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domenica 15 gennaio 2017

I Baustelle: "Eurofestival" e una dedica per noi


13 Gennaio 2017 è una data che tutti gli eurofans italiani debbono segnare in rosso sul calendario. Un giorno storico per noi, perché segna l'uscita di quella che ci risulta essere la prima canzone italiana che sia stata mai dedicata all'Eurovision Song Contest. Sì, ci sono stati dei precedenti a livello internazionale (uno su tutti "Euro-Vision" dei belgi Telex, che partecipò proprio all'Eurovision Song Contest nel 1980), ma in Italia, finora, non era mai successo. E non si tratta di un brano destinato a rimanere confinato fra le tracce di un CD di qualche artista di nicchia, ma di una canzone contenuta in uno degli album più attesi degli ultimi anni: il nuovo lavoro dei Baustelle, "L'amore e la violenza", che i fans attendevano da ben quattro anni è che è schizzato subito in testa alle classifiche di iTunes.

Ma come, ci si chiede subito: un gruppo indie rock come i Baustelle che dedica una canzone all'Eurofestival? Apparentemente, questi due mondi non potrebbero essere più diversi. Ma l'Eurovision Song Contest esiste proprio per avvicinare quello che sembra essere agli antipodi. Sembra, appunto: in realtà, chi conosce il repertorio dei Baustelle sa quanto le loro melodie siano marcatamente pop. Anzi, la loro forza è proprio nello stridente contrasto fra testi duri, crudi, perfino scioccanti, e musiche orecchiabili e rassicuranti.

Il nostro "Eurofestival" non fa eccezione. Si tratta di un brano nel più puro stile Baustelle, il cui testo utilizza l'Eurovision Song Contest per fare da contrappunto e, allo stesso tempo, metafora di un'Europa in rovina e di un amore che è arrivato al capolinea.

Dalla Turchia all’Albania
Posti di blocco, posti di polizia, la guerra avanza
Ragazzo mio ci vuol pazienza
Interventisti, jihadisti e scambisti in lontananza
Nazi e giudei, demoni e dei, macchine, fiamme, terroristi e cortei, scuole di danza
E viva il re e l’indipendenza
Bravi registi, preti e lacryma christi in abbondanza
Gravi stati di allucinazione mentre passa l’ultima canzone all’Eurofestival
E il nostro amore è ai titoli di coda
Chi siamo noi? Chissà quest’anno cosa andrà di moda?
Epicurei, etero e gay, giovani rapper occultisti e DJ nella mia stanza
Ragazza mia non c’è speranza
Vieni Justine in questo mondo d’amore e di violenza
Gravi stati di allucinazione mentre passa l’ultima canzone all’Eurofestival
E il nostro amore è ai titoli di coda
Chi siamo noi? Chissà quest’anno cosa va di moda?
Via, portatemi via, lontano da qui
Io non voglio più soffrire così
Ho perso la fede e la verginità
Buttatemi fuori dal festival!
Via, portatemi via, lontano da qui
Che non voglio più cantare così
Ho perso la voce e la tonalità
Vorrei ritirarmi dal festival
Via, portatemi via…

Come si vede, nel testo c'è tutto: il presente che precipita, la disillusione, la paura del futuro, mentre l'Eurofestival fa da sfondo rassicurante e inconsapevole al tormento di chi canta. La musica, invece, a contrasto, è accattivante e piena di energia, tanto da suonare veramente molto eurovisiva. Le voci di Rachele e Francesco sono maturate, molto più sicure e ben definite, e si dividono letteralmente il brano a metà: la prima parte a lei, la seconda parte a lui, che arriva quasi come una voce dal televisore, a spezzare le ansie della protagonista ma, al tempo stesso, a dare loro espressione.

Il firmacopie di poche ore fa alla Feltrinelli Red di Firenze è stata una vera e propria lotta, un assalto da parte dei fans entusiasti del ritorno della loro band preferita. Nell'intervista che l'ha preceduto, Francesco Bianconi ha evidenziato come il pop abbia sempre fatto parte dei loro gusti e del loro stile, con le sue caratteristiche di ritmo, orecchiabilità e cantabilità. E questo loro ultimo album, per sua stessa ammissione, è "oscenamente pop": impressione che è accentuata dall'utilizzo di strumenti analogici piuttosto che digitali, e dalla scelta dei temi (non per niente il primo singolo, in programmazione da ieri, si intitola "Amanda Lear": più pop di così!).

La mancanza di tempo e la concitazione non ci hanno lasciato molto spazio, ma c'è stato comunque modo di salutare i Baustelle da parte di OGAE Italy e di ricevere la dedica la cui foto vedete in apertura dell'articolo: una dedica al fan club italiano dell'Eurovision Song Contest, da parte della prima band italiana che abbia mai cantato l'Eurofestival. 

Insomma, adesso anche noi eurofans italiani abbiamo la nostra canzone! E, attenzione, il brano è già fra i più graditi di questo ultimo lavoro, tanto che mi sento di azzardare una previsione: "Eurofestival" potrebbe diventare presto il secondo singolo tratto da "L'amore e la violenza". Sicuramente lo ascolteremo molto spesso, d'ora in poi. E attraverso questa canzone l'Eurovision Song Contest si insinuerà, sottile e inesorabile, nelle orecchie degli ascoltatori italiani. Bravi Baustelle!

domenica 1 gennaio 2017

ESC Radio svela la top 3 di #ESC250: Loreen, Il Volo e Sergey Lazarev!


Come di consueto, anche per il 2016, ESC Radio, l'unica radio europea completamente dedicata alle canzoni dell'Eurovision, ha comunicato i risultati del sondaggio che premia la canzone eurovisiva preferita dai lettori dei più importanti blog e siti dedicati alla manifestazione canora più importante d'Europa come ilkar.blogspot.com, eurovisionireland.net, songfestivalweblog.nl, eurovisionbelgium.blogspot.com e molti altri.


Per il quinto anno consecutivo "Euphoria" della svedese Loreen, vincitrice 2012, ha trionfato su tutte le circa 1500 canzoni che dal 1956 hanno partecipato all'Eurovision.



