domenica 16 novembre 2014

Conferenza stampa e reazioni a caldo



È stata una conferenza stampa a tre Paesi quella della nostra prima vittoria al Junior Eurovision: sul palco del press center erano infatti presenti non solo il nostro Vincenzo Cantiello, ma anche gli artisti della Bulgaria e dell'Armenia.

Ovvio, però, che quasi tutte le domande siano state per il vincitore italiano. Vincenzo è stato dapprima "stuzzicato" sulla sua presunta simpatia per una delle altre partecipanti, alla quale avrebbe dedicato la sua canzone, e ha riposto con una battuta, affermando che si sarebbe dichiarato più tardi nel corso della serata, ma che la sua canzone è comunque dedicata a tutte le donne.

La presidente di OGAE Italy ha tenuto a dichiarare pubblicamente l'orgoglio del club per la fantastica vittoria, dopo di che ha chiesto a Vincenzo quali siano stati i suoi sentimenti nel momento in cui ha iniziato a rendersi conto che i punti si stavano sommando e lo stavano portando in cima alla classifica. Vincenzo ha risposto che è stata una sensazione pazzesca e che ancora non riusciva a rendersi conto di cosa fosse successo.

Per progetti futuri, come tour e concerti vari, è ancora troppo presto, ha dichiarato. Prima di tutto c'è da tornare a scuola: gli verrà davvero scontata una settimana di compiti, come qualcuno ha spiritosamente domandato?

Per quanto riguarda, invece, la domanda posta pubblicamente al nostro Capo Delegazione Nicola Caligiore sulla possibilità che il nostro Paese ospiti la prossima edizione, sentite cosa ci ribadisce nell'intervista che gli abbiamo "carpito" durante l'after party all'Euroclub.

sabato 15 novembre 2014

Grazie Vincenzo!!!



Perdonate la non tempestività della notizia, ma quando ci si trova in mezzo a un evento unico e irripetibile ci si dimentica anche di fare il proprio lavoro di cronisti. Oramai lo sapete tutti: l'Italia, con Vincenzo Cantiello e "Tu primo grande amore", ha vinto il Junior Eurovision Song Contest 2014, unico paese a farlo al proprio debutto!

Da diversi giorni si respirava un'atmosfera particolarmente favorevole al nostro Vincenzo, ma la concorrenza era di alto livello: basta pensare alla maltese Federica Falzon, o alla Bulgaria di Krisia, arrivata poi seconda (terzo posto per l'Armenia). Nonostante questo, al nostro ingresso in arena questa sera non ci saremmo mai aspettati di provare un'esperienza del genere.    

Ha iniziato la serata la Bielorussia con Nadezhda Misyakova e la sua "Sokal". E' stato un buon inizio: il balletto in abiti ispirati ai pellerossa è decisamente coinvolgente, e l'uso degli strumenti a fiato non ha fatto che accentuare l'ispirazione etnica del brano. Nadeshda ha cantato con passione e precisione, fornendo un'ottima performance.

Come una principessa in un abito a crinolina bianco e nero con cintura rossa, Krisia è arrivata al centro del palcoscenico. Hasan e Ibrahim l'hanno accompagnata ai due pianoforti, bianco e nero, ai lati. Questa la Bulgaria con "Planet of the children", un pezzo suggestivo e interpretato con un canto arioso e cristallino. Forti applausi dalla platea.

Alla posizione numero 3, è arrivato San Marino! Le Peppermints si rivolgono a un pubblico di adolescenti, piuttosto che di bambini. Sul palco sono apparse molto affiatate, e hanno trasmesso un'impressione di divertimento e felicità. "Breaking my heart" è ballabile ed estremamente coinvolgente, vero europop del più puro.

Josie, dalla Croazia, era vestita e pettinata come una piccola Nina Zilli, ed è accompagnata da due ballerini in giacche a righe. La canzone è simpatica e spensierata, e Josie l'ha sottolineata con mosse da bambolina.

Dopo il primo interval act, una danza al buio con costumi "elettrici", è stato il turno di Cipro con Sophia Patsalides e "I pio omorfi mera". Sophia si è esibita da sola, completamente vestita di bianco, mentre gli effetti sullo sfondo simulavano un temporale e vari altri agenti atmosferici. Anche questo brano si rivolge più agli adolescenti che ai bambini, anzi, sarebbe risultato adatto anche alla versione "Senior".

Ecco poi la Georgia con Lizi Pop e la sua "Happy day". Lizi era una nuvola di gale rosse, con le ballerine in bianco e nero con vistose parrucche. Bisogna dire che raramente abbiamo sentito tanto entusiasmo in un'interprete, per quanto giovane. Il brano è simpatico e orecchiabile.

