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domenica 15 maggio 2016

Vince la storia, vince il cuore: Ucraina regina dell'Eurovision Song Contest


Foto: eurovision.tv

E' stata una sorpresa: in effetti, l'Ucraina era nominata da qualche giorno tra le favorite per la vittoria all'Eurovision Song Contest 2016, ma in realtà tutti, o quasi tutti, erano convinti che il primo posto sarebbe andato alla Russia di Sergey Lazarev.

Invece, dopo una votazione letteralmente al cardiopalma, il risultato è stato completamente diverso. Dopo i voti delle giurie si trovava in testa l'Australia, con un largo margine rispetto alla seconda classificata. Il televoto, però, ha cambiato tutto, proponendo una lotta finale tra Ucraina e Russia. Alla fine la Russia, pur essendo arrivata prima al televoto, non ha ottenuto punti sufficienti per superare l'Ucraina, e neppure l'Australia, che si è piazzata seconda. Lazarev ha dovuto accontentarsi del terzo posto.

Jamala vince quindi l'Eurovision Song Contest proponendo una storia personale e collettiva, un pezzo di storia e un sentimento, i tristi fatti riguardanti la deportazione dei tartari di Crimea. Un brano difficile, che sicuramente darà una svolta all'approccio dei futuri partecipanti al concorso.

Bisogna sottolineare l'ottimo risultato al televoto della Polonia, arrivata terza per i televotanti e ottava nella classifica finale, e complimentarsi con la bulgara Poli Genova, che, dopo una deludente esclusione dalla finale nel 2011, si è piazzata quarta nella classifica generale.

La Francia, che era indicata come la principale rivale della Russia, si è piazzata solo sesta. Per noi un sedicesimo posto: la dolce canzone di Francesca è stata più amata dalle giurie che dal televoto.

Ultimo posto per la Germania, con soli 11 punti. Poco di più per Regno Unito e Spagna. Quest'anno, la migliore delle Big5 è stata la Francia.

martedì 26 aprile 2016

Eurovision 2016: Bielorussia, Moldavia e Ucraina


Oggi ci spingiamo ad Est nell'ex-Unione Sovietica. Tre nazioni molto agguerrite ma con fortune alterne per quanto riguarda i risultati: Bielorussia, Moldavia e Ucraina.


BIELORUSSIA

Nome: Aljaksandr
Cognome: Ivanoŭ
Nome d'arte: Ivan
Data di nascita: 29 Ottobre 1994
Città di nascita: Gomel (Bielorussia)


Canzone: Help you fly
Autori: Aljaksandr Ivanoŭ, Timofei Leontiev, Mary Susan Applegate
Compositore: Viktor Yakovlević Drobyš
Semifinale: 2 – 12 Maggio
Numero di gara: 5

Testo della canzone:

I will help you learn how to fly, how to fly
Do you remember when you were younger
You didn't worry for a day
Now all the questions and no direction
They make your reasons insane
It's time you released yourself
Before you can let go

I will help you learn how to fly, how to fly
Free, leave all the madness behind, far behind

You feel like you ate the poison
It's time to heal you from the pain
I know that you've been the hunted
I want to free you again

It's time you released yourself
Before you can let go

I will help you learn how to fly, how to fly
Free, leave all the madness behind, far behind

If I can fly then you can
If I can fly then you can fly
If I can fly then you can fly
If I can fly (If I can fly)
If I can fly

I will help you learn how to fly, how to fly
Free, leave all the madness behind, far behind
All behind




MOLDAVIA

Nome: Lidija
Cognome: Isak
Nome d'arte: Lidia Isac
Data di nascita: 27 Marzo 1993
Città di nascita: San Pietroburgo (Federazione Russa)


Canzone: Falling stars
Autori: Gabriel Alares, Sebastian Lestapier, Ellen Berg, Leonid Gutkin
Compositori: Gabriel Alares, Sebastian Lestapier, Ellen Berg, Leonid Gutkin
Semifinale: 1 – 10 Maggio
Numero di gara: 3

Testo della canzone:

