Una storia di quelle che mettono il sorriso sulle labbra, tanto da somigliare a una piccola favola: ed è quello che deve essere sembrata a Pasquale Quaranta, in arte P40, cantautore salentino.
E' il 19 Agosto, e Pasquale, tutto preso dalla propria esibizione al ristorante "Da Enzo" a Presicce, in provincia di Lecce, dove canta e suona la sua chitarra fra i tavoli, forse lì per lì non nota neppure che, fra i clienti, c'è anche Enrico Ruggeri.
Enrico, che ha in previsione per la sera stessa un concerto nella cittadina, racconta all'agenzia Andkronos: "Ero al ristorante prima del concerto e ho sentito un ragazzo che cantava con la chitarra girando tra i tavoli. Mi è sembrato molto bravo e ho deciso di dargli una chance: gli ho chiesto di aprire il concerto che stavo per andare a fare. La sua gioia mi ha commosso".
E così, la sera, il sogno si realizza: "Il concerto si apre con un ragazzo che suonava tra i tavoli al ristorante: decido di farlo salire sul palco...non ci crede...poi affronta i 10mila di Presicce" scrive sempre Ruggeri su Facebook.
Di Enrico Ruggeri si può dire solo una cosa: un grande è un grande, in qualsiasi situazione. Per P40, questo è stato un passo importante che potrebbe avere come conseguenza un salto di qualità in una carriera che va avanti ormai da anni. Date un occhio al suo canale YouTube. Noi, per farvelo conoscere, vi postiamo uno dei suoi video, "Vane".
Una nuova opportunità per i cantautori arriva dai Jalisse! Riceviamo e pubblichiamo volentieri il comunicato stampa relativo al nuovo concorso "Una poesia per una canzone", ideato da Fabio e Alessandra in collaborazione con il Premio Wilde.
I Jalisse sposano il Premio Wilde con “Una poesia per una canzone” il nuovo concorso che dà voce ai numerosi e talentuosi autori e cantautori europei. “Una poesia per una canzone” è la prima edizione del contest letterario-musicale organizzato da Alessandra Drusian e Fabio Ricci (meglio noti come Jalisse) con la collaborazione del prestigioso Premio Wilde, monitorato dall'Osservatorio Parlamentare Europeo, ed il format radio tv Localitour d'Autore di prossima diffusione.
Il contest è rivolto a cantautori e autori di testi musicali italiani e stranieri, con età minima di 16 anni, che dovranno comporre un testo su una musica, iscrivendo al concorso soltanto la parte letteraria. La commissione di giuria Jalisse/Wilde, decreteranno 80 finalisti, dai quali 5 vincitori assoluti che si aggiudicheranno il diploma europeo e la partecipazione attiva a Localitour d’autore con intervento. I 5 vincitori si esibiranno presentando il componimento durante l’evento finale del Premio Wilde in Vercelli il giorno 03 dicembre 2016 al Teatro Civico. Tutti gli 80 finalisti non vincitori, si aggiudicheranno l’attestato di qualificazione europea e avranno anche loro la possibilità di crescere artisticamente.
Il bando completo e il modulo di iscrizione sono visionabili e scaricabili qui. I testi dovranno essere inviati entro le ore 24:00 del 09 ottobre 2016 all'indirizzo email info@premiowilde.org,
"Una poesia per una canzone” è il primo passo di un grande progetto socio culturale. “Una poesia per una canzone” è l’ultimo dei grandi progetti creativi che i Jalisse promuovono per evidenziare la creatività attraverso la musica, come “Cantautori nelle Scuole” ed il “Light Song Contest 2015” realizzato per l'Anno Internazionale della Luce 2015, ottenendo prestigiosi premi e riconoscimenti da radio, stampa e associazioni musicali di categoria, oltre alla collaborazione di famosi artisti dello spettacolo e della musica.
