sabato 28 novembre 2015

Sanremo 2016: scelti i partecipanti alla categoria "Sanremo Giovani"



Si è appena concluso il primo appuntamento con il Festival di Sanremo 2016 e la scelta degli 8 cantanti che calcheranno il palco dell'Ariston dal 9 al 13 Febbraio nella categoria "Sanremo Giovani".

Come lo scorso anno, per regolamento, il vincitore della sezione "BIG" avrà la facoltà di partecipare all'Eurovision Song Contest 2016 in rappresentanza dell'Italia. Nel caso il vincitore non intenderà avvalersi di questa grande opportunità, la Rai si riserverà il diritto di scegliere il partecipante secondo propri criteri. Quindi non si esclude che potrebbe scegliere anche il vincitore di questa categoria.
Già nel 2011 il vincitore di "Sanremo Giovani", Raphael Gualazzi con la canzone "Follia d'amore", ebbe l'opportunità di rappresentare l'Italia all'Eurovision di Düsseldorf. Il resto è storia!  


La commissione del festival formata da Federico Russo, Andrea Delogu, Piero Chiambretti, Carlo Conti, Rosita Celentano, Giovanni Allevi e Carolina Di Domenico ha selezionato 6 dei 12 artisti in gara:

  • Cecile (Cecile Vanessa Ngo Noug) – N.e.g.r.a.
  • Francesco Guasti – Io e te
  • Siberia – Gioia
  • Beatrice Visconti – Paulette
  • Francesco Gabbani – Amen
  • Valeria & Piero Romitelli – Mai abbastanza
  • Chiara Dello Iacovo – Introverso
  • Ermal Meta – Odio le favole
  • Irama (Filippo Maria Fanti) – Cosa resterà
  • Michael Leonardi – Rinascerai
  • Rumor – Il grande salto
  • Una (Marzia Stano) – Amare stanca

Ed ecco i 6 prescelti dalla giuria che canteranno all'Ariston:

  • Cecile (Cecile Vanessa Ngo Noug) – N.e.g.r.a.
  • Francesco Gabbani – Amen
  • Chiara Dello Iacovo – Introverso
  • Ermal Meta – Odio le favole
  • Irama (Filippo Maria Fanti) – Cosa resterà
  • Michael Leonardi – Rinascerai



Inoltre, in questi giorni, si sono selezionati altri 2 artisti che si uniranno ai 6 scelti questa sera. Si tratta dei 2 vincitori di "Area Sanremo", il concorso sponsorizzato dal comune di Sanremo. Alla finale sono arrivati in 8 e sono stati giudicati dalla stessa commissione di #SG.

  • Chiara Filomeni – Le buone ragioni
  • Inigo (Inigo Giancaspro) – Di me e di te
  • Kalica – Sogna
  • Mahmood (Alessandro Mahamoud) – Dimentica
  • Mari Di Guai (Marialuigia Ungaro) – Tra l'orizzonte e lo sguardo
  • Miele (Manuela Paruzzo) – Mentre ti parlo
  • Musicomio – Come un miracolo
  • Tita (Cristina Malvestiti) – Stupida la luna

Ed ecco i 2 vincitori che canteranno all'Ariston:

  • Mahmood (Alessandro Mahamoud) – Dimentica
  • Miele (Manuela Paruzzo) – Mentre ti parlo

Ed eccoli tutti assieme con Carlo Conti:



Nel frattempo la commissione sta valutando anche le varie proposte arrivate dai cosiddetti "BIG" e Domenica 13 Dicembre, nel corso de L'Arena di Massimo Giletti su Rai 1, Carlo Conti comunicherà in anteprima i nomi dei 20 prescelti. 

giovedì 26 novembre 2015

Eurovision 2016: 43 paesi in gara



E' ufficiale! Saranno 43 i paesi in gara al 61° Eurovision Song Contest di Stoccolma che si svolgerà dal 10 al 14 Maggio 2016.