Lost in time
you’re miles away
I try to speak, make a sound the dark surronds me when you’re gone
The dream we had disappeared

Still I believe, I’m holding on
I didn’t mean to let you down

We could be the brightest falling
The brightest falling stars

The sky is tumbling, it’s coming down coming down
the wildest fire
is burning out, out
And when our fall torn us to pieces
All of our love turned into dust
We’re the brightest falling stars

Flashings lights
I close my eyes
I let the sunlight comfort me when all that’s left are memories

We could be the brightest falling stars

The sky is tumbling, it’s coming down coming down
the wildest fire
is burning out, out
And when our fall torn us to pieces
All of our love turned into dust
We’re the brightest falling stars the brightest falling stars

The thought of us all disappeared
Still I believe, I’m holding on

The sky is tumbling, it’s coming down coming down
the wildest fire
is burning out, out
And when our fall torn us to pieces
All of our love turned into dust We’re the brightest falling stars




UCRAINA

Nome: Susana
Cognome: Džamaladinova
Nome d'arte: Jamala
Data di nascita: 27 Agosto 1983
Città di nascita: Oš (Unione Sovietica)


Canzone: 1944
Autori: Susana Džamaladinova, Art Antonyan
Compositore: Susana Džamaladinova
Semifinale: 2 – 12 Maggio
Numero di gara: 15

Testo della canzone:

When strangers are coming...
They come to your house,
They kill you all
and say,
We’re not guilty
not guilty.

Where is your mind?
Humanity cries.
You think you are gods.
But everyone dies.
Don't swallow my soul.
Our souls

Yaşlığıma toyalmadım
Men bu yerde yaşalmadım
Yaşlığıma toyalmadım
Men bu yerde yaşalmadım

We could build a future
Where people are free
to live and love.
The happiest time.

Where is your heart?
Humanity rise.
You think you are gods
But everyone dies.
Don't swallow my soul.
Our souls.

Yaşlığıma toyalmadım
Men bu yerde yaşalmadım
Yaşlığıma toyalmadım
Men bu yerde yaşalmadım

  

lunedì 18 aprile 2016

Jamala: una storia importante e dolorosa


La deportazione dei Tatari di Crimea: Jamala, per rappresentare l'Ucraina all'Eurovision Song Contest, ha scelto un tema forte, che ha già causato polemiche e discussioni, ma che, fondamentalmente, esprime soprattutto il dolore di una tragedia che non potrà mai essere dimenticata.

Jamala, però, non è solo questo, ma è una persona ricca di cultura e di interessi, con la quale è un piacere scambiare due chiacchiere. Questa intervista ci regala un poco del suo mondo, oltre che della sua storia familiare e di quella di tante altre famiglie. Ascoltiamola.

OGAE Italy: Ciao Jamala, molto lieti di conoscerti. Grazie per avere accettato questa intervista, e congratulazioni per avere vinto la finale nazionale Ucraina ed essere quindi stata scelta per rappresentare il tuo Paese all'Eurovision Song Contest.
Ci sembra del tutto naturale iniziare questa intervista domandandoti della tua canzone, "1944". Sappiamo che non parla solo di un evento storico, ma ha le sue radici in un ricordo tragico che riguarda la tua famiglia, in particolare la tua bisnonna. Vuoi dirci qualcosa di più della tua canzone e del suo significato?

Jamala: "1944" è un brano molto importante per me. L'ho scritto un anno e mezzo fa. La canzone parla della tragedia successa alla nostra famiglia e a tutti i Tatari di Crimea nel 1944. Parlo della deportazione dei Tatari di Crimea in Asia Centrale, il crimine perpetrato dall'allora governo Sovietico. Stiparono le persone come bestie in treni merci per settimane, senza cibo ne' acqua. Coloro che non riuscirono a sopravvivere vennero gettati fuori e lasciati a giacere per terra. Anche la mia bisnonna perse una figlia in questo modo. Ma "1944" riguarda tutte quelle persone che in passato hanno attraversato tragedie orribili, come l'Olocausto. Dovremmo ricordare sempre, mai dimenticare, affinché cose simili possano essere evitate in futuro. Voglio far arrivare il mio messaggio al maggior numero di persone possibile.

