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venerdì 30 settembre 2016

La Notte Magica de Il Volo



Oggi 30 Settembre esce il nuovo album di Gianluca, Ignazio e Piero, i tre ragazzi de Il Volo.

Non si tratta di un vero e proprio album di inediti ma dell'evento live tenutosi il 1 Luglio scorso in Piazza Santa Croce a Firenze. In quell'occasione il trio si è esibito anche al fianco del grande Placido Domingo in un omaggio ai Tre Tenori che, oltre a Domingo stesso, erano formati dal nostro compianto Luciano Pavarotti e da José Carreras.

"Notte magica – A tribute to the Three Tenors", questo il titolo, è quindi un disco live che esce contemporaneamente con il relativo DVD. L'album è già disponibile sulle varie piattaforme musicali di download.


Reduce da un grande successo internazionale che lo ha portato ad esibirsi in numerosi teatri in giro per il mondo, Il Volo inizierà la promozione del nuovo lavoro proprio dagli Stati Uniti nel Marzo 2017.

In Italia dovremmo aspettare di ascoltarli live il 5 Maggio a Torino, il 6 a Bologna, il 9 a Milano, il 12 a Roma e il 19 a Verona.

Ecco la tracklist:

01
 La forza del destino: Sinfonia (Live)
02
 Turandot: Nessun dorma (Live)
03
 Granada (Live)
04
 Mattinata (Live)
05
 L'elisir d'amore: Una furtiva lagrima (Live)
06
 La danza (Live)
07
 Tosca: E lucevan le stelle (Live)
08
 Torna a Surriento (Live)
09
 Manon Lescaut: Intermezzo (Live)
10
 Core 'ngrato (Live)
11
 'O paese d'o sole (Live)
12
 Maria (from "West Side Story") (Live)
13
 My Way (Live)
14
 Tonight (from "West Side Story") (Live)
15
 'O surdato 'nnammurato (Live)
16
 Mamma (Live)
17
 Cavalleria rusticana: Intermezzo (Live)
18
 Cielito lindo (Live)
19
 En Aranjuez con Tu Amor (Live)
20
 La Tabernera del Puerto: No Puede Ser (Live)
21
 Non ti scordar di me (with Plácido Domingo) (Live)
22
 Sole mio (Live)
23
 La Traviata: Libiamo ne' i calici (Live)
24
 Ave Maria, Mater Misericordiae (Live)
25
 Adeste Fideles (Live)


Come tutti già sapete, Il Volo, grazie alla vittoria al Festival di Sanremo, ha rappresentato l'Italia all'Eurovision Song Contest 2015 conquistando la medaglia di bronzo e tantissimi nuovi fans da tutta Europa.

Non ultimo, ricordiamo che il video di "Grande amore" ha superato i 70 milioni di visualizzazioni su YouTube, senza contare gli oltre 8 della versione spagnola ed i 7 della versione live da Vienna.


venerdì 23 settembre 2016

Marco Mengoni, fra poco il terzo capitolo



Primo capitolo: #PAROLEINCIRCOLO. Secondo capitolo: #LECOSECHENONHO. Terzo capitolo: arriva a Ottobre. Fra pochi giorni, infatti, arriverà la terza e ultima parte del progetto discografico iniziato da Marco due anni fa, con il singolo "Guerriero". Una trilogia voluta, nelle parole dello stesso Marco, "per permettere a tutti i brani scritti di avere una vita, un percorso, per provare a fissare su note tutto quello che stavo vivendo e che stavamo facendo".

Pronti, quindi, per l'uscita di questa terza parte, che precede di circa un mese la ripresa del tour MengoniLive2016. Prima 10 date in Italia, poi via, verso l'Europa, dove Marco canterà a Francoforte, Bruxelles, Amsterdam, Parigi, Città di Lussemburgo, Zurigo, Colonia, Vienna e Varsavia. A giudicare dal successo che il nostro Marco ha riscosso all'Eurovision Song Contest di Malmö, possiamo già prevedere la calorosa accoglienza che gli riserverà il pubblico europeo.

Del resto, aggiungere successo a successo sembra essere diventata l'occupazione preferita del Marco nazionale. E chi, meglio di lui, potrebbe riuscirci?

sabato 20 agosto 2016

Enrico Ruggeri, talent-scout... quasi per caso. Una bella storia

Foto: pagina Facebook di Enrico Ruggeri

Una storia di quelle che mettono il sorriso sulle labbra, tanto da somigliare a una piccola favola: ed è quello che deve essere sembrata a Pasquale Quaranta, in arte P40, cantautore salentino.

E' il 19 Agosto, e Pasquale, tutto preso dalla propria esibizione al ristorante "Da Enzo" a Presicce, in provincia di Lecce, dove canta e suona la sua chitarra fra i tavoli, forse lì per lì non nota neppure che, fra i clienti, c'è anche Enrico Ruggeri.

Enrico, che ha in previsione per la sera stessa un concerto nella cittadina, racconta all'agenzia Andkronos: "Ero al ristorante prima del concerto e ho sentito un ragazzo che cantava con la chitarra girando tra i tavoli. Mi è sembrato molto bravo e ho deciso di dargli una chance: gli ho chiesto di aprire il concerto che stavo per andare a fare. La sua gioia mi ha commosso".

E così, la sera, il sogno si realizza: "Il concerto si apre con un ragazzo che suonava tra i tavoli al ristorante: decido di farlo salire sul palco...non ci crede...poi affronta i 10mila di Presicce" scrive sempre Ruggeri su Facebook.

Di Enrico Ruggeri si può dire solo una cosa: un grande è un grande, in qualsiasi situazione. Per P40, questo è stato un passo importante che potrebbe avere come conseguenza un salto di qualità in una carriera che va avanti ormai da anni. Date un occhio al suo canale YouTube. Noi, per farvelo conoscere, vi postiamo uno dei suoi video, "Vane".

venerdì 19 agosto 2016

Localitour d'Autore, i Jalisse e il Premio WILDE cercano cantautori


Una nuova opportunità per i cantautori arriva dai Jalisse! Riceviamo e pubblichiamo volentieri il comunicato stampa relativo al nuovo concorso "Una poesia per una canzone", ideato da Fabio e Alessandra in collaborazione con il Premio Wilde.

I Jalisse sposano il Premio Wilde con “Una poesia per una canzone” il nuovo concorso che dà voce ai numerosi e talentuosi autori e cantautori europei. “Una poesia per una canzone” è la prima edizione del contest letterario-musicale organizzato da Alessandra Drusian e Fabio Ricci (meglio noti come Jalisse) con la collaborazione del prestigioso Premio Wilde, monitorato dall'Osservatorio Parlamentare Europeo, ed il format radio tv Localitour d'Autore di prossima diffusione.