Ma la notizia che più ci interessa è l'ottimo secondo posto dei nostri rappresentanti 2015 de Il Volo con la canzone "Grande amore". Sicuramente una grande soddisfazione per il gruppo che continua a girare il mondo con il suo tour. Salendo sul palco della Wiener Stadthalle hanno conquistato il  cuore di un enorme numero di fans e telespettatori europei che li hanno premiati con il primo posto al televoto. Ricordiamo che a Vienna i tre ragazzi hanno conquistato la medaglia di bronzo.



Al terzo posto si è classificato il russo Sergey Lazarev con la sua "You are the only one" che, ironia della sorte, ha vinto il televoto nel 2016 classificandosi anche lui al terzo posto.



Di seguito la top 10 completa stilata con i voti dei fans dell'Eurovision da tutto il mondo:

01 Loreen – Euphoria (Sweden 2012)
02 Il Volo – Grande Amore (Italy 2015)
03 Sergey Lazarev – You Are The Only One (Russia 2016)
04 Jamala – 1944 (Ukraine 2016)
05 Sertab Erener – Everyway That I Can (Turkey 2003)
06 Poli Genova – If Love Was A Crime (Bulgaria 2016)
07 Pastora Soler – Quédate Conmigo (Spain 2012)
08 Måns Zelmerlöw – Heroes (Sweden 2015)
09 Marija Šerifović – Molitva (Serbia 2007)
10 Conchita Wurst – Rise Like A Phoenix (Austria 2014)


Cogliamo l'occasione per augurare BUON ANNO 2017 a tutti!

giovedì 15 dicembre 2016

Enrico Ruggeri: per i miei 60 anni mi regalo la reunion dei Decibel


Chi di voi si ricorda i Decibel? Era il Festival di Sanremo del 1980, quando ancora big e nuove proposte gareggiavano in una categoria unica, e un quartetto dal sound innovativo e un po' pazzo calcava il palco dell'Ariston. Il frontman, che portava corti capelli di un biondo acceso e occhiali scuri con la montatura bianca, singhiozzava "Chi sei, c-c-c-c-contessa?", rivolgendosi, come fu poi svelato in un'intervista con TV Sorrisi e Canzoni, a Renato Zero, e, più in generale, a tutto ciò che prima illude e poi delude.

Quel biondino dai gesti scattanti e dalla voce tagliente altri non era che Enrico Ruggeri, all'inizio di una grande carriera che lo avrebbe portato a vincere il Festival di Sanremo per ben due volte (la prima insieme a Morandi e Tozzi) e a rappresentare l'Italia all'Eurovision Song Contest. I Decibel, che, dopo l'uscita di Enrico, ripresero il loro vecchio nome (Champagne Molotov), si sciolsero dopo pochi anni. Adesso, però, Enrico Ruggeri ha annunciato la loro reunion per festeggiare un compleanno importante: i suoi 60 anni.

Infatti Enrico, Silvio Capeccia e Fulvio Muzio, dopo essersi incontrati a un concerto a Londra, hanno deciso di mettersi al lavoro per pubblicare un album, che uscirà in Marzo e si intitolerà "Noblesse oblige". E' previsto anche un tour dopo l'uscita dell'album. Ovviamente soddisfatto Ruggeri, che ha dichiarato: "Ho passato trent'anni a rispondere a domande sui Decibel, e ora torniamo per il mio sessantesimo compleanno".

E' proprio vero: compleanno importante chiama regalo prezioso!

domenica 11 dicembre 2016

Esma, ci lascia una donna straordinaria


Era la regina della musica rom. Si batteva strenuamente per i diritti delle donne della sua etnia, e aveva denunciato discriminazioni subite in quanto donna e cantante. Una grande artista, e una grande donna che il popolo macedone piange: Esma Redžepova è scomparsa oggi, all'età di 73 anni, dopo una breve malattia.

Impossibile  riassumere in poche righe la vita personale e professionale di Esma. E' stata membro dell'amministrazione cittadina di Skopje, due volte candidata al premio Nobel per la pace, madre adottiva di 48 ragazzi rom ai quali ha dato una famiglia e un futuro. La sua carriera musicale è iniziata nel 1956 ed è andata avanti per quasi 50 anni. E' stata voce solista del gruppo del marito Stevo Teodosievski, e nel 1960 si è esibita all'Olympia di Parigi.

Nel 2013 Esma, insieme a Vlatko Lozanovski detto Lozano, ha rappresentato la Macedonia all'Eurovision Song Contest di Mälmo. La canzone inizialmente scelta per loro, "Imperija", è stata poi sostituita da "Pred da se razdeni". Rimarrà, purtroppo, un progetto non realizzato l'album di canzoni tradizionali macedoni da incidere insieme, che Esma e Lozano menzionarono in un'intervista con OGAE Italy. Esma amava i duetti: già nel 2002 aveva inciso la canzone "Magija" insieme al grande Toše Proeski, prematuramente scomparso alcuni anni fa.

OGAE Italy porge le proprie condoglianze alla famiglia e agli amici di Esma, e vuole ricordarla nei duetti che più sono cari agli eurofans, iniziando da "Pred da se razdeni"



proseguendo con "Imperija"



e ascoltando infine "Magija", il prezioso duetto con Toše Proeski.

sabato 26 novembre 2016

Cantiamo come Amici: il premio OGAE Italy



“Cantiamo come Amici” è un concorso canoro per giovani talenti giunto alla terza edizione. Ci sono due squadre, i bianchi ed i blu, che si sfidano uno contro l'altro proprio come ad Amici, il celebre talent di Maria De Filippi. Alla fine di ogni serata c’è una squadra vincitrice e in alcune serate, come ad esempio quella dello “Speciale Sanremo”, viene anche decretato un vincitore individuale.

Il concorso ha luogo presso il Circolo Stanze Ulivieri di Montevarchi,Arezzo, ed è presentato da Filippo Paci e Sara Sandoli (foto).


Ed è proprio durante la serata “Speciale Sanremo”, che, oltre alla targa ufficiale, è stato assegnato anche un premio gentilmente offerto da Ogae Italy, consistente nel prestigioso DVD originale dell’Eurovision Song Contest 2016.

In rappresentanza del club, Federico Stufi, addetto stampa e fondatore del club nel 1990, era in giuria ed al termine della serata è stato chiamato sul palco ad annunciare il nome della vincitrice, Giulia Righi, ed a consegnare il premio.


Giulia Righi ha vinto grazie ad una grande performance de “La voce del silenzio” un pezzo storico originalmente presentato a Sanremo 1968 da Tony del Monaco.

