lunedì 8 luglio 2013

6, 8 e 10 maggio: ecco le date ufficiali dell'ESC2014!

L'EBU ha ufficializzato le date del prossimo Eurovision Song Contest in Danimarca anticipandole di una settimana rispetto a quelle preliminari.

La prima semifinale sarà martedì 6 maggio, la seconda semifinale giovedì 8 maggio e la finale sabato 10 maggio 2014.



Sono ancora tre le città danesi in lizza per ospitare l'ESC: Copenaghen, Herning e Horsens e non è da escludere che la decisione di anticipare le date sia stata presa anche in base alla disponibilità delle possibili venues.

Ma sicuramente la DR, la tv danese, avrà accolto anche le indicazioni delle altre emittenti partecipanti quali la NRK, la tv norvegese, che da sempre chiede di non disputare la finale il 17 maggio, data in cui era stata fissata preliminarmente, per la concomitanza con la loro festa nazionale. 

Era dal 1998 a Birmingham che la finale dell'Eurovision non arrivava così presto (quell'anno fu il 9 maggio). Da allora si era sempre svolta tra il 12 (Stoccolma 2000 e Helsinki 2007) e il 29 maggio (Gerusalemme 1999 e Oslo 2010).

A questo punto possiamo dire ufficialmente che mancano 306 giorni alla finale dell'ESC2014: che il countdown abbia inizio!


venerdì 5 luglio 2013

Abbiamo il diritto di vivere, non solo di sopravvivere: Valentina Monetta allo Stockholm Pride

Valentina Monetta, plurirappresentante sammarinese all'ESC, e (ormai così possiamo considerarla) grande amica di OGAE Italy, è orgogliosissima di partecipare, il prossimo 1 Agosto, allo Stockholm Pride 2013, unendosi agli altri artisti eurovisivi che hanno già confermato la loro presenza, tra cui la prima vincitrice (nel 1956) Lys Assia e l'ultima (quest'anno) Emmelie De Forest.


"Hey gente! Prendiamoci il diritto di vivere e non solo di sopravvivere!" grida Valentina ai suoi fans e a tutto il mondo.
E aggiunge: "Non ho mai fatto distinzione fra gay ed etero. Essendo umani, per me abbiamo tutti gli stessi diritti. Sono totalmente a favore del matrimonio fra persone dello stesso sesso. L'amore è un sentimento universale e non ha genere. Ho sempre sostenuto e sosterrò per sempre la comunità gay. Spero che presto ci libereremo degli stereotipi creati da troppi anni di razzismo e cultura della religione. Amare ed essere amati è un diritto, non importa se si tratti di amore etero o gay. L'importante è essere soddisfatti e onesti verso i nostri propri sentimenti, senza paura."
A sostegno delle sue parole, Valentina salirà sul palco dello Stockholm Pride regalando al pubblico "Crisalide", la sua entry eurovisiva di quest'anno. Con Valentina e con gli altri partecipanti, sarà una festa per tutti, senza alcuna distinzione.

domenica 30 giugno 2013

Andrius Pojavis in concerto a Milano: OGAE Italy c'era!

Federico Tealdi, Stefano Porciani, Carlo Caffo e Alberto Fadini con Andrius Pojavis

Dal nostro inviato speciale a Milano, Stefano Porciani:

"Sabato 28 giugno 2013, presso il ristorante café Artea a San Donato Milanese, Andrius Pojavis, che ha rappresentato quest'anno la Lituania all'Eurovision con la canzone "Something", ha tenuto la prima data del suo Something Tour 2013. In un locale gremito da un'atmosfera confidenziale e molto cordiale, questo ragazzo, che è lituano ma ha sposato un'italiana, da cui ha avuto due figlie, e che da ormai un anno e mezzo circa fa la spola tra Milano e la Lituania, ci ha intrattenuto per un'oretta con le sue canzoni più belle, scritte e composte da lui stesso, e anche da lui suonate e cantate live. 

Andrius e la moglie Elisabetta

Abbiamo potuto sentire "Something", di cui ha concesso anche un bis, una cover de "La canzone del sole" (Lucio Battisti), prima canzone che Andrius ha sentito quando è arrivato in Italia, e di cui, ci ha detto, voleva imparare tutte le parole, perché l'impressione era che le parole della canzone fossero talmente tante che, imparandola, avrebbe imparato anche a parlare italiano; e poi le canzoni più importanti del suo primo CD "Ashtuoni" (Otto, in lituano): "Tolima artima" (Vicino e distante), "Traukiniai" (Treni), il cui video è stato girato alla Stazione FS di Milano, "Žmones (Rankas į viršų)" (Gente (in alto le mani)), in cui "In alto le mani" non è un'intimazione della Forza Pubblica, "Lietuva" (Lituania), dedicata al suo Paese, "Gyvenimas" (Vita).