OGAE Italy: L'Eurovision Song Contest è generalmente conosciuto come il regno delle canzoni easy listening o addirittura trash, le cosiddette "Canzoni la-la-la". Come pensi che il pubblico reagirà davanti a un brano che, al contrario, ha il preciso scopo di farlo pensare, riflettere su di un argomento così importante?

Jamala: Sono d'accordo, la maggior parte delle canzoni che vengono cantate all'Eurovision Song Contest sono facili e divertenti, ma non tutte. Mi ricordo di alcune canzoni molto serie che parlavano della Seconda Guerra Mondiale o del Genocidio. Per esempio, la serba Marija Šerifović, nel 2007, ha interpretato "Molitva". Mi sembra che il pubblico sia un poco stanco delle canzoni facili e voglia ascoltare qualcosa di diverso. più significativo, profondo, drammatico. In ogni caso, "1944" è l'unica ragione per la quale ho partecipato alla Selezione Nazionale. Non l'avrei fatto, se non avessi avuto questo brano.

OGAE Italy: Ovviamente, nel tuo caso la scelta di cantare in Inglese è stata generata dal bisogno di far capire a più persone possibile le parole della tua canzone. A parte questo, in generale quale credi che sia la scelta migliore rispetto alla lingua: l'Inglese o la lingua nazionale? E perché?

Jamala: Non credo che ci sia una formula. Perché, ad esempio, l'Italia dovrebbe cantare in Inglese quando la vostra lingua è così melodica, bella e agevole per il canto? Penso che si dovrebbe scegliere la lingua nella quale canta il proprio cuore. Se la canzone parla d'amore, la lingua Italiana e quella Francese si adattano perfettamente. Hai ragione, nel mio caso il significato è molto importante e voglio che sia compreso. Tuttavia, il ritornello è nella lingua dei Tatari di Crimea, malgrado possa essere capita solo da chi parla Turco. Per me è un elemento molto importante della mia canzone.

OGAE Italy: Il tuo primo tentativo di rappresentare il tuo Paese è stato nel 2011 con la canzone "Smile", popolarissima tra i fans. Purtroppo ci sono stati alcuni problemi con il processo di selezione, così hai deciso di ritirarti. Ti ci sono voluti cinque anni per provarci di nuovo. Perché hai deciso di ritentare?

Jamala: Mi sono resa conto che era il momento giusto per partecipare. Ho scritto "1944" un anno e mezzo fa, ma non è stata inclusa nel mio ultimo album "Breath" che è uscito nell'autunno del 2015. Quando la Selezione Nazionale è stata annunciata, ho deciso che volevo far ascoltare "1944" al mondo. E l'Eurovision Song Contest è il miglior modo per raggiungere gli ascoltatori di tutta Europa e oltre.

OGAE Italy: L'Eurovision Song Contest è un evento nel quale più di 40 Paesi si incontrano e cercano di interagire e condividere qualcosa. Che cosa significa, per te, prendere parte a questo evento internazionale?

Jamala: Prima di tutto è un grande onore e una grande responsabilità. E' anche una grande opportunità per essere ascoltata e per mostrare l'alto livello della musica Ucraina. L'Eurovision Song Contest dà la possibilità di esibirsi davanti a un pubblico enorme, al quale trasmettere il proprio messaggio.

OGAE Italy: Ti sei diplomata in canto lirico, sei un soprano lirico-drammatico. In un primo momento avevi previsto una carriera nell'opera lirica, e sognavi la Scala di Milano. Che cosa ti ha fatto cambiare idea, e quanto la tua formazione lirica influenza ancora la tua musica?