L'organizzazione ha deciso di affiancare il "Premio OGAE Italy" proprio durante la serata "Speciale Sanremo" per l'ovvia liaison tra la kermesse ligure e il concorso europeo.

Una curiosità, una delle sfide vedeva casualmente in gara due canzoni che hanno rappresentato l’Italia all’Eurovision Song Contest: “Al di là”, 1961, contro “Nessun grado di separazione” (2016). Ha stravinto la prima grazie ad un’ottima interpretazione della giovane cantante.

Ricordiamo che la finale del concorso sarà Domenica 11 Dicembre alle 17:00.


Un grazie a Federico Stufi per avere contribuito all'articolo. 


domenica 30 ottobre 2016

I Jalisse: Sanremo ci è rimasto nel sangue, è ora di tornare!


Da alcuni giorni la notizia gira per il web, ripresa da siti, blog e chi più ne ha più ne metta: i Jalisse, a vent'anni dalla loro vittoria, vogliono ritornare al Festival di Sanremo, e hanno presentato due brani alla Commissione Selezionatrice. Dato lo stretto legame di OGAE Italy con Fabio e Alessandra, potevamo rinunciare a saperne di più dalla loro viva voce? No di certo! Abbiamo scambiato due parole con loro, ed ecco cosa ci hanno detto del progetto Sanremo, di come i fans possono aiutarli, ma anche di tante altre cose riguardanti la loro carriera.

OGAE Italy: Fabio e Alessandra, vincitori del Festival di Sanremo del 1997, dopo 20 anni avete presentato due brani alla Commissione Selezionatrice del Festival del 2017. Perché questa decisione? Che cos’ha Sanremo di così magico o importante?

Jalisse: Sanremo è un palco che ci è rimasto nel sangue. Ci ha dato la possibilità di promuovere la nostra musica in Italia e all'estero, di essere nella playlist dell'American Airlines, nella top 100 di Billboard con l'album “Il Cerchio Magico del Mondo” e tanto altro ancora. Oggi si lavora sul web, ma rimane una rassegna che, in una sola settimana, raggruppa stampa, tv e radio nazionali e internazionali dove promuovere i tuoi progetti. I Jalisse sono sempre citati e ricordati durante il periodo del Festival, mai invitati. Sarebbe ora di rompere questo incantesimo o no?

OGAE Italy: Quella notte, quella vittoria improvvisa, inaspettata: i favoriti erano ben altri, e voi avete spiazzato tutti. Che ricordi avete di quelle ore?

Jalisse: Dalle prime note della canzone, la bellezza e la voce di Alessandra, la simpatia di Fabio, la direzione del maestro Lucio Fabbri e l'orchestra carica di entusiasmo sono state una cosa sola. Di questo il pubblico se n'è accorto e ci ha premiati e ancora oggi a distanza di anni ci segue. E' stata una notte lunghissima, eravamo increduli e frastornati.

OGAE Italy: Sanremo, poi l’Eurovision Song Contest. Che cosa ha significato, per voi, quella esperienza? Che cosa ha dato alla vostra carriera e alla vostra vita personale?

Jalisse: L'ESC è stata una opportunità ancora più sorprendente perchè l'Italia tornava dopo tanti anni di assenza. Abbiamo costruito un bellissimo rapporto con i fan OGAE sparsi nel mondo che spesso ci invitano ad eventi. L'estero ci ha regalato e ci regala ancora tanta soddisfazione.

OGAE Italy: Come dicevo, avete presentato due brani alla Commissione. C’è qualcosa che potete anticiparci, ovviamente senza infrangere il regolamento che vuole i brani inediti fino alla prima serata?

Jalisse: Su brani non possiamo dire nulla, non vorremmo una esclusione per mano nostra.

OGAE Italy: Nella mentalità corrente, chi non appare spesso in TV semplicemente non esiste. In questo senso va letto il titolo, piuttosto ironico, del libro “I Jalisse, che fine hanno fatto?” di Valeria Ducato, una pubblicazione interessante e ben scritta che dà risposte esaurienti sulla vostra vita e la vostra carriera. Voi, però, in realtà non avete fatto una “fine”, ma siete, anzi, estremamente attivi con mille iniziative, che spesso abbiamo presentato anche nel nostro sito. A parte Sanremo, cosa ci riservate per il prossimo futuro?

Jalisse: La comunicazione sta cambiando, oggi ci sono artisti che non usano neanche la tv per promuoversi. Il libro ricalcava una frase tipica che molta gente si poneva: “Che fine hanno fatto i Jalisse? Spariti?”. In realtà siamo stati esclusi da un sistema, ma non annullati, portando avanti comunque la nostra musica e le nostre collaborazioni. E' come se tu volessi mettere in gabbia le formiche, con i Jalisse non puoi riuscirci. Comunque abbiamo in progetto una prossima uscita discografica, un tour in Kazakistan ed il programma radiofonico Localitour d'Autore per promuovere musica emergente, con una serie di puntate ideate e condotte dai Jalisse, dove facciamo ascoltare la musica degli artisti incontrati nei live o nei concorsi musicali o semplicemente sul web, condito dal nostro modo di intrattenere gli ascoltatori.

OGAE Italy: Non vi fermate mai, siete sempre in pista con nuove idee, non vi arrendete davanti a nessuna difficoltà. Che cosa vi dà questa tenacia? Qual è il segreto della vostra positività?

Jalisse: L'amore, la passione, la professionalità, il rispetto per il palco e per chi ti ascolta, il sogno testardo di sostenere i propri diritti di artista. Alla base c'è la famiglia, che non sono solo Angelica e Aurora, ma una tribù di persone che ci seguono e con noi collaborano come fratelli. Portiamo nel cuore il Cerchio Magico del Mondo dal 1997 e forse prima ancora, con tutta la simbologia dei Nativi Americani che hanno sempre idealizzato uno stile di vita basato sul rispetto per cose ed esseri viventi, con fede e spiritualità, sorriso e trasformazione del dolore. Per esempio, tutti i progetti cantautorali con gli alunni delle scuole che portiamo avanti dal 2005 sono una fonte inesauribile di creatività e scambio di esperienze.

OGAE Italy: Mettiamo che vinciate di nuovo Sanremo, o che comunque vi venga fatta la proposta di rappresentarci di nuovo all’Eurovision Song Contest: se questo succedesse, ne sareste felici?