Scritta (anche questa!) dall'onnipresente Thomas G:son, la canzone svedese è "Du är inte ensam" di Julia Kedhammar. Anche qui ci si rivolge piuttosto agli adolescenti, con un brano ballabilissimo, assolutamente schlager. Anche i costumi di paillettes appartengono alla tradizione eurovisiva svedese: i fans si sono sentiti subito a casa!

Le Simpho-Nick sono arrivate dall'Ucraina per annunciarci che "Spring will come". Scalze, vestite come tre ninfe in un'ambientazione naturalistico-onirica, le tre ragazze ci hanno regalato un pezzo arioso che sembra provenire da un musical, o da una favola sceneggiata dalla Disney. Affascinanti.

Nel secondo interval act i ballerini erano vestiti come robot, e hanno interpretato un curioso mix fra musica classica e suoni moderni. Siamo passati poi alla Slovenia con Ula Ložar e "Nisi sam". Anche Ula si è presentata da sola sul palco, vestita come una moderna ballerina. La canzone è romantica e dolce, e il climax è stato sottolineato dall'uso dei fuochi d'artificio.

Maša Vujadinovic & Lejla Vulić ci hanno portato il debutto del Montenagro, con "Budi dijete na jedan dan". Il pezzo, non facile da cantare, presenta diverse variazioni melodiche. I costumi sono un curioso mix fra giacche rock e gonne color caramella.

E ora, arriva Vincenzo! Stile elegante-casual, come la sua canzone e la sua età richiedono, Vincenzo ha ricevuto subito una calorosa accoglienza dal pubblico. Ben a ragione: con la sua splendida voce ha affrontato da campione un pezzo difficile come "Tu, primo grande amore", usando non solo la potenza ma anche il garbo e la passione. Grande performance!

Passiamo all'Armenia e a Betty con la sua "People of the sun". Betty, in argento e tulle arancio, ha iniziato su di un piedistallo, dal quale sono usciti ballerini di ispirazione circense che le hanno fatto da cornice, facendo capriole e volteggiando su trapezi. Pezzo orecchiabile e ben ritmato.

Terzo interval act, una grintosa "street dance", e siamo arrivati alla Russia: Alisa Kozhikina ha cantato "Dreamer". Anche lei sola davanti al microfono, sembrvaa la principessa delle favole, o una sposina senza velo. La canzone, che riecheggia abbastanza "The one that I love" di Chiara, è una classica ballad eurovisiva interpretata con buona voce e misura.

Per la Serbia, è arrivata l'unica concorrente che si è esibita suonando il pianoforte. Si tratta di Emilija Djonin con "Svet u mojim očima". E' anche questa una ballata, ma basata più sulla dolcezza della musica e del canto che su virtuosismi vocali. Un altro esempio di tipica ballad da ESC.

Accolta da un'ovazione, ecco la padrona di casa, la maltese Federica Falzon. Non è solo la nazionalità a entusiasmare il pubblico: la sua splendida voce da mezzosoprano, incredibile per la sua età, ha accarezzato ed esaltato un pezzo letteralmente prezioso come "diamonds", assolutamente non di facile ascolto, ma proprio per questo ancora più affascinante.

Chiusura dance con i Paesi Bassi e "Around" di Julia. Atmosfera da discoteca, echi di "Euphoria", ottimi ballerini intorno a Julia, in bianco e oro. Sicuramente un pezzo che farà scatenare i ragazzini di tutta Europa!

Perfetta apoteosi della serata è la canzone "Together", interpretata, nella versione originale, dalla vincitrice dello scorso anno Gaia Cauchi, e qui da tutti gli interpreti insieme. Il modo più bello per concludere questa bellissima serie di esibizioni!

In attesa dei risultati, siamo stati intrattenuti dall'esibizione di un coro giovanile con sullo sfondo immagini della splendida co-cattedrale di San Giovanni a La Valletta, e poi da Gaia Cauchi che ha interpretato due brani, fra cui "The start", la canzone vincitrice del Junior Eurovision Song Contest 2013.   

Al momento dell'inizio della votazione, il nostro atteggiamento era più che altro di curiosità mista a fatalismo, ma quando i primi punti, assegnati dalla giuria dei ragazzi, sono andati proprio a Vincenzo, ci siamo detti che non poteva esserci un miglior inizio.

Il resto è storia, ed emozione che ci vorrà qualche giorno per assimilare.







Dopo esserci arrampicati sul palco per abbracciare anche noi Vincenzo, non abbiamo voluto perderci la conferenza stampa dei primi tre classificati!  Ma riascoltiamo "Tu primo grande amore" prima grande vittoria dell'Italia al Junior!

venerdì 14 novembre 2014

Problema tecnico durante la jury final del JESC: ecco cosa è successo



Siamo seduti nella press conference room del press centre di Malta, per una conferenza speciale dell'EBU e di PBS. Questa conferenza straordinaria è stata indetta per spiegare alla stampa il motivo del problema tecnico che ha disturbato lo svolgimento dello spettacolo di stasera.

