Marco sarà in concerto a Rimini, sul palco di Piazza Fellini, a partire dalle 22,00 del prossimo 31 Dicembre. La degna conclusione di un anno straordinario, sperando che per lui e per tutti se ne apra un altro ancora migliore.

domenica 1 dicembre 2013

Roberto Meloni: avanti tutta! Superata un'altra sfida a "Lietuvos balsas"!


Ragazzi, la voce è voce e il belcanto italiano è gradito ovunque! Ne volete la prova? Andate qua sotto ad ascoltare l'esibizione con la quale il nostro Roberto Meloni ha superato la sfida a tre nel talent show "Lietuvos balsas", "The voice Lithuania".

Il pezzo prescelto, tutt'altro che facile, è stato "Caruso" dell'indimenticato Lucio Dalla. Senza temere il confronto con le grandi voci che l'hanno preceduto nell'interpretazione della splendida romanza (Pavarotti in testa), Roberto l'ha affrontata con voce chiara e precisa, iniziando in italiano, e finendo in lituano.

Pubblico e giuria sono stati prodighi di applausi, e la sfida è stata superata a furor di popolo, permettendo quindi al nostro sardo/lettone di proseguire la sua avventura nel talent show. Per la prossima volta, ci sono altre sorprese in serbo, ma Roberto non si sbottona: per saperne di più, dovremo seguirlo nel suo cammino per diventare "La voce della Lituania"!

World Peace Song Festival, un festival per unire



I video delle canzoni sono stati pubblicati nei giorni scorsi sulla pagina facebook del concorso ma l'inizio ufficiale dell'edizione 2013 del World Peace Song Festival è oggi. Preparatevi quindi a un nuovo giro del mondo virtuale attraverso note, voci e parole!

Gli organizzatori Federico Stufi e Alessandro Banti dedicano l'edizione di quest'anno alla figura di Ernesto Teodoro Moneta. Un nome che forse non suonerà familiare alla maggior parte di noi, ma che non per questo è meno importante: si tratta dell'unico italiano ad avere ricevuto, nel 1907, il Premio Nobel per la Pace. Giornalista e patriota, il suo pensiero è rappresentato in pieno dalla sua frase "Forse non è lontano il giorno in cui tutti i popoli, dimenticando gli antichi rancori, si riuniranno sotto la bandiera della fraternità universale e, cessando ogni disputa, coltiveranno tra loro relazioni assolutamente pacifiche, quali il commercio e le attività industriali, stringendo solidi legami. Noi aspettiamo quel giorno."   

L'italia viene rappresentata da Chiara Galiazzo, vincitrice della scorsa edizione di X-Factor, con la sua "Due respiri" che ha riscosso un ottimo successo a livello nazionale. Ma non solo Chiara dà lustro a questa edizione del festival: molte sono le presenze note, sia in senso eurovisivo che in senso generale. Ecco la lista dei partecipanti:

CANADA - Michael Bublé - Close your eyes
SPAGNA - Melendi - Cheque al Portamor
MALTA - Fabrizio Faniello - Ahfirli jekk trid
ITALIA - Chiara - Due Respiri
INGHILTERRA - Robbie Williams - Be A Boy
MAROCCO - Samira Said - Mazal
ISRAELE - Dor Daniel - Ha'Tzafon Ha'Yashan
ESTONIA - Tanel Padar, Ott Lepland & Jalmar Vabarna - Jõesäng
COSTA RICA - Daniel Patiño Quintana con Fabrizio Walker)- La Mitad de lo que Soy
USA - Kelly Clarkson (feat. Vince Gill) - Don’t Rush
SUD AFRICA - 4Werke - Roete na jou hart
POLONIA - Piotr Kupicha - Poczuj To
NORVEGIA - Helene Bøksle - Svalbard
COLOMBIA - Mojito Lite - Si Te Molesta
GALLES - Bonnie Tyler - Mom
FRANCIA - Florent Pagny - Les Murs Porteurs
SVEZIA - Magnus Carlsson - Oslagbar
NUOVA ZELANDA - Benny Tipene - Walking On Water
SLOVENIA - Alenka Godec - Vse je ljubezen
IRLANDA - Johnny Logan - Prayin'

Dal punto di vista eurovisivo, abbiamo molto da registrare. Prima fra tutte la presenza di Fabrizio Faniello, con la sua "Ahfirli jekk trid" con la quale ha recentemente vinto la "Kanzunetta indipendenza" a Malta. Per il Marocco abbiamo in gara l'unica rappresentante eurovisiva Samira Said, cresciuta e maturata da quando, sorridente e rassicurante, lanciava il suo messaggio d'amore al mondo. L'unione fa la forza per l'Estonia, che presenta sia Tanel Padar (vincitore dell'ESC del 2001) che Ott Lepland ("Kuula", 2012) insieme a Jalmar Vabarna. L'Irlanda propone nientemeno che "Mister Eurovision" Johnny Logan, e non ci sono altri commenti da fare. Anche per la Norvegia una vecchia conoscenza, se non eurovisiva, almeno da parte di Song Contest: Helene Bøksle.

