giovedì 21 luglio 2016

Vincenzo e Destiny, due voci preziose per il Kunċert Vokali u Strumentali


Il primo amore non si scorda mai, specialmente se è un primo grande amore! E il primo grande amore di Vincenzo Cantiello, almeno dal punto di vista musicale, è sicuramente Malta. E' nella bella isola che Vincenzo ha rappresentato l'Italia al suo debutto nel Junior Eurovision Song Contest 2014, portandola subito e senza colpo ferire alla vittoria. Ed è sempre a Malta che, il 14 Luglio scorso, Vincenzo è stato una delle star del Kunċert Vokali u Strumentali organizzato nella cittadina di Qormi dalla Soċjetà Filarmonika Pinto, in occasione della festa dedicata a San Sebastjan.



L'evento, legato a un progetto di beneficenza, è stato patrocinato dal Ministro dell'Agricoltura maltese, che vediamo qui sotto in una foto con il nostro Vincenzo.


Oltre a Vincenzo e alla splendida Destiny Chukunyere, vincitrice del Junior Eurovision Song Contest 2015 a Sofia, al concerto hanno partecipato anche altri artisti locali quali Kevin Borg, che OGAE Italy ha incontrato insieme a Glen Vella in occasione della preselezione maltese per l'ESC 2015, Ritanne Azzopardi, il tenore Joseph Aquilina, il baritono Luigi Andrea Cassar e il coro giovanile diretto da Romina Vella. L'orchestra è stata diretta dal Maestro Dominic Armanin.

Inutile sottolineare l'enorme successo ottenuto da Vincenzo e dagli altri protagonisti della splendida serata. Giusto per avere un'idea di quello che i maltesi hanno potuto ascoltare, eccovi un estratto da una strepitosa "I belong to you" interpretata da Vincenzo e Destiny.


Due voci come queste sono un vero miracolo, e sicuramente una solida base per due grandi carriere. Bravissimi Vincenzo e Destiny, orgoglio d'Italia e di Malta!

mercoledì 20 luglio 2016

Second Chance Rétro & Guest Jury Hits 1973: la nostra anima vintage!


Sono partite le votazioni per il "Second Chance Rétro/Guest Jury Hits", il concorso "a ritroso" che, per ogni anno di Eurovision Song Contest, premia la migliore canzone fra quelle partecipanti alle varie selezioni nazionali (e, ovviamente, non selezionate per l'ESC), e, per quanto riguarda i Paesi che, nell'anno in questione, hanno operato una scelta interna, la migliore hit dello stesso anno fra quelle scelte dai rispettivi club OGAE. Questa volta prendiamo in considerazione il 1973, e il programma si presenta particolarmente ricco.

Esaminiamo prima di tutto la playlist del Second Chance Rétro:

1 - Belgio - Rita Deneve - Vrede voor iedereen (Pace per tutti) - Rita ha tentato più volte di rappresentare il Belgio all'Eurovision Song Contest senza mai riuscirci. Il suo più grande successo "De Allereerste Keer" è una cover di "Giramondo" di Nicola Di Bari.

2 - Germania - Inga & Wolf - Schreib ein Lied (Scrivi una canzone) - Il duo è qui al suo secondo e ultimo tentativo nella finale nazionale tedesca.

3 - Portogallo - Simone De Oliveira - Apenas o meu povo (Solo la mia gente) - Ricordiamo le due partecipazioni di Simone all'Eurovision Song Contest, nel 1965 con "Sol de inverno" e nel 1969 con "Desfolhada portuguesa", un testo innovativo mentre il Paese era ancora sotto la dittatura di Salazar.

4 - Svezia - Björn, Benny, Agnetha & Anne-Frid - Ring ring (Bara du slog en signal) (Ring ring - Perché non mi dai un segnale?) - Qualsiasi cosa possiamo scrivere ancora di questo quartetto ci sembra del tutto pleonastica e quasi un'offesa all'intelligenza del lettore... Diciamo solo che la Svezia, quest'anno, ha fortissime possibilità di vittoria!