Jamala: Mi sono laureata in canto lirico al Simferopol Music College e all'Accademia Musicale Nazionale di Kiev e volevo intraprendere una carriera nella musica classica, ma i piani sono cambiati. Nell'estate del 2009 sono andata al New Wave, il concorso internazionale per giovani cantanti in Lettonia, e ho avuto il primo premio. Dopo di questo ho deciso di iniziare a scrivere da sola la mia musica, e mi sono mossa in quella direzione. Malgrado questo, a volte partecipo a progetti legati alla musica classica. Per esempio, ho vinto lo show televisivo "Stars in opera". Sono stata in cartellone in due festival dell'opera. Quest'anno ho anche interpretato l'Inno alla Gioia con l'orchestra durante le celebrazioni del Giorno dell'Indipendenza nella piazza principale di Kiev.

OGAE Italy: Quali sono i tuoi compositori di opera preferiti, e qual è il personaggio che sentivi più adatto a te, durante i tuoi studi?

Jamala: Adoro la musica classica e l'opera italiane. I miei compositori preferiti sono Puccini, Verdi e Rossini, e le mie opere preferite sono Tosca, La Traviata, Aida e Nabucco. Penso che non moriranno mai! Nel mondo d'oggi, nessuno riuscirebbe a comporre cose come quelle! Un insegnante di vocalità italiano, una volta mi ha detto che sono identica a Violetta della Traviata, ed è stata come una profezia, perché nel mio esame finale ho interpretato il ruolo di Violetta. E' il ruolo più difficile in questa opera, e mi è venuto piuttosto bene. Ci vuole molta potenza per cantarlo: nella prima parte è un ruolo da soprano lirico, nella seconda da soprano drammatico, ma è per la stessa cantante! Lo chiamavamo "Lo scherzo di Verdi" :-)

OGAE Italy: Opera, ma anche jazz e soul a quanto leggo: sembra che ami ogni tipo di musica. In generale, qual è la musica che ami ascoltare, gli artisti e i gruppi che ti piacciono di più e che hanno più influenzato la tua musica?

Jamala: Se inizio a scrivere i nomi non leggerete mai questa intervista fino in fondo. Ascolto musica tutto il tempo, perché la musica è la cosa che amo di più. Ascolto musica classica, jazz, folk. Ovviamente sto attenta alle nuove uscite degli artisti Statunitensi e Inglesi. Non saprei dire chi abbia influenzato in particolare la mia musica.

OGAE Italy: Ci stiamo avvicinando a Stoccolma: manca meno di un mese. Puoi dirci qualcosa dello staging della tua canzone, e come pensi di rappresentarla al meglio?

Jamala: Al momento stiamo preparando una performance completamente nuova, ma i dettagli li teniamo segreti. Anche il vestito sarà nuovo: Vogue Ucraina ha fatto una specie di concorso fra stilisti nazionali. Abbiamo scelto il disegno di Ivan Frolov, abbiamo già lavorato con lui per un abito da concerto. In realtà stiamo preparando quattro vestiti: due con Ivan Frolov e due con lo stilista in capo di STB TV, Dmitriy Kuryata. Deciderò all'ultima prova quale indosserò sul palco.

OGAE Italy: Leggo che sei venuta in Italia per il Primo Concorso Europeo Amici della Musica. Cosa puoi dirci di quella esperienza, e dell'Italia in generale: cultura, cucina, musica?

Jamala: Avevo 20 ed è stato il mio primo concorso lirico. Ho molti bei ricordi, ma adesso mi rendo conto di avere scelto il repertorio sbagliato. :-) Immagina, ho cantato Abigail del Nabucco! A soli 20 anni!!! Tutti i componenti della giuria sono rimasti scioccati.
Adoro l'Italia! E' un Paese così bello che non trovo le parole per descriverlo! Amo i cantanti d'opera Italiani: sono i migliori del mondo. Sento il temperamento degli Italiani molto vicino al mio. Avete calore, molto calore, siete di mentalità aperta e amichevoli. Adoro il vostro cibo nazionale, come pasta, pizza eccetera. Potrei mangiarne per tutto il giorno, ma il problema sarebbe poi per i miei vestiti! :-)))

OGAE Italy: Grazie, Jamala, per essere stata così gentile nel rispondere alle nostre domande. Incrociamo le dita per te, e speriamo di vederti a Stoccolma!