Il contest è rivolto a cantautori e autori di testi musicali italiani e stranieri, con età minima di 16 anni, che dovranno comporre un testo su una musica, iscrivendo al concorso soltanto la parte letteraria. La commissione di giuria Jalisse/Wilde, decreteranno 80 finalisti, dai quali 5 vincitori assoluti che si aggiudicheranno il diploma europeo e la partecipazione attiva a Localitour d’autore con intervento. I 5 vincitori si esibiranno presentando il componimento durante l’evento finale del Premio Wilde in Vercelli il giorno 03 dicembre 2016 al Teatro Civico. Tutti gli 80 finalisti non vincitori, si aggiudicheranno l’attestato di qualificazione europea e avranno anche loro la possibilità di crescere artisticamente. 

Il bando completo e il modulo di iscrizione sono visionabili e scaricabili qui. I testi dovranno essere inviati entro le ore 24:00 del 09 ottobre 2016 all'indirizzo email info@premiowilde.org, 

"Una poesia per una canzone” è il primo passo di un grande progetto socio culturale. “Una poesia per una canzone” è l’ultimo dei grandi progetti creativi che i Jalisse promuovono per evidenziare la creatività attraverso la musica, come “Cantautori nelle Scuole” ed il “Light Song Contest 2015” realizzato per l'Anno Internazionale della Luce 2015, ottenendo prestigiosi premi e riconoscimenti da radio, stampa e associazioni musicali di categoria, oltre alla collaborazione di famosi artisti dello spettacolo e della musica.

Cantautori, a voi!

mercoledì 17 agosto 2016

Addio a Denis Čabrić dei Regina, Bosnia Herzegovina 2009


Una triste, improvvisa notizia che riguarda il gruppo dei Regina, rappresentanti della Bosnia Herzegovina nel 2009 con "Bistra voda": il bassista Denis Čabrić è rimasto vittima di un infarto mentre si trovava in vacanza a Zara con la famiglia. Aveva 49 anni.

Denis Čabrić fu uno dei fondatori della band insieme al chitarrista e autore Aleksandar Čović e al batterista Bojan Miličević, nel 1990. Inizialmente ispirati agli U2, divennero rapidamente uno dei complessi più amati della ex Yugoslavia.

Čabrić ha anche lavorato per molti anni all'emittente BHRT e ha scritto musica per vari film, documentari e programmi per bambini.

OGAE Italy si unisce al dolore della famiglia e degli amici di Denis Čabrić. Ricordiamolo con quella splendida canzone che, a Mosca, valse alla Bosnia Herzegovina il nono posto in classifica. Vocalist è Davor Ebner, rientrato nella band due anni prima dopo diversi anni di distacco.

martedì 16 agosto 2016

"Dentro è tutto acceso": un libro per Emma


Emma da ascoltare, Emma da cantare, Emma da ballare, e adesso anche Emma da leggere. Uscirà, infatti, il 13 Settembre "Dentro è tutto acceso", il primo libro di Emma scritto in collaborazione con Gabriele Parpiglia. Il titolo è una frase tratta dal suo brano "Adesso (Ti voglio bene)", che, nella sua completezza, recita "Dentro è tutto acceso, e fuori è buio".

Non è, però, un libro nel senso canonico del termine, ma, come puntualizza la stessa Emma dai social network, "un nuovo progetto che ho ritenuto molto interessante. Non è la mia biografia, non è un libro ma è un modo molto colorato e divertente con tante foto per raccontarvi i miei pensieri. Insomma un diario per temi dove ci sarà da ridere, da piangere, dove soprattutto "dentro è tutto acceso"."

In qualsiasi modo vogliamo definirlo, quello che è certo è che, il giorno stesso della sua pubblicazione, partirà anche l' "Adesso tour". Trovate qui date e biglietti. Insomma, Emma, come vedete, ha tanti regali in serbo per i suoi (euro)fans: sicuramente saranno graditissimi.

mercoledì 20 luglio 2016

Second Chance Rétro & Guest Jury Hits 1973: la nostra anima vintage!


Sono partite le votazioni per il "Second Chance Rétro/Guest Jury Hits", il concorso "a ritroso" che, per ogni anno di Eurovision Song Contest, premia la migliore canzone fra quelle partecipanti alle varie selezioni nazionali (e, ovviamente, non selezionate per l'ESC), e, per quanto riguarda i Paesi che, nell'anno in questione, hanno operato una scelta interna, la migliore hit dello stesso anno fra quelle scelte dai rispettivi club OGAE. Questa volta prendiamo in considerazione il 1973, e il programma si presenta particolarmente ricco.

Esaminiamo prima di tutto la playlist del Second Chance Rétro:

1 - Belgio - Rita Deneve - Vrede voor iedereen (Pace per tutti) - Rita ha tentato più volte di rappresentare il Belgio all'Eurovision Song Contest senza mai riuscirci. Il suo più grande successo "De Allereerste Keer" è una cover di "Giramondo" di Nicola Di Bari.

2 - Germania - Inga & Wolf - Schreib ein Lied (Scrivi una canzone) - Il duo è qui al suo secondo e ultimo tentativo nella finale nazionale tedesca.

3 - Portogallo - Simone De Oliveira - Apenas o meu povo (Solo la mia gente) - Ricordiamo le due partecipazioni di Simone all'Eurovision Song Contest, nel 1965 con "Sol de inverno" e nel 1969 con "Desfolhada portuguesa", un testo innovativo mentre il Paese era ancora sotto la dittatura di Salazar.

4 - Svezia - Björn, Benny, Agnetha & Anne-Frid - Ring ring (Bara du slog en signal) (Ring ring - Perché non mi dai un segnale?) - Qualsiasi cosa possiamo scrivere ancora di questo quartetto ci sembra del tutto pleonastica e quasi un'offesa all'intelligenza del lettore... Diciamo solo che la Svezia, quest'anno, ha fortissime possibilità di vittoria!

5 - Paesi Bassi - Ben Cramer - Kom met me mee (Vieni con me) - Nel 1973, la selezione olandese si componeva di quattro canzoni, tutte cantate dallo stesso interprete, appunto Ben Cramer. Per l'Eurovision Song Contest fu scelta "De oude muzikant".

6 - Francia - Anne-Marie Godart - Pas un mot, pas une larme (Non una parola, non una lacrima) - Anne-Marie aveva già partecipato all'ESC l'anno precedente, in duo con Peter McLaine, con la canzone "Comme on s'aime". In quel caso, però, rappresentavano Monaco.