5 - Paesi Bassi - Ben Cramer - Kom met me mee (Vieni con me) - Nel 1973, la selezione olandese si componeva di quattro canzoni, tutte cantate dallo stesso interprete, appunto Ben Cramer. Per l'Eurovision Song Contest fu scelta "De oude muzikant".

6 - Francia - Anne-Marie Godart - Pas un mot, pas une larme (Non una parola, non una lacrima) - Anne-Marie aveva già partecipato all'ESC l'anno precedente, in duo con Peter McLaine, con la canzone "Comme on s'aime". In quel caso, però, rappresentavano Monaco.

7 - Svizzera - Monica Morell - Bitte glaub' es nicht (Per favore, non crederlo) - La sfortunata Monica, che nel 2008, a soli 55 anni, si è arresa a una terribile malattia, avrebbe dovuto, in realtà, portare proprio questa sua canzone all'ESC, ma fu squalificata e dovette lasciare il posto a Patrick Juvet.    

8 - Irlanda - Clannad - An phairc (Il parco) - La band irlandese si è esibita durante l'interval act dell'Eurovision Song Contest 1995.

9 - Finlandia - Sammy & Koivistolaiset - Riviera - Sammy Babitzin è stato fra gli artisti più popolari di Finlandia prima dell'incidente che gli è stato fatale, a soli 24 anni. Alla preselezione del 1973 si è esibito con il duo vocale femminile delle Koivistolaiset.

10 - Norvegia - Benny Borg - Det var jo sant (Era vero) - Anche Benny aveva già partecipato all'Eurovision Song Contest l'anno precedente, e anche lui in duo: insieme a Grethe Kausland aveva rappresentato il suo Paese con "Småting".

11- Regno Unito - Cliff Richard - Help it along (Dagli una mano) - Un altro nome che non ha bisogno di presentazioni. La sua "Congratulations" del 1968, malgrado il dubbio e contestato secondo posto, è da tempo diventata un classico quasi al livello di "Happy birthday". Nel 1973, una leggera flessione con "Power to all our friends". Dopo, decine di successi internazionali.

12 - Spagna - Mocedades - Gitano - Un altro gruppo immortale. "Eres tú", la canzone scelta per l'Eurovision Song Contest, non è solo un brano simbolo per gli eurofans, ma anche uno dei maggiori successi spagnoli di tutti i tempi.

Passiamo adesso al Guest Jury Hits, dove troviamo altre sorprese.

1 - Malta - Jon Lukas - Can't afford to lose (Non posso permettermi di perdere) - Si tratta del primo artista maltese che abbia avuto grande successo all'estero, proprio con questo brano. Nel 1993, con "Love we share", mancò per un soffio la vittoria della finale nazionale maltese.

2 - Italia - Mia Martini - Minuetto - Non c'è bisogno di dire altro. Ricordiamo solo le due partecipazioni eurovisive di Mia, "Libera" del 1977 e "Rapsodia" del 1992.

3 - Serbia - Leo Martin - Odiseja (Odissea) - Il jazzista e modello serbo ha visto la propria carriera interrotta dalle guerre balcaniche, ma ha al suo attivo tour con Mireille Mathieu, Tom Jones, Engelbert Humperdinck e Adamo.

4 - Austria - Peter Alexander - Unser tägliches Brot ist die Liebe (Il nostro pane quotidiano è l'amore) - Non solo cantante, principalmente di schlager e operetta, ma anche attore e intrattenitore, Peter Alexander è sicuramente stato uno degli artisti più popolari del suo Paese, malgrado non si sia mai accostato all'ESC.

5 - Slovenia - Ditka Haberl - Mlade oči (Occhi giovani) - Neppure l'interprete slovena si è mai avvicinata all'Eurovision Song Contest, ma conta svariate partecipazioni a Slovenska Popevka.