Carlo Caffo e Alberto Fadini portano una nota di orgoglio italo-eurovisivo 

All'evento era presente anche un gruppo di iscritti di OGAE Italy, tra cui il sottoscritto, e Andrius Pojavis si è dimostrato molto gentile e disponibile, per autografi, fotografie e tranquille chiacchierate sull'Eurovision, sulla sua esperienza, sulla sua attività di cantante e sui suoi progetti futuri (un prossimo CD, forse in inglese).
Una serata piacevolissima, ambientata in un locale che, anche se raccolto, è decisamente un bell'ambiente (ha suonato qui anche Goran Bregovic), e che ogni venerdì organizza appuntamenti musicali.
Nel ringraziare Andrius Pojavis e sua moglie Elisabetta  per la gentilezza e la cortesia, e per la bella serata che ci hanno organizzato, appuntamento alla prossima occasione, magari ad un Meeting di OGAE Italy."

Andrius canta "Something" con il prezioso aiuto "tecnico" di Elisabetta

Ma nessun concerto che si rispetti è privo di emozioni... e per questo, dopo il resoconto "tecnico", ecco il racconto, entusiasta e sincero, di quello che il nostro Stefano ha provato.

"Grazie, Andrius, questo non è solo il tuo CD, è e rimarrà il ricordo di una persona gentile e sì, sono arrivato addirittura da Roma per sentire te, pensa, perché credo che ne valga la pena. Perché ho sentito le tue canzoni, ho provato a tradurre le tue canzoni, quattro giorni appresso a parole che finivano in "us" o a vocali pronunciate in maniera insolitamente stretta. Ho apprezzato "Lietuva", la canzone per il tuo Paese. Avevo visto il video, ma avertela sentita cantare live ha rafforzato quell'impressione di malinconica dolcezza che il ricordo del proprio Paese genera in chi è lontano, insieme all'orgoglio per quello che è il tuo Paese.
Perché la forza e l'impegno che stai mettendo in questa tua esperienza musicale emerge da altre canzoni.... "Bevete birra", è così che si dice, nel trittico che ci hai suggerito "Fate sesso, drink beer e divertitevi", perché questo è il messaggio che ci vuoi trasmettere. Vivete le cose belle della vita. A memoria, e sperando di aver tradotto correttamente quanto scrivi: Nors ir verkia dangus, tai debesų kilimai, juk žydras dangus o ryt šilta šviesi diena. (Nonostante il cielo stia piangendo, [e] queste nuvole fanno tappeto, alla fine di tutto [c'è] un cielo azzurro, e domani un giorno caldo e luminoso). E si vede, perché sei solare, sempre sorridente, di un sorriso dimesso che ti illumina e illumina chi ti guarda. Perché questa serata è riuscita benissimo, perché l'ambiente era rilassato e confidenziale, perché non c'era una folla oceanica, ma un gruppo di gente che ti apprezza in maniera più vera di chi osanna una foto di cartone guardando un maxischermo in una piazza a caso di una qualsiasi città europea. Un gruppo di persone che ti apprezza per quello che hai da dire: Pensate in positivo, vivete le cose belle della vita, come vedere un campo di grano maturo che ondeggia al sole (Užauginti auksiniai javai linguoja tenai) o il sorriso di un bambino (o una bambina), come la foto che hai usato per Ashtuoni, il tuo primo CD. Grazie per la serata, e a presto, ovunque le nostre strade si incontreranno di nuovo."

E grazie anche a Stefano per avere condiviso con noi le emozioni di questa serata!

"Play me, I'm yours" a Parigi con Raphael Gualazzi

Cosa ne pensereste se, all'improvviso, vi trovaste davanti Raphael Gualazzi che vi dicesse, senza alcun preavviso, "Suonami, sono tuo?" Eh no, fermi, calmate gli animi... Perché quello a cui dovreste pensare è l'originale manifestazione che si sta svolgendo in questi giorni (dal 22 Giugno all'8 Luglio) per le strade di Parigi, e della quale Raphael è il principale protagonista.

Ben 40 pianoforti, decorati da artisti emergenti e allievi di scuole d'arte, sono stati sparpagliati nei luoghi strategici di Parigi, e sono a disposizione, ogni giorno dalle 9,30 alle 20,30, di chi volesse deliziare l'occasionale pubblico con la propria arte pianistica.