Chiamatela pure maledizione del numero 2, ma è un dato di fatto che, proprio nel momento in cui la bulgara Krisia ha iniziato a cantare, le luci del palco si sono improvvisamente spente, e c'è voluta più di mezz'ora per rimettere a posto la situazione e far sì che lo show continuasse come previsto. A causa di questo contrattempo, però, le giurie dovranno votare entro domani mattina, cosa effettivamente mai successa prima nella storia del Junior Eurovision.

Davanti ai taccuini si sono presentati Anton Attard, Executive Producer della tv maltese, Vladislav Yakovlev, Executive Supervisor del Junior, e Ola Melzig, Viewing Room Producer.

Anton ha iniziato facendo un breve riassunto della situazione, precisando che avrebbero potuto tentare una ripresa anche subito ma hanno voluto attendere la sicurezza che tutto fosse a posto. Non hanno grosse preoccupazioni per lo spettacolo di domani sera, pensano che tutto andrà bene e sono soddisfatti della produzione, anche se ovviamente faranno ulteriori test per sicurezza. Si è scusato con le delegazioni e con il pubblico per la prolungata attesa, ma era necessaria.

A una specifica domanda, Vlad ha chiarito che tutte le delegazioni sono state subito avvisate e tenute costantemente al corrente. Le giurie hanno tempo fino a domani a mezzogiorno per mandare i loro voti, ma molti di loro sono già stati ricevuti.

E' stato chiesto anche se sia stata presa in considerazione l'idea di ricominciare da capo, ma Vlad considera una decisione saggia l'avere ripreso dal momento dell'interruzione: una buona parte dello show aveva già preso luogo, e ricominciare da capo avrebbe comportato un ulteriore ritardo.

Visto che lo show è stato comunque ottimo, Vlad ha anche chiarito che naturalmente ha piena fiducia nella PBS e nel fatto che la trasmissione di domani filerà assolutamente liscia. 

Concludiamo ricordando che, nel mondo del teatro, è credenza diffusa che una pessima prova generale preluda a un ottimo debutto: sicuramente sarà così anche in questa occasione!  

Chi si vede: Michele Perniola! Intervista al primo rappresentante di San Marino



È ovvio: dove va la sorella, va anche il fratello, specialmente se è stato lui l'apripista e può quindi offrire, oltre al suo prezioso sostegno, anche preziosi consigli. A Malta è arrivato anche Michele Perniola, rappresentante del Titano al suo debutto dello scorso anno con "O-o-o sole intorno a me".

Michele ci ha molto volentieri concesso una breve intervista nella hall dell'hotel Excelsior, sede delle delegazioni. Ascoltiamolo e ammiriamo la sua simpatia e la sua verve!



Intervista "al volo" con Vincenzo Cantiello



Come avrete già abbondantemente capito, qui al Junior Eurovision l'atmosfera è molto più rilassata che alla sua versione "Senior". Può capitare anche di uscire da un ascensore e di "scontrarsi" con il proprio rappresentante, che, dopo un saluto entusiasta, accetta volentieri un'intervista sul momento, ritardando di alcuni minuti la sua cena.

Professionalità da adulto e disponibilità e positività da ragazzo: Vincenzo ci ha letteralmente incantati! Incanterà anche voi, se solo seguirete questa intervista. Non potrete fare a meno di amarlo e di tifare tutti insieme: forza Vincenzo e forza Italia!


Le Peppermints: intervista a cinque voci




Subito dopo Malta, ecco seguire a ruota l'intervista con le frizzanti ragazze di San Marino. È davvero impossibile non farsi contagiare dalla loro verve, dal loro entusiasmo e dalla loro voglia di raccontare di se stesse e di cantare!

Vi proponiamo questa vivace intervista, ringraziando la loro delegazione: il nostro Eddy Anselmi, Alessandro Capicchioni e Antonello Carozza, sempre entusiasti e sempre in prima linea nel sostenere le loro rappresentanti.

giovedì 13 novembre 2014

La nostra intervista a Federica Falzon




Grande movimento in sala stampa! Poco dopo il nostro arrivo, abbiamo già avuto la fortuna di incontrare la rappresentante maltese, Federica Falzon, che ci ha concesso l'intervista che vi proponiamo nel video qui sotto.

Federica, con la sua splendida voce e la sua bellissima canzone, è la favorita di questa edizione. Ringraziamo Daniel D'Anastasi e il nostro Fernando Mercieca della delegazione maltese per averci dato la possibilità di scambiare due parole con lei. A voi il video!