Sicuramente sono una delle coppie più amate dai fans
italiani ed europei dell'Eurovision Song Contest; stiamo parlando di Alice e
Franco Battiato.
Come tutti ricorderete la
"strana coppia" ha rappresentato l'Italia all'Eurovision 1984 con la
bellissima "I treni di Tozeur".
Ebbene, di questa strana coppia
domani 4 Novembre uscirà un nuovo disco dal titolo "Live in Roma". Un
CD + DVD live che riproporrà il concerto tenuto a Roma il 16 e 17 Marzo dai due
artisti con la Ensemble Symphony Orchestra formata da ben 14 elementi come riportato qui e qui da OGAE Italy.
Ecco la track-list:
L’ERA DEL CINGHIALE BIANCO
NO TIME NO SPACE
SHOCK IN MY TOWN
LE NOSTRE ANIME
LA CANZONE DEI VECCHI AMANTI
LA STAGIONE DELL’AMORE
LA CURA
PROSPETTIVA NEVSKY (BATTIATO E ALICE)
DAMMI LA MANO AMORE (ALICE)
IL VENTO CALDO DELL’ESTATE (ALICE)
IL SOLE NELLA PIOGGIA (ALICE)
SUMMER ON A SOLITARY BEACH (BATTIATO e ALICE)
GLI UCCELLI
SEGNALI DI VITA
CUCCURUCCUCCU
CENTRO DI GRAVITA’ PERMANENTE
BANDIERA BIANCA
SENTIMIENTO NUEVO (BATTIATO E ALICE)
Per gli amanti del vinile, verrà
pubblicata anche una versione in doppio LP in esclusiva su Amazon.
E in esclusiva per Rai Radio2,
questa sera alle 21:00 andrà in onda il concerto "Live in Roma" in
diretta dall'Auditorium Conciliazione integralmente su Radio2 Live con il
commento di Gianluca Gazzoli e Katamashi.
E' stato un vero e proprio evento, quello che si è svolto ieri sera al Teatro Verdi di Firenze, con replica questa sera, proprio mentre stiamo scrivendo. Rivedere Alice e Franco Battiato esibirsi insieme, a 24 anni dalla loro partecipazione all'Eurovision Song Contest in Lussemburgo, è stata una vera e propria magia. Un concerto da sold out: i biglietti erano andati a ruba in pochi giorni, tanto da richiedere una data supplementare, andata anch'essa esaurita in men che non si dica.
Non c'è da stupirsene: Alice e Franco Battiato rappresentano non solo la storia della musica italiana, ma anche la nostra, e sfidiamo chiunque a non lasciarsi andare all'onda dei ricordi sulle note dei loro brani più famosi, o a non battere le mani a tempo canticchiando le parole di quelli più ritmati. Nessuno, quindi, ha voluto perdere questa splendida occasione, e chi non è riuscito a procurarsi i biglietti spera ovviamente in una replica quanto prima.
Ad accompagnare i due cantautori sul palco, la Ensemble Symphony Orchestra, non nuova a collaborazioni con Battiato. Il concerto si è svolto all'insegna della più grande semplicità, senza effetti speciali se si esclude qualche proiezione sullo sfondo, e senza trovate sceniche. Nessuno, d'altronde, ne ha sentito la mancanza: quando la musica è straordinaria come quella di Alice e Franco Battiato, tutto il resto passa in secondo piano.
Battiato è stato il primo a salire sul palco, iniziando il concerto con "L'era del cinghiale bianco": una partenza con l'acceleratore premuto. Subito dopo, il cantautore ha proposto il suo nuovo brano, "Le nostre anime", per tornare subito ai classici con la suggestiva "Shock in my town".
Imprescindibile, "La cura" ha commosso il pubblico, come era logico che fosse. Molta partecipazione anche per "Povera patria", che è parsa, purtroppo, ancora estremamente attuale, e ha strappato un applauso a scena aperta durante il passaggio più scottante. Ancora, "L'animale", "No time no space" e "La stagione dell'amore" hanno entusiasmato e catturato i presenti.
Non sarebbe stato giusto negarci una delle splendide cover contenute nell'album "Fleurs": Battiato ha scelto "La canzone dei vecchi amanti", versione italiana de "La chanson des vieux amants" di Jacques Brel, nella quale la dolce malinconia del cantautore siciliano si sposa perfettamente con la tristezza esistenzialista del suo compianto collega francese.
E' arrivato poi il momento di farsi da parte per presentare Alice, se di presentazioni avesse ancora bisogno.
