sabato 7 giugno 2014
60... ma non li dimostra!
Eh no, non li dimostra proprio, i suoi 60 anni, il logo dell'Eurovisione! Eppure li ha compiuti proprio ieri, 6 Giugno 2014. Ma, lo sappiamo tutti, c'è il trucco: nel corso della sua vita, si è fatto varie volte il lifting, Ha attraversato infatti molte versioni diversissime fra di loro, fino a raggiungere quella attuale.
La musica, invece, è rimasta sempre la stessa: il "Te Deum" del compositore francese Marc-Antoine Charpentier. Malgrado la prima trasmissione dal vivo dell'EBU sia stata l'incoronazione della Regina Elisabetta II d'Inghilterra nel 1953, soltanto il 6 Giugno 1954 apparvero per la prima volta il logo e la relativa sigla, in occasione dell'inaugurazione della Festa dei Narcisi di Montreux.
Incredibile come un sessantenne possa risultare ancora fresco e giovane, e darci sempre la stessa emozione ogni volta che lo vediamo e ascoltiamo. Ascoltiamocelo quindi ancora una volta, con lo sfondo di uno dei suoi ultimi logo.
Tanti auguri, Eurovision!
venerdì 6 giugno 2014
Le relazioni di Senhit
Fino a poco fa si chiamava semplicemente Senit, e con questo nome e il brano "Stand by" ha rappresentato San Marino all'Eurovision Song Contest del 2011. Adesso, dopo una fortunata stagione come ospite a "Domenica live", ha aggiunto al proprio nome una "h" che, nel suo gioco di parole con "hit", "successo", risulta estremamente benaugurante. La speranza è che il nuovo singolo "Relations", accompagnato dal video che vi mostriamo in coda all'articolo, diventi effettivamente una hit!
In realtà, Senhit è semplicemente il vero nome di battesimo della cantante, che l'aveva "semplificato" all'inizio della propria carriera. Bentornata, quindi, a Senhit, che con questo brano vira decisamente verso il rock accentuando la sua immagine di donna solare, decisa e indipendente. Il video è girato a Shanghai, e al suo inizio vediamo per qualche secondo la cantante in veste di attrice, impegnata a chiudere la relazione con il proprio partner. Dopo avergli chiesto invano, un paio di volte, di andarsene, rompe gli indugi e se ne va lei. Inizia quindi la sua gioiosa, liberatoria passeggiata per le strade, fra la gente, cantando su di un ritmo trascinante la sua nuova vita e la sua libertà dal "gioco delle relazioni".
Sembra quasi che questa rinascita raccontata nella canzone e nel video simboleggi un passaggio anche dal punto di vista artistico: siamo infatti lontani anni luce dallo stile e dalle atmosfere di "Stand by". D'altronde, l'arte e la musica vogliono evoluzione, non staticità. Godiamoci il video, aspettando magari un nuovo album!
martedì 3 giugno 2014
OGAE Second Chance Contest: noi che non ce l'abbiamo (ancora) fatta
Terminato l'ESC, parte l'OGAE Second Chance Contest, l'annuale concorso dedicato a quelle canzoni che non sono riuscite a vincere la propria selezione nazionale e che vengono adesso "riciclate" dai vari club OGAE per una vera e propria lotta all'ultimo voto. Quest'anno, dopo la vittoria, nel 2013, di Adelen con "Bombo", il concorso è organizzato da OGAE Norvegia.
Quale canzone risulterà la migliore e, magari, farà dubitare il proprio Paese della validità della scelta a suo tempo formulata? Ahimé, non quella italiana: l'Italia quest'anno non ha avuto una selezione nazionale (Emma è stata scelta internamente), e per questo partecipa solo come giuria ospite, insieme ad Andorra, Austria, Croazia, Polonia, Russia, Serbia e UK.
Veniamo ai partecipanti effettivi, che gareggiano con il video della loro esibizione live alla finale nazionale (non sono ammessi videoclip). Molte le curiosità e i motivi di interesse: per la Svezia, ad esempio, è in gara Helena Paparizou, già vincitrice dell'ESC 2005 per la Grecia (Helena vive infatti in Svezia malgrado le sue radici greche). La Spagna schiera Brequette, che molti fans preferivano a Ruth Lorenzo, così come il Portogallo presenta Catarina Pereira, battuta in voltata da Suzy. Curioso anche il fatto che la entry belga, "She's after my piano", sia stata coverizzata da Ovi, nel suo ultimo album, in coppia con Paula Seling.