7 - Svizzera - Monica Morell - Bitte glaub' es nicht (Per favore, non crederlo) - La sfortunata Monica, che nel 2008, a soli 55 anni, si è arresa a una terribile malattia, avrebbe dovuto, in realtà, portare proprio questa sua canzone all'ESC, ma fu squalificata e dovette lasciare il posto a Patrick Juvet.    

8 - Irlanda - Clannad - An phairc (Il parco) - La band irlandese si è esibita durante l'interval act dell'Eurovision Song Contest 1995.

9 - Finlandia - Sammy & Koivistolaiset - Riviera - Sammy Babitzin è stato fra gli artisti più popolari di Finlandia prima dell'incidente che gli è stato fatale, a soli 24 anni. Alla preselezione del 1973 si è esibito con il duo vocale femminile delle Koivistolaiset.

10 - Norvegia - Benny Borg - Det var jo sant (Era vero) - Anche Benny aveva già partecipato all'Eurovision Song Contest l'anno precedente, e anche lui in duo: insieme a Grethe Kausland aveva rappresentato il suo Paese con "Småting".

11- Regno Unito - Cliff Richard - Help it along (Dagli una mano) - Un altro nome che non ha bisogno di presentazioni. La sua "Congratulations" del 1968, malgrado il dubbio e contestato secondo posto, è da tempo diventata un classico quasi al livello di "Happy birthday". Nel 1973, una leggera flessione con "Power to all our friends". Dopo, decine di successi internazionali.

12 - Spagna - Mocedades - Gitano - Un altro gruppo immortale. "Eres tú", la canzone scelta per l'Eurovision Song Contest, non è solo un brano simbolo per gli eurofans, ma anche uno dei maggiori successi spagnoli di tutti i tempi.

Passiamo adesso al Guest Jury Hits, dove troviamo altre sorprese.

1 - Malta - Jon Lukas - Can't afford to lose (Non posso permettermi di perdere) - Si tratta del primo artista maltese che abbia avuto grande successo all'estero, proprio con questo brano. Nel 1993, con "Love we share", mancò per un soffio la vittoria della finale nazionale maltese.

2 - Italia - Mia Martini - Minuetto - Non c'è bisogno di dire altro. Ricordiamo solo le due partecipazioni eurovisive di Mia, "Libera" del 1977 e "Rapsodia" del 1992.

3 - Serbia - Leo Martin - Odiseja (Odissea) - Il jazzista e modello serbo ha visto la propria carriera interrotta dalle guerre balcaniche, ma ha al suo attivo tour con Mireille Mathieu, Tom Jones, Engelbert Humperdinck e Adamo.

4 - Austria - Peter Alexander - Unser tägliches Brot ist die Liebe (Il nostro pane quotidiano è l'amore) - Non solo cantante, principalmente di schlager e operetta, ma anche attore e intrattenitore, Peter Alexander è sicuramente stato uno degli artisti più popolari del suo Paese, malgrado non si sia mai accostato all'ESC.

5 - Slovenia - Ditka Haberl - Mlade oči (Occhi giovani) - Neppure l'interprete slovena si è mai avvicinata all'Eurovision Song Contest, ma conta svariate partecipazioni a Slovenska Popevka.

6 - Russia - Nina Brodskaya - "Zvenit yanvarskaya viuga" (La bufera di neve di Gennaio) - La popolare artista, che si è trasferita negli Stati Uniti all'inizio degli anni Ottanta, ha iniziato come cantante d'opera e di jazz.

7 - Grecia - Vicky Leandros - Itan mia vradia (Che notte) - Trionfatrice per il Lussemburgo, nel 1973, con "Après toi". La sua canzone più importante è però del 1967, sempre all'Eurovision e sempre per il Lussemburgo: si tratta dell'immortale "L'amour est bleu".

8 - Turchia - Füsun Önal - Oh olsun (Gli sta bene) - Cantante dalla lunga carriera, Füsun è stata anche protagonista di vari musical ed è una valida fotografa e prolifica scrittrice. Attualmente è impegnata in un ruolo lirico: la contessa Rosina in "Le nozze di Figaro".

9 - Croazia - Gabi Novak - Kuća za ptice (Casetta per uccelli) - Anche Gabi viene dal jazz e, nel 1958, al Bled Jazz Festival, ha cantato un duetto con Louis Armstrong. E' stata anche vignettista e scenografa.

10 - Albania - Alida Hiksu - Si agim i kuq (Come un'alba rossa) - Artista particolare, donna forte, di idee socialiste, risultò invisa al regime di Enver Hoxha, tanto da venire allontanata dal suo Paese per ben dieci anni. Durante il proprio esilio in Germania ha scritto un libro sulla sua triste esperienza.

11 - Ungheria - Zsuzsa Koncz - Ha én rózsa volnék (Se fossi una rosa) - Anche Zsuzsa, con le parole delle sue canzoni, si è spesso opposta alla situazione politica del proprio Paese prima del 1990. Ha al suo attivo molti tour nei Paesi dell'Est, ma anche in Francia, USA e Giappone.

12 - Bosnia Herzegovina - Jadranka Stojakovic - Postoji neko (C'è qualcuno) -  Jadranka ha avuto un'esperienza eurovisiva nel 1981, quando è stata corista per il rappresentante jugoslavo Vajta che presentava la sua "Lejla".

13 - Stati Uniti per il Resto del Mondo - Tony Orlando & Dawn - Tie a yellow ribbon round the ole oak tree (Lega un nastro giallo intorno alla vecchia quercia) - Un gruppo americano di successo ci propone una vera hit dell'epoca, la storia di un ex carcerato pentito che ritrova il suo grande amore. L'anno seguente, Domenico Modugno ne fece una cover intitolandola "Appendi un nastro giallo" e includendola nel suo album "Il mio cavallo bianco...".

14 - Macedonia - Simeon Gugulovski - Se shto sakav (Tutto ciò che volevo) - Un altro artista dalla lunga carriera che affonda le sue radici nel jazz. Molto popolare la sua versione di "Narode Makedonski", che è in pratica l'inno del risveglio del Paese e del popolo macedone.

15 - Polonia - Stan Borys - Jaskółka Uwięziona (Rondine in trappola) -  Cantautore, attore, regista e, soprattutto, poeta. Anch'egli inviso al regime per il suo aspetto alternativo e i suoi testi inneggianti alla libertà, nel 1975 si è trasferito negli Stati Uniti, ma è tornato a cantare per il suo Paese in occasione del suo accesso all'Unione Europea. Come attore ha interpretato "L'anima buona del Sezuan" di Brecht, e Jean Valjean nel musical "Les miserables".

