lunedì 29 febbraio 2016

Eurovision 2016: Amir per la Francia con "J'ai cherché"


Amir sarà il rappresentante della Francia all'Eurovision 2016 con la sua "J'ai cherché". La tv francese France2 lo ha ufficializzato poco fa.

Amir Haddad, 32 anni, ha cominciato a cantare solo tre anni fa, partecipando al The Voice of France e poi a Forever Gentlemen. Il suo primo album uscirà il 29 aprile.

"J'ai cherché" è già un successo in Francia, un pezzo moderno e orecchiabile che colpirà al primo ascolto anche la platea dell'Eurovision. Il brano è in francese con alcune parti in inglese. Autori lo stesso Amir, Nazim Khaled e Johan Errami.

domenica 28 febbraio 2016

Eurovision 2016: Lettonia - Batte il cuore di Justs


La Supernova di quest'anno si è da poco conclusa e, come largamente preventivato un po' da tutti nell'ambiente dei fans e sui social, ha vinto Justs Sirmais, con la canzone Heartbeat.

Nato il 6 febbraio 1995, Justs fa musica rock ed elettronica, venata di pop, ed è, non solo per l'età che ha, un artista emergente.
La canzone che si può definire electric pop. Simile, nell'impostazione, a quella dell'anno scorso. E non è un caso, perché l'autrice della musica e delle parole è Aminata Savadogo, la rappresentante lettone che con Love Injected ha riportato la Lettonia in finale, e le ha fatto raggiungere un interessante sesto posto.
Ma la canzone non è solo questo. Justs ci mette tutta la sua bravura, ha una voce fortissima anche dal vivo, e risulta anche simpatico, ed è probabilmente la scelta giusta.

Una descrizione la meritano anche gli altri partecipanti alla finale, tutti cantanti e canzoni di buon livello:

Catalepsia - Damnation
Una canzone gothic metal, un genere particolare e poco sentito all'ESC. Non è forse la canzone più adatta, ma è fatta molto bene. Ambientazione dark, tutti vestiti di nero.

MyRadiantU - We will be stars
Un duetto e una canzone molto coinvolgente, ritmata dalla batteria, ma anche dall'uso particolare che il cantante fa della chitarra.

Marta Ritova - Not from this world
Una voce straordinaria e una messa in scena estremamente di classe. Una canzone veramente bella.

Menzione speciale per l'AdBreak Beaver, il castoro della pubblicità, che intrattiene, in lettone e in inglese, i telespettatori durante gli annunci pubblicitari. Qualcuno sui social ha anche proposto di fargli leggere i voti della Lettonia a Stoccolma come spokeperson.

La serata ha avuto spazio anche per una esibizione di Intars Busulis, che faceva anche parte della giuria, ed ha rappresentato la Lettonia nel 2009 con la canzone Probka.
E per Aminata, anche, che ha cantato la sua nuova canzone Fighter.

Riascoltiamo Heartbeat, la canzone che ha vinto stasera:


sabato 27 febbraio 2016

Eurovision 2016: Agnete per la Norvegia



"Icebreaker" di Agnete stravince il Melodi Grand Prix e rappresenterà la Norvegia all'Eurovision 2016 a Stoccolma!

Un pezzo moderno, sostenuto da una grande voce e una grande scenografia, è sembrato da subito il più adatto nonostante la concorrenza agguerrita. 
Agnete ha inizato la sua carriera nel gruppo The BlackSheeps partecipando a vari concorsi per ragazzi e classificandosi al secondo posto del Melodi Grand Prix 2011. Come solista ha partecipato a vari talent show e musical in giro per il paese.

Le altre canzoni in gara stasera erano:

The Hungry Hearts featuring Lisa Dillan "Laika" un pezzo di protesta, una rivendicazione al femminile

Stage Dolls "Into the fire" rock di qualche anno fa

Stine Hole Ulla "Traces" una ballata quasi disneiana per una voce incantevole

Makeda "Stand up" omaggio alla musica americana anni 60 stile Supremes

Pegasus "Anyway" ballata rock alla Bon Jovi

Freddy Kalas "Feel da rush" dance al ritmo dei Caraibi

Laila Samuels "Afterglow" ballata dal sapore nordico accompagnata da una magnifica scenografia

Elouiz "History" carina, eurovisiva, ma sembra già sentita

Suite 16 "Anna Lee" orecchiabile, boyband perfetta per far strage di ragazzine

Mentre televoto e giurie demoscopiche esprimono le loro preferenze, spazio agli ospiti con Kate Gulbrandsen che ha riproposto il suo brano dell'Eurovision 1987 "Mitt Liv" e il duo Morland e Debrah Scarlett con la splendida "A Monster Like Me" dell'anno scorso.

Poi vengono annunciate le quattro passate alla super-finale:

Laila Samuels, Suite 16, Agnete e Freddy Kalas. Ripropongono le loro canzoni, stavolta decide solo il televoto.