Ecco quindi la lista completa dei partecipanti:
Svezia - Helena Paparizou - Survivor
Finlandia - Mikko Pohjola -Sängyn Reunalla
Norvegia - Linnea Dale - High hopes
Belgio - 2 Fabiola feat. Loredana - She's after my piano
Ungheria per OGAE Resto del Mondo - Bogi - We all
Romania - Anca Florescu - Hearts collide
Malta - Dee Bee - Pin in the middle
Francia - Joanna Lagrave - Ma liberté
Bielorussia - Daria - Starlight
Spagna - Brequette - Run
Islanda - Asdis Maria - Amor
Danimarca - Michael Rune feat. Natascha Bessez - Wanna be loved
Lituania - Mia - Take a look at me now
Irlanda - Eoghan Quigg - The movie song
Germania - MarieMarie - Cotton candy hurricane
Albania - Klodian Kacani - Me ty
Israele - Mei Feingold - Be proud
Grecia - Krystallia - Petalouda stin Athina
Portogallo - Catarina Pereira - Mea culpa
Slovenia - Muff - Let me be (myself)
Qui trovate i filmati, prima in ordine di esibizione e poi in ordine alfabetico.
Le votazioni, per la giuria italiana, inizieranno il 1 Luglio: in bocca al lupo a tutti i partecipanti!
domenica 18 maggio 2014
Barbara Dex Award a Vilija Matačiūnaitė
Aveva chiesto "Attention" e ne ha avuta... anche se forse non nella forma che desiderava. E' infatti proprio Vilija Matačiūnaitė, rappresentante della Lituania, a essersi aggiudicata il Barbara Dex Award con il suo "tutù futuristico" in cuoio e gomma, che, a essere sinceri, la faceva somigliare all'eroina di qualche cartone animato giapponese. Vilja si è aggiudicata 311 voti, ben 221 in più dei secondi classificati.
Chi segue questo sito conosce, però, il pensiero di chi scrive: ci sembra che nel tempo, il Barbara Dex Award sia stato abbastanza travisato. Se osservate, infatti, l'abito della rappresentante belga del 1993 che ha dato il nome al premio, vedrete che si tratta di un vestito pensato non per stupire, come quello di Vilja che è un costume di scena, ma per rendere elegante la cantante, fallendo miseramente in tale intento.
In effetti, da diversi anni i vestiti più votati sono i più stravaganti, e non siamo sicuri che questo sia il vero spirito del premio. In questo senso deve essere visto il secondo posto di Emma, rappresentante italiana. E' la prima volta che l'Italia riceve voti in questo concorso, ma è chiaro che il contrasto fra la sobria eleganza dei nostri precedenti rappresentanti e lo scintillio dei costumi romani di Emma e la sua band ha colpito nel segno. Seconda a pari merito la Moldavia con Cristina Scarlat. Probabilmente i votanti non sono molto amici dell'oro e delle tuniche, visto che anche Cristina indossava un costume che rimandava ad antiche civiltà, in questo caso piuttosto nordiche, con una specie di mezza armatura dorata a coprirle una spalla e un fianco.
Non è piaciuto neppure il vestito verde brillante da figlia dei fiori della georgiana Mariko, che le è valso il quarto posto. Neanche i pizzi e le trasparenze hanno incontrato consensi, e il vestito color champagne della dolcissima albanese Hersi Matmuja è stato votato come quinto.
Parlando di stravaganze, era ovvio che i francesi TwinTwin sarebbero finiti in classifica, tra cravatte gialle, shorts e torsi nudi. Sesto posto. Al contrario, forse troppo seria è apparsa la macedone Tijana, arrivata settima, che a noi è sembrata invece molto elegante in un completo pantalone nero con giacca bordata di bianco. Avrà pagato la scelta di non indossare anche sul palco i famosi occhiali che sono ormai il suo marchio di fabbrica?
Eh no, il pizzo non funziona. Adesso lo sa anche l'irlandese Kasey Smith, arrivata ottava, che ha sfoggiato una profonda scollatura e una fascetta da indiana in testa. Neppure le scollature delle polacche di Cleo e Donatan sono state particolarmente gradite: i loro costumi etnici le portano al nono posto. Decimo posto per le tedesche Elaiza: un look un po' troppo confuso tra tulle, vestitini e giacche a fiori. Evidentemente, al loro "Is it right?" i votanti hanno risposto "No".
E dunque, onore (o disonore?) al merito! Se volete informazioni sul premio, compreso l'albo d'oro, andate sul sito House of Eurovision.
mercoledì 14 maggio 2014
Parolieri o aspiranti tali, i Jalisse vogliono voi!