Jalisse: Mettiamo prima che Carlo Conti e la Rai accettino la presenza dei Jalisse al sanremo 2017, visto che il regolamento dice gli artisti sono invitati dall'organizzazione, poi risponderemo, anche se la risposta è facile... All'ESC verremmo anche in featuring con un artista straniero.

OGAE Italy: Una domanda che forse comprende un po’ tutte le precedenti: perché si sceglie la musica, invece di un lavoro più “tranquillo”? Che cosa spinge a entrare in questo mondo?

Jalisse: Molte volte ce lo siamo domandati, ma oltre ad essere un lavoro (pensiamo alla filiera che c'è dietro ad un artista che oggi è sempre più self-manager) c'è una forza che ti porta sul palco, tra la gente, quando una lacrima scende appena una nota viene cantata o quando una mano ti stringe regalandoti tutto l'affetto, si chiama musica.

OGAE Italy: OGAE Italy sostiene la vostra candidatura al Festival: come possono aderire i tantissimi vostri fan all'estero?

Jalisse: Questa è una bellissima iniziativa, nata durante il festival di Sanremo 2016 quando durante il passaggio di Fiumi di parole, nella presentazione della prima serata, in sala stampa ci fu un applauso e Giulia Asprino, giornalista, lancio' il twitter “petizione raccolta firme per i Jalisse”. Da allora grazie a Danilo De Luca è nata questa pagina che accoglie chi sostiene Alessandra e Fabio; un modo semplice, sincero, dal popolo, di chiedere l'ammissione dei Jalisse al Festival di Sanremo 2017 a Carlo Conti. Quindi, se anche tu ti senti un po' Jalisse e vorresti essere idealmente con noi sul palco di Sanremo 2017, aderisci e sostieni la causa con un tuo commento su questa pagina Facebook e farai parte della tribù Jalisse.

E quindi, eurofans, cosa aspettate? Il modo migliore per ringraziare i Jalisse per questa intervista e per festeggiare con loro i vent'anni di "Fiumi di parole" è sostenerli nel loro progetto! Vi vogliamo tutti sulla loro pagina, e incrociamo le dita!

sabato 29 ottobre 2016

Fausto Leali, in due si canta meglio. Nuovo CD con duetti... eurovisivi


E' uscito lo scorso 21 Ottobre il nuovo CD di Fausto Leali, "Non solo Leali - Duetti semplicemente unici". Come suggerito dal titolo, si tratta di dieci tracce, classici della canzone italiana, eseguite in duetto con altrettanti illustri colleghi, quasi tutti nostrani a parte Tony Hadley degli Spandau Ballet (già protagonista di un duetto natalizio con Nina Zilli).

Un piatto ricco per gli eurofans, vista la presenza (oltre, ovviamente, allo stesso Leali) di ben tre ex rappresentanti dell'Italia: Umberto Tozzi, che duetta con Leali in "Vita", Enrico Ruggeri in "Gianna" e Massimo Ranieri in "Io che non vivo (senza te)". Non solo: il brano di punta, "A chi mi dice" di Tiziano Ferro, eseguita con Mina, è stata anche un successo nell'intrepretazione dei Blue (UK 2011), sia in versione inglese che italiana.

Fausto Leali annuncia che la sua intenzione è pubblicare un nuovo CD di inediti, e che non gli dispiacerebbe partecipare al prossimo Festival di Sanremo: "Sarò onesto, con la canzone giusta mi farebbe comodo". A 72 anni compiuti oggi (Auguri!), Leali rifiuta ogni discriminazione basata sull'età: "In genere l'artista italiano viene calcolato in base alla carta d'identità, ma devi sentire quello che sa fare. Se io non avessi voce smetterei di cantare, ma ne ho ancora da vendere!"

E come dargli torto? Giovani o vecchi, largo a chi sa cantare!

domenica 23 ottobre 2016

I Minus One da Cipro a Firenze: save the date!


Rock, rock, rock! Se siete a Firenze il prossimo 9 Novembre, preparatevi a una scarica di energia e di adrenalina: non potete perdere il concerto italiano dei Minus One, che si esibiranno all'Hard Rock Café di Piazza della Repubblica alle 22. In quello che, a buon diritto, può essere indicato come uno dei più begli Hard Rock Café in assoluto, i fans del rock e gli eurofans potranno godersi una lauta cena o un buon drink, e, nel frattempo, tutta la straordinaria musica dei rappresentanti ciprioti!

Ovviamente, un posto d'onore nella scaletta sarà riservato alla loro entry eurovisiva "Alter ego". Del resto, i Minus One, cosa inconsueta per un gruppo rock, esibiscono con orgoglio la loro partecipazione a Stoccolma: “Ascoltare un brano come ‘Alter Ego’, così distante dai classici brani ‘da Eurovision’ è un’occasione per il pubblico per avvicinarsi alle sonorità rock” spiega François Micheletto, il cantante del gruppo. “Per noi è un orgoglio rappresentare non solo il nostro Paese, ma anche un genere musicale”.

“Crediamo che il mercato oggi non abbia bisogno di nuovi album, ma di concerti e canzoni belle quando ci sono, da far conoscere con mezzi non tradizionali”, continua Micheletto. Appunto per questo i Minus One puntano sul loro tour invernale, e hanno dichiarato che nel prossimo futuro pubblicheranno altri singoli (il primo, "Save me", sarà ugualmente presentato durante i loro concerti), ma non ancora un album.

Un gruppo, quindi, fuori dai cliché e dalle classificazioni, che persegue un unico scopo: fare buona musica e farla conoscere a tutti.

Se non potrete essere a Firenze, ma vi troverete a Zurigo, in Svizzera, il 5 Novembre, la vostra meta è il Komplex 457, dove il concerto inizierà alle ore 20. Cliccate qui per le info sui biglietti.

Non sono escluse date aggiuntive, tenete quindi occhi e orecchie aperti: non mancheremo di darne notizia. Intanto, prepariamoci riascoltando la loro eurovisiva "Alter ego"!


venerdì 21 ottobre 2016

Serhat: a Torino con il cuore... e in video!