Si è concluso da pochi giorni, ad Anversa, l'annuale Gay Pride, che, come per le scorse edizioni, ha visto sfilare un buon numero di stelle, eurovisive e non. Vi proponiamo qui di seguito un dettagliato reportage del sempre bravo e attento Claudio Sartorelli.
Come ogni anno il Gay Pride di Anversa ospita un concerto pubblico nel Grote Markt dove gli artisti eurovisivi non mancano mai. Nel cast 2016 ne abbiamo visti ben 3.
Ha aperto Sandra Kim, che ha celebrato i 30 anni dalla sua vittoria (1986) che rimane anche l’unica vittoria belga. Lei, francofona di origine italiana (si chiama Sandra Caldarone), è ancora osannata in entrambe le regioni del paese e, nonostante per anni abbia tentato di prendere le distanze dalla sua partecipazione all’Eurovision Song Contest, ora è ben contenta di vedere la folla cantare “J’aime la vie”.
Potete vedere qui anche una breve intervista fatta dagli amici di Songfestival.be (in olandese/francese/inglese)
E vi ricordo che qualche mese fa è uscita la sua biografia in cui racconta la sua avventura eurovisiva. La trovate qui.
Altro momento molto atteso dalla folla è stato il ritorno sulle scene di Nicole & Hugo. Rimasti negli annali dell’Eurovision Song Contest non tanto per la loro “Baby Baby” del 1973 quanto per la loro eccentrica mise.
Sorprendentemente non hanno eseguito questa canzone, bensì un medley discomusic (ricordando i tempi in cui lavoravano sulle navi da crociera!) e altre loro canzoni più recenti. Probabilmente rimarrà una delle loro ultime volte dal vivo, visto che hanno deciso di ritirarsi dal mondo dello spettacolo già un paio di anni fa. Notare lo scampanio di sottofondo: mentre si esibivano, ad Anversa veniva aperta la Porta Santa.
Il gran finale è stato affidato alla Diva Eurovisiva per antonomasia: Dana International. Si è presentata sul palco con 30 minuti di ritardo, si è rivolta al pubblico in francese (ignorando di trovarsi nella regione fiamminga – ma non è stata l’unica…) e ha stonato tutte le sue canzoni dalla prima all’ultima nota. Nonostante tutto, ha infiammato il pubblico, e ha scattato foto con il suo telefono, lasciando fortunatamente il microfono alla drag queen LaDivaLive (famosa a Bruxelles).
Nei 30 minuti di ritardo ha rilasciato una abbastanza sconclusionata intervista agli amici di Songfestival.be. In mezzo ai suoi messaggi di pace tipo Miss Italia scopriamo che il suo più grande desiderio non sono ne' i soldi ne' l’amore, bensì la salute. Io direi che a quasi 20 anni dalla sua vittoria il tempo non si è mai fermato: è ancora uguale.
Sorprendentemente, la grande assente sul palco del Pride è stata Laura Tesoro…che pero’ continua girare le Fiandre sui palchi delle feste in piazza (già vista all’opera un mese fa durante Gentse Feesten a Ghent, a conferma che il suo genere è davvero quello che ha portato anche sul palco di Stoccolma).
Vedremo cosa riusciranno a proporci gli organizzatori dell’Antwerp Pride nel 2017. Al prossimo ferragosto!
Ringraziamo il nostro corrispondente da Anversa Claudio Sartorelli, che ci ha inviato questo interessantissimo reportage, e gli amici di Songfestival.be che hanno intervistato le stelle eurovisive. Che dire: anche noi siamo già curiosi di vedere cosa verrà organizzato nel 2017! Siamo sicuri che gli organizzatori sapranno nuovamente stupirci.
Una triste, improvvisa notizia che riguarda il gruppo dei Regina, rappresentanti della Bosnia Herzegovina nel 2009 con "Bistra voda": il bassista Denis Čabrić è rimasto vittima di un infarto mentre si trovava in vacanza a Zara con la famiglia. Aveva 49 anni.