Superospiti prima del verdetto finale Åse Kleveland, la rappresentante norvegese all'Eurovision nel 1966, e Jahn Teigen, tre volte all'Eurovision per la Norvegia.


Poi arrivano i voti da casa e "Icebreaker" fa il largo in ogni regione.

Eurovision 2016: ManuElla in "blu e rosso" per la Slovenia


Ed anche i nostri vicini di casa hanno scelto chi li rappresenterà al 61° Eurovision Song Contest che si terrà a Stoccolma dal 10 al 14 Maggio 2016.

Infatti salirà sul palco della Globe Arena, per la Slovenia, ManuElla con la canzone "Blue and red".

ManuElla, vero nome Manuela Brečko, classe 1989, ha esordito al Misija Evrovizija nel 2013 ed è giunta quinta al Slovenska Popevka con la canzone "Zadnji ples".


"Blue and red" è stata scritta dalla stessa ManuElla e da Marjan Hvala e Leon Oblak.


La serata, presentata da Klemen Slakonja, si articola in due round di votazioni. Nel primo una giuria di esperti composta da Darja Švajger (Eurovision 1995 e 1999), Marlenna (Eurovision 2002) e Raay (Eurovision 2015), sceglierà le due canzoni che proseguiranno nel secondo dove verranno votate solamente dal televoto che ne decreterà la vincitrice.

Inizia la gara la scosciatissima Anja Baš con la sua canzone "What if", un pop contaminato da atmosfere retrò molto piacevole all'ascolto ma che scivola via un po' troppo in fretta.

Segue Žan Serčič con "Summer story", un allegro country con un po' di reggae e un po' di folk che piacerà moltissimo. Ovviamente è il favorito della serata. L'impressione generale è da villaggio vacanze.

E' la volta di Anja Kotar e il suo "Too cool", un funky soul molto coinvolgente che ricorda un po' lo stile dei Maraaya mantenendo però la propria identità. Grande performance di Anja.

Arrivano i San Di Ego con "Brez tebe", pop rock in sloveno con un buon ritornello. Purtroppo all'Eurovision questo tipo di canzone non funziona molto.

Altro gruppo in gara i D Base e "Spet živ", un rap in sloveno con un ritornello molto contagioso. Potrebbero essere la sorpresa della serata.

Proseguiamo con Regina e la sua "Alive in every way", una dance anni 90 che lascia un po' il tempo che trova. La prima dance-routine della serata.

Tocca a ManuElla con "Blue and red", una ballata in stile english che potrebbe piacere al pubblico internazionale, cambio d'abito compreso. Decisamente in gara per la vittoria.

E poi Raiven con la meravigliosa "Črno bel", all'inizio una stupenda ballata lounge in sloveno, cambio d'abito da bianco a nero, e ritmo più sostenuto per la seconda parte della canzone. Decisamente la migliore in gara. Farebbe sicuramente una grande figura a Stoccolma.

Penultima è Nuša Derenda con "Tip top", un brano molto ritmato nello stile di "Energy" con quel sound tipico degli  anni 90 e delle colonne sonore di James Bond. Dance-routine anche per lei.

In fine Sebastijan Lukovnjak e "Tales of tomorrow", canzone pop folk ad ampio respiro che potrebbe incontrare i favori del pubblico locale.

Finita la presentazione delle canzoni in gara, classico recap e intervallo con i Maraaya e Lina Kuduzović, la rappresentante slovena al Junior Eurovision 2015.

Ed eccoci al primo risultato della giuria. Due delle 10 canzoni proseguiranno la gara e verranno votate esclusivamente dal televoto. Eccole:

ManuElla
Raiven

Altro ospite, Lina Kuduzović, la rappresentante slovena al Junior Eurovision 2015.
Aperto e chiuso il televoto, andrà a Stoccolma... per pochissimi televoti...

ManuElla   3865 televoti
Raiven   3738 televoti


Eurovision 2016: Sandhja con "Sing it away" per la Finlandia



Risultato a sorpresa nella finale finlndese, i favoriti Saara Aalto e Mikael Saari arrivano rispettivamente prima e secondo al televoto ma la giuria di esperti preferisce Sandhja con la sua trascinante "Sing it away", che per una manciata di punti ha la meglio.

Di origini indiane, Sandhja ha inciso il suo primo album nel 2014.

La serata si era aperta con i Lordi, finora gli unici a conquistare l'Eurovision per la Finlandia, esattamente dieci anni fa, con "Hard Rock Hallelujah".