Non c'è che dire: l'edizione si prospetta molto interessante. E, dopo queste pillole di cultura riguardanti gli interpreti, non vi resta che ascoltarvi le canzoni. Le trovate tutte qui: buon tuffo nel passato eurovisivo!

giovedì 14 luglio 2016

Omar Naber: nessun errore, è la storia giusta!

Foto: Petra Hlebš

"Zgodba brez napake", cioè "Una storia senza un errore", è il regalo che Omar Naber, il nostro ospite dello scorso anno a Parma, si è fatto e ci ha fatto per il suo trentacinquesimo compleanno, lo scorso 7 Luglio. In tale data, Omar ha infatti pubblicato il video della canzone, registrato il 10 Giugno nel locale "Orto Bar" di Lubiana.

Già da qualche tempo Omar, come ci ha raccontato mesi fa durante un incontro informale nella sua città, sta componendo e producendo in proprio le canzoni per il suo prossimo CD. Un lavoro accurato e denso di passione, nel quale la fretta, nemica di ogni artista, non trova spazio. 

A giudicare dai primi risultati, sembra proprio che la strada scelta sia quella giusta: il pezzo è allo stesso tempo energico e orecchiabile, ideale per catturare subito l'ascoltatore e restare impresso nella sua mente. 

Nel sito ufficiale di Omar si possono ascoltare, oltre a questa canzone, i suoi nuovi brani anche in inglese, e avere aggiornamenti su tutto ciò che lo riguarda.  Noi, intanto, vi regaliamo il video di "Zgodba brez napake" nella musicalità della lingua slovena, che aggiunge grinta e un pizzico di mistero alla canzone. 



Preferite la versione inglese? Eccovi serviti! E buon ascolto!


L'estate? Passiamola con Raphael Gualazzi e John Wayne!



Per ora potete trovarne un assaggio in versione acustica sulla sua pagina Facebook ufficiale, ma da domani, 15 Luglio, sarà in radio e su tutte le piattaforme digitali il nuovo singolo di Raphael Gualazzi "L'estate di John Wayne", che anticipa un album la cui uscita è prevista per il prossimo Ottobre.

Dal brevissimo videoclip che Raphael ci regala, eseguendo, da solo al pianoforte, qualche secondo della canzone, si intuisce un brano in minore, dal ritmo sincopato, con un testo ricco di illustri citazioni, da Fellini a John Travolta, passando per i Figli delle Stelle.

Gli amanti dello swing hanno già voglia di ballare: peccato non imitarli! Da domani, potremo goderci tutti l'estate di John Wayne, un piccolo aperitivo per un album che si annuncia strepitoso come i precedenti.


domenica 19 giugno 2016

Sverre Kjelsberg trovato senza vita, ancora sconosciuta la causa


Il musicista e cantante Sverre Kjelsberg, che, insieme a Mattis Hætta, ha rappresentato la Norvegia all'Eurovision Song Contest del 1980, è stato trovato senza vita oggi, nella sua casa, all'età di 69 anni. La morte dell'artista parrebbe risalire a ieri. Kjelsberg, in passato, era stato malato di cancro, ma in seguito era stato dichiarato guarito, e finora non è conosciuto il motivo del suo decesso.

Chitarrista, bassista, aveva fatto parte del gruppo The Pussycats prima di essere scelto per l'Eurovision Song Contest. Curiosa la storia della entry "Sámiid Ædnan" ("Terra Sami", cioè "Lapponia"), cantata da Kjelsberg in lappone e da Hætta usando lo yoik, una sorta di vocalizzo di tradizione sami: è la vera storia di una protesta della gente sami contro la costruzione di una centrale idroelettrica sul fiume Alta. Attivisti sami organizzarono uno sciopero della fame davanti al parlamento, cantando giorno e notte lo yoik, come si ascolta anche nel testo della canzone.

OGAE Italy porge le più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici di Sverre Kjelsberg, e lo ricorda con la sua indimenticabile entry eurovisiva.


giovedì 2 giugno 2016

Addio a Corry Brokken, prima rappresentante e prima vincitrice olandese


Ci ha lasciati oggi, a 83 anni, Corry Brokken, prima rappresentante dei Paesi Bassi all'Eurovision Song Contest (nel 1956, con "Voorgoed Voorbij") e prima vincitrice per il suo Paese (l'anno seguente, con "Net als Toen").

Nel 1958 Corry rappresentò, per la terza volta consecutiva, i Paesi Bassi con "Heel de Wereld", ma si classificò all'ultimo posto. Fu nel 1976 che la cantante venne nuovamente in contatto con l'Eurovision Song Contest come presentatrice di quella edizione, svoltasi a L'Aia conseguentemente alla vittoria, l'anno precedente, dei Teach-In. La sua ultima apparizione eurovisiva fu nel 1997 come spokesperson.

Corry, il cui debutto alla radio nazionale Olandese risale al 1952 con "I apologize", è stata molto amata nel suo Paese, malgrado la sua carriera abbia attraversato una pausa ventennale, dal 1976 al 1996, durante la quale la cantante si è dedicata a studi di giurisprudenza.

OGAE Italy esprime le più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici di Corry per questa grave perdita, e la ricorda così, ancora su quel palco dove portò la prima vittoria al suo Paese.

domenica 15 maggio 2016

La nostra Suzy!


Ci sono cantanti con i quali non sembra neppure di condurre un'intervista, ma di scambiare due parole fra amici. Una di questi è la nostra Suzy, che è stata la stella del meeting di Mestre e conserva ancora un ottimo ricordo di noi e della nostra accoglienza.

Più che una vera e propria intervista, è stata un'occasione per rivederci e farle salutare ancora una volta OGAE Italy. Eccola a voi!


sabato 14 maggio 2016

Che la festa cominci: ecco la finale dell'Eurovision Song Contest 2016!



In diretta dalla Globe Arena di Stoccolma, è appena iniziata la finale dell'Eurovision Song Contest 2016: fra poche ore conosceremo il vincitore della manifestazione e, conseguentemente, il Paese ospite della prossima edizione. La seguiamo con voi dalla sala stampa dell'Hovet, l'arena del ghiaccio attigua al Globen.

Una breve introduzione con un dinamico backstage, e si inizia con la passerella dei cantanti in gara. Ciascuno di loro è preceduto da un membro del corpo di ballo che indossa un curioso costume in carta bianca.

I presentatori Måns Zelmerlöw e Petra Mede, prima di far partire la gara, ricordano brevemente lo spirito e l'ideale dell'Eurovision Song Contest, e scambiano qualche battuta sui fans, che viaggiano da tutto il mondo per vedere il festival dal vivo.