6 - Russia - Nina Brodskaya - "Zvenit yanvarskaya viuga" (La bufera di neve di Gennaio) - La popolare artista, che si è trasferita negli Stati Uniti all'inizio degli anni Ottanta, ha iniziato come cantante d'opera e di jazz.

7 - Grecia - Vicky Leandros - Itan mia vradia (Che notte) - Trionfatrice per il Lussemburgo, nel 1973, con "Après toi". La sua canzone più importante è però del 1967, sempre all'Eurovision e sempre per il Lussemburgo: si tratta dell'immortale "L'amour est bleu".

8 - Turchia - Füsun Önal - Oh olsun (Gli sta bene) - Cantante dalla lunga carriera, Füsun è stata anche protagonista di vari musical ed è una valida fotografa e prolifica scrittrice. Attualmente è impegnata in un ruolo lirico: la contessa Rosina in "Le nozze di Figaro".

9 - Croazia - Gabi Novak - Kuća za ptice (Casetta per uccelli) - Anche Gabi viene dal jazz e, nel 1958, al Bled Jazz Festival, ha cantato un duetto con Louis Armstrong. E' stata anche vignettista e scenografa.

10 - Albania - Alida Hiksu - Si agim i kuq (Come un'alba rossa) - Artista particolare, donna forte, di idee socialiste, risultò invisa al regime di Enver Hoxha, tanto da venire allontanata dal suo Paese per ben dieci anni. Durante il proprio esilio in Germania ha scritto un libro sulla sua triste esperienza.

11 - Ungheria - Zsuzsa Koncz - Ha én rózsa volnék (Se fossi una rosa) - Anche Zsuzsa, con le parole delle sue canzoni, si è spesso opposta alla situazione politica del proprio Paese prima del 1990. Ha al suo attivo molti tour nei Paesi dell'Est, ma anche in Francia, USA e Giappone.

12 - Bosnia Herzegovina - Jadranka Stojakovic - Postoji neko (C'è qualcuno) -  Jadranka ha avuto un'esperienza eurovisiva nel 1981, quando è stata corista per il rappresentante jugoslavo Vajta che presentava la sua "Lejla".

13 - Stati Uniti per il Resto del Mondo - Tony Orlando & Dawn - Tie a yellow ribbon round the ole oak tree (Lega un nastro giallo intorno alla vecchia quercia) - Un gruppo americano di successo ci propone una vera hit dell'epoca, la storia di un ex carcerato pentito che ritrova il suo grande amore. L'anno seguente, Domenico Modugno ne fece una cover intitolandola "Appendi un nastro giallo" e includendola nel suo album "Il mio cavallo bianco...".

14 - Macedonia - Simeon Gugulovski - Se shto sakav (Tutto ciò che volevo) - Un altro artista dalla lunga carriera che affonda le sue radici nel jazz. Molto popolare la sua versione di "Narode Makedonski", che è in pratica l'inno del risveglio del Paese e del popolo macedone.

15 - Polonia - Stan Borys - Jaskółka Uwięziona (Rondine in trappola) -  Cantautore, attore, regista e, soprattutto, poeta. Anch'egli inviso al regime per il suo aspetto alternativo e i suoi testi inneggianti alla libertà, nel 1975 si è trasferito negli Stati Uniti, ma è tornato a cantare per il suo Paese in occasione del suo accesso all'Unione Europea. Come attore ha interpretato "L'anima buona del Sezuan" di Brecht, e Jean Valjean nel musical "Les miserables".

Non c'è che dire: l'edizione si prospetta molto interessante. E, dopo queste pillole di cultura riguardanti gli interpreti, non vi resta che ascoltarvi le canzoni. Le trovate tutte qui: buon tuffo nel passato eurovisivo!

giovedì 14 luglio 2016

Omar Naber: nessun errore, è la storia giusta!