La comunicazione è arrivata questa mattina direttamente dall'EBU. 43 partecipanti eguagliano il record di presenze detenuto dalle edizioni 2008 e 2011.

La novità di quest'anno è il ritorno in gara di alcuni paesi che negli ultimi 2 o 3 anni avevano dato forfait per le più svariate ragioni: Ucraina, Bosnia ed Erzegovina, Croazia e Bulgaria finalmente si sono decise a ritornare mentre debutterà, anche se non possiamo parlare proprio di un debutto in senso assoluto, l'Australia che gareggerà nelle semifinali.

Ecco la lista dei partecipanti (fra parentesi la sigla della tv nazionale):

  • Albania (RTSH)
  • Armenia (AMPTV)
  • Australia (SBS)
  • Austria (ORF)
  • Azerbaigian (İTV)
  • Belgio (VRT)
  • Bielorussia (BTRC)
  • Bosnia ed Erzegovina (BHRT)
  • Bulgaria (BNT)
  • Cipro (CyBC)
  • Croazia (HRT)
  • Danimarca (DR)
  • ERI Macedonia (MKRTV)
  • Estonia (ERR)
  • Finlandia (YLE)
  • Francia (France Télévisions)
  • Georgia (GPB)
  • Germania (NDR)
  • Grecia (ERT)
  • Irlanda (RTÉ)
  • Islanda (RÚV)
  • Israele (IBA)
  • Italia (RAI)
  • Lettonia (LTV)
  • Lituania (LRT)
  • Malta (PBS)
  • Moldova (TRM)
  • Montenegro (RTCG)
  • Norvegia (NRK)
  • Paesi Bassi (AVROTROS)
  • Polonia (TVP)
  • Regno Unito (BBC)
  • Repubblica Ceka (ČT)
  • Romania (TVR)
  • Russia (RTR)
  • San Marino (SMRTV)
  • Serbia (RTS)
  • Slovenia (RTVSLO)
  • Spagna (TVE)
  • Svezia (SVT)
  • Svizzera (SRG SSR)
  • Ucraina (NTU)
  • Ungheria (MTVA)


Jon Ola Sand, il supervisore dell'ESC, ha dichiarato: "Siamo orgogliosi che 43 paesi abbiano accettato di partecipare alla gara... Abbiamo fatto il possibile per mettere insieme più paesi possibili e il risultato si è visto... Vedere tanti paesi e culture incontrarsi, nonostante tutti i recenti cambiamenti a livello europeo, è ancora una volta la prova della potenza della musica..."...

Grande assente è ancora una volta la Turchia che per il momento non è intenzionata a tornare anche se l'EBU ha dichiarato che insisterà nelle trattative. Rispetto all'edizione 2015 si è ritirato il Portogallo, anche se la tv lusitana ha promesso di ritornare nel 2017. Le voci secondo le quali la Cina avrebbe debuttato a Stoccolma sono risultate infondate.

mercoledì 25 novembre 2015

Eurovision 2016: Deen, Dalal e Ana rappresenteranno la Bosnia



A poche ore dalla conferma di partecipazione della Bosnia ed Erzegovina al 61° Eurovision Song Contest che si svolgerà a Stoccolma dal 10 al 14 Maggio 2016, la tv bosniaca, BHRT, ha scelto anche il suo rappresentante.

Infatti saranno Deen, Dalal & Ana Rucner a difendere i colori del paese balcanico che torna alla competizione dopo 3 anni di assenza.

Deen, Fuad Backović, è un nome noto agli eurofans avendo già partecipato rappresentando il suo paese all'Eurovision 2004 classificandosi al 9° posto in finale con la canzone "In the disco".
Deen, classe 1982, ha iniziato la sua carriera nel 1997 in una delle prime boy band bosniache, i Seven Up, che lo resero famoso in tutta l'area balcanica. Nel 2002 il debutto da solista.


Dalal Midhat Talakić, classe 1981, ha iniziato la sua carriera nel 1999 con il gruppo Erato successivamente diventato un duetto formato dalla stessa Dalal e da Aida Jašarević.


