Il secondo paese a scegliere il
proprio rappresentante è il Montenegro.
Non c'è nulla di eclatante
sennonché proprio in questi giorni la RTCG, la televisione di stato
montenegrina, ha comunicato che la decisione di partecipare al 61° Eurovision
Song Contest 2016 non era ancora stata presa.
Oggi, al contrario, non solo
annuncia la sua partecipazione ma addirittura ha già pronto pure il nome dei
cantanti che la rappresenteranno!
Si tratta del gruppo Highway
formato da Luka Vojvodić, Petar Tošić e Marko Pešić tutti originari da
Podgorica e dintorni. Il trio ha partecipato all'edizione 2015 di X Factor
Adria classificandosi al quarto posto.
Successivamente si sono
classificati terzi alla 20° edizione del Mediterranean Festival Sunčane Skale
con la canzone "Bar na kratko".
Gli Highway sono stati scelti
tramite selezione interna, cioè senza vincere nessun concorso o festival
musicale, da una commissione della RTCG composta da quattro esperti musicali.
La canzone verrà rivelata nei
primi mesi del 2016.
Per conoscere meglio gli Highway, ecco il loro primo singolo:
Due brevi, ma importantissime comunicazioni ci sono arrivate oggi dalla pagina Facebook della RAI dedicata all'Eurovision Song Contest. I fans più attenti le hanno già accolte con comprensibile entusiasmo, plaudendo ai sempre crescenti segnali di coinvolgimento nel mondo dell'Eurovision da parte della nostra emittente.
Il primo messaggio ha confermato un qualcosa che, dopotutto, tutti si aspettavano: anche nel 2016, il vincitore di Sanremo avrà la facoltà di rappresentare l'Italia all'Eurovision. Una regola che già lo scorso anno ha dato i suoi buoni frutti, visto l'ottimo piazzamento del Volo. Si procede, quindi, nell'ottica di un sempre maggiore legame fra l'Eurovision e il Festival di Sanremo, ormai "promosso" a nostra selezione nazionale.
Notizia successiva, ma ancora più importante, quella che ha annunciato un'altra "promozione": quella della serata finale dell'Eurovision Song Contest su RaiUno, la rete ammiraglia. Un traguardo importantissimo per il nostro show preferito, che si guadagna così il posto d'onore del Sabato sera, confermandoci l'importanza che la nostra TV nazionale è tornata finalmente ad attribuirgli.
Due numeri uno, quindi, per l'Eurovision Song Contest: RaiUno e il numero uno di Sanremo!
Non è mai abbastanza il ringraziare chi ha reso possibile tutto questo, a partire dal nostro Head of Delegation Nicola Caligiore. L'infaticabile lavoro di chi ci ha creduto e continua a crederci ci ha portati lontano, e chissà fino a che punto potrà portarci in futuro. Noi teniamo le dita incrociate.
La notizia è esplosa come una bomba, devastante per centinaia, migliaia di fans della musica italiana: i Pooh, il gruppo storico del nostro Paese, dicono basta. Nel 2016, anno del cinquantesimo anniversario della band, la parola "fine" verrà scritta in fondo alla loro storia, e a un pezzo della nostra.
Per gli italiani, l'annuncio è stato scioccante almeno quanto la separazione di Al Bano e Romina: così come loro erano la coppia simbolo dell'Italia, i Pooh ne erano il gruppo simbolo, il più popolare, il primo che veniva in mente, il più unito, il più simpatico, e potremmo andare avanti con gli aggettivi. 50 anni di carriera insieme non sono da tutti, ma, a essere sinceri, già dal momento dell'abbandono del batterista Stefano D'Orazio (uscito nel 2009 per portare avanti progetti personali), era apparso evidente che gli altri tre membri del gruppo, Roby Facchinetti, Dodi Battaglia e Red Canzian, stavano attraversando un momento di smarrimento. Malgrado l'uscita di uno splendido CD a tre, "Dove comincia il sole", forse non pienamente apprezzato dal grande pubblico proprio per la ricercatezza delle sonorità che si rifacevano alle ispirazioni prog degli anni d'oro del gruppo, la band aveva annunciato, nel 2003, una pausa di un paio di anni. Adesso, però, i tre hanno confermato il proprio definitivo scioglimento.
