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domenica 18 settembre 2016

Mia, nostra per sempre, trionfatrice del Guest Jury Hits


Quando si presenta un capolavoro, possono esserci davvero pochi dubbi sul risultato. E così la splendida, emozionante "Minuetto" ha sbaragliato la concorrenza, e ha portato a OGAE Italy l'ennesima vittoria nel "Guest Jury Hits", il concorso legato al "Second Chance Rétro", entrambi organizzati dal sito Sechuk di Gary Speirs.

Per una volta di più Mia Martini, calunniata e osteggiata in vita, vittima di veleni e invidie, ha dimostrato, purtroppo dopo anni dalla sua scomparsa, la propria grandezza. "Minuetto" si è lasciata alle spalle la Grecia di Vicky Leandros, arrivata seconda, e il significativo brano del Resto del Mondo, del quale esiste, lo ricordiamo, anche una versione italiana di Domenico Modugno.

Per quanto riguarda il "Second Chance Rétro", scontatissima la vittoria della Svezia, con un quartetto ancora in erba che si presentava come  "Björn, Benny, Agnetha & Anne-Frid" e che, l'anno seguente, avrebbe messo in ginocchio il mondo con il nome di ABBA. Al secondo posto la Spagna, con un altro gruppo caro all'Eurovision, i Mocedades. Terzo classificato il Regno Unito di Cliff Richard.

Vorremmo sottolineare la totale assenza, nei due concorsi, di "nul points", segno che tutte le canzoni sono state in qualche misura apprezzate. Questo ci sembra l'aspetto più importante di questo come di ogni concorso OGAE.

Rivolgiamo ancora un pensiero affettuoso a Mia e un grazie per questo ulteriore successo, riascoltandola nel suo brano, giustamente, più famoso.


mercoledì 20 luglio 2016

Second Chance Rétro & Guest Jury Hits 1973: la nostra anima vintage!


Sono partite le votazioni per il "Second Chance Rétro/Guest Jury Hits", il concorso "a ritroso" che, per ogni anno di Eurovision Song Contest, premia la migliore canzone fra quelle partecipanti alle varie selezioni nazionali (e, ovviamente, non selezionate per l'ESC), e, per quanto riguarda i Paesi che, nell'anno in questione, hanno operato una scelta interna, la migliore hit dello stesso anno fra quelle scelte dai rispettivi club OGAE. Questa volta prendiamo in considerazione il 1973, e il programma si presenta particolarmente ricco.

Esaminiamo prima di tutto la playlist del Second Chance Rétro:

1 - Belgio - Rita Deneve - Vrede voor iedereen (Pace per tutti) - Rita ha tentato più volte di rappresentare il Belgio all'Eurovision Song Contest senza mai riuscirci. Il suo più grande successo "De Allereerste Keer" è una cover di "Giramondo" di Nicola Di Bari.

2 - Germania - Inga & Wolf - Schreib ein Lied (Scrivi una canzone) - Il duo è qui al suo secondo e ultimo tentativo nella finale nazionale tedesca.

3 - Portogallo - Simone De Oliveira - Apenas o meu povo (Solo la mia gente) - Ricordiamo le due partecipazioni di Simone all'Eurovision Song Contest, nel 1965 con "Sol de inverno" e nel 1969 con "Desfolhada portuguesa", un testo innovativo mentre il Paese era ancora sotto la dittatura di Salazar.

4 - Svezia - Björn, Benny, Agnetha & Anne-Frid - Ring ring (Bara du slog en signal) (Ring ring - Perché non mi dai un segnale?) - Qualsiasi cosa possiamo scrivere ancora di questo quartetto ci sembra del tutto pleonastica e quasi un'offesa all'intelligenza del lettore... Diciamo solo che la Svezia, quest'anno, ha fortissime possibilità di vittoria!

5 - Paesi Bassi - Ben Cramer - Kom met me mee (Vieni con me) - Nel 1973, la selezione olandese si componeva di quattro canzoni, tutte cantate dallo stesso interprete, appunto Ben Cramer. Per l'Eurovision Song Contest fu scelta "De oude muzikant".

6 - Francia - Anne-Marie Godart - Pas un mot, pas une larme (Non una parola, non una lacrima) - Anne-Marie aveva già partecipato all'ESC l'anno precedente, in duo con Peter McLaine, con la canzone "Comme on s'aime". In quel caso, però, rappresentavano Monaco.

7 - Svizzera - Monica Morell - Bitte glaub' es nicht (Per favore, non crederlo) - La sfortunata Monica, che nel 2008, a soli 55 anni, si è arresa a una terribile malattia, avrebbe dovuto, in realtà, portare proprio questa sua canzone all'ESC, ma fu squalificata e dovette lasciare il posto a Patrick Juvet.    