Denis Čabrić fu uno dei fondatori della band insieme al chitarrista e autore Aleksandar Čović e al batterista Bojan Miličević, nel 1990. Inizialmente ispirati agli U2, divennero rapidamente uno dei complessi più amati della ex Yugoslavia.
Čabrić ha anche lavorato per molti anni all'emittente BHRT e ha scritto musica per vari film, documentari e programmi per bambini.
OGAE Italy si unisce al dolore della famiglia e degli amici di Denis Čabrić. Ricordiamolo con quella splendida canzone che, a Mosca, valse alla Bosnia Herzegovina il nono posto in classifica. Vocalist è Davor Ebner, rientrato nella band due anni prima dopo diversi anni di distacco.
Emma da ascoltare, Emma da cantare, Emma da ballare, e adesso anche Emma da leggere. Uscirà, infatti, il 13 Settembre "Dentro è tutto acceso", il primo libro di Emma scritto in collaborazione con Gabriele Parpiglia. Il titolo è una frase tratta dal suo brano "Adesso (Ti voglio bene)", che, nella sua completezza, recita "Dentro è tutto acceso, e fuori è buio".
Non è, però, un libro nel senso canonico del termine, ma, come puntualizza la stessa Emma dai social network, "un nuovo progetto che ho ritenuto molto interessante. Non è la mia biografia, non è un libro ma è un modo molto colorato e divertente con tante foto per raccontarvi i miei pensieri. Insomma un diario per temi dove ci sarà da ridere, da piangere, dove soprattutto "dentro è tutto acceso"."
In qualsiasi modo vogliamo definirlo, quello che è certo è che, il giorno stesso della sua pubblicazione, partirà anche l' "Adesso tour". Trovate qui date e biglietti. Insomma, Emma, come vedete, ha tanti regali in serbo per i suoi (euro)fans: sicuramente saranno graditissimi.
E' partita da qualche ora la selezione del nostro rappresentante per l'OGAE Video Contest 2016, che quest'anno si tiene, virtualmente, a Lueneburg, in Germania, paese che ha vinto la precedente edizione con "Gäa" di Oonagh.
L'OGAE Video Contest è il concorso più recente tra quelli organizzati dalla rete ufficiale degli appassionati dell'Eurovision Song Contest, e mette in competizione i video musicali, che spesso, e in realtà sempre più, ormai, sono dei veri e propri film, che in quattro o cinque minuti ti raccontano un mondo diverso, di fantasia, una storia coinvolgente o commovente, oppure ti mostrano immagini belle da vedere per sé stesse.
E allora anche quest'anno il nostro club partecipa a questo gioco internazionale, il cui obiettivo, come tutta l'attività del circuito OGAE, è mettere in comunicazione al di là delle barriere e delle distanze, e condividere emozioni e cose belle da un capo all'altro dell'Europa.
Quest'anno, a contendersi il "ticket to Lueneburg" sono quattordici video apparsi tra il 2015 e il 2016, Nell'elenco notiamo, perché hanno già partecipato all'Eurovision Song Contest, Marco Mengoni (2013 - L'essenziale) e Francesca Michielin (2016 - Nessun grado di separazione), ma nella lista ci sono anche cantanti che hanno fatto Sanremo (per esempio Lorenzo Fragola e Annalisa), rappers di diverse estrazioni (Fedez, J-AX, Emis Killa), promesse e giovani emergenti o abbastanza già affermati (Moreno, Benji e Fede, Marco Martinelli), ma anche hits, glorie affermate e altro.