Foto: Petra Hlebš

"Zgodba brez napake", cioè "Una storia senza un errore", è il regalo che Omar Naber, il nostro ospite dello scorso anno a Parma, si è fatto e ci ha fatto per il suo trentacinquesimo compleanno, lo scorso 7 Luglio. In tale data, Omar ha infatti pubblicato il video della canzone, registrato il 10 Giugno nel locale "Orto Bar" di Lubiana.

Già da qualche tempo Omar, come ci ha raccontato mesi fa durante un incontro informale nella sua città, sta componendo e producendo in proprio le canzoni per il suo prossimo CD. Un lavoro accurato e denso di passione, nel quale la fretta, nemica di ogni artista, non trova spazio. 

A giudicare dai primi risultati, sembra proprio che la strada scelta sia quella giusta: il pezzo è allo stesso tempo energico e orecchiabile, ideale per catturare subito l'ascoltatore e restare impresso nella sua mente. 

Nel sito ufficiale di Omar si possono ascoltare, oltre a questa canzone, i suoi nuovi brani anche in inglese, e avere aggiornamenti su tutto ciò che lo riguarda.  Noi, intanto, vi regaliamo il video di "Zgodba brez napake" nella musicalità della lingua slovena, che aggiunge grinta e un pizzico di mistero alla canzone. 



Preferite la versione inglese? Eccovi serviti! E buon ascolto!


L'estate? Passiamola con Raphael Gualazzi e John Wayne!



Per ora potete trovarne un assaggio in versione acustica sulla sua pagina Facebook ufficiale, ma da domani, 15 Luglio, sarà in radio e su tutte le piattaforme digitali il nuovo singolo di Raphael Gualazzi "L'estate di John Wayne", che anticipa un album la cui uscita è prevista per il prossimo Ottobre.

Dal brevissimo videoclip che Raphael ci regala, eseguendo, da solo al pianoforte, qualche secondo della canzone, si intuisce un brano in minore, dal ritmo sincopato, con un testo ricco di illustri citazioni, da Fellini a John Travolta, passando per i Figli delle Stelle.

Gli amanti dello swing hanno già voglia di ballare: peccato non imitarli! Da domani, potremo goderci tutti l'estate di John Wayne, un piccolo aperitivo per un album che si annuncia strepitoso come i precedenti.


lunedì 20 giugno 2016

Mia, un "Minuetto" per il Guest Jury Hits 1973


Semplicemente un capolavoro, niente di più, niente di meno. In nessun altro modo si può definire la entry che i giurati di OGAE Italy hanno scelto per rappresentare il club al Guest Jury Hits 1973: si tratta infatti di "Minuetto" di Mia Martini, e questo dice tutto.

Il Guest Jury Hits, come è noto, è una sorta di "complemento" del Second Chance Rétro, concorso virtuale organizzato fra i club OGAE rappresentante un Second Chance a ritroso, che viaggia all'indietro nel tempo presentando il meglio delle selezioni nazionali di ogni anno. Per i tanti club che, in quegli anni d'oro, non avevano una selezione nazionale, al Second Chance Rétro è stato affiancato il Guest Jury Hits, che permette loro di presentare i loro grandi successi che non hanno avuto in alcun modo a che fare con l'Eurovision.

La grandissima, sfortunata Mia ha rappresentato ben due volte l'Italia all'Eurovision Song Contest: nel 1977 con "Libera", arrivata tredicesima, e nel 1992 con la splendida "Rapsodia", che si piazzò addirittura quarta. "Minuetto" è senza dubbio il suo brano più famoso: come il titolo suggerisce, si tratta quasi di una composizione classica, con variazioni di ritmo e di linea melodica che ne fanno una sorta di piccola sinfonia pop. La sempre attuale storia della donna succube di un uomo che la usa a suo piacimento è interpretata da Mia non solo con grande tecnica vocale, ma con un pathos da vera attrice, oltre che cantante.