8 - Irlanda - Clannad - An phairc (Il parco) - La band irlandese si è esibita durante l'interval act dell'Eurovision Song Contest 1995.

9 - Finlandia - Sammy & Koivistolaiset - Riviera - Sammy Babitzin è stato fra gli artisti più popolari di Finlandia prima dell'incidente che gli è stato fatale, a soli 24 anni. Alla preselezione del 1973 si è esibito con il duo vocale femminile delle Koivistolaiset.

10 - Norvegia - Benny Borg - Det var jo sant (Era vero) - Anche Benny aveva già partecipato all'Eurovision Song Contest l'anno precedente, e anche lui in duo: insieme a Grethe Kausland aveva rappresentato il suo Paese con "Småting".

11- Regno Unito - Cliff Richard - Help it along (Dagli una mano) - Un altro nome che non ha bisogno di presentazioni. La sua "Congratulations" del 1968, malgrado il dubbio e contestato secondo posto, è da tempo diventata un classico quasi al livello di "Happy birthday". Nel 1973, una leggera flessione con "Power to all our friends". Dopo, decine di successi internazionali.

12 - Spagna - Mocedades - Gitano - Un altro gruppo immortale. "Eres tú", la canzone scelta per l'Eurovision Song Contest, non è solo un brano simbolo per gli eurofans, ma anche uno dei maggiori successi spagnoli di tutti i tempi.

Passiamo adesso al Guest Jury Hits, dove troviamo altre sorprese.

1 - Malta - Jon Lukas - Can't afford to lose (Non posso permettermi di perdere) - Si tratta del primo artista maltese che abbia avuto grande successo all'estero, proprio con questo brano. Nel 1993, con "Love we share", mancò per un soffio la vittoria della finale nazionale maltese.

2 - Italia - Mia Martini - Minuetto - Non c'è bisogno di dire altro. Ricordiamo solo le due partecipazioni eurovisive di Mia, "Libera" del 1977 e "Rapsodia" del 1992.

3 - Serbia - Leo Martin - Odiseja (Odissea) - Il jazzista e modello serbo ha visto la propria carriera interrotta dalle guerre balcaniche, ma ha al suo attivo tour con Mireille Mathieu, Tom Jones, Engelbert Humperdinck e Adamo.

4 - Austria - Peter Alexander - Unser tägliches Brot ist die Liebe (Il nostro pane quotidiano è l'amore) - Non solo cantante, principalmente di schlager e operetta, ma anche attore e intrattenitore, Peter Alexander è sicuramente stato uno degli artisti più popolari del suo Paese, malgrado non si sia mai accostato all'ESC.

5 - Slovenia - Ditka Haberl - Mlade oči (Occhi giovani) - Neppure l'interprete slovena si è mai avvicinata all'Eurovision Song Contest, ma conta svariate partecipazioni a Slovenska Popevka.

6 - Russia - Nina Brodskaya - "Zvenit yanvarskaya viuga" (La bufera di neve di Gennaio) - La popolare artista, che si è trasferita negli Stati Uniti all'inizio degli anni Ottanta, ha iniziato come cantante d'opera e di jazz.

7 - Grecia - Vicky Leandros - Itan mia vradia (Che notte) - Trionfatrice per il Lussemburgo, nel 1973, con "Après toi". La sua canzone più importante è però del 1967, sempre all'Eurovision e sempre per il Lussemburgo: si tratta dell'immortale "L'amour est bleu".

8 - Turchia - Füsun Önal - Oh olsun (Gli sta bene) - Cantante dalla lunga carriera, Füsun è stata anche protagonista di vari musical ed è una valida fotografa e prolifica scrittrice. Attualmente è impegnata in un ruolo lirico: la contessa Rosina in "Le nozze di Figaro".

9 - Croazia - Gabi Novak - Kuća za ptice (Casetta per uccelli) - Anche Gabi viene dal jazz e, nel 1958, al Bled Jazz Festival, ha cantato un duetto con Louis Armstrong. E' stata anche vignettista e scenografa.

10 - Albania - Alida Hiksu - Si agim i kuq (Come un'alba rossa) - Artista particolare, donna forte, di idee socialiste, risultò invisa al regime di Enver Hoxha, tanto da venire allontanata dal suo Paese per ben dieci anni. Durante il proprio esilio in Germania ha scritto un libro sulla sua triste esperienza.

11 - Ungheria - Zsuzsa Koncz - Ha én rózsa volnék (Se fossi una rosa) - Anche Zsuzsa, con le parole delle sue canzoni, si è spesso opposta alla situazione politica del proprio Paese prima del 1990. Ha al suo attivo molti tour nei Paesi dell'Est, ma anche in Francia, USA e Giappone.