Avrebbe voluto esserci anche lui, al meeting di OGAE Italy, a Torino, lo scorso 15 Ottobre, ma i suoi mille impegni l'hanno tenuto lontano. Serhat, però, ha trovato un modo per essere ugualmente presente, registrando un video con i suoi saluti che ha pregato il nostro Marco Vannuzzi di farci avere, e che è stato mostrato a tutti i presenti durante la cena

Un saluto speciale è stato indirizzato alla presidente, che non ha trattenuto l'emozione, e ha risposto con un altro video, nel quale ha fatto a Serhat i suoi più sinceri auguri per la sua vita professionale e ha espresso la speranza di poterlo rivedere presto.

E' inevitabile: quanto un artista è anche una bella persona, con i fans e i supporter si creano legami che non si dissolvono facilmente. Guardate il bellissimo video che Serhat ha preparato per noi, e ne avrete la misura. Grazie, Serhat!



giovedì 20 ottobre 2016

Mihai Trăistariu trascina OGAE Italy!



Il graditissimo ospite del nostro meeting di Torino di sabato scorso è stato Mihai Trăistariu, colui che riportò l'italiano all'Eurovision dieci anni fa con la sua "Tornerò", quarto posto per la Romania all'Eurovision 2006. 

Prima di farci cantare e ballare ci ha rilasciato questa intervista in cui ha parlato della sua esperienza del 2006 e del suo desiderio di tornare all'Eurovision, già l'anno prossimo se possibile. Ascoltatela!



Poi dopo cena via alla musica con quattro hits eurovisive, la prima "Everything" di Anna Vissi, che era in gara per la Grecia proprio nel 2006 insieme a lui.



Si prosegue con "Rise like a phoenix" di Conchita Wurst, la vincitrice per l'Austria del 2014, certamente una delle canzoni più amate degli ultimi Eurovision.



Sulle note di "My number one" di Helena Paparizou, vincitrice per la Grecia nel 2005, ci ha fatto scatenare intorno al palco.



Gran finale ovviamente con "Tornerò", amatissima da tutti noi.



Mihai e la sua manager Mihaela sono stati con noi anche il giorno successivo alla scoperta di Torino, dimostrando ancora una volta il piacere nostro di conoscere gli artisti dell'Eurovision non solo sul palco e il piacere loro di conoscere le persone di OGAE Italy!




martedì 18 ottobre 2016

A Torino nasce il nuovo direttivo di OGAE Italy



A quattro anni dalla costituzione in associazione culturale, il nostro club, nato nel 1990, ha celebrato sabato scorso le seconde elezioni della presidenza e del direttivo, come previsto dal nostro statuto. L'occasione è stata l'assemblea annuale, che quest'anno si è svolta a Torino, all'hotel Holiday Inn di Piazza Massaua. 

Riconfermata alla presidenza Cristina Giuntini, in carica dal 2008, con il vicepresidente Alessandro Banti. Tutte nuove le altre cariche del direttivo: addetto stampa e promozione Federico Stufi, fondatore di OGAE Italy; responsabile sito internet Antonio Dinuzzi; responsabile iscrizioni e gruppi regionali Enrico Picciolo; responsabile concorsi OGAE Luca Ferrato.

In bocca al lupo al nuovo direttivo e un caloroso ringraziamento al direttivo uscente.

Gradito ospite della cena e della festa dopo l'assemblea Mihai Traistariu, il rappresentante rumeno all'Eurovision 2006, che ci ha rilasciato un'interessante intervista e ci ha allietato con un mini concerto che potrete vedere nei prossimi giorni qui nel nostro sito.

Un ringraziamento ai padroni di casa Valentina Ruffinatto, Franca Sagliani e Paolo Boccadoro, magnifici organizzatori di una tre giorni torinese indimenticabile. Annunciate anche le date e le sedi dei prossimi meeting di OGAE Italy: sabato 22 aprile il previews meeting a Pisa e sabato 28 ottobre il meeting dell'assemblea annuale a Bari. Vi aspettiamo!




sabato 15 ottobre 2016

Francesca Michielin a Torino





Come delizioso antipasto per la nostra convention di Torino, ieri sera Francesca Michielin ci ha incantato nel suo concerto all'Hiroshima Mon Amour, terza tappa del suo "Di20are Tour".

Canta e suona i suoi successi alternandosi a vari strumenti, come nella intensa "L'amore esiste".


Emoziona ancora la sua versione de "Il mio canto libero" di Lucio Battisti, già presentata a Sanremo.


Omaggia gli anni '80 con "Sweet Dreams" degli Eurythmics.


Alla tastiera presenta il suo ultimo singolo "Almeno tu", diventata colonna sonora del film "Piuma" in uscita la prossima settimana.


La sua versione di "Tutto è magnifico" (originariamente "Magnifico" in duetto con Fedez) trascina il pubblico.


La chiusura spetta ovviamente a "Nessun grado di separazione", che Francesca definisce "una canzone che mi ha portato molta fortuna quest'anno". Prima di cantarla saluta fan arrivati dalla Norvegia con tanto di bandiera e noi amici dell'Eurovision. La canzone è anche lo spunto per la campagna "Più ponti meno muri" dell'associazione Via Scalabrini 3. E noi continuiamo a emozionarci quando sentiamo quelle note.


Dopo il bis Francesca saluta dal palco con il suo gruppo, e non possiamo non notare quelle magliette "Grazie Stadio". 


domenica 9 ottobre 2016

"Io senza te", il musical di Peter, Sue & Marc


Ha recentemente compiuto un anno "Io senza te", il musical ispirato alle canzoni di Peter, Sue e Marc e intitolato come la loro hit eurovisiva del 1981. In questo anno, lo spettacolo ha collezionato un successo dopo l'altro, guadagnandosi anche il Prix Walo 2015 come miglior produzione teatrale.

Al momento il musical è in cartellone al Theater 11 Zürich Oerlikon: chi si trovasse da quelle parti, può certamente farci un pensierino. Trovate tutte le informazioni nel sito ufficiale. Intanto, leggiamo il racconto del nostro Josh Gallo, che ha assistito alla rappresentazione non una, ma due volte.

"Poco più di una settimana fa sono andato a rivedere il musical "Io senza te" di Peter, Sue & Marc. I tre Bernesi hanno partecipato ben quattro volte all'ESC: nel 1971 con "Les illusions de nos vingt ans", nel 1976 con "Djambo Djambo", nel 1979 insieme a Pfuri, Gorps & Kniri con "Trödler + Co.", e poi nel 1981, appunto, con "io senza te".