Ana Rucner, classe 1983, è una violoncellista e proviene da una famiglia di musicisti croati. Ana ha iniziato a suonare all'età di 7 anni ed attualmente fa parte della Filarmonica a Maribor in Slovenia.


La canzone che il trio presenterà a Stoccolma verrà presentata a Febbraio.


Questo della Bosnia ed Erzegovina è un grande ritorno. La sua partecipazione è stata in dubbio fino all'ultimo momento soprattutto per motivi finanziari ma fortunatamente la tv bosniaca è riuscita a trovare gli sponsor e sarà della partita!

Deen, Dalal e Ana sono stati scelti direttamente dalla BHRT senza aver vinto un concorso o un festival musicale.

Ecco alcuni video dei cantanti: 


martedì 24 novembre 2015

T'ho già visto, Macedonia: Kaliopi a Stoccolma!


Questa bella signora ci ricorda qualcosa.....
Eh sì! Perché è Kaliopi, che ha rappresentato la Macedonia nel 2012 con la canzone Crno i belo (Nero e bianco), riuscendo a far conquistare al suo Paese la finale che mancava dai tempi di Karolina Gocheva (2007), ed è stata anche l'ultima volta, fino ad adesso, nonostante canzoni caratteristiche o di grande qualità.

E allora ci si riprova, con la carta sicura, o abbastanza sicura. Anzi... con due carte sicure. Perché l'autore del testo è Romeo Grill, lo stesso della canzone del 2012.

La MKRTV, televisione di stato macedone, ha annunciato che la canzone sarà presentata a fine febbraio.

Cantante famosissima nel suo Paese, la ricordiamo anche per essere stata la prima rappresentante di sempre della Macedonia, nel 1996 quando, ancora con il vecchio sistema di selezioni all'entrata, non riuscì a conquistare il palco.

Per ricordarci quanto è brava vi riportiamo qui di sotto la cosa bellissima del 2012:


lunedì 23 novembre 2015

Nek vince il Second Chance: Fatti Avanti Amore!


Dopo 18 anni OGAE Italy torna a vincere il Second Chance Contest, il concorso internazionale di OGAE riservato alle canzoni delle selezioni nazionali per l'Eurovision Song Contest, con "Fatti Avanti Amore" di Nek, seconda classificata al Festival di Sanremo di quest'anno.

Visto che la canzone vincitrice di Sanremo ("Grande Amore" de Il Volo) ha partecipato all'Eurovision, il nostro Festival è stato a tutti gli effetti la selezione italiana per Vienna.

Nek ha superato altre diciassette canzoni dalla selezioni di tutto il continente, spuntandola su una fortissima concorrenza scandinava che ha visto la Svezia conquistare il secondo posto con "Don't Stop Believing" di Mariette e la Danimarca il terzo con "Suitcase" di Anne Gadegaard. Quarta la Finlandia con "Crossroads" del gruppo Satin Circus e quinta la Norvegia con "Thunderstruck" di Erlend Bratland.

Una votazione molto emozionante che potete rivedere in questo video realizzato dal club OGAE svedese:



Si tratta della seconda vittoria dell'Italia al Second Chance dopo quella del 1997 con "Storie" di Anna Oxa. Ora il nostro club avrà l'onore e l'onere di organizzare l'edizione 2016.

Intanto godiamoci questa vittoria: grazie Nek!

domenica 22 novembre 2015

Eurovision 2016: la Germania ci ripensa



Solo due giorni fa la tv tedesca, NDR, aveva annunciato con largo anticipo il nome di Xavier Naidoo come suo rappresentante al 61° Eurovision Song Contest 2016 che si svolgerà a Stoccolma dal 10 al 14 Maggio.

Non appena è stato reso noto il nome dell'artista, fans della manifestazione, la rete e tutta la stampa, si sono schierati contro l'NDR per avere scelto il cantante ma, soprattutto, contro il cantante famoso per le sue dichiarazioni omofobe e antisemitiche.