12 - Bosnia Herzegovina - Jadranka Stojakovic - Postoji neko (C'è qualcuno) -  Jadranka ha avuto un'esperienza eurovisiva nel 1981, quando è stata corista per il rappresentante jugoslavo Vajta che presentava la sua "Lejla".

13 - Stati Uniti per il Resto del Mondo - Tony Orlando & Dawn - Tie a yellow ribbon round the ole oak tree (Lega un nastro giallo intorno alla vecchia quercia) - Un gruppo americano di successo ci propone una vera hit dell'epoca, la storia di un ex carcerato pentito che ritrova il suo grande amore. L'anno seguente, Domenico Modugno ne fece una cover intitolandola "Appendi un nastro giallo" e includendola nel suo album "Il mio cavallo bianco...".

14 - Macedonia - Simeon Gugulovski - Se shto sakav (Tutto ciò che volevo) - Un altro artista dalla lunga carriera che affonda le sue radici nel jazz. Molto popolare la sua versione di "Narode Makedonski", che è in pratica l'inno del risveglio del Paese e del popolo macedone.

15 - Polonia - Stan Borys - Jaskółka Uwięziona (Rondine in trappola) -  Cantautore, attore, regista e, soprattutto, poeta. Anch'egli inviso al regime per il suo aspetto alternativo e i suoi testi inneggianti alla libertà, nel 1975 si è trasferito negli Stati Uniti, ma è tornato a cantare per il suo Paese in occasione del suo accesso all'Unione Europea. Come attore ha interpretato "L'anima buona del Sezuan" di Brecht, e Jean Valjean nel musical "Les miserables".

Non c'è che dire: l'edizione si prospetta molto interessante. E, dopo queste pillole di cultura riguardanti gli interpreti, non vi resta che ascoltarvi le canzoni. Le trovate tutte qui: buon tuffo nel passato eurovisivo!

lunedì 20 giugno 2016

Mia, un "Minuetto" per il Guest Jury Hits 1973


Semplicemente un capolavoro, niente di più, niente di meno. In nessun altro modo si può definire la entry che i giurati di OGAE Italy hanno scelto per rappresentare il club al Guest Jury Hits 1973: si tratta infatti di "Minuetto" di Mia Martini, e questo dice tutto.

Il Guest Jury Hits, come è noto, è una sorta di "complemento" del Second Chance Rétro, concorso virtuale organizzato fra i club OGAE rappresentante un Second Chance a ritroso, che viaggia all'indietro nel tempo presentando il meglio delle selezioni nazionali di ogni anno. Per i tanti club che, in quegli anni d'oro, non avevano una selezione nazionale, al Second Chance Rétro è stato affiancato il Guest Jury Hits, che permette loro di presentare i loro grandi successi che non hanno avuto in alcun modo a che fare con l'Eurovision.

La grandissima, sfortunata Mia ha rappresentato ben due volte l'Italia all'Eurovision Song Contest: nel 1977 con "Libera", arrivata tredicesima, e nel 1992 con la splendida "Rapsodia", che si piazzò addirittura quarta. "Minuetto" è senza dubbio il suo brano più famoso: come il titolo suggerisce, si tratta quasi di una composizione classica, con variazioni di ritmo e di linea melodica che ne fanno una sorta di piccola sinfonia pop. La sempre attuale storia della donna succube di un uomo che la usa a suo piacimento è interpretata da Mia non solo con grande tecnica vocale, ma con un pathos da vera attrice, oltre che cantante.

Nella selezione effettuata dai fans di OGAE Italy, al secondo posto si è piazzata un'altra "doppia rappresentante" italiana: Gigliola Cinquetti con "Alle porte del sole". Al terzo posto Patty Pravo, già scelta come nostra rappresentante al Second Chance con la sanremese "Cieli immensi". Quarto Claudio Baglioni con la sua "Amore bello", quinta Marcella Bella con una strepitosa "Io domani". Sesto posto per la grande Mina con "E poi...", settimo per l'istrionica Gabriella Ferri con la sua malinconica "Sempre". E' arrivato ottavo Francesco De Gregori con "Alice", e nono Peppino Di Capri, altro ex rappresentante italiano, con la vincitrice di Sanremo "Un grande amore e niente più". Meno fortuna hanno avuto i Camaleonti, decimi con "Perché ti amo".

E adesso, la nostra Mia ci accompagna in Europa, sperando di riportare OGAE Italy alla bellissima serie di vittorie nel Guest Jury Hits che, ultimamente, ha subito un po' una battuta d'arresto. Davanti a un brano e a un'interprete come questi, bisogna però dire che il piazzamento ha veramente un'importanza marginale: l'orgoglio di presentarli ai nostri amici europei è la vera vittoria, al di là di ogni possibile risultato.