Per la cantante, il tempo sembra quasi non essere passato. Sempre bella, elegante e carismatica, non ha avuto alcun cedimento vocale, e ha interpretato i suoi pezzi come se fossero stati incisi solo il giorno precedente.
Riascoltare "Il vento caldo dell'estate" è stato davvero come volare via sull'onda del passato, ma anche del futuro: è un brano che risulta ancora attualissimo e che non ha perso un briciolo della propria suggestione.
"Per Elisa", la sua trionfale vittoria sanremese, è certamente il pezzo più celebre del repertorio di Alice. Chi l'avrebbe mai detto, nel 1972, quando, ancora come Carla Bissi, presentò al festival una dimenticata "Il mio cuore se ne va"?
Oltre ai grandi successi del passato, Alice ha eseguito anche brani della sua attuale produzione. Fra tutti, ci fa piacere segnalare una splendida "Veleni", che niente ha da invidiare alle sue canzoni più universalmente famose.
La parte centrale del concerto è stata ovviamente rappresentata dai duetti, quasi tutti su brani non nati come tali. Ci ha incantati la delicatissima "Prospettiva Nevski", ma non sono state da meno "Sentimiento nuevo", "Nomadi", e l'accorato omaggio allo scomparso amico Claudio Rocchi, "La realtà non esiste".
Battiato ha tenuto per la parte finale le cartucce migliori, in termini di maggiori successi della sua carriera. "Summer on a solitary beach", "Cuccurucucu", "Bandiera bianca" e "Centro di gravità permanente" non hanno davvero bisogno di spiegazioni ne' di commenti.
Due i bis: uno del solo Battiato, "Io chi sono?", e, finalmente, il duetto atteso da tutti, non solo dagli eurofans, "I treni di Tozeur", in una versione leggermente accelerata, sicuramente trascinante. Nella presentazione, Alice e Franco hanno accennato che "Prima dell'Eurofestival c'è stata un poco di maretta, ma poi ci siamo molto divertiti." Alla fine, come si vede, tutti i partecipanti all'Eurovision Song Contest se ne portano dietro un buon ricordo.
E noi siamo onorati di essere stati rappresentati da artisti di questo livello. Grazie Franco, grazie Alice.
L'avvenimento è, senza tema di smentite, storico. Dopo 26 anni si ricostituisce la coppia artistica più affascinante, raffinata, elogiata della musica italiana: Alice e Franco Battiato. Due nomi inscindibili nei primi anni 80, quando, dalla loro collaborazione, nacquero brani immortali, prima fra tutti quella "I treni di Tozeur" che resta ancora oggi una della canzoni più amate e ammirate fra quelle che l'Italia ha presentato, negli anni, all'Eurovision Song Contest.
Dopo alcuni anni, le loro strade si divisero, portandoli a continuare singolarmente due carriere letteralmente luminose. Adesso, però, è arrivato il momento di riprendere il discorso interrotto: è per questo che i due artisti saranno in tour per l'Italia, con una capatina anche in Svizzera, a partire dal prossimo 13 Febbraio. Con loro, l'Ensemble Symphony Orchestra composta da Carlo Guaitoli (direzione d’orchestra e pianoforte), Angelo Privitera (tastiere e programmazione), Davide Ferrario e Antonello D’Urso (chitarre), Andrea Torresani (basso) e Giordano Colombo (batteria).
Il consiglio è di affrettarsi a prenotare il biglietto per questo vero e proprio evento che, ne siamo sicuri, non deluderà le aspettative di chi non vedeva l'ora di poter ascoltare di nuovo insieme questi due meravigliosi artisti. Noi, nel frattempo, facciamo un breve tuffo nel passato.
La dolce vita – La musica del cinema
italiano – è il titolo di uno spettacolo itinerante per i maggiori teatri
italiani prodotto da Caterina Caselli del gruppo Sugar.
La Filarmonica Arturo Toscanini,
diretta da Steven Mercurio, si esibirà insieme ad ospiti d'eccezione come Alice
(Eurovision Song Contest 1984), Morgan, Andrea Obiso, Federico Paciotti, Tosca
e Raphael Gualazzi (Eurovision Song Contest 2011) in uno straordinario concerto
dedicato alle colonne sonore più rappresentative dei grandi capolavori italiani.
Uno spettacolo internazionale da non perdere!
Fra i compositori più famosi
saranno omaggiati Ennio Morricone,
Nino Rota, Luis Bacalov e Nicola Piovani.