Di conseguenza la tv tesesca si è vista costretta a cambiare la sua decisione e togliere a Naidoo l'incarico di rappresentarla al concorso europeo.


Thomas Schreiber, uno dei responsabili, ha dichiarato: "Xavier Naidoo è un grande cantante che, secondo la mia opinione, non è né omofobo né razzista. Lo sapevamo che la sua nomina avrebbe creato polemiche ma non credevamo fino a questo punto. L'ESC è un evento che unisce la musica e la fratellanza fra i popoli. E questa è una cosa che dobbiamo tenere presente. Quello che è successo con Naidoo non rispettava questo compromesso. Quindi abbiamo deciso che non ci rappresenterà più. Presto decideremo il da farsi.".

Viene spontaneo chiedersi come la tv di stato tedesca abbia scelto Xavier Naidoo come rappresentante visto che le sue idee erano palesi da sempre e sicuramente l'ambiente e il messaggio che l'Eurovision vuole dare è esattamente l'opposto di come la pensa il cantante.

A breve la decisione della NDR.


sabato 21 novembre 2015

Noi siamo il mondo di domani: viva il Junior Eurovision Song Contest!




Un gioioso arcobaleno di musica e sorrisi: ecco cosa è il Junior Eurovision Song Contest! L'allegria e la professionalità dei giovani partecipanti ne fanno un evento affascinante per tutta la famiglia, ma soprattutto un messaggio di amicizia e condivisione per tutto il mondo. Tornare, anche se solo per una sera, come bambini è il segreto per riscoprire i valori fondamentali della vita e per cercare di costruire un mondo migliore.

Questo è quello che è successo anche stasera sul palco del Junior, sotto la direzione della fantastica presentatrice Poli Genova, scatenata al punto giusto, vestita come una bambola rock e protagonista di uno degli interval acts, "Where is my dress?", iniziato come un filmato e culminato in un travolgente rap in diretta dall'arena.

Lena Stamenković, dalla Serbia, ha aperto la gara con la sua "Lenina Pesma". Sola sul palco nel suo bel vestito rosso, ha fornito una performance drammatica ed emozionale, mentre alcune parole della sua canzone, pure in rosso, apparivano sullo sfondo.

Dalla Georgia sono poi arrivati i "The Virus". "Gabede" è il titolo della canzone, energica e perfetta per ballare. Il palco si è letteralmente frantumato in giochi di luce, mentre le tre ragazze, molto Nina Zilli in bianco e nero, hanno fatto da perfetto sostegno al frontman, cantando con entusiasmo.

In una foresta innevata si è esibita la slovena Lina Kuduzović con "Prva ljubezen/Primo amore" scritta da Raay dei Maraaya. Semplice nel suo vestito bianco, sola sul palco, Lina ha cantato con trasporto e dolcezza, accarezzando le parole italiane che il ritornello contiene.

Rosse sullo sfondo di un turbinio di raggi e di "Viva" colorati, le nostre Chiara e Martina sono state estremamente convincenti. La canzone è forse la più adatta a un pubblico giovanissimo e spensierato, una celebrazione della crescita e della scoperta del mondo.

L'esibizione di Shalisa, per i Paesi Bassi, con la sua "Million lights" ci ha ricordato certi Eurovision degli anni Ottanta. Se non fosse stato per l'originale mise con cappello e paillettes, avremmo potuto accostarla alla norvegese Karoline Krueger, con il suo pianoforte e la sua scorrevole ballata.

Fuochi d'artificio virtuali, a cascata, per il debutto dell'Australia. Bella Paige ha preso il palco con sicurezza, elegantissima in top nero e gonna lunga color oro, insieme alle sue "My girls". Indubbiamente una delle grandi favorite di questa edizione, e non solo per l'"effetto debutto".

La piccola Enya del Junior, Aimée Banks, è apparsa in un vestito azzurro lungo, con scene marine sullo sfondo. "Réalta na mara" è un brano suggestivo e delicato, che ha catturato gli spettatori con il suo incedere ispirato e onirico.