Peter, Sue & Marc e le loro canzoni fanno parte della cultura musicale Svizzera. Il gruppo si è separato alla vigilia di Capodanno del 1981. Da allora ognuno ha percorso la propria strada. Dopo la pubblicazione di qualche brano l'interesse si è affievolito intorno a Sue Shell, e neppure di Marc Dietrich si parlava più tanto. Quest'ultimo ha poi un negozio di vino, e si dice sia diventato uno dei propri migliori clienti. Peter Reber invece ha fatto un giro del mondo in barca, e ha ripreso quota con i suoi album dialettali Bernesi: "Grüeni Banane" (Banane verdi), "Jede bruucht si Insel" (Ognuno ha bisogno di una sua isola) e "Dr Sunne entgäge" (Verso il sole). Moltissimi brani, anzi quasi tutti, sono diventati degli evergreen e fanno parte della storia della musica Svizzera.

Nel musical, invece, si trovano esclusivamente dei brani dall'era Peter, Sue & Marc. La storia non ha niente a che vedere con la vita o le storie personali dei tre artisti. Le canzoni sono state adattate e riscritte per presentare una storia carina ed evidentemente a lieto fine. Anzi, per meglio dire, ci sono varie storie che si intrecciano.

Principalmente è la storia di una coppia (Lilly e Jean-Rémy) che, dopo 20 anni di matrimonio, si è un poco persa. Lui rientra dal lavoro alla mattina, quando lei invece parte per l'ufficio. Lei vorrebbe realizzare il sogno e la promessa che si sono fatti nel giorno del loro matrimonio: andare alle Bahamas. Lui invece si accontenta del suo piccolo sogno, cioè il suo locale, il Bahamas Bar, a Zurigo. Non volendo perdere sua moglie, Jean-Rémy organizza una festa a sorpresa nel Bahamas Bar, dove verrà cantata la loro canzone preferita, cioè una cover del brano di vent'anni fa "Io senza te" di Peter, Sue & Marc. Questa canzone verrà poi cantata da Gio (un barista del Bahamas Bar), Dieter (il suo coinquilino - che preferisce fare musica invece di andare all'università come previsto dai suoi genitori) e Ky (che è appena ritornata dalle Bahamas). Questi tre formeranno poi la cover band di Peter, Sue & Marc, e Gio riuscirà pian pianino a conquistare Ky. La sorpresa per l'anniversario di matrimonio, purtroppo, non riesce. Anche se Lilly rivive con piacere il momento di vent'anni fa, ricorda anche la promessa e la conseguente delusione. Decide così di rincorrere il suo sogno, che purtroppo il marito non condivide più, e parte per le Bahamas da sola...

Le coreografie e le scene sono ben fatte, i ballerini e i cantanti bravissimi. C'è da sorridere/ridere e magari anche il pericolo di cadere un po' nella malinconia. La scena che fa rimanere la maggior parte della gente a bocca aperta, il numero clou, è quella di "Charlie Chaplin". Assolutamente fenomenale e potrebbe valere da sola come motivo per andare a vedere "Io senza te"...

A causa delle battute in dialetto e dei riferimenti alla realtà locale, probabilmente il musical non può essere goduto in pieno da tutti gli spettatori, ma questa non è una buona ragione per perderselo. Io ho passato una bellissima serata, per la seconda volta..."

Ringraziamo il nostro Josh, con un poco di sana invidia che, speriamo, ci potrà servire presto da incentivo per programmare un viaggetto a Zurigo! Intanto godiamoci il trailer dello spettacolo.

sabato 1 ottobre 2016

Arriva "Never too much", il CD di Vincenzo Cantiello con il progetto One Universe

Ne abbiamo avuto una gustosa anteprima con il singolo "Longing for someone", che ci ha presentato un Vincenzo Cantiello dallo stile completamente rinnovato, maturo, lontano dal genere melodico della sua "Tu, primo grande amore", vincitrice del Junior Eurovision Song Contest 2014 a Malta. Un antipasto, però, deve sempre condurre al piatto forte: ci stiamo, infatti, avvicinando all'uscita del primo album di Vincenzo in collaborazione con il progetto One Universe.

Merito di Antonio Dinuzzi, titolare della SKE! Entertainment, che ha intuito le ottime prospettive offerte da un deciso cambio di immagine e genere musicale. Insieme all'autore Alberto Eugenio Grassigli del progetto One Universe, ha quindi messo in cantiere questo "Never too much", che dovrebbe uscire in Dicembre. Ma, e qui sta il bello, saranno proprio i fans ad aiutare il progetto, attraverso "Musicraiser". In questa pagina troverete tutte le spiegazioni e le indicazioni per preordinare il CD, il download digitale e molto altro: vi assicurerete così la vostra copia di "Never too much" partecipando, nel contempo, alla campagna di crowfunding.

Vincenzo, ovviamente entusiasta di questa collaborazione, sottolinea come il grande successo riscosso, a Stoccolma, da "Longing for someone" sia stato una bellissima sorpresa anche per lui. Ma, cosa ancora più importante, lavorare con Dinuzzi e Grassigli, per lui, è stato molto divertente. Per questo hanno deciso di continuare su questa strada.

Antonio Dinuzzi lo definisce, con decisione e senza mezzi termini, "Un bel progetto". Malgrado lavori da anni nel settore dello spettacolo, ritiene che sia ancora possibile entusiasmarsi, e che Vincenzo rispecchi in pieno questo tipo di situazione. "E' il miglior giovane talento italiano degli ultimi anni, e sono stato felicissimo di collaborare con lui e con Grassigli".

Alberto Eugenio Grassigli ha fondato il progetto One Universe proprio nel 2014. Il primo album, di grande successo, è stato "Come back home", e Grassigli vede questa collaborazione con Vincenzo come un grande passo avanti.

In previsione c'è una visita a Malta, a Novembre, per il Junior Eurovision Song Contest: in quella occasione, Vincenzo spera di presentare un'anteprima delle canzoni. "Con il vostro aiuto" dice, "spero che il CD potrà uscire all'inizio di Dicembre. Mi sento estremamente privilegiato di fare parte del progetto One Universe e spero che vi piacerà ascoltare la nostra musica tanto quanto a noi è piaciuto farla."  