Un discorso a parte merita Bonnie Tyler, stella di prima grandezza non solo a livello eurovisivo. Stavolta, però, è in buona compagnia: la accompagnano e la insidiano il fascinoso crooner Michael Bublé, lo straordinario Robbie Williams, oltre a Kelly Clarkson, Florent Pagny e Magnus Carlsson.

Insomma, una parata di stelle! Ma attenzione: dietro l'angolo può sempre esserci il nome "sconosciuto" che rischia di fare da asso pigliatutto!

Voi che ne dite? Ascoltate le canzoni e fatevi una vostra idea!

sabato 30 novembre 2013

Gaia di nome e di fatto: Malta vince il Junior Eurovision!


Alla fine, la previsione della vigilia è stata rispettata: è Gaia Cauchi, con "The start", la vincitrice del Junior Eurovision Song Contest 2013. E' la prima vittoria per Malta in campo eurovisivo, visto che la bella isola non ha mai vinto l'ESC.

La lotta contro Ucraina e Russia è stata dura, il testa a testa serrato, ma alla fine la grande voce di Gaia, così calda ma allo stesso tempo precisa, dai virtuosismi quasi soul nel bridge del suo pezzo, ha conquistato giurie e televoto.

Inspiegabile, almeno ai nostri occhi e alle nostre orecchie, il risultato di San Marino, di molto inferiore alle aspettative, specialmente dopo la sua perfetta esibizione. I nostri amici sammarinesi si sono, infatti, classificati solo decimi. Ma, ahinoi, in questi concorsi c'è sempre una variabile impazzita che non dipende dal talento ne' dalla qualità dell'esibizione.

Quello che possiamo dire adesso è: onore a Malta! Una vittoria sicuramente meritata, e probabilmente veramente un inizio: quello di una grande carriera per Gaia, che ci auguriamo di vedere fra pochi anni all'ESC!

JESC2013: cronaca dell'Eurovision in miniatura



Pronti, via! Sono le 19 di Sabato 30 Novembre, e siamo tutti davanti alla TV, fra patatine e bibite, per sostenere il debutto di San Marino al Junior Eurovision Song Contest! Stasera si tifa per Michele Perniola e per il team sammarinese che inizia questa nuova, grande avventura.

Iniziamo con un delizioso balletto ispirato alle fiabe popolari ucraine, seguito da un siparietto “space-disco”, alla fine del quale le delegazioni dei Paesi partecipanti sfilano, in un’atmosfera a metà strada fra le Olimpiadi e la bellissima introduzione dell’ESC di Malmoe. In questo momento sta passando il nostro favorito, Michele Perniola, che indossa una giacca dorata, chiaro riferimento al suo idolo Michael Jackson.

Sono ora apparsi i presentatori, Timur e la sempre splendida Zlata Ognevich, vestita come una principessa delle favole, in giallo e verde. Lui porta invece una cravatta a puzzle che riprende il logo della manifestazione. Dall’alto abbiamo anche una bella prospettiva del palco, la cui base riprende ugualmente una tessera da puzzle.

Molto belle le cartoline, nelle quali l’onnipresente puzzle forma il paesaggio del Paese in gara. Subito dopo, il cantante presenta sé stesso. Il primo è lo svedese Elias, che interpreta “Der ar dit vir ska”, “Insieme siamo forti”. Look da piccolo rocker ed esplosioni di rosso sullo sfondo per una canzone che non sfigurerebbe, se cantata da un artista con qualche anno in più, all’ESC.

Il rappresentante dell’Azerbaijan è uno dei più piccoli in gara. Si chiama Rustam Karimov e canta “Me and my guitar”. Già dall’inizio, dall’inquadratura dei fans che indossano occhiali a forma di chitarra, e dalla formazione dei ballerini che imitano una bicicletta, si capisce come il gusto azero per la spettacolarità investa anche il Junior Eurovision. Nastri colorati a formare un pentagramma, formazioni di ballo, il tutto a incorniciare un pezzo orecchiabile e facile.