Oltre a Jamala, ringraziamo Denis Kozlovskyi che ha reso possibile questa intervista.

domenica 21 febbraio 2016

Eurovision 2016: Jamala per l'Ucraina con "1944"



L'Ucraina torna all'Eurovision dopo un anno di assenza e lo fa con un brano dal forte significato politico: Jamala canterà a Stoccolma "1944", una ballata etnica di grande atmosfera, cantata in ucraino.

Il risultato è la somma dei punti della giuria (composta da Ruslana, la vincitrice dell'Eurovision 2004, Andrei Danilko e Konstantin Meladze) e dal televoto (più di 380 mila voti singoli ricevuti, era ammesso un solo voto per ogni numero) con uguale peso del 50% ciascuno.

Il gruppo The Hardkiss era stato il più votato dalla giuria, Jamala invece ha vinto il televoto e avendo raggiunto la stessa somma di punti è la vincitrice come previsto dal regolamento che premia i voti da casa.

Una finale lunga con sei canzoni di buona qualità:

Brunettes Shoot Blondes "Every Monday" primi a esibirsi con un pezzo indie sottolineato da una scenografia dolcissima

NeAngely (NuAngels) "Higher" un pezzo pop internazionale che mette in risalto le loro voci 
The Hardkiss "Helpless" un brano rock supportato dalla gran voce di Yuliya Sanina in inglese con cori in ucraino
SunSay "Love Manifest" moderna e internazionale, la più eurovisiva della serata 
Pur:Pur "We Do Change" una ballata originale con grandi coreografie 


Prima dei risultati ospite Nicky Byrne che ha cantato "Sunlight" con cui rappresenterà l'Irlanda.

Tra i suoi avversari ci sarà "1944" di Jamala, che si candida sicuramente ad essere una mina vagante a Stoccolma:

mercoledì 17 febbraio 2016

Eurovision 2016 - Le selezioni nazionali: Ucraina



Domenica 21 Febbraio alle 18:00 sarà l'Ucraina a decide il proprio rappresentante al 61°  Eurovision Song Contest che si terrà a Stoccolma dal 10 al 14 Maggio 2016.

Dopo un anno di assenza dovuta alle problematiche di confine ed alla conseguente crisi economica, la NTU, la tv nazionale ucraina, ha deciso di organizzare una selezione nazionale, la Natsionalnyi Vidbir Uchasnyka Konkursu Yevrobachennia Vid Ukrayiny,  per decidere chi difenderà i suoi colori sul palco della Globe Arena.




In diretta dalla STB Pavillon di Kiev, Alexander Pedan e Dmitry Tankovich presenteranno la gara che si articola in due semifinali ed una finale a 6 canzoni che verranno giudicate da una giuria di esperti, fra i quali Ruslana (vincitrice ucraina dell'Eurovision 2004) e Verka Serduchka (seconda all'Eurovision 2007) e dal televoto.

Ecco i candidati.

SunSay "Love manifest"


Formazione datata 2007, ha inciso cinque album ed è molto popolare in Ucraina soprattutto grazie al suo leader Andrei Zaporozhets.




Jamala "1944"


Jamala è di origine tartare di Crimea ed è una voce nota nel panorama pop nazionale. Ha già partecipato alla selezione ucraina nel 2011 classificandosi terza con "Smile". La sua canzone tratta il delicato argomento delle deportazioni.




The Hardkiss "Helpless"


La band capitanata da Yuliya Sanina è una delle più conosciute dai giovani ucraini ed ha vinto numerosi premi e riconoscimenti negli ultimi 3 anni.




Brunettes Shoot Blondes "Every Monday"


Gruppo indie – rock  fondato nel 2010, sta preparando il suo primo album che uscirà a breve.




Pur:Pur "We do change"


Il trio dei Pur:Pur è nato nel 2008 e si ispira all'indie – rock – jazz – bossa nova. La cantante solista è Nata Smirina.




NuAngels "Higher"


Le bellissime Victoria e Slava formano questo duo piuttosto popolare che festeggia i primi 10 anni di carriera.