Il sito ufficiale verrà messo online contemporaneamente all'uscita del CD. Non vedete l'ora? Correte a preordinarlo! Ogni bel progetto ha bisogno di sostegno: il vostro!

venerdì 30 settembre 2016

Massimo Ranieri miglior attore nell'interpretazione di Pier Paolo Pasolini


E' veramente difficile, nell'attuale panorama artistico, incontrare personaggi del calibro di Massimo Ranieri. Il nostro bi-rappresentante ("L'amore è un attimo", 1971, e "Chi sarà con te", 1973), straordinario cantante e attore le cui doti, invece di affievolirsi, migliorano col tempo, attraversa ogni esperienza artistica ottenendo solo consensi, si tratti di televisione, discografia o teatro.

L'ultimo successo in ordine di tempo lo ha ottenuto alcuni giorni fa al Festival di Annecy, un evento in terra francese che vuole portare attenzione sulla produzione cinematografica italiana. In tale occasione Ranieri ha ricevuto il premio come migliore attore per la sua interpretazione di Pier Paolo Pasolini nel film "La Macchinazione" di David Grieco, pellicola che ha quale scopo il risalire alle cause e alla dinamica della morte del grande regista e poeta. Il film è uscito nelle sale italiane il 24 Marzo scorso.

Questa la dichiarazione dello stesso Massimo Ranieri nel ricevere il premio: "Cari amici, cari membri della Giuria, caro Jean Gili, vi ringrazio dal profondo del mio cuore per il premio che avete deciso di conferirmi. Sono un attore, come sempre anche in questo caso ho messo tutto il mio impegno su un progetto che considero di grande valore, e per me si tratta di un riconoscimento veramente speciale; soprattutto, penso che questo premio debba essere dedicato alla memoria di Pier Paolo Pasolini''.


venerdì 23 settembre 2016

Marco Mengoni, fra poco il terzo capitolo



Primo capitolo: #PAROLEINCIRCOLO. Secondo capitolo: #LECOSECHENONHO. Terzo capitolo: arriva a Ottobre. Fra pochi giorni, infatti, arriverà la terza e ultima parte del progetto discografico iniziato da Marco due anni fa, con il singolo "Guerriero". Una trilogia voluta, nelle parole dello stesso Marco, "per permettere a tutti i brani scritti di avere una vita, un percorso, per provare a fissare su note tutto quello che stavo vivendo e che stavamo facendo".

Pronti, quindi, per l'uscita di questa terza parte, che precede di circa un mese la ripresa del tour MengoniLive2016. Prima 10 date in Italia, poi via, verso l'Europa, dove Marco canterà a Francoforte, Bruxelles, Amsterdam, Parigi, Città di Lussemburgo, Zurigo, Colonia, Vienna e Varsavia. A giudicare dal successo che il nostro Marco ha riscosso all'Eurovision Song Contest di Malmö, possiamo già prevedere la calorosa accoglienza che gli riserverà il pubblico europeo.

Del resto, aggiungere successo a successo sembra essere diventata l'occupazione preferita del Marco nazionale. E chi, meglio di lui, potrebbe riuscirci?

giovedì 1 settembre 2016

OGAE Video Contest: è Marco Mengoni il rappresentante di OGAE Italy


E tre! Dopo "Credimi ancora" del 2010 e "Pronto a correre" del 2014, per la terza volta un video di Marco Mengoni è stato scelto per rappresentare OGAE Italy all'OGAE Video Contest. Si tratta di "Ti ho voluto bene veramente", che Marco ha girato nella brulla e affascinante terra d'Islanda.

Una lunga passeggiata solitaria, intimista, alla ricerca dei propri pensieri più profondi e di un io con il quale dialogare: questa è l'ovattata, impalpabile storia che Marco racconta nel suo video. Un'evoluzione di gusto e maturità rispetto ai giochi di colore e al magnetismo degli sguardi di "Credimi ancora", e alla metafora sportiva di "Pronto a correre", due splendidi video musicali (fra i tanti girati da Marco) che, insieme a quest'ultimo, rappresentano solo i primi passi di un cammino che, oramai, appare ben consolidato, e che porterà il nostro Marco ancora molto lontano.

I giurati di OGAE Italy sono stati ben decisi nell'indicare Marco come il proprio rappresentante. Al secondo posto, fresca di Eurovision, si è classificata Francesca Michielin con "Un cuore in due", il suo video "découpage". Al terzo posto, un'altra interprete alla quale i fans spianerebbero ben volentieri la strada per l'Eurovision Song Contest: Alessandra Amoroso, con "Vivere a colori". Ultimo classificato nella nostra selezione, Moreno con "Un giorno di festa".

E adesso, Marco, portaci di nuovo in Europa!

sabato 20 agosto 2016

Enrico Ruggeri, talent-scout... quasi per caso. Una bella storia

Foto: pagina Facebook di Enrico Ruggeri

Una storia di quelle che mettono il sorriso sulle labbra, tanto da somigliare a una piccola favola: ed è quello che deve essere sembrata a Pasquale Quaranta, in arte P40, cantautore salentino.

E' il 19 Agosto, e Pasquale, tutto preso dalla propria esibizione al ristorante "Da Enzo" a Presicce, in provincia di Lecce, dove canta e suona la sua chitarra fra i tavoli, forse lì per lì non nota neppure che, fra i clienti, c'è anche Enrico Ruggeri.

Enrico, che ha in previsione per la sera stessa un concerto nella cittadina, racconta all'agenzia Andkronos: "Ero al ristorante prima del concerto e ho sentito un ragazzo che cantava con la chitarra girando tra i tavoli. Mi è sembrato molto bravo e ho deciso di dargli una chance: gli ho chiesto di aprire il concerto che stavo per andare a fare. La sua gioia mi ha commosso".

E così, la sera, il sogno si realizza: "Il concerto si apre con un ragazzo che suonava tra i tavoli al ristorante: decido di farlo salire sul palco...non ci crede...poi affronta i 10mila di Presicce" scrive sempre Ruggeri su Facebook.