Composto, elegante ma molto emozionante, Mikhail Smirnov ha eseguito "Мечта/Dream" per la Russia. Sul palco è stato accompagnato soltanto da una ballerina in abito bianco e lunghi capelli biondi, che, con le sue mosse, ha sottolineato il pathos della canzone.

Un girotondo ha introdotto il brano della Macedonia, "Pletenka", eseguito da Ivana e Magdalena. Una canzone giovane, eseguita in abiti casual, quasi a voler rappresentare una festa o una giornata insieme a un gruppo di amici.

Ambientazione bucolica per il bielorusso Ruslan Aslanov, che, con ampi gesti molto ispirati, ha eseguito "Volshebstvo/Magic". Un brano davvero magico che si candida per una posizione alta nella classifica finale.

L'Armenia arriva dallo spazio per portarci un carico di "Love"! Il nostro ambasciatore extraterrestre è Mika, accompagnato dalle sue tre coriste in abito rosa. Grande sicurezza sul palco, ritmo molto contagioso che fa ballare tutta l'arena.

Da un enorme fior di loto scintillante è uscita Anna Trincher, l'ucraina che ha interpretato "Pochny z sebe/Start with yourself". Anna sembrava quasi nuotare, nel suo leggero vestito color arancio, nel mare proiettato sullo schermo.

Ecco poi i padroni di casa, i bulgari Gabriela Yordanova e Ivan Stoyanov. Somiglianti a due sposini, hanno interpretato "Colour of hope" accompagnati da un gruppo di bravissime ginnaste che hanno sottolineato la loro esibizione con nastri, palle e piroette.

San Marino si è guadagnata scroscianti applausi con la suggestiva "Mirror". Kamilla Ismailova ha conquistato il pubblico con la sua voce fresca e con un'ottima messa in scena. Gli specchi applicati sul vestito di Kamilla e sulle tute delle sue ballerine hanno creato un effetto incantato.

Cosa dire di Destiny e della sua "Not my soul"? La giovanissima maltese ha trasmesso energia e gioia di vivere fin dalla prima nota, così sola sul palco in un tripudio di colori e di voce da brivido. Vittoria più che meritata!

Dolcissima l'Albania di Mishela Rapo e "Dambaje", una dolce nenia con echi etnici che ha cullato tutta l'arena. Deliziosa in bianco pennellato di colori pastello, Mishela ha cantato come un piccolo angelo.

Più "da adulte" la performance del Montenegro. Jana Mirkovic ha cantato "Oluja" insieme alle sue ballerine in un'ambientazione da metropoli statunitense, trasmettendo spensieratezza e chiudendo in bellezza la gara.

Potremmo parlarvi delle due fantastiche performances di Krisia, la bulgara seconda classificata lo scorso anno, o del nostro Vincenzo Cantiello, che ha interpretato nuovamente la sua "Tu, primo grande amore" con trasporto e sentimento. Potremmo nominarvi tutti gli spokesperson, fra cui lo stesso Vincenzo e Arianna Ulivi, che hanno dato i voti per Italia e San Marino. Ma preferiamo sottolineare l'elemento, secondo noi, più importante di tutti: stasera, qui a Sofia, si è svolta una festa della gioia e dell'amore, alla quale tutti, dai cantanti agli spettatori, allo staff, ai giornalisti, sono intervenuti senza cedere alla paura per i recenti fatti di cronaca. Essere qui ha significato dare un segno, un segno di speranza, un segno che la vita continua e che il nostro futuro sono questi ragazzi, con i loro sorrisi e le loro emozioni ancora pulite. Non sappiamo quale sarà la loro strada: forse per tutti loro la carriera musicale andrà avanti, forse qualcuno cambierà direzione o la cambieranno tutti; ma una cosa è certa, il mondo andrà certamente meglio se tutti noi ci sforzeremo, almeno un poco, di assomigliare a loro.

Arrivederci al prossimo anno, forse a Malta o forse chissà, ma sempre con questo entusiasmo dentro ai giovani partecipanti e dentro a tutti noi.