Di seguito i video partecipanti alla selezione:
Alessandra Amoroso - Vivere a colori
Annalisa - Se avessi un cuore
Baby K ft. Giusy Ferreri - Roma Bangkok
Benji e Fede - New York
Emis Killa - Cult
Francesca Michielin - Un cuore in due
J-AX & Fedez - Vorrei ma non posto
Laura Pausini - Innamorata
Lorenzo Fragola - Luce che entra
Marco Martinelli - La luna e l'alieno
Marco Mengoni - Ti ho voluto bene veramente
Max Pezzali - Niente di grave
Moreno - Un giorno di festa
Spagna ft. Joser - D.A.N.C.E.
e la playlist su Youtube per vederli tutti di seguito:
Si sono concluse le votazioni, e OGAE Italy ha il suo rappresentante per l'OGAE Song Contest 2016. Si tratta di Francesco Gabbani con la sua "Amen", canzone vincitrice della sezione Nuove Proposte del Festival di Sanremo di quest'anno.
OGAE Italy punta, quindi, sul classico "tormentone", e la scelta appare particolarmente azzeccata. E' infatti innegabile che la canzone di Francesco sia uno dei pochi brani sanremesi degli ultimi anni che si siano trasformati in veri successi radiofonici. Con il suo ritmo incalzante e con il suo ripetere una parola familiare e immediata come "Amen", la canzone è di quelle che coinvolgono fin dal primo momento: caratteristica, questa, che, unita a un testo che attacca pungentemente la rassegnazione del popolo che "spera in un miracolo" e dimentica "tutto con un Amen", ha permesso a Francesco di trionfare nella città dei fiori. E sì che la concorrenza, quest'anno, era agguerrita: pensiamo a Cécile, a Chiara Dello Iacovo, a Miele, a Ermal Meta, solo per fare alcuni nomi.
Per quanto riguarda la selezione del Song Contest, Francesco è stato il nome che ha messo d'accordo la giuria, racimolando punti da quasi tutti i giurati. Al secondo posto, abbastanza staccata, la Lodovica Comello di "Non cadiamo mai". Ottimo terzo posto per Raphael Gualazzi, che, con "L'estate di John Wayne", ha portato nella sua musica una ventata di freschezza che ha convinto molti fans, anche quelli che, finora, non avevano apprezzato il suo genere fino in fondo. Ecco, di seguito, i risultati completi:
1 Francesco Gabbani - Amen 263 punti
2 Lodovica Comello - Non cadiamo mai 224 punti
3 Raphael Gualazzi - L'estate di John Wayne 219 punti
4 Alessandra Amoroso - Comunque andare 197punti
5 Elodie - Amore Avrai 167 punti
6 Paola Iezzi - Lovenight 155 punti
7 Antonella Lo Coco - Non ho più lacrime 151 punti
8 Francesca Michielin - Lontano 140 punti
9 Il Volo - Per te ci sarò 137 punti
10 La Rua - Il Sabato Fa Così 129 punti
11 Enrico Ruggeri - Il volo su Vienna 102 punti
12 Syria - Islanda 86 punti
13 Cosmo - L'Ultima Festa 78 punti
14 Raffaello Gentili - Una canzone per Sanremo 59 punti
15 Zero Assoluto - L'amore comune 58 punti
16 I Cani - Il posto più freddo 53 punti
17 Luca Dirisio - Come neve 47 punti
18 Giorgieness - Come se non ci fosse un domani 40 punti
19 Calcutta - Gaetano 38 punti
20 Marlò - L'Ultima notte sulla terra 35 punti
E ora, pronti per la gara vera e propria: scommettiamo che Francesco conquisterà l'Europa... in un Amen?
L'OGAE Song Contest è un concorso di canzoni tra i diversi club del network paneuropeo OGAE: attraverso selezioni nazionali, i diversi fan club dell'Eurovision, come veri e propri broadcaster, selezionano una canzone tra i più recenti successi del loro repertorio nazionale e la sottopongono al giudizio di alcune migliaia di fan. l'OGAE Song Contest nasce nel 1986, quando non c'era Internet, e spedirsi le cassette era l'unico modo per gli appassionati, oltre all'Eurovision Song Contest, per entrare in contatto con la scena musicale degli altri paesi.