Laura Tesoro, dal Belgio, è la prima partecipante alla gara. Su di un ritmo che ricorda "Another one bites the dust" dei Queen costruisce la sua "What's the pressure". Glitter argento e ambientazione da discoteca. Un brano senz'altro molto giovane, che potrebbe perciò dividere il pubblico.

Il secondo brano, "I stand" di Gabriela Kournikova per la Repubblica Ceca, ha un'atmosfera totalmente diversa. E' una ballata interpretata con grande voce, e dalla presentazione estremamente semplice. Gabriela indossa un vestito bianco ornato da una gala in vita, e scioglie i capelli verso la fine dell'esibizione.

"Slow down" è la saggia raccomandazione che ci fa Douwe Bob, dall'Olanda. Insieme ai suoi musicisti canta sopra a un enorme orologio, quasi a volerlo allegoricamente schiacciare. Il sound è molto easy, come si confà alla canzone, da band anni sessanta. Anche la pausa verso il finale è funzionale all'argomento.

Molto fuoco, come al solito, nell'esibizione dell'Azerbaijan. Bianco e oro nei vestiti, sensualità prorompente di Samra, la cantante. Il tutto sembra quasi il classico pezzo studiato apposta per l'Eurovision Song Contest, ma il brano "Miracle" non ci sembra altro che gradevole.

E' la volta dell'Ungheria con Freddie e la sua "Pioneer". Coadiuvato da tre coristi e un percussionista, Freddie interpreta il suo brano con molta partecipazione: come sappiamo, il tema della canzone ha a che vedere con la sua vita, anzi, più o meno con quella di tutti. Un pezzo forte che potrebbe attirare molti voti.

E' il nostro turno: Francesca Michielin è finalmente sul palco con la sua "Nessun grado di separazione". Dello staging abbiamo già parlato in modo approfondito: la sua scelta di abito di scena è ricaduta sulla tuta fiorita sopra alla t-shirt bianca. La sua interpretazione è stata come sempre molto emozionale, e da questo giardino potrebbe nascere un albero di voti. Chissà?

Un cielo trapunto di stelle accoglie Hovi Star e la sua "Made of stars", per Israele. Nero e stelle anche nel suo abito. Il suo pezzo è una splendida ballata, dolce e accorata, alla quale la sua bellissima voce infonde molto pathos. Partito quasi in sordina, Israele potrebbe essere un dark horse.

Dalla Bulgaria, ecco la vulcanica Poli Genova con "If love was a crime". Rispetto alla prima prova, notiamo che il balletto è stato reso meno "carico", il che è sicuramente un bene: l'abito di Poli, nero con intarsi rigidi bianchi, e la scenografia sfavillante sono già sufficienti. Il brano è estremamente trascinante, ed è sicuramente uno dei tormentoni di questa edizione. Sala stampa particolarmente entusiasta.

Frans, il padrone di casa, interpreta "If I were sorry" con estrema semplicità, vestito casual su di uno sfondo sul quale appaiono alcune parole della canzone. Il tema è piacevole, e ovviamente il ritmo viene sottolineato dai battimani dei fans.

L'esibizione della tedesca Jamie-Lee Krievitz non varia da quella della finale nazionale. Vestita stile manga, canta "Ghost" in una foresta dark, sullo sfondo di una enorme luna. Brano piacevole cantato con buona voce, ma forse è poco per ambire a posizioni alte.

E' il momento di uno dei favoriti: il francese Amir con "J'ai cherché". Canta circondato da effetti di luce che ricordano un turbine di stelle e pianeti e il movimento dei cerchi nell'acqua. Il brano trascina ed entra subito in testa, l'interpretazione è molto buona, ma ci chiediamo se questa eccessiva semplicità non possa finire per penalizzarlo.

Per la Polonia, Michał Szpak canta adesso "Color of your life". Il pezzo non è modernissimo, ma estremamente cantabile, e il vocalizzo del ritornello resta in testa. Bella voce pulita, aspetto rock in contrasto con la dolcezza del brano. Amiamo la sua giacca rossa!

Andiamo adesso in Australia con Dami Im e "Sound of silence". Appare come una regina, nell'abito bianco dall'enorme monospalla brillantinata, seduta su di un cubo luccicante. Il brano è stile Céline Dion, e cantato a voce spiegata. Sicuramente una grande favorita dei fans.

Si continua con il rock di Cipro: i Minus One attaccano "Alter ego". Gabbie, giochi di luce, proiezioni di lupi stilizzati caratterizzano un rock tirato ma molto orecchiabile, ben eseguito, al quale la voce del cantante François Micheletto dà ancora più grinta.

La parola, o meglio il microfono, alla Serbia. Sanja Vucic canta "Goodbye (Shelter)" con voce graffiante e drammatica. Il balletto rappresenta la solidarietà fra donne contro la violenza di un uomo che non si stacca dalla propria idea falsa di amore, e che alla fine dovrà soccombere. Pezzo importante e coinvolgente.

Per la Lituania, la seconda volta di Donny Montell, con "I've been waiting for this night". Visivamente piuttosto cambiato, vocalmente più sicuro, Donny interpreta un pezzo accattivante ma sicuramente meno immediato della sua "Love is blind". La capriola finale è comunque da applauso.

Spiace dirlo, ma il vestito della Croazia, per quanto particolare, è sicuramente il primo candidato per il premio Barbara Dex. Il soprabito semitrasparente con i rami neri sarebbe già di per se abbastanza, anche senza rivelare quell'incredibile mix di tulle, rete e inserti argentati che la cantante indossa sotto. Per il resto il brano è gradevole, anche se stasera si notano incertezze nell'intonazione.

Ed ecco il superfavorito, il russo Sergey Lazarev con "You're my only one". La sua coreografia è indescrivibile, ricca di effetti scenici per effetto dei quali il cantante sembra arrampicarsi su cubi sospesi per aria per poi librarsi nello spazio. Il brano cattura, non c'è che dire: sembra proprio un pacchetto confezionato apposta per vincere.

Segue la prima volta della Spagna in inglese: Barei con "Say yay!". Pezzo ballabile in crescendo, ma con poche particolarità. Barei ha una curiosa canottiera "sportiva" di paillettes, e ripete la gag del video con la caduta, e usa un effetto scenico che la sdoppia. I piedi e le mani del pubblico si muovono a ritmo.

Il cuore della Lettonia batte con Justs e il suo "Heartbeat". La firma è di Aminata, e si sente nell'atmosfera rarefatta e nell'ampio uso delle percussioni. La voce di Justs è graffiante e aggredisce quasi la canzone, mentre il cantante si muove fra luci che ricordano una strada di notte.