Siete parolieri? Vi dilettate a scrivere testi di canzoni? Non l'avete mai fatto ma volete provare? Vi ispira, come tema, la cavalleria? Riuscireste a scrivere un testo attinente ai valori di amicizia, solidarietà, galanteria, cavalleria, sogno, aspirazione, gentilezza d'animo, rispetto, cortesia? Il vostro testo potrebbe essere scelto per il brano interpretato dai Jalisse che verrà proposto il 20 Settembre 2014 alla Giornata Mondiale dei Cavalieri, a Fort des Rousses.
Sul sito Crescere Creativi trovate il bando completo del concorso, con tutte le informazioni necessarie. Da parte nostra vogliamo sottolineare la data limite per l'invio dei lavori, che è il 1 Luglio 2014 ore 24,00. Date quindi libero sfogo alla vostra fantasia e al vostro talento, Fabio e Alessandra attendono i vostri versi per sottoporli al vaglio della giuria del concorso.
E le parole che i Jalisse canteranno il 20 Settembre... potrebbero essere proprio le vostre!
domenica 11 maggio 2014
Conchita: è una vittoria per tutti
Una folla mai vista ha riempito la sala conferenze attendendo l'arrivo di Conchita Wurst, la vincitrice dell'ESC 2014. Giornalisti e fotografi si sono accalcati, tanto che si è reso necessario far entrare le persone a scaglioni e dividere la conferenza in due parti, la prima dedicata alla stampa internazionale e la seconda a quella austriaca.
Avete mai visto una conferenza stampa con lancio di coriandoli dorati? No? Dopo stasera non potrete più dirlo: alla conferenza stampa di Conchita è successo anche questo. E se ci pensate, è in linea con il personaggio: chi è più sfavillante di lei?
Conchita è apparsa felice e commossa, mentre il suo manager René Berto ha ringraziato tutti coloro che hanno collaborato a questo progetto e ha invitato tutti in Austria per il prossimo anno, avanzando anche l'ipotesi di una conduzione dell'ESC a cura di Conchita stessa.
Dopo la lunga premessa, è partita la ridda delle domande, che hanno ovviamente riguardato principalmente l'argomento dei diritti dei gay. Conchita ha però tenuto a sottolineare ancora una volta che lei non si batte solo per i diritti di una particolare cerchia, ma per quelli di tutti, e che auspica un mondo nel quale non sia più necessario parlare di cose marginali come l'orientamento sessuale, le scelte personali e i rapporti amorosi.
La presidente di OGAE Italy, ricordando il suo secondo posto alla finale nazionale due anni fa, e sottolineando che è davvero rinata come una fenice, le ha chiesto se ci sia mai stato un momento in cui si sia sentita sfiduciata e abbia avuto voglia di mollare tutto. Conchita ha risposto con sicurezza che non c'è mai stato e che dalle piccole sconfitte ha solo imparato moltissimo e ha trovato la forza per andare avanti.
Le domande sono state tante, alcune frivole ma originali (se accetterebbe di fare la Bond girl? Accetterebbe tutto, le interessa ogni esperienza), altre, come sempre succede, più banali. Conchita non riuscirà a dormire, stanotte, fra l'adrenalina della vittoria e la consapevolezza di avere fatto un piccolo grande passo sulla strada della comprensione e della tolleranza.
Conchita, una vittoria con la barba
Nel momento in cui scriviamo, mancano ancora tre giurie alla fine della votazione, ma è matematico: Conchita Wurst, rappresentante dell'Austria, ha vinto l'ESC 2014 con "Rise like a phoenix"!
Stanno ancora passando sullo schermo le immagini di una Conchita in lacrime a ogni "12 points" ricevuto. Contrariamente a ogni previsione, voti sono arrivati anche dai Paesi più insospettabili, come Russia, Ucraina e Georgia. La voce e l'interpretazione di Conchita hanno davvero conquistato tutti!
Una vittoria importante, che è anche e soprattutto un segno di apertura, e può essere avvicinata a quella di Dana International nel 1998. Conchita in questo momento sta raggiungendo il palco con aria quasi timorosa, ma incredibilmente felice. Un simbolo della tolleranza per tutti, e sottolineiamo tutti.
L'Italia si ferma a 33 punti, mentre San Marino chiude a 14. Quest'anno i voti sono stati monopolizzati dalla lotta serrata fra Austria, Olanda (arrivata seconda), Armenia (grande favorita della vigilia, terza), e Svezia (quarta). Resta il grande consenso che sia Emma che Valentina hanno ricevuto dai fans, e una strada sicuramente aperta per l'Europa. Grazie Emma, grazie Valentina!
E adesso, Conchita, risorgi come una fenice e vola verso il successo europeo!
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