La gara comincia con Cristal Snow con "Love is blind", un uptempo molto orecchiabile ma che dal vivo rende meno del previsto

Stella Christine "Ain't got time for boys" un gradevole brano soul interpretato con classe

Annica Milán & Kimmo Blom "Good enough" duetto immediato e orecchiabile, ottimi interpreti e presentazione 

Eini "Draamaa" dance in finlandese un po' datata ma sempre piacevole


Barbe–Q–Barbies "Let me out" rock al femminile


Tuuli Okkonen "Don't wake me up" una ballata che esalta le doti canore dell'interprete ma non basta


Saara Aalto "No fear" coreografia con neve, ballerini e cambio d'abito a sottolineare il passaggio dall'inizio dal sapore etnico al finale più ritmato

Mikael Saari "On it goes" dolce e delicata, interpretata con passione, coreografata con eleganza, potrebbe far parte di un musical



ma Sandhja ha una marcia in più, riascoltiamola:

Eurovision 2016: il pioniere Freddie per l'Ungheria



Ed un altro nome viene aggiunto al cast del 61° Eurovision Song Contest che si terrà a Stoccolma dal 10 al 14 Maggio 2016, quello dell'ungherese Freddie con la sua canzone "Pioneer".

Freddi è appena stato decretato vincitore della selezione nazionale "A Dal 2016" conclusasi pochi istanti fa in diretta dagli studi della MTV di Budapest.

Freddie, vero nome Gábor Alfréd Fehérvári, classe 1990, ha partecipato al talent show "Rising Star" nel 2015 grazie al quale ha inciso alcuni singoli come "Neked nem kell" e "Mary Joe".

"Pioneer" è stata scritta da  Borbála Csarnai e Zé Zzabó.




Dopo 3 quarti di finale e due semifinali, la selezione ungherese è arrivata alla fine. Questa sera gli 8 finalisti verranno ridotti a 4 da una giuria di esperti ed il televoto ne decreterà il vincitore.

I presentatori della serata, Csilla Tatár e Levente Harsányi, introducono le canzoni precedute, come da tradizione, da un filmato con una breve intervista a tutti i cantanti.

Mushu "Uncle Tom"
Chiaramente ispirata ai ritmi statunitensi, "Uncle Tom" spazia fra il rock'n'roll e il country rendendo la canzone molto orecchiabile e piacevole.

Parno Graszt "Már nem szédülök"
Sicuramente la canzone più etnica e folkloristica di quelle in gara stasera. In perfetta sintonia con il paese che dovrebbe rappresentare anche se forse un po' troppo datata come arrangiamento.

Olivér Berkes & Andi Tóth "Seven seas"
Canzone soul moderna e ritmata. Le voci dei due cantanti si amalgamano bene e il risultato è molto convincente.

Petruska "Trouble in my mind"
Uno dei favoriti, Petruska porta in gara un folk piuttosto moderno e accattivante influenzato dall'indie pop. Chitarre e violini la fanno da padrone.

Gergő Oláh "Győz a jó"
Atmosfere mediorientali si fondono con i ritmi balcanici e gitani e con l'ungherese che risalta in maniera molto forte. Sarebbe sicuramente una scelta coraggiosa.

Freddie "Pioneer"
Freddie ha vinto con il punteggio più alto tutte le gare. E' sicuramente il favorito ma se lo merita. La voce live è favolosa e la canzone è un bellissimo pezzo pop degno dei colleghi internazionali più famosi. Chissà se il pubblico ungherese lo premierà?!

Kállay Saunders Band "Who we are"
Kállay, il rappresentante ungherese del 2014 con la canzone "Running", è proprio in forma e c'ha pure una bella canzone. Un ottimo pop con un sapore internazionale che sicuramente potrebbe dare ancora grandi soddisfazioni questa volta sul palco della Globe Arena di Stoccolma dopo il quinto posto del cantante a Copenaghen.

André Vásáry "Why"
Da un contro tenore ci si sarebbe aspettato qualcosa in stile Il Volo e invece questa "Why" è un mix di ritmi. Dal musical alla dance passando per l'orientale. La voce la tira fuori nel finale.


Dopo una breve pausa è il momento di conoscere i 4 superfinalisti:

Freddie
Gergő Oláh
Kállay Saunders Band 
Petruska 

Via con il televoto, intervallo con ospiti fra i quali Alexander Rybak (vincitore norvegese dell'Eurovision 2009) e Boggie (Eurovision 2015), e finalmente il nome del vincitore:


Freddie

Eurovision 2016: Lidia Isac per la Moldova



Lidia Isac ha vinto la selezione nazionale in Moldova, stasera, con la canzone "Falling stars". Una canzone che parla d'amore e che "ti augura di vedere i tuoi sogni realizzati". Ha ottenuto otto voti dalla giuria qualificata e dodici dal televoto. Il risultato unificato l'ha quindi dichiarata vincitrice.

Ascoltiamola:



Tre ore di programma sono state occupate, per una parte importante, dal concerto di Pasha Parfeny (già rappresentante nel 2012 con la canzone Lautar), tenuto alla fine della selezione e della votazione del rappresentante moldavo all'Eurovision del 2016.
Sono stati sedici i partecipanti che si sono disputati il titolo, e tra di loro, molte canzoni folkloristiche o con assonanze di flauti e ottoni, che ricordano le musiche tradizionali balcaniche, oltre a qualche bella canzone di classe, blues o lirica.