Nella selezione effettuata dai fans di OGAE Italy, al secondo posto si è piazzata un'altra "doppia rappresentante" italiana: Gigliola Cinquetti con "Alle porte del sole". Al terzo posto Patty Pravo, già scelta come nostra rappresentante al Second Chance con la sanremese "Cieli immensi". Quarto Claudio Baglioni con la sua "Amore bello", quinta Marcella Bella con una strepitosa "Io domani". Sesto posto per la grande Mina con "E poi...", settimo per l'istrionica Gabriella Ferri con la sua malinconica "Sempre". E' arrivato ottavo Francesco De Gregori con "Alice", e nono Peppino Di Capri, altro ex rappresentante italiano, con la vincitrice di Sanremo "Un grande amore e niente più". Meno fortuna hanno avuto i Camaleonti, decimi con "Perché ti amo".

E adesso, la nostra Mia ci accompagna in Europa, sperando di riportare OGAE Italy alla bellissima serie di vittorie nel Guest Jury Hits che, ultimamente, ha subito un po' una battuta d'arresto. Davanti a un brano e a un'interprete come questi, bisogna però dire che il piazzamento ha veramente un'importanza marginale: l'orgoglio di presentarli ai nostri amici europei è la vera vittoria, al di là di ogni possibile risultato.


domenica 19 giugno 2016

Sverre Kjelsberg trovato senza vita, ancora sconosciuta la causa


Il musicista e cantante Sverre Kjelsberg, che, insieme a Mattis Hætta, ha rappresentato la Norvegia all'Eurovision Song Contest del 1980, è stato trovato senza vita oggi, nella sua casa, all'età di 69 anni. La morte dell'artista parrebbe risalire a ieri. Kjelsberg, in passato, era stato malato di cancro, ma in seguito era stato dichiarato guarito, e finora non è conosciuto il motivo del suo decesso.

Chitarrista, bassista, aveva fatto parte del gruppo The Pussycats prima di essere scelto per l'Eurovision Song Contest. Curiosa la storia della entry "Sámiid Ædnan" ("Terra Sami", cioè "Lapponia"), cantata da Kjelsberg in lappone e da Hætta usando lo yoik, una sorta di vocalizzo di tradizione sami: è la vera storia di una protesta della gente sami contro la costruzione di una centrale idroelettrica sul fiume Alta. Attivisti sami organizzarono uno sciopero della fame davanti al parlamento, cantando giorno e notte lo yoik, come si ascolta anche nel testo della canzone.

OGAE Italy porge le più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici di Sverre Kjelsberg, e lo ricorda con la sua indimenticabile entry eurovisiva.


giovedì 2 giugno 2016

Addio a Corry Brokken, prima rappresentante e prima vincitrice olandese


Ci ha lasciati oggi, a 83 anni, Corry Brokken, prima rappresentante dei Paesi Bassi all'Eurovision Song Contest (nel 1956, con "Voorgoed Voorbij") e prima vincitrice per il suo Paese (l'anno seguente, con "Net als Toen").

Nel 1958 Corry rappresentò, per la terza volta consecutiva, i Paesi Bassi con "Heel de Wereld", ma si classificò all'ultimo posto. Fu nel 1976 che la cantante venne nuovamente in contatto con l'Eurovision Song Contest come presentatrice di quella edizione, svoltasi a L'Aia conseguentemente alla vittoria, l'anno precedente, dei Teach-In. La sua ultima apparizione eurovisiva fu nel 1997 come spokesperson.

Corry, il cui debutto alla radio nazionale Olandese risale al 1952 con "I apologize", è stata molto amata nel suo Paese, malgrado la sua carriera abbia attraversato una pausa ventennale, dal 1976 al 1996, durante la quale la cantante si è dedicata a studi di giurisprudenza.

OGAE Italy esprime le più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici di Corry per questa grave perdita, e la ricorda così, ancora su quel palco dove portò la prima vittoria al suo Paese.