Il brano più drammatico di questa edizione è quello di Jamala, che presenta "1944" per l'Ucraina. Canzone sulla tragedia dei tartari di Crimea, con una riga in lingua originale nel ritornello, non esattamente di facile ascolto. Jamala, in blu, sembra rivivere, nel cantare, l'orrore e il dolore al quale la sua famiglia è stata sottoposta. Sarà capita o liquidata come "troppo difficile"?

Il viso di Ira Losco appare dapprima proiettato sul pavimento, poi in tutta la sua reale bellezza. Avvolta in un sensuale abito dorato, si muove poco (d'altronde sta per diventare mamma), camminando su giochi di luce che suggeriscono l'acqua, mentre intorno a lei si muove un ballerino. Il brano "Walk on water" è arioso e moderno: porterà fortuna a Malta?

Siamo alla sorpresa dell'anno, la Georgia con Nika Kocharov e Young Georgian Lolitaz. La canzone è "Midnight gold".  E' un rock non originalissimo, ma sicuramente estremamente coraggioso in questo contesto. Richiama "My Sharona" dei Knack, ma vi si possono rilevare decine di altre influenze. Forse non arriverà alto, ma è una scossa salutare per l'Eurovision.

Arriva l'Austria curiosamente francofona, con Zoë e "Loin d'ici". Canzoncina orecchiabile con base ritmata, fiori e colori, sembra la versione adulta di Cristina D'Avena. Lei ha l'aria da Brigitte Bardot, e sicuramente colpisce. E' una delle favorite dei fans e potrebbe riservare sorprese.

In pelle nera, insieme alle due fedeli batterie sullo sfondo, arrivano Joe & Jake per il Regno Unito. L'esibizione non cambia di un pelo rispetto a quella della finale nazionale, ma non ci sembra ci fosse bisogno di molto altro: il brano è accattivante e ben cantato, loro giovani e freschi.

Iveta Mukuchan, per l'Armenia, canta "Love wave" in mezzo al fumo, e con un abito di scena formato da un body di pizzo nero e un mantello. Brano lirico, ma forte e tirato, ha una premessa quasi prog che poi stempera in una conclusione più pop.

E con questa abbiamo finito tutte le esibizioni dei cantanti in gara. A fra poco per il risultato!

lunedì 14 marzo 2016

Eurovision 2016: Sarà "No degree of separation" la canzone italiana per Stoccolma



Dopo qualche settimana di incertezze, dubbi, conferme e smentite, sarà "Nessun grado di separazione" la canzone italiana che ci rappresenterà al 61°  Eurovision Song Contest che si terrà a Stoccolma dal 10 al 14 Maggio 2016.

La Rai, Francesca e il suo team lo hanno appena annunciato ed è subito partito un tam tam di consensi positivi da parte dei fans italiani e di quelli europei. Effettivamente la canzone di Sanremo è già conosciuta e ben voluta anche a livello internazionale essendo il festival stesso molto seguito anche dall'estero.

"Nessun grado di separazione" verrà ridotta a 3 minuti, come da regolamento eurovisivo, e in questa nuova versione si intitolerà "No degree of separation". Ci sarà il secondo ritornello in inglese e si sta valutando il tipo di coreografia da presentare sul palco della Globe Arena che verrà curata da un nome importante nell'ambito dei creative directors.

Ecco il testo:

È la prima volta che mi capita
Prima mi chiudevo in una scatola
Sempre un po’ distante dalle cose della vita
Perché così profondamente non l’avevo mai sentita
E poi ho sentito un’emozione accendersi veloce
E farsi strada nel mio petto senza spegnere la voce
E non sentire più tensione solo vita dentro di me

Nessun grado di separazione
Nessun tipo di esitazione
Non c’è più nessuna divisione fra di noi
Siamo una sola direzione in questo universo che si muove

Non c’è nessun grado di separazione

Davo meno spazio al cuore e più alla mente
sempre un passo indietro e l’anima in allerta
e guardavo il mondo da una porta
mai completamente aperta e non da vicino
e no non c’è alcuna esitazione finalmente dentro di me

There is no degree of separation
There is no degree of hesitation
There is no degree of space between us
live in love
We are stars aligned together
dancing through the sky, we are shining

Francesca ha dichiarato: "Sono molto emozionata e onorata di rappresentare il mio paese in Europa!
Ho deciso di farlo con "No Degree of Separation" e voglio raccontarvi perché... Il brano che ho proposto a Sanremo, Nessun Grado di Separazione, è un brano che vuole cancellare le divisioni geografiche e culturali e invitare ad abbracciarsi tutti insieme in "una sola direzione". Siamo italiani, siamo francesi, siamo tedeschi, siamo lituani, siamo svedesi. Siamo biondi, rossi, castani. NO: siamo persone, persone con sogni, gioie, dolori, speranze. Siamo tutti uguali! Nell'amore e nella libertà. E io voglio cantare questo, in italiano, perché è la mia lingua ed è una bellissima lingua, ma anche in inglese, perché possa essere condiviso da tutti e sia un linguaggio universale. Costruiamo ponti, sempre.".

Nei prossimi giorni verrà pubblicata la nuova versione, nel frattempo ci riascoltiamo la versione originale.




Qualche settimana fa una degli autori del brano, Francesca Abbate, aveva pubblicato un post  nel quale scriveva appunto la scelta della canzone sanremese per l'Eurovision 2016, senza però trovare alcun riscontro ufficiale.

Forza Francesca!!!

Ricordiamo che la finale dell'Eurovision Song Contest 2016 verrà tramessa in diretta su Rai1 sabato 14 Maggio alle 21:00.

giovedì 10 marzo 2016

Eurovision 2016: Gabriela Gunčíková rappresenterà la Repubblica Ceca



Anche la Repubblica Ceca ha scelto il suo rappresentante per il 61° Eurovision Song Contest che si terrà a Stoccolma dal 10 al 14 Maggio 2016.

Tramite selezione interna, da una rosa di quattro cantanti, la televisione nazionale ceca ČT ha scelto Gabriela Gunčíková con la canzone intitolata "I stand" scritta da Christian Schneider, Sara Biglert ed Aidan O'Connor.

Gabriela, classe 1993, diventa popolare nel 2010 grazie alla partecipazione al talent show "Česko Slovenská Superstar" dove si classifica al secondo posto. Nel 2011 esce il suo primo album "Dvojí tvář" e viene premiata come rivelazione dell'anno.