Di Enrico Ruggeri si può dire solo una cosa: un grande è un grande, in qualsiasi situazione. Per P40, questo è stato un passo importante che potrebbe avere come conseguenza un salto di qualità in una carriera che va avanti ormai da anni. Date un occhio al suo canale YouTube. Noi, per farvelo conoscere, vi postiamo uno dei suoi video, "Vane".

venerdì 19 agosto 2016

Localitour d'Autore, i Jalisse e il Premio WILDE cercano cantautori


Una nuova opportunità per i cantautori arriva dai Jalisse! Riceviamo e pubblichiamo volentieri il comunicato stampa relativo al nuovo concorso "Una poesia per una canzone", ideato da Fabio e Alessandra in collaborazione con il Premio Wilde.

I Jalisse sposano il Premio Wilde con “Una poesia per una canzone” il nuovo concorso che dà voce ai numerosi e talentuosi autori e cantautori europei. “Una poesia per una canzone” è la prima edizione del contest letterario-musicale organizzato da Alessandra Drusian e Fabio Ricci (meglio noti come Jalisse) con la collaborazione del prestigioso Premio Wilde, monitorato dall'Osservatorio Parlamentare Europeo, ed il format radio tv Localitour d'Autore di prossima diffusione.

Il contest è rivolto a cantautori e autori di testi musicali italiani e stranieri, con età minima di 16 anni, che dovranno comporre un testo su una musica, iscrivendo al concorso soltanto la parte letteraria. La commissione di giuria Jalisse/Wilde, decreteranno 80 finalisti, dai quali 5 vincitori assoluti che si aggiudicheranno il diploma europeo e la partecipazione attiva a Localitour d’autore con intervento. I 5 vincitori si esibiranno presentando il componimento durante l’evento finale del Premio Wilde in Vercelli il giorno 03 dicembre 2016 al Teatro Civico. Tutti gli 80 finalisti non vincitori, si aggiudicheranno l’attestato di qualificazione europea e avranno anche loro la possibilità di crescere artisticamente. 

Il bando completo e il modulo di iscrizione sono visionabili e scaricabili qui. I testi dovranno essere inviati entro le ore 24:00 del 09 ottobre 2016 all'indirizzo email info@premiowilde.org, 

"Una poesia per una canzone” è il primo passo di un grande progetto socio culturale. “Una poesia per una canzone” è l’ultimo dei grandi progetti creativi che i Jalisse promuovono per evidenziare la creatività attraverso la musica, come “Cantautori nelle Scuole” ed il “Light Song Contest 2015” realizzato per l'Anno Internazionale della Luce 2015, ottenendo prestigiosi premi e riconoscimenti da radio, stampa e associazioni musicali di categoria, oltre alla collaborazione di famosi artisti dello spettacolo e della musica.

Cantautori, a voi!

giovedì 18 agosto 2016

Diva tra le Dive ad Anversa! Parata di stelle eurovisive all'Antwerp Pride


Si è concluso da pochi giorni, ad Anversa, l'annuale Gay Pride, che, come per le scorse edizioni, ha visto sfilare un buon numero di stelle, eurovisive e non. Vi proponiamo qui di seguito un dettagliato reportage del sempre bravo e attento Claudio Sartorelli.

Come ogni anno il Gay Pride di Anversa ospita un concerto pubblico nel Grote Markt dove gli artisti eurovisivi non mancano mai. Nel cast 2016 ne abbiamo visti ben 3.

Ha aperto Sandra Kim, che ha celebrato i 30 anni dalla sua vittoria (1986) che rimane anche l’unica vittoria belga. Lei, francofona di origine italiana (si chiama Sandra Caldarone), è ancora osannata in entrambe le regioni del paese e, nonostante per anni abbia tentato di prendere le distanze dalla sua partecipazione all’Eurovision Song Contest, ora è ben contenta di vedere la folla cantare “J’aime la vie”.



Potete vedere qui anche una breve intervista fatta dagli amici di Songfestival.be (in olandese/francese/inglese)


E vi ricordo che qualche mese fa è uscita la sua biografia in cui racconta la sua avventura eurovisiva. La trovate qui.

Altro momento molto atteso dalla folla è stato il ritorno sulle scene di Nicole & Hugo. Rimasti negli annali dell’Eurovision Song Contest non tanto per la loro “Baby Baby” del 1973 quanto per la loro eccentrica mise.


Sorprendentemente non hanno eseguito questa canzone, bensì un medley discomusic (ricordando i tempi in cui lavoravano sulle navi da crociera!) e altre loro canzoni più recenti. Probabilmente rimarrà una delle loro ultime volte dal vivo, visto che hanno deciso di ritirarsi dal mondo dello spettacolo già un paio di anni fa. Notare lo scampanio di sottofondo: mentre si esibivano, ad Anversa veniva aperta la Porta Santa.



Il gran finale è stato affidato alla Diva Eurovisiva per antonomasia: Dana International. Si è presentata sul palco con 30 minuti di ritardo, si è rivolta al pubblico in francese (ignorando di trovarsi nella regione fiamminga – ma non è stata l’unica…) e ha stonato tutte le sue canzoni dalla prima all’ultima nota. Nonostante tutto, ha infiammato il pubblico, e ha scattato foto con il suo telefono, lasciando fortunatamente il microfono alla drag queen LaDivaLive (famosa a Bruxelles).



Nei 30 minuti di ritardo ha rilasciato una abbastanza sconclusionata intervista agli amici di Songfestival.be. In mezzo ai suoi messaggi di pace tipo Miss Italia scopriamo che il suo più grande desiderio non sono ne' i soldi ne' l’amore, bensì la salute. Io direi che a quasi 20 anni dalla sua vittoria il tempo non si è mai fermato: è ancora uguale.


Sorprendentemente, la grande assente sul palco del Pride è stata Laura Tesoro…che pero’ continua girare le Fiandre sui palchi delle feste in piazza (già vista all’opera un mese fa durante Gentse Feesten a Ghent, a conferma che il suo genere è davvero quello che ha portato anche sul palco di Stoccolma).

Vedremo cosa riusciranno a proporci gli organizzatori dell’Antwerp Pride nel 2017. Al prossimo ferragosto!

Ringraziamo il nostro corrispondente da Anversa Claudio Sartorelli, che ci ha inviato questo interessantissimo reportage, e gli amici di Songfestival.be che hanno intervistato le stelle eurovisive. Che dire: anche noi siamo già curiosi di vedere cosa verrà organizzato nel 2017! Siamo sicuri che gli organizzatori sapranno nuovamente stupirci.