Si tratta di un evento ideato nel 2008 dall'artista inglese Luke Jerram, e che finora ha già toccato 20 delle più importanti città del mondo, con l'utilizzo di circa 400 pianoforti. Adesso tocca ancora una volta a Parigi, e proprio nella giornata di oggi Raphael Gualazzi, reduce dal trionfo del 21 Giugno alla Festa della Musica, girerà di tastiera in tastiera per la gioia dei suoi fans e dei semplici curiosi che si troveranno in sua presenza.

Non avete già voglia di precipitarvi all'ombra della Tour Eiffel? Se non vi è possibile, date almeno un'occhiata al sito ufficiale della manifestazione e a questo bel video di Raphael.

venerdì 28 giugno 2013

Silvi Vrait ci ha lasciati troppo presto, l'Estonia la piange

Se n'è andata oggi, alla troppo giovane età di 62 anni, dopo una breve malattia, Silvi Vrait, la prima rappresentante Estone all'Eurovision Song Contest.

Silvi era una star in patria, amata per le sue canzoni e per le sue apparizioni televisive, per le sue partecipazioni a musical come "Chicago", "Il re ed io" e "Tutti insieme appassionatamente, ma soprattutto per il suo impegno attivo per l'indipendenza del proprio Paese nella cosiddetta "Rivoluzione canora", sottolineato da brani quali "Väikene rahvas, väikene maa" (Piccola nazione, minuscolo Paese) e "Ei ole üksi ükski maa" (Nessun Paese è solo).

Il pezzo da lei interpretato a Dublino nel 1994, "Nagu merelaine" (Come un'onda marina), ottenne solo due punti classificandosi penultimo, ma questo non impedì a Silvi di entrare nei cuori dei fans.

Cuori che oggi la rimpiangono e si stringono, insieme a noi di OGAE Italy, intorno alla sua famiglia e a tutti coloro che le volevano bene.

Torna Paolo Meneguzzi con "La vita cos'è"

Dopo un periodo di silenzio, comunque denso di serate e di preparazione, ecco che si riaffaccia sulla scena musicale Paolo Meneguzzi, già rappresentante svizzero nel 2008, con un nuovo singolo e un nuovo video che anticipano il suo prossimo album, la cui uscita è prevista per Settembre.

Curiosamente il brano, "La vita cos'è", ha lo stesso titolo della entry svizzera del 2000 cantata da Jane Bogaert. Basta, però, qualche secondo di ascolto per capire che questo brano a metà fra il pop e la dance, supportato da un video denso di acerba sensualità con qualche pennellata quasi a luce rossa e da un remix featuring Mr. Pizy, non ha proprio niente in comune con la classica ballata cantata dalla tranquilla Jane.

Chiaro e preciso il messaggio lanciato dalla protagonista del video attraverso i cartelli che sfoglia davanti alla telecamera: "Io posso essere tutto ma sono io a deciderlo!" Il testo tratta della classica delusione, che può essere amorosa come di altro tipo, e della voglia di ricominciare prendendo le redini della propria vita.

In attesa, quindi, dell'album, eccovi il video de "La vita cos'è".

mercoledì 19 giugno 2013

Valentina non si arrende: sarà anche in Danimarca!

È arrivata la firma ufficiale: sarà ancora Valentina Monetta a rappresentare la Repubblica di San Marino all'Eurovision Song Contest nel 2014, ancora con una canzone di Ralph Siegel come nel 2012 (The Social Network Song) e nel 2013 (Crisalide).




La tv del Titano, molto soddisfatta del lavoro svolto quest'anno a Malmö, aveva da subito prospettato a Valentina la possibilità di una terza partecipazione e, dopo un breve periodo di riflessione, la cantante ha accettato di riprovarci, come potete vedere nel video pubblicato oggi sul sito di San Marino RTV.

Valentina diventa così la prima artista ufficiale dell'ESC 2014 e batte tutti i record per l'annuncio più precoce che si ricordi , ben undici mesi prima dell'evento.

Tempo che servirà per scegliere al meglio il brano da presentare per conquistare finalmente quella serata finale che già meritava quest'anno.

Al suo fianco ancora Ralph Siegel come autore e Fabrizio Raggi come produttore artistico per cucirle addosso al meglio brano ed esibizione.

L'ultimo precedente di artista che ha partecipato per tre anni consecutivi all'ESC è decisamente positivo: Udo Jurgens rappresentò l'Austria nel 1964, 1965 e 1966 e al terzo tentativo vinse con "Merci chérie".

In bocca al lupo a Valentina e a San Marino!