Nel 2013 pubblica il secondo album "Celkem jiná" e dal 2014 è la lead singer della Trans-Siberian Orchestra.

"I stand" è una bellissima ballata piena d'atmosfera con il pianoforte in primo piano che introduce un ritornello ad ampio respiro. Il tutto conferisce alla canzone un sound internazionale ma ricercato allo stesso tempo. Ascoltiamola:

lunedì 7 marzo 2016

Eurovision 2016: per la Macedonia Kaliopi ci "Dona"...



Pochi istanti fa la Macedonia ha presentato la canzone con la quale verrà rappresentata al 61° Eurovision Song Contest che si terrà a Stoccolma dal 10 al 14 Maggio 2016.

"Dona", questo il titolo, sarà cantata come già preannunciato lo scorso Novembre, da una delle cantanti macedoni più famose di tutta l'area balcanica: Kaliopi Bukle.



La canzone, presentata durante uno show televisivo dedicato a Kaliopi, è scritta dalla stessa cantante e dal suo autore di fiducia Romeo Grill. Durante la serata Kaliopi ha cantato i suoi successi duettando con giovani artisti macedoni ed è stata ricordata la sua partecipazione del 2012 con vari filmati anche inediti. Immancabili gli "in bocca al lupo" dai colleghi europei che la sfideranno a Stoccolma.

Kaliopi, classe 1966, ha inciso il suo primo album nel 1986 con la band Kaliopi e da allora la sua carriera non si è più fermata. Il debutto da solista lo ha fatto nel 1999 con l'album "Oboi me" al quale ne sono seguiti molti altri.

Nel 1996 è stata selezionata dalla TV macedone per rappresentare la Macedonia all'Eurovision con la canzone "Samo ti" grazie alla vittoria allo "Skopje Fest". In quell'anno la selezione per Oslo prevedeva una specie di semifinale a porte chiuse. Infatti le giurie votarono solamente ascoltando le canzoni e scegliendone 22 dalle 29 in gara. Kaliopi venne esclusa ma nel 2012 venne scelta internamente e portò sul palco di Baku la stupenda "Crno i belo".

Kaliopi ha partecipato più volte allo Skopje Fest, sia come cantante, sia come autrice per altri colleghi.

Eurovision 2016 - Le selezioni nazionali: Lituania



Sabato 12 Marzo alle 20:00 la Lituania sceglierà il rappresentante per il 61° Eurovision Song Contest che si terrà a Stoccolma dal 10 al 14 Maggio 2016.

Dagli studi di Vilnius della LRT TV, presenteranno la serata finale del "Eurovizijos Atranka 2016"  Geruta Griniute e Andrius Rožickas dopo una serie di ben 9 semifinali dalle quali sono stati selezionati 6 cantanti con le relative canzoni.


Il vincitore sarà decretato da una giuria di esperti e dal televoto. In gara Donny Montell, che ha già rappresentato la Lituania nel 2012 con la canzone "Love is blind", ed Erica Jennings, anche lei rappresentante nel 2001 con il gruppo Skamp e la canzone "You got style".

Ecco i partecipanti:

Aistė Pilvelytė "You bet"



Donny Montell "I've been waiting for this night"



Erica Jennings "Leading me home"



Ieva Zasimauskaitė "Life (Not that beautiful)"



Ruslanas Kirilkinas "In my world"



Rūta Ščiogolevaitė "Unite"

domenica 6 marzo 2016

Eurovision 2016: La Romania con Moment of silence


Da Baia Mare, la città capitale europea della cultura 2021, Paula Seling ha aperto la selezione con una serie di canzoni della tradizione folklorica romena, in mezzo alle quali ci ha aggiunto la sua famosa "Timpul" (Tempo), l'acuto spettacolare di Miracle (Romania 2014), e Playing with fire (Romania 2010).
Sei diverse canzoni, quattro scelte dalla giuria e due dal pubblico, si sono contese il diritto di rappresentare il paese all'Eurovision, e nel gruppo dei giurati commentatori c'erano anche Cezar (Romania 2013 - It's my life) e Zoli Toth, il leader dei Sistem (Romania 2005).
Eccoli, i sei contendenti:

Florena - Behind the shadows
Con una canzone composta da Laurentiu Duta, il leader dei 3SE. Atmosfera sognante, con un vestito bianco e il fumo sul palco. Solo sedici anni e già un grande talento. Complimenti da tutti i giurati.

Doru Toduruţ & Irina Baianţ - The voice
Un duetto, lui in completo nero con i guanti da motociclista, lei vestito bianco di pizzo. E un cambio di ritmo in mezzo alla canzone, dopo un acuto spettacolare.

Dream Walkers - Let it shine
Una ballad scritta da Cristian Faur (l'autore di Cezar, ma anche di Luminiţa Anghel e Paula Seling) e cantata da una boy band. Bella canzone ma niente di particolare, anche se si sono sentiti un paio di timbri interessanti. Cezar, tra i commentatori, li ha paragonati, con valutazioni comuni solo a sé stesso, al gruppo Il Divo e ai ragazzi del Volo.

Vanotek ft. The Code & Georgian - I'm Coming Home
Una canzone sussurrata, che mette insieme il senso quasi lugubre di una voce dal timbro scuro con il battito della batteria. Gran bella voce del cantante, Georgian.

Ovidiu Anton - Moment of silence
Canzone rock, che passa da forti atmosfere dark agli acuti che riesce incredibilmente a raggiungere la voce del cantante.

Mihai Traistariu - Paradisio
Il rappresentante del 2006 si propone quest'anno per portare la Romania in finale e vincere l'Eurovision. Ha una voce impressionante, e l'ha fatta sentire più volte, anche se nell'insieme forse la presentazione non era la migliore e non sottolineava al meglio gli acuti. La messa in scena sul palco sembrava slegata dalla canzone, e ricordava molto da vicino quella di Amazing (Danny Saucedo - MelodiFestivalen Svezia - 2012).

Dopo le canzoni, un lungo interval act dove si sono esibiti tutti i giurati commentatori. Tra questi sottolineiamo l'esibizione di Cezar, che, tra le altre, ha cantato Rise like a phoenix.

Arrivato il momento della classifica, sono stati annunciate le posizioni dalla sesta alla terza:
6) Doru Toduruţ & Irina Baianţ - The voice
5) Mihai Traistariu - Paradisio
4) Dream Walkers - Let it shine
3) Florena - Behind the shadows

E a questo punto, prima dell'annuncio, Lidia Isaac, la rappresentante della Moldova, ospite della serata, ha cantato la sua "Falling stars".