L’Armenia porta una canzone sicuramente gustosa, visto che il titolo è “Choco factory”. Monika, la cantante, è circondata dalle sue amiche che le fanno da corpo di ballo e si muovono fra giganteschi calici di frutta e una tavoletta di cioccolato in versione maxi. Il pezzo è una “mini-dance”, più ritmo che melodia, che fa venire voglia di muovere i piedi… e di sgranocchiare qualche cioccolatino.

Ci siamo! Arriva Michele Perniola con “O-o-O Sole intorno a me”! Bellissima la ricostruzione di San Marino nella cartolina, spigliata e grintosa l’autopresentazione di Michele.  Inizia nel più puro stile Valentina Monetta, inginocchiato in un cono di luce, poi il ritmo parte e la splendida voce si fa sentire. Senza scenografie ridondanti, con un corpo di ballo vestito di nero e una dance routine impeccabile, Michele coinvolge totalmente l’ascoltatore. Grande debutto, San Marino!

Per la Macedonia arriva Barbara Popovic con “Ohrid i muzika”, un uptempo deciso e scatenato. Date a Barbara qualche anno in più e la vedremo all’ESC. In scena con lei tre ballerini, due ragazze e un ragazzo, con vestiti stravaganti e una grande energia: tre minuti a ballare con questo ritmo senza perdere un passo non sono cosa da poco.

E’ la volta dei padroni di casa. L’Ucraina è rappresentata da Sofia Tarasova con “We are one” (non so come, ma questa frase l’abbiamo già sentita). Il look di Sofia ricorda la Primavera, con tutte quelle margherite attorcigliate ai lunghi capelli. A metà strada fra una ballata e un uptempo, anche questa è una canzone molto più “adulta” della sua interprete, ma Sofia la canta con grande convinzione.

Un breve stacchetto con i ballerini, e i due presentatori introducono la seconda parte dello spettacolo. E’ il turno della Bielorussia con Ilya Volkov che, ci dicono, è più un ballerino che un cantante. Interpreta “Poy so mnoy”, “Canta con me”, un onesto uptempo, sul genere Sakis Rouvas per intenderci, divertente e ben interpretato. Molta energia per questi ragazzi!

Arriviamo alla Moldavia con Rafael Bobeica e “Cum sa fim”. I suoi quattro ballerini, che iniziano la loro dance routine in piedi su dei parallelepipedi stampati come quadri impressionistici, indossano vestiti nello stesso stile. Rafael vuole studiare da tenore, e lo si capisce dalla sua impostazione vocale. La canzone è un piacevole midtempo. Ma bisogna dirlo, il volatile bianco che arriva verso la fine ci sembra un po’ già visto e rivisto (Thea Garret docet).

I georgiani Smile Shop sembrano usciti dagli anni Cinquanta, e infatti l’esibizione inizia in bianco e nero. La canzone è “Give me your smile”, e a essere sinceri sembra più un pezzo disco anni Settanta. La canzone è pregevole e l’armonia delle voci è ottima. Qualcuno li paragona ai Manhattan Transfer. Senza dubbio una delle esibizioni di maggior qualità della serata.

Cosa potevano cantare due gemelle? Ovviamente “Double me”! Si chiamano Mylène e Rosanne, e rappresentano l’Olanda. L’abbigliamento da cheerleaders, malgrado riprenda i colori della loro bandiera, le fa sembrare piuttosto americane, impressione accentuata dagli armadietti presi pari pari da qualche college.  Anche questo è un uptempo, divertente e leggero.

Ecco la favorita, la maltese Gaia Cauchi con la sua “The start”. Una ballata in stile americano interpretata con una bellissima voce grande precisione e sentimento. Gaia è sola con il suo microfono, a dimostrare che, se c’è la sostanza, non si ha bisogno di tanti orpelli.

Ultimo Paese in gara, la Russia con Dayana Kirilova che interpreta “Dream on”. Dayana canta su di una barchetta, che a un certo punto abbandona per portarsi avanti insieme ai ballerini. Un uptempo coinvolgente e molto “schlager” che non sfigurerebbe in qualche serata all’Euroclub.


Mentre la votazione è in corso e noi ci apprestiamo a goderci l’esibizione di Emmelie De Forest sempre con la sua “Only teardrops”, vi diamo appuntamento a dopo per il vincitore!