Trattandosi dei Pooh, l'addio non poteva essere che in grande stile: infatti, oltre a un doppio picture disc in tiratura limitata in uscita il 28 Gennaio, e a uno speciale televisivo in primavera, il gruppo terrà due ultimi concerti, intitolati "Reunion - L'ultima notte insieme", il 10 Giugno a Milano e il 15 Giugno a Roma, per i quali i biglietti sono già in vendita. Non si escludono ulteriori date, anche se finora non c'è niente di definito in questo senso.
La particolarità che rende questi due concerti imperdibili, oltre al fatto di essere le ultime occasioni per ascoltare i Pooh dal vivo, è la partecipazione, quali membri della band a tutti gli effetti, dei due ex componenti più importanti (escludendo il prematuramente scomparso Valerio Negrini): il già citato Stefano D'Orazio, e, soprattutto, Riccardo Fogli, che completa una formazione finora inedita.
Fogli è stato bassista e voce della band fino al 1973, anno in cui la sua allora compagna Patty Pravo lo convinse a lasciare il gruppo e a mettersi in proprio. Il suo abbandono segnò l'arrivo di Red Canzian, che, come ha dichiarato, "fino a qualche anno fa ringraziava ogni giorno Santa Nicoletta Strambelli per esserselo portato via". Malgrado la più che fortunata carriera solistica (che lo ha portato a partecipare a vari Festival di Sanremo e a vincere nel 1982 con "Storie di tutti i giorni", nonché, l'anno seguente, a rappresentare l'Italia all'Eurovision Song Contest con "Per Lucia"), Fogli non ha mai nascosto la sua voglia di reunion, già realizzatasi nel 1987 anche se solo per un brano, "Giorni cantati". Adesso che il suo sogno si è avverato, proprio con Canzian, con il quale finora aveva avuto scarsi rapporti, sta nascendo una bella sintonia.
In attesa di ascoltare dal vivo questa inedita e ultima formazione, è stato pubblicato il video ufficiale del primo brano inciso in cinque: una riedizione, in chiave rock, del loro più grande successo, quella "Pensiero" che ormai conoscono anche i sassi. Una versione sorprendente, che non stravolge la canzone ma la rende più grintosa e vitale, dandole un sapore perfettamente attuale e dandoci l'illusione di una band che si senta pronta ad attraversare ancora anni e anni di successi. L'ascolto del brano, se da una parte ci esalta, dall'altra ci lascia con l'amaro in bocca, e ci spinge a chiederci: ragazzi, ma siete proprio così sicuri di voler mollare? Perché non ripensarci, e non andare avanti proprio in questo modo, con Stefano e Riccardo, verso nuovi successi?
Trenta bellissime canzoni "fatte in casa" si stanno dando battaglia nell'edizione 2015 dell'Home Composed Song Contest, il concorso via web dedicato agli autori e interpreti di canzoni che non sono ancora entrati nel professionismo. Non si tratta di un concorso ufficiale OGAE, ma di una gara, per tradizione e interesse, ugualmente molto legata al mondo degli eurofans in generale e dei fans OGAE in. particolare Quella attuale è la venticinquesima edizione, e questo è il sito ufficiale.
Anche quest'anno OGAE Italy è ben rappresenta nell'elenco dei partecipanti, con ben due suoi iscritti quali autori/interpreti di canzoni in gara. Il primo è Alberto Flego, che, sotto lo pseudonimo di "Donkey's Stars", rappresenta San Marino con la delicata "Teddy bear (Toys)". Alberto ha scritto un testo nostalgico, nel quale il ritrovamento di un giocattolo dell'infanzia diviene un momento di riflessione e uno stimolo a riappropriarsi di una vita più vera e più umana, con meno videogiochi e più semplicità. La musica, con echi di carillon, è stata inizialmente composta da Alberto con la sua fisarmonica.
Rappresentante dell'Italia è invece Fabrizio Picciolo con la sua "America". La musica ricorda certi brani anni ottanta, e viene completata da un testo in inglese che parla di un ritorno. Ci sono luoghi dove speriamo sempre di tornare: per qualcuno può essere l'America, come nella canzone di Fabrizio, per qualcun altro ha un nome diverso, ma il sentimento che proviamo è lo stesso per tutti.
Vi consigliamo di dare un'occhiata a questa interessantissima gara che, negli anni, ha contribuito a rivelare moltissimi talenti, e teniamo le dita incrociate per Alberto e Fabrizio: fatevi onore, ragazzi!
Il trio de Il Volo, formato da
Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble, ha finalmente pubblicato il
nuovo album edito dalla Sony Music e disponibile nei negozi di cd, negli stores
online e nelle varie piattaforme di download digitale.
Il cd contiene 13 tracce fra inediti e cover di vecchi
successi italiani e internazionali.
Di seguito le tracce dell'album:
01.L'amore si
muove
02.Quando
l'amore diventa poesia
03.Io che non
vivo (senza te)
04.Il tuo
sguardo manca
05.The best day of my life
06.La vita
07.Nel blu,
dipinto di blu (Volare)
08.Eternally
09.Ricordami
10.Per te ci
sarò
11.Torna l'amore
12.Aspetterò
13.Beautyful
that way (La vita è bella)
Oltre all'ultimo singolo "L'amore si muove", rivisitazione della canzone "Nel nome del padre" di Francesco Renga, il cd contiene altri inediti
come "Il tuo sguardo manca", "Aspetterò" e "Tornerà l’amore". Tutti i nuovi brani sono caratterizzati da parole
semplici ed arrangiamenti importanti curati da Celso Valli.
Ovviamente non poteva mancare un
omaggio alla musica italiana per accontentare anche tutti i fans stranieri che
conoscono il trio soprattutto per le cover di vecchi successi.
Dal festival di Sanremo troviamo
"Quando l'amore diventa poesia" portata al successo da Massimo
Ranieri nel 1969, "Io che non vivo (senza te)" presentata per la
prima volta da Pino Donaggio nel1965 e diventata un successo mondiale, "La
vita" del 1968 cantata anche da Shirley Bassey e la famosissima "Nel
blu, dipinto di blu (Volare)" del 1958.
Fra i successi internazionali
troviamo anche la canzone Premio Oscar 1997 "Beautiful that way (La vita è
bella)" composta da Nicola Piovani e cantata, nella versione originale,
dall'israeliana Noa.
Dopo essersi fatti conoscere in
Italia grazie alla vittoria dell'ultima edizione del festival di Sanremo con la
canzone "Grande amore", i 3 ragazzi non si sono più fermati. Un
importante terzo posto all'Eurovision Song Contest di Vienna, grazie alla
vittoria al televoto, una tournée trionfale in tutta Italia e un'esposizione
mediatica degna dei più grandi artisti hollywoodiani.
Ormai sono diventati anche un
volto familiare per tutti gli italiani e lo dimostrano i dati di ascolto dei
vari programmi nei quali presenziano. Ultimo il concerto all'Arena di Verona
"Il Volo – Un'avventura straordinaria" trasmesso da Rai 1 mercoledì
23 Settembre con un ascolto di 5,6 milioni di telespettatori, pari al 23,39% di
share, diventando il programma più seguito della serata.
Ricordiamo che oltre a quella che verrà pubblicata in
Italia, sono previste altre 2 edizioni diverse dell'album "L'amore si
muove".