E, dopo che i presentatori hanno cercato di contenere il sindaco di Baia Mare e il suo trofeo con la testa di Iside, ecco la vincitrice:


sabato 5 marzo 2016

Eurovision 2016: Michał Szpak e il colore della vita per la Polonia



La Polonia ha deciso: sarà Michał Szpak con "Colors of your life" a rappresentare la Polonia all'Eurovision Song Contest 2016. La scelta è avvenuta poco fa, durante il programma televisivo "Krajowe eliminacje".

Ed ecco la cronaca della serata, nella quale, fra un'esibizione e l'altra, vengono presentati brevi clip di alcune delle entries già scelte da altri Paesi, fra cui il Belgio, la Spagna, l'Irlanda e la Svizzera. Entriamo nel vivo della gara.

Prima esibizione, quella dei Taraka con "In the rain". Malgrado il look da gruppo heavy, la canzone è un curioso mix fra rock e musica popolare, incalzata dall'accompagnamento continuo e cadenzato di una fisarmonica e corollata da vari "Oh oh oh" dei backing vocals. Un brano accattivante, che resta subito in testa.

Prosegue un altro gruppo: Napoli con "My universe". E' una ballata molto eurovisiva, che inizia lenta ma già dal bridge acquista un ritmo cadenzato, per rallentare di nuovo leggermente nel ritornello. L'impressione che dà l'arrangiamento è leggermente datata, da Eurovision anni 90, ma è certamente cantato con passione e classe.

Terza concorrente Natalia Szroeder e la sua "Lustra". Fa sicuramente piacere ascoltare finalmente una canzone in polacco. Anche questo brano inizia lento, ma poi prende ritmo e ci riporta ad atmosfere anni ottanta, ricordandoci vagamente la base di "Maneater" di Hall & Oates. Atmosfera ariosa e soft.

Un'altra voce femminile: Dorota Osinksa con "Universal". Qui si va sulla classica ballata eurovisiva, con l'atmosfera sognante, i coristi e tutto il kit apposito. Un semplice schema verse-chorus-verse-chorus che fa sempre il suo effetto, malgrado qualche difficoltà vocale negli acuti (probabilmente causata dall'eccessivo entusiasmo dell'interprete).

Kasia Mos presenta invece "Addiction". E' un brano di classe, delicato ma anche carico di tensione, che la cantante interpreta calibrando bene i momenti drammatici e quasi urlati. Bellissima, tanto da sembrare una Bond Girl anni sessanta, Kasia è sensuale senza risultare assolutamente volgare.

Ascoltiamo poi Alexandra Gintrovska con "Missing". E' un midtempo non spiacevole, che però risulta un poco debole e non eccessivamente coinvolgente, malgrado la messa in scena con i classici ballerini e la bellezza della cantante.

Finalmente un uomo: Michał Szpak con "Color of your life". Una splendida voce per una rock ballad estremamente cantabile, con un sound semplice e il classico key change proprio delle ballatone per freschi innamorati. Il rocker dalla giacca rossa sembra avere molte fans in platea: ci chiediamo se lo porteranno a Stoccolma... E avremo presto la risposta.

Acclamatissima, ecco la superfavorita Margaret con "Cool me down". Molti iscritti OGAE la ricorderanno al Video Contest con "Thank you very much", il video in cui erano tutti nudi tranne lei. La canzone è indubbiamente la più moderna fra quelle presentate, ma forse anche per questo non brilla per originalità. La voce e l'interpretazione sono comunque impeccabili.

Ultima cantante in gara Edyta Gorniak, non nuova all'esperienza eurovisiva ("To nje ja", 1994). Il brano è "Grateful". Sola con il suo microfono, presenta una ballata dall'andamento vagamente epico, cantata senza eccessi, anzi, con voce a tratti quasi sussurrata. Nel finale la canzone e l'interpretazione prendono accenti drammatici. Sicuramente fra i brani di più alto livello della serata.

L'ospite è il cantante Andrzej Piaseczny, accompagnato dal Silesian Art Collective. Ascoltiamo un vero e proprio miniconcerto fatto di dolci e romantiche ballate e di scorrevoli midtempo.

Giusto quello che basta per arrivare senza troppe smancerie al fine della serata: un filmato ci mostra il filmato della busta che viene recapitata al presentatore da Monika Kuzynzka, la rappresentante dello scorso anno. E nella busta ci sono i primi tre classificati: terza Edyta Gorniak, seconda Margaret, primo Michał Szpak.

Eurovision 2016: "Play" di Jüri Pootsmann per l'Estonia



Jüri Pootsmann rappresenterà l'Estonia all'Eurovision 2016 di Stoccolma con "Play", un brano stiloso, scritto con grande maestria da Stig Rästa, che il giovane Juri interpreta con classe.

Jüri, classe 1994, ha iniziato a cantare nel coro locale della sua città. Ha vinto l'edizione 2015 del talent show "Eesti Otsib Superstaari" grazie al quale ha inciso il suo primo EP dal titolo omonimo.

Una finale molto interessante, con dieci pezzi validi ed etreogenei. Ad aprire la serata proprio Stig Rästa ed Elina Born che l'anno scorso hanno raggiunto il settimo posto all'Eurovision di Vienna con la splendida "Goodbye To Yesterday".  

Si succedono le canzoni in gara:
Laura  "Supersonic" uptempo internazionale
Go Away Bird "Sally" radiofonica e contemporanea, poco eurovisiva
Mick Pedaja "Seis" un canto in estone dolcemente misterioso e ipnotico
Grete Paia "Stories Untold" ballata classica da eurovision
Kéa "Lonely Boy" pezzo semplice da primo ascolto, troppo ripetitivo
Kati Laev & Noorkuu "Kaugel Sinust" marcia in estone un po' datata, ritmo crescente ben sorretto da coro
Cartoon feat. Kristel Aaslaid "Immortality" un cartone animato accompagna un pezzo internazionale cantato malino
Meisterjaan "Parmupillihullus" un brano dance quasi narrato, in estone con accompagnamento di strumenti etnici, diverso da tutto il resto
I Wear* Experiment "Patience" pop rock dal sound internazionale

La giuria di esperti mette primo Jüri Pootsmann seguito da Mick Pedaja, ma sommando i loro voti al televoto arrivano alla Superfinale a 3 Laura, Jüri Pootsmann e i Cartoon feat. Kristel Aaslaid.

Nell'attesa del verdetto un altro duetto di grande successo per l'Estonia Maarja-Liis Ilus & Ivo Linna che nel 1996 arrivarono quinti con la deliziosa "Kaelakee hääl".

Stavolta decide solo il televoto che proclama vincitore Jüri, seconda Laura e terzi i Cartoon.