Una destinata ai paesi di lingua
spagnola (dove il trio gode già di una discreta fama) dal titolo "Grande
amore" che conterrà 10 brani fra i quali le versioni in spagnolo di
"Grande amore" e "L'amore si muove (El amor verdadero)",
"Nel blu, dipinto di blu", "Piove", la versione in spagnolo
di "Quando l'amore diventa poesia (Cuando el amor se convierte en
poesia)" e altri brani anche in inglese.
L'altra invece destinata al
mercato internazionale dal titolo "Grande amore – International
version" che conterrà 16 canzoni fra le quali "Grande amore",
"Nel blu, dipinto di blu", "Piove, "Caruso",
"Delilah", la versione in inglese di "Io che non vivo (senza
te)" e altri brani in italiano, inglese e spagnolo.
I fan lo auspicavano da tempo, e l'EBU oggi l'ha ratificato. Dal prossimo Eurovision Song Contest anche i cosiddetti Big 5 (Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito) + il paese ospitante (Svezia) si esibiranno nelle due semifinali.
Non in gara, essendo ancora ammessi di diritto in finale, ma per presentare la loro canzone una prima volta, allineandosi di fatto a tutte le altre entries che gareggiano nelle semifinali.
Per evitare che si allunghino i tempi, non saranno esibizioni live, ma la registrazione delle loro prove della sera precedente.
Come al solito conosceremo l'allocazione dei Big e del paese ospitante durante l'Allocation Draw previsto a gennaio a Stoccolma.
I Big sperano di beneficiare, dal punto di vista della classifica, di questo doppio passaggio tv al pari degli altri paesi. E anche di riuscire a preparare al meglio la loro presentazione dal vivo giovandosi di un maggior numero di prove sul palco.
In realtà l'Italia dal rientro nel 2011 sembra non averne avuto bisogno visto che, in cinque anni, ha collezionato due podi (un secondo posto con Raphael Gualazzi nel 2011 e un terzo nel 2015 con Il Volo) e altri due piazzamenti in top 10 (nel 2012 con Nina Zilli e nel 2013 con Marco Mengoni).
Ma chissà che non sia questa la spinta decisiva proprio per agguantare quel titolo che ci manca dal 1990.
Finalmente si è inaugurata la
stagione Eurovisiva 2016.
La prima nazione a rivelare le
proprie carte è l'Olanda, i Paesi Bassi. Infatti sarà Douwe Bob a rappresentare
il paese dei tulipani al 61° Eurovision Song Contest che si terrà a Stoccolma dal
10 al 14 Maggio 2016.
Douwe, classe 1992 , è stato scelto dalla AVROTROS, la televisione nazionale
olandese, tramite una selezione interna, cioè senza vincere nessun concorso o
festival musicale come accade in altri paesi europei.
Douwe iniziò la sua carriera nel
2012 vincendo il talent De beste singer-songwriter van Nederland e incidendo il suo primo singolo "Multicoloured
angels". Nel 2013 uscì il suo primo album intitolato "Born in
a storm" lanciato dal singolo "Stone into the river" e includendo,
oltre al primo, anche il terzo singolo "You don't have to stay".
L'album raggiunse la settima posizione nella classifica nazionale di vendita.
Nel 2015 pubblicò il suo secondo
album "Pass it on" catapultato al primo posto nelle vendite grazie
anche al traino del primo singolo estratto, il duetto con Anouk "Hold
me". Dall'album vennero pubblicati altri 2 singoli "Pass it on" e "Sweet sunshine".
Fresco di nomina, Douwe ha dichiarato "Essendo un
cantautore, avrò la possibilità di fare ascoltare la mia musica sul palco più
importante d'Europa. Vado a Stoccolma per vincere e lo farò a modo mio!".
La canzone che presenterà
all'Eurovision 2016 verrà pubblicata all'inizio del prossimo anno.
Per conoscere meglio Douwe, ecco